intervento chirurgico

Napoli, intervento record al Policlinico II: asportazione parziale del fegato in una donna in gravidanza

Pubblicato il 31 Gen 2019 alle 7:55am

Una paziente di 27 anni, alla 17esima settimana di gravidanza, è stata sottoposta un delicato intervento chirurgico di asportazione parziale del fegato per un angioma gigante (circa 20 cm di diametro), eseguito con successo. (altro…)

Tumore al colon asportato senza cicatrici grazie a un robot

Pubblicato il 29 Ott 2018 alle 7:33am

Un tumore del retto è stato asportato con successo senza cicatrici all’ospedale Molinette di Torino.

L’intervento non invasivo è stato effettuato su un paziente di 80 anni utilizzando il robot endoscopico Flex Robotic. (altro…)

Annapaola Xodo, racconta su Fb la sua triste storia dopo intervento al seno. “Restate come siete”

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 7:38am

E’ durato 7 anni l’incubo di Annapaola Xodo, una ragazza di Padova che ha avuto seri problemi di salute per un intervento di chirurgia estetica al seno. Annapaola dopo l’intervento chirurgico fatto nel 2011 Annapaola si è ammalata di quella che viene chiamata “breast implant illness”, ovvero la “malattia delle protesi mammarie”. Il suo corpo è stato lettaralmente intossicato dal silicone e i metalli pesanti contenuti nelle protesi, condannandola a 7 anni di «gambe gonfie e bollenti, gonfiore alla bocca, alla mandibola, alla lingua, intolleranze alimentari, dimagrimento drastico, pericardite acuta e diversi shock anafilattici».

Annapaola ha raccontato la sua storia su Facebook, spiegando come è cominciata: «Avevo il mondo in mano, facevo la modella, stavo per laurearmi a Milano e avevo un fidanzato da diverso tempo. Poi le delusioni amorose, l’insicurezza e la decisione di rifarmi il seno in una clinica privata. Dopo appena 20 giorni dall’intervento, però, comincia il calvario». I continui ricoveri al pronto soccorso e un intervento di rimozione delle protesi non sono serviti a migliorare la situazione della giovane padovana.

“Molte richieste ci vengono date attraverso media e la società. Sentiamo spesso la necessità di adeguarci, di essere accettati. Vogliamo conformarci a canoni di bellezza che sono condivisi che ci condizionano inconsciamente. Vogliamo essere diverse da ciò che siamo. È facile soffrire di mancanza di auto stima che ci spinge a fare scelte che ci fanno male. Qualunque scelta facciamo , la facciamo in quel momento perché pensiamo sia giusta per noi. È , invece, importante prendersi del tempo per apprezzarci per ciò che siamo. Amare la nostra persona, la nostra Anima. Noi siamo molto di più dei nostri corpi fisici . Spesso sentiamo dire “ non sono perfetta” invece di rendersi conto che si è perfetti. La nostra mente distorge la nostra immagine. Le nostre menti ci giudicano, creano dubbi e ci fanno dimenticare ciò che siamo.amatevi per come siete!!!!#malattiaoscura #nnsmetteremaidicredereesognare #breastimplantillness #annapaolaxodo”

Donna scopre di aver vissuto 28 anni con la lente incastrata nellʼocchio

Pubblicato il 17 Ago 2018 alle 10:43am

Ha vissuto ventotto anni con una lente a contatto incastrata nell’occhio una donna inglese che aveva perso la lente dopo che aveva subito un colpo durante una partita di badminton all’età di 14 anni. A ritrovarla dopo 28 anni, un oftalmologo, nel corso di una risonanza magnetica. La lente si era conficcata nell’occhio della paziente e non se ne era accorta. (altro…)

Messina, rimosso con successo tumore di 11 chili

Pubblicato il 29 Lug 2018 alle 7:10am

Un intervento straordinario è stato eseguito con successo al Policlinico universitario di Messina. Si tratta della rimozione di un tumore addominale il cui peso è pari ad 11 chili. La donna, una sessantanovenne, è stata già dimessa dall’ospedale.

L’operazione è stata effettuata da un’équipe guidata dal prof. Antonio Macrì, responsabile del programma interdipartimentale per la cura dei tumori peritoneali e dei sarcomi dei tessuti molli dell’ospedale universitario.

“Si tratta – spiega Macrì – di un caso estremamente raro, anche se non il primo da noi operato, sia per la sua natura istologica (sarcoma retroperitoneale gigante), ma, soprattutto, per le dimensioni che la neoplasia aveva raggiunto e per la diffusione in alcune regioni anatomiche difficilmente raggiungibili, con coinvolgimento di grossi vasi, rene, intestino, peritoneo, muscoli, ossa e strutture nervose. Il tumore occupava infatti tutto l’addome, dislocando l’intero intestino in una piccolissima porzione della cavità peritoneale”.

Il peso, le dimensioni (40 x 30 x 15 centimetri circa), l’importante e anomala vascolarizzazione, nonché i strettissimi rapporti che il tumore contraeva con alcuni organi vitali, hanno reso il trattamento chirurgico particolarmente delicato. L’intervento, durato circa sei ore, ha richiesto l’esecuzione di resezioni multiviscerali e ha consentito la rimozione completa del tumore. Il decorso post-operatorio non ha avuto complicanze e la donna è stata dimessa dopo due settimane. “Sembra incredibile che nell’era della prevenzione – sottolinea Macrì – ci si trovi ancora a trattare tumori di queste dimensioni, ma la sede di origine e le modalità di diffusione fanno sì che tali tumori diano segno di sé solo in fasi avanzate. Dobbiamo trovare strategie più efficaci – continua il chirurgo – per promuovere l’educazione sanitaria e coinvolgere sempre più persone nei programmi di screening, in modo da ridurre il numero di tumori in stadio avanzato e, comunque, in questi casi, è fondamentale affidarsi a Centri dedicati al trattamento di tali patologie”.

Funzioni cognitive peggiorate in 70enni sottoposti a chirurgia e anestesia

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 7:58am

Un recente studio americano evidenzia come il cervello di un anziano possa invecchiare prima rispetto a quello di un suo coentaneo non sottoposto a sonno artificiale.

Subire un intervento chirurgico dopo i 70 anni, essere sottoposti, a dosi di anestesia di vario tipo, può influire negativamente nel mantenimento delle proprie funzioni cognitive e di memoria, con conseguenze peggiorative con il passare del tempo.

A rivelarlo è questo studio, basato su un’osservazione condotta sul campione partecipativo durata trent’anni, condotto dall’istituto americano Mayo Clinic Study of Aging, con il quale il team di ricercatori ha preso in esame 1819 individui di età compresa tra i 70 e gli 89 anni, valutandone periodicamente le funzioni cognitive.

La scoperta, pubblicata sul British Journal of Anaesthesia, rivela infatti, come, a parità di anni, il cervello di chi è stato sottoposto ad interventi chirurgici possa invecchiare prima di quello dei coetanei non finiti “sotto i ferri”.

Ospedale Bambin Gesù di Roma, mini-cuore artificiale salva la vita a bimba di 3 anni

Pubblicato il 24 Apr 2018 alle 9:19am

I medici dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno salvato la vita a una bimba di tre anni. Eseguendo uno straordinario trapianto, un mini-cuoricino artificiale. L’istituto per poter procedere con il delicato intervento chirurgico, ha dovuto chiedere un’autorizzazione straordinaria per l’utilizzo di un dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare, prossimo alla sperimentazione anche negli Usa. (altro…)

Otoslerosi bilaterale: Simonetta riacquista l’udito grazie all’intervento fatto all’ospedale di Perugia

Pubblicato il 03 Feb 2018 alle 7:56am

E’stata sottoposta con successo ad un delicato intervento chirurgico che le ha restituito l’udito. “Una gioia indescrivibile, a Perugia ho ritrovato il piacere di vivere”: così Simonetta, una donna che vive e lavora a Roma, commenta la sorpresa che ha vissuto dopo l’ultima visita di controllo all’ospedale di Perugia.

La donna era affetta da otosclerosi bilaterale di cui soffriva da anni.

L’intervento cui è stata sottoposta dall’équipe del professor Giampietro Ricci ha comportato un ricovero ospedaliero di due giorni e consiste nell’applicazione di una protesi a pistone della lunghezza di 4,5 millimetri e dotata di staffa, uno dei tre ossicini dell’orecchio.

La sua vita ora è cambiata.

L’otosclerosi è una patologia che colpisce la staffa, uno dei tre piccoli ossicini situati nell’orecchio medio. A causa della crescita di osso esuberante, la staffa si irrigidisce e non riesce a trasmettere correttamente il segnale sonoro alla coclea. Solitamente colpisce entrambe le orecchie (otosclerosi bilaterale).

CAUSE. La causa dell’otosclerosi è genetica e ha quindi carattere ereditario. Colpisce più le donne che gli uomini, anche se non se ne conosce il motivo.

SINTOMI. Il sintomo per eccellenza è la perdita d’udito. L’ipoacusia è progressiva e, nei casi più avanzati, può evolvere in sordità grave. In generale, la gravità dell’otosclerosi dipende dallo stadio della malattia: si va dallo stadio 1 con sordità moderata e funzione coclearie integra allo stadio 4 con sordità grave e funzione cocleare compromessa. Alla perdita d’udito spesso si associa l’acufene (percezione di rumori nell’orecchio che può essere anche il primo sintomo).

Non c’è una terapia medica risolutiva. L’unica possibilità è intervenire chirurgicamente, a patto che la malattia non abbia raggiunto uno stadio molto avanzato. L’intervento d’elezione è la stapedotomia che, a differenza della strapedectomia, non prevede la rimozione della staffa. La stapedotomia, infatti, consiste nel praticare un foro nella platina della staffa, attraverso il quale viene inserita una protesi di teflon, simile a un piccolo pistone. Questo viene agganciato all’incudine e serve a trasmettere all’orecchio interno il segnale acustico della catena ossiculare. Nei casi in cui l’intervento non possa essere effettuato si può ricorrere alla protesi acustica tradizionale che deve essere tarata in maniera molto accurata.

Reflusso gastroesofageo: come gestirlo e come curarlo

Pubblicato il 29 Mar 2017 alle 9:19am

E’ in aumento ogni anno il reflusso gastroesofageo, un problema che può essere di natura ereditario o dovuto ad eccessi e stili di vita errati. (altro…)

Torino, tumore osseo sconfitto: sostituito femore con omero su bambino di 6 anni

Pubblicato il 14 Ott 2016 alle 9:29am

Torino, tumore osseo sconfitto: sostituito femore con un omero su un bambino di 6 anni. (altro…)