Proseguono a Messina le indagini sul clamoroso furto messo a segno nella notte di Ferragosto al Museo Regionale Accascina, dove sono state sottratte alcune preziose opere attribuite ad Antonello da Messina.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni dettaglio della dinamica del colpo, durato appena pochi minuti, concentrando l’attenzione anche sulle modalità di funzionamento dei sistemi di sicurezza e sull’attività del personale presente nella struttura.
L’ipotesi al vaglio è che i ladri possano aver beneficiato dell’aiuto di un basista, qualcuno cioè in grado di conoscere dall’interno la disposizione del museo e le procedure di sicurezza.
Smentito il ritrovamento del furgone
Nelle scorse ore era circolata la notizia del ritrovamento del presunto furgone utilizzato per la fuga.
Il mezzo sarebbe stato individuato in una zona non coperta dalle telecamere, circostanza che aveva fatto ipotizzare agli investigatori un possibile cambio di veicolo per rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.
La notizia è stata però smentita dagli inquirenti. Gli accertamenti sul mezzo e sulla possibile fuga dei malviventi proseguono quindi senza conferme sull’effettivo utilizzo del veicolo.
Investigatori del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale
Da Roma è atteso l’arrivo in Sicilia di un gruppo di investigatori del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, chiamato a supportare i colleghi impegnati nell’inchiesta.
Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina e coinvolgono Carabinieri e Polizia di Stato.
Uno degli interrogativi principali riguarda proprio i sistemi di sicurezza del museo. La direzione ha infatti spiegato che allarme e videosorveglianza erano regolarmente funzionanti.
Gli investigatori dovranno quindi capire come sia stato possibile che i ladri abbiano agito così rapidamente senza essere immediatamente individuati e perché gli addetti alla sorveglianza dei monitor non abbiano rilevato l’intrusione.
Le opere sottratte
Il furto è avvenuto poco prima delle 22 del 15 agosto. Alcuni malviventi, con il volto coperto da caschi, sarebbero riusciti a entrare nel museo e a impossessarsi di diverse opere di Antonello da Messina.
Tra i dipinti sottratti figurano tre tavole del Polittico di San Gregorio, tra cui la Madonna col Bambino e Francescano in adorazione e l’Ecce Homo.
È stata inoltre portata via una tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà, custodita all’interno di una teca blindata.
Durante la fuga, i responsabili avrebbero abbandonato nei pressi della recinzione del museo altre due tavole del Polittico.
Il valore storico e artistico delle opere rende il recupero particolarmente importante. Le indagini proseguono per individuare i responsabili, chiarire se abbiano avuto appoggi interni e ricostruire con precisione come sia stato possibile portare a termine il colpo in un tempo così breve.
ph credit Siracusa press