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Camera, defibrillatori semiautomatici e automatici anche in ambiente extraospedaliero

Pubblicato il 01 Ago 2019 alle 7:21am

La Camera ha approvato all’unanimità la nuova legge che disciplina l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. Il provvedimento, passa ora all’esame del Senato, ed è diretto a favorire ed a regolare la dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori in diversi luoghi pubblici, anche da parte di soggetti non specificamente formati, regolando il collegamento e l’interazione con la rete dell’emergenza territoriale 118, e promuovendo campagne di informazione e sensibilizzazione, nonché l’introduzione di specifici insegnamenti, anche negli istituti di istruzione primaria e secondaria.

Associazioni scientifiche, come Irc (Italian resuscitation council), e di volontariato come Progetto Vita di Piacenza, sono state le prime a chiedere una garanzia in più che «salvi» chi decida di intervenire per salvare una vita.

Università, tra le migliori 34 italiane, il Politecnico di Milano al primo posto

Pubblicato il 20 Giu 2019 alle 10:58am

Il Politecnico di Milano è per quinto anno consecutivo la prima Università italiana con il risultato migliore. Secondo risultato ottenuto a livello nazionale di tutte le edizioni, mentre a livello mondiale il Massachusetts Institute of Technology (Mit) domina la classifica per l’ottavo anno consecutivo con un record assoluto.

Questi i due dati più significativi della sedicesima edizione del QS World University Rankings, la classifica universitaria globale pubblicata in questi giorni dagli analisti di QS Quacquarelli Symonds, che include 34 università italiane, cinque in più rispetto alla passata edizione.

Il nostro Paese è il settimo più rappresentato al mondo in questa edizione e il terzo dell’Unione Europea, dopo Regno Unito (84) e Germania (47), prima anche di Francia (31) e Spagna (27). Tra gli altri dati eclatanti emersi da questa importantissima ricerca spicca anche la performance della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, decima al mondo per Citations per Faculty, l’indicatore che misura l’impatto della ricerca prodotta in proporzione al numero dei ricercatori e l’Università di Trento che segue al 142/o posto in questo indicatore cruciale, guadagnando novanta posizioni rispetto alla precedente edizione.

L’Università di Firenze registra la crescita più significativa, guadagnando oltre 53 posizioni e salendo dalla fascia 501-510 al 448/o posto. L’Università di Napoli Federico II guadagna 48 posizioni rispetto alla passata edizione e si classifica al 424/o. L’Università di Trento e l’Università di Pisa entrano tra le Top 400 al mondo, classificandosi entrambe al 389/o posto, salendo rispettivamente di 37 e 33 posti.

L’Università di Bologna è la più apprezzata dalla comunità accademica internazionale, posizionandosi al 74/o posto nell’indicatore Academic Reputation; la Sapienza al 78/o posto. Il Politecnico di Milano è il più apprezzato dai recruiter internazionali, classificandosi 61/o per Employer Reputation.

L’Università Bocconi appare al 70/o posto in questo importante indicatore, sebbene non compaia nella classifica globale essendo considerata una università specialistica. L’unica italiana a crescere nell’opinione dei datori di lavoro è quella di Padova, che guadagna quindici punti sia in questo indicatore (245/o posto), sia nella classifica globale (234/o posto).

La Scuola Normale Superiore di Pisa è sedicesima al mondo nell’indicatore Faculty/Student che misura la proporzione tra docenti e studenti. La concittadina Scuola Superiore Sant’Anna Pisa è centesima in questa misura, che penalizza le Università Italiane: ad eccezione di queste due, si classificano tutte oltre la settecentesima posizione.

Sul fronte internazionale il Massachusetts Institute of Technology (Mit) è la migliore università del mondo per l’ottavo anno consecutivo; le prime tre università rimangono americane: il Mit è seguito dalla Stanford University (seconda) e dall’Università di Harvard (terza). La prima università del Regno Unito – e in Europa – è l’Università di Oxford, che è salita al quarto posto. La sua concorrente connazionale, l’Università di Cambridge, è scesa al settimo posto. A causa del crollo del riconoscimento dei datori di lavoro e dell’aumento delle dimensioni delle classi, le 84 università del Regno Unito registrano la loro terza peggiore performance di tutte le sedici edizioni; la migliore università dell’Europa continentale è il Politecnico di Zurigo (Eth), che è salito al sesto posto, il più alto in assoluto mai ottenuto da questa università.

Le due migliori università asiatiche sono di nuovo entrambe singaporiane: la National University of Singapore e la Nanyang Technological University sono entrambe all’11/o posto.

Lombardia, è legge. Sì a telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia

Pubblicato il 28 Nov 2018 alle 10:50am

In Lombardia, telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia: è legge. Il consiglio regionale ha dato il via libera ieri con 57 sì alla legge «Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi» che favorisce l’installazione di telecamere. Il Movimento 5 Stelle ha votato a favore con il centrodestra, 16 no dai consiglieri Pd e di +Europa. Il provvedimento è stato promosso dalla giunta su proposta del presidente Attilio Fontana e dell’assessore alle Politiche per la famiglia Silvia Piani che sottolinea come l’obiettivo sia di «tutelare i bimbi prevenendo i maltrattamenti, sebbene i siano casi isolati, e favorendo a tale scopo l’installazione su base volontaria dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. I filmati registrati all’interno saranno resi disponibili esclusivamente all’autorità giudiziaria». C’è stato un lungo confronto tra Regione e categorie, l’assessore sottolinea di aver «ricevuto il sostegno e l’apprezzamento di tanti operatori del mondo della formazione, del sistema sociosanitario e della sicurezza». Con questo passaggio la Regione assegna 600mila euro per l’acquisto di telecamere a circuito chiuso (300mila per il 2019 e altrettanti per il 2020), 300mila euro per la formazione degli operatori (sempre spalmanti su due anni) per un totale quindi di 900mila euro.

Napoli, prevenzione gratuita nelle scuole per malattie cardiovascolari

Pubblicato il 23 Apr 2018 alle 8:50am

Da un recente studio fatto all’ospedale «Gemelli» di Roma, nell’ambito di una ricerca medico scientifica, sono stati raccolti dei che attestano come esisterebbero delle sostanziali differenze medico-sanitarie tra Nord e Sud. Secondo cui i cittadini del Mezzogiorno si ammalerebbero più spesso per mancanza di adeguate attività di prevenzione. (altro…)

Giubbotto pieno di sabbia di 6 chili aiuta i bambini iperattivi?

Pubblicato il 25 Gen 2018 alle 5:18am

Un giubbotto pieno di sabbia di sei chili del costo di 140/170 euro verrebbe utilizzato nelle scuole tedesche per calmare i bambini iperattivi. Misura che sta suscitando non poche polemiche e perplessità. (altro…)

Friuli Venezia Giulia, 1 bambino su 4 è obeso: possibili rischi per la salute

Pubblicato il 20 Ago 2017 alle 7:23am

In Friuli Venezia Giulia un’indagine nelle scuole ha fatto emergere una situazione al quanto preoccupante. Ai bambini ai quali è stato possibile somministrare un questionario, per accertare possibili casi di obesità, rilevando peso e altezza, è emerso che il 24 per cento dei bambini intervistati è grasso. Ovvero, un bambino su quattro presenta un eccesso ponderale che comprende sia il sovrappeso sia l’obesità. (altro…)

Greenpeace, livelli superiori di Pfas nell’acqua del Veneto

Pubblicato il 30 Mag 2017 alle 8:41am

L’acqua erogata dai rubinetti di alcune scuole primarie del Veneto contiene livelli di Pfas superiori ai limiti per l’acqua potabile istituiti da Stati Uniti e Svezia e, nella primaria di San Giovanni Lupatoto (Verona), “è stato addirittura superato, seppur di poco, il livello di Pfos (acido Perfluorottansolfonico) consentito nell’acqua potabile in Veneto”. Se a questi, secondo Greenpeace, si aggiungono anche gli abitanti dei comuni in cui è stata ritrovata la presenza di Pfas, che attualmente non sono inclusi nella zona rossa (ad esempio San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, Verona, Polesella, Occhiobello, Padova e Arzignano), “il numero totale di cittadini potenzialmente esposti alla contaminazione è superiore agli 800mila abitanti”. (altro…)

Insegnante, sempre più un mestiere per donne. Allarme Ocse

Pubblicato il 25 Mar 2017 alle 10:09am

Ocse, Organizzazione per lo sviluppo economico, ha recentemente pubblicato Gender imbalances in the teaching profession (“Squilibri di genere nella professione docente”) scoprendo che la professione dell’insegnante, che in molti stati di tutti i continenti è a predominanza femminile, adesso lo sta diventando ancora di più e anche troppo anche nel nostro Paese.

La femminilizzazione dell’insegnamento è, infatti, in continua ascesa, posizionandosi al 68 per cento nelle scuole dei paesi presi in esame.

“Persistenti squilibri di genere nella professione di insegnante hanno sollevato una serie di preoccupazioni”. Al punto che “paesi come il Regno Unito – spiega l’Ocse – hanno attuato politiche che hanno incoraggiano l’assunzione di insegnanti di sesso maschile”. Non solo. “Data l’entità del fenomeno sarebbe interessante indagare il potenziale impatto del divario di genere nell’insegnamento, per esempio, sui risultati di formazione o di carriera”.

In dieci anni – dal 2005 al 2014 – la presenza femminile nelle aule scolastiche, secondo l’ Ocse, nei paesi industrialmente sviluppati, è cresciuta dal 62 al 68 per cento. Una presenza che decresce andando dalla scuola dell’infanzia verso le scuole superiori.

Tra i ventidue Paesi dell’Europa che aderiscono al Trattato di Schengen, la presenza delle donne dietro la cattadra è infatti è pressoché totale nella scuola dell’infanzia (97 per cento). Dominante in quella primaria (85 per cento), per poi calare lievemente alle medie (68 per cento) e alle superiori, dove la presenza femminile solo nel 2014 si è attesta intorno al 58 per cento.

Fenomeno che nel nostro Paese è ancora più accentuato.

Dammi il Cinque, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, 5 supereroi per insegnare la dieta giusta ai bambini

Pubblicato il 17 Mar 2017 alle 8:19am

Con l’aiuto di cinque super eroi è possibile insegnare la dieta corretta ai più piccini. Dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma parte infatti la campagna alimentare chiamata “Dammi il Cinque” che vede uniti pediatri e nutrizionisti per promuovere, attraverso il divertimento, una sana e corretta alimentazione per bambini. (altro…)

I vaccini sono sicuri, misure disciplinari per i medici che li sconsigliano

Pubblicato il 22 Lug 2016 alle 6:10am

Ci saranno provvedimenti disciplinari per i medici trovati a sconsigliare i vaccini, i provvedimenti potranno arrivare fino alla radiazione dall’albo dei medici.

Si tende, secondo i medici italiani, ad anteporre l’interesse personale a quello collettivo favorendo, pertanto, la crescita delle malattie primarie soprattutto nelle scuole, qualora non fosse fatto il vaccino.

“Ritengo estremamente importante il documento sulle vaccinazioni della Fnomceo”, ha affermato il ministro della salute Beatrice Lorenzin: “è una voce molto forte che riafferma la volontà di essere dalla parte dei bambini per sconfiggere una vera e propria piaga, per una paura medievale sulle vaccinazioni”.

“Tale imperativo costituzionale si attaglia ai vaccini che, proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità attraverso il cosiddetto effetto gregge, che si realizza quando una percentuale variabile tra l’85% e il 96%, a seconda della contagiosità della malattia, induce una riduzione fino alla cessazione della circolazione degli agenti patogeni”. “I vaccini sono la più grande conquista dell’umanità in materia sanitaria e non possono essere messi in discussione da comportamenti estemporanei di persone che non hanno nulla a che fare con la scienza, a maggior ragione se si tratta di un medico”.