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La medicina continua a compiere passi straordinari, restituendo non solo la salute, ma anche la speranza. È quanto accaduto all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove una ragazza di 17 anni, colpita da una grave forma di artrite psoriasica giovanile, ha ritrovato il sorriso grazie a un innovativo intervento di chirurgia maxillo-facciale con l’impiego della stampa 3D.

Per anni la giovane aveva visto il proprio volto cambiare progressivamente. La malattia aveva provocato il completo riassorbimento dei condili mandibolari, compromettendo la capacità di masticare, respirare durante il sonno e alterando profondamente i lineamenti del viso, con importanti ripercussioni anche sul piano psicologico.

L’équipe della Chirurgia Maxillo-Facciale ha scelto un approccio altamente innovativo, concentrando in un unico intervento tutte le procedure necessarie. Grazie alla progettazione digitale tridimensionale sono state realizzate protesi articolari completamente personalizzate e guide chirurgiche stampate in 3D.

Durante l’operazione i chirurghi hanno sostituito entrambe le articolazioni temporo-mandibolari con protesi su misura, riposizionato il mascellare superiore per correggere la malocclusione e ricostruito il corretto profilo del volto avanzando il mento.

A distanza di un anno dall’intervento, la giovane ha recuperato una corretta funzione masticatoria, respira normalmente, non soffre più di apnee notturne e ha ritrovato un sorriso naturale, migliorando sensibilmente la propria qualità di vita.

Questo risultato rappresenta un importante esempio di come innovazione tecnologica, ricerca scientifica e competenze mediche possano offrire nuove prospettive terapeutiche anche nei casi più complessi, confermando il valore dell’eccellenza della sanità italiana nel campo della chirurgia ricostruttiva.