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Scene di devastazione hanno accolto i fedeli entrati nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, nel quartiere di Jaffa, a Tel Aviv. All’interno del luogo di culto, diverse statue e simboli religiosi sono stati trovati danneggiati o gettati a terra.

Tra le immagini che hanno maggiormente colpito la comunità vi è quella di una statua raffigurante Cristo, rinvenuta sul pavimento senza la croce e priva di un braccio. Accanto, anche due statue di Sant’Antonio da Padova risultavano rovesciate e danneggiate.

Arrestato un giovane di 20 anni

Secondo quanto riportato dalla stampa israeliana, la polizia di Tel Aviv ha arrestato un ventenne, sospettato di essere responsabile degli atti vandalici compiuti all’interno della chiesa.

Gli investigatori hanno riferito che sarebbero stati danneggiati diversi crocifissi, mentre altre statue e oggetti religiosi sarebbero stati distrutti o gettati a terra.

Le autorità stanno ora cercando di chiarire il movente del gesto e di verificare eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti nei mesi scorsi.

I precedenti

L’episodio si inserisce in una serie di atti vandalici che negli ultimi mesi hanno interessato simboli e luoghi di culto cristiani.

Tra aprile e maggio, infatti, erano stati segnalati altri casi che avevano suscitato forte indignazione: in un episodio un soldato israeliano aveva inserito una sigaretta nella bocca di una statua della Madonna, mentre in un altro caso un crocifisso era stato gravemente danneggiato.

La comunità cristiana locale ha espresso preoccupazione per il ripetersi di simili episodi, chiedendo il rispetto dei luoghi di culto e della libertà religiosa.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.