salute

Bere acqua alla giapponese: ecco cosa significa e come fare

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 7:29am

Non tutti sanno che esiste una dieta dell’acqua approvata dalla Japan Medical Association. Si basa sul bere acqua in momenti specifici della giornata, a partire dal risveglio mattutino. E’ una vera e propria terapia idrica che viene praticata per perdere i chili di troppo. Chi la sostiene dice che se eseguita in modo metodico, aiuta a combattere anche vari problemi di salute.

Ma come funziona?

Appena alzati, bisogna bere 4 bicchieri d’acqua a stomaco vuoto molto lentamente facendo qualche secondo di pausa tra l’uno e l’altro. L’acqua deve essere fresca e possibilmente priva di fluoro e calcare. Terminati di bere questi primi quattro bicchieri il consiglio è di attendere circa 45 minuti prima di iniziare a fare colazione. Se si incontrano difficoltà nell’iniziare la giornata con 4 bicchieri, si può cominciare con due e aumentare piano piano.

Dopo aver consumato i pasti della giornata è opportuno non bere per almeno un paio d’ore. Se non si riesce a controllare la sete si può bere acqua tiepida.

Coronavirus, una speranza di cura anche dai farmaci anti-diabete?

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 7:11am

E’ stata individuata, un’altra via d’ingresso del coronavirus nel nostro organismo.

Si tratterebbe del recettore Dpp4, una serratura molecolare che il virus usa per invadere le cellule umane, la stessa su cui agiscono poi anche dei molti farmaci anti-diabete. Ciò indicherebbe che gli stessi farmaci potrebbero essere usati contro la Covid-19, almeno nei casi più lievi. L’osservazione, pubblicata su Diabetes Research and Clinical Practice, arriva da Gianluca Iacobellis, dell’Università di Miami.

Dopo il recettore Ace2, che si trova soprattutto sulle cellule del sistema respiratorio umano e che è stato individuato fin dall’inizio come la principale porta d’ingresso del nuovo coronavirus nell’organismo umano, la scoperta che il SarsCoV2 si lega al recettore Dpp4 indica che “esiste anche un meccanismo diverso, che potrebbe aprire una via terapeutica per chi ha la malattia Covid-19 in forma moderata”, ha detto all’ANSA Iacobellis, direttore del Servizio di Diabetologia dell’ospedale universitario di Miami.

Il recettore Dpp4 è noto per essere presente sulla superficie di tutte le cellule, come quelle di bronchi e cuore, e per avere un legame strettissimo con il sistema immunitario e con quello infiammatorio, così come era noto il suo coinvolgimento nella malattia da coronavirus comparsa nel 2002-2003, la Sars.

Gli scienziati devono ora capire fino a che punto i farmaci anti-diabete possono essere efficaci contro la Covid-19. Risposte certe non ci sono ancora perché la ricerca su questo tema è appena iniziata.

Iacobellis, “nell’Università di Miami abbiamo appena iniziato uno studio osservazionale per vedere se i pazienti con Covid-19 trattati con la terapia per il diabete hanno decorso diverso”. Le molecole alla base di questi farmaci si chiamano sitagliptin linagliptin saxagliptin e alogliptin: “tutte hanno un profilo di tollerabilità molto buono – ha osservato – e recentemente è stato anche totalmente smentito il sospetto che aumentassero il rischio di infezioni alte vie respiratorie”.

Probiotici fanno bene alla salute anche contro le allergie di stagione. Ma quali consumare e dove trovarli?

Pubblicato il 05 Apr 2020 alle 6:16am

“I probiotici sono una risorsa per il nostro benessere – a spiegarlo è Francesca Albani, dietista clinica all’Humanitas San Pio X di Milano – microrganismi vivi e attivi contenuti in determinati alimenti o integratori. Hanno effetti positivi sulla salute dell’organismo, rafforzano l’ecosistema intestinale. Per potenziare la loro efficacia vanno assunti a stomaco vuoto, per almeno 4 settimane. L’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha fissato il quantitativo adeguato minimo: almeno 1 miliardo di batteri al giorno”.

“I probiotici vengono identificati in base al genere (Bifidobacteria, Lactobacilli e Eubacteria), alla specie, (esempio il Lactobacillus acidophilus, Bifidobacteria lactis e animalis) e al ceppo di appartenenza (lactobacillus acidophilus LA-5, lactobacillus casei shirota, bifidobacterium lactis Bb12).

Ognuno ha proprietà benefiche specifiche, la cui efficacia dipende anche dalle quantità ingerite. Attualmente si ritiene che l’attività benefica dei probiotici sia ceppo-dipendente; è perciò importante che il prodotto contenente un microrganismo probiotico riporti, in etichetta, il nome del ceppo e la quantità.

I più diffusi, in quanto contenuti negli alimenti, li trovano nei cibi fermentati, miso, tempeh, verdure fermentate in genere, e in alcuni latti fermentati (kefir). Si distinguono dallo yogurt, naturalmente ricco di fermenti lattici vivi, che però non sono in grado di superare la barriera acida dello stomaco e transitare nell’intestino. I probiotici, invece sopravvivono al passaggio nello stomaco e raggiungono l’intestino vivi e vitali in modo da poter svolgere la loro azione benefica”.

Ma quali sono i BENEFICI? “I probiotici aiutano a riequilibrare la microflora e a regolarizzare il tratto intestinale, rinforzano il sistema immunitario, contribuiscono alla corretta digestione degli alimenti e all’assorbimento dei nutrienti. Per amplificare i risultati, i probiotici vanno presi con regolarità e consumati in associazione ai prebiotici, sostanze non digeribili contenute in alcuni alimenti, che promuovono la crescita di una o più specie batteriche utili per lo sviluppo della microflora probiotica”.

“E’ consigliato un ciclo di probiotici dopo la stagione fredda, per aumentare le difese immunitarie e proteggersi dalle infezioni alle vie respiratorie. Sono necessari soprattutto in associazione a una terapia antibiotica. Le loro proprietà benefiche, aiutano l’organismo a ripristinare l’equilibrio della microflora intestinale, costituita da batteri “buoni” e “cattivi” che coesistono in equilibrio tra loro. L’impiego di antibiotici può causare delle modificazioni perché oltre a neutralizzare i batteri nocivi che hanno causato la malattia, eliminano anche quelli buoni, rompendo questo equilibrio. Il risultato? Un impoverimento generale a livello intestinale, quella che comunemente viene chiamata “disbiosi”. Semaforo verde allora per i probiotici che in tempi e dosaggi corretti, ripristinano il bilanciamento della microflora”.

“Il raffreddore stagionale da pollinosi è una reazione allergica, determinata dal contatto con i pollini causa di forti irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi. È ormai da tempo accertato che i probiotici possono avere effetti immunomodulatori e immunostimolatori. Nel 2013, un’interessante revisione di studi pubblicati sull’argomento mostrava, che le persone trattate con probiotici avevano una significativa riduzione delle sensibilizzazioni allergiche. I benefici dei probiotici sono strettamente legati al ceppo e correlati al tipo di patologia allergica trattata, nonché alle caratteristiche della persona, alla durata del trattamento e al tipo di prodotto impiegato. Per questa ragione, è fondamentale il consiglio dello specialista”.

Coronavirus, ecco chi deve fare il tampone

Pubblicato il 05 Apr 2020 alle 6:11am

Con una circolare del ministero della Salute, vengono inquadrate le tipologie di persone da sottoporre al test per scovare il coronavirus.

Si tratta infatti di operatori sanitari, ma anche residenti nelle Rsa e strutture per lungodegenti, chi vive in ambienti chiusi, chi ha una infezione respiratoria, malati fragili. In alcuni casi bisogna avere sintomi. Ecco chi avrà la priorità.

I tamponi saranno fatti ai casi sintomatici e ai loro contatti a rischio, a tutti coloro che sono in ospedale con una infezione respiratoria, a coloro che con lo stesso problema e si trovano in residenze per anziani (Rsa) o in strutture per lungodegenti. (altro…)

Tumori, un test del sangue che ne scova 50 diversi

Pubblicato il 04 Apr 2020 alle 6:32am

Un test del sangue è un grado di scovare oltre 50 tumori in fase precoce, ancora prima che compaiano i sintomi, e ben 12 dei più aggressivi e di difficili da diagnosticare in via preventiva, tra cui il cancro al pancreas. È lo straordinario risultato a cui è giunto Michael Seiden dell’azienda statunitense US Oncology, riportato sugli Annals of Oncology.

Il test in questione, si basa sullo studio del Dna tumorale circolante nel sangue attraverso un software che sfrutta l’intelligenza artificiale. Il programma è stato sviluppato sulla base di campioni di sangue di 1500 persone con tumori non trattati e altrettanti individui sani. In seguito il software è stato testato analizzando 650 campioni di sangue di pazienti con tumore e 610 campioni di soggetti sani di controllo. Il sistema è risultato ‘super specifico’ nel fare la diagnosi: sbaglia solo lo 0,7% delle volte diagnosticando un tumore che in realtà non esiste (falso positivo).

“Questo è uno studio decisivo – ha dichiarato il direttore della rivista Fabrice André dell’Institut Gustave Roussy in Francia – e rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di facili test di screening”. “La diagnosi precoce di oltre il 50% dei tumori potrebbe salvare milioni di vite ogni anno nel mondo”, ha concluso

Coronavirus, medici di Ny: “Per i malati è come affogare. Non sottovalutate la malattia”, rivolgendosi a giovani chiedendo loro di stare a casa

Pubblicato il 04 Apr 2020 alle 5:55am

Da un messaggio diffuso da un gruppo di medici di New York arriva una richiesta di aiuto a tutti i cittadini: “Gli ospedali stanno terminando i medicinali. Alcuni non hanno materiale protettivo per il personale sanitario o per le famiglie dei pazienti. Stiamo finendo anche l’ossigeno che è davvero fondamentale per i malati di Covid-19” spiega Monalisa Muchatuta, autrice del video. Il suo collega aggiunge anche: “Immaginate che i vostri polmoni vengano riempiti di liquido, è come affogare. Arrivati a quel punto, serve un ventilatore per sopravvivere e le apparecchiature scarseggiano”. Poi, lanciano anche un appello: “Giovani, prendete questa situazione seriamente. Auto-isolatevi finché non sarà tutto risolto”.

Brufoli sottopelle, che cosa fare

Pubblicato il 03 Apr 2020 alle 8:21am

L’acne sottopelle è più difficile da eliminare rispetto a tutti gli altri tipi di acne, in quanto, il brufolo resta intrappolato sotto al tessuto cutaneo e si secca meno velocemente. I brufoli sotto pelle possono essere grandi e doloranti o molto piccoli e duri, con comedoni chiusi. Solitamente, si tratta infatti, di comedoni che si infiammano o si infettano diventando anche molto più grandi. I brufoli sotto pelle possono spuntare ovunque e possono essere causati da diversi fattori: ormonali o pelle troppo spessa.

I brufoli sotto pelle causati dai problemi ormonali, spuntano sulle guance, mandibole, mentre quelli causati da problemi intestinali sulla fronte e sul mento. Come tutti gli altri tipi di brufoli, quelli sottopelle possono essere causati anche da allergie, intolleranze e farmaci.

Non è esclusa anche la presenza di brufoli sulla schiena.

Come eliminarli

L’acido salicilico e il perossido di benzoile contenuti in diverse creme per trattare l’acne esfoliano la pelle gradualmente fino ad arrivare al brufolo sottopelle. Questi due ingredienti sono spesso associati ad antibiotici locali che, oltre a seccare il brufolo, curano la pelle ed evitano che ne spuntino altri. Anche gli alfaidrossiacidi sono molto efficaci per esfoliazione dell’epidermide.

Dal dermatologo o dall’estetista possono essere eseguiti anche trattamenti all’acido glicolico per effettuare un peeling più profondo e liberare la pelle in profondità dalle impurità.

#Restoacasa ma #faccioginnastica: i consigli di A.L.I.Ce. Italia in occasione di Aprile mese della prevenzione dell’ictus

Pubblicato il 03 Apr 2020 alle 6:26am

Passeggiare, salire e scendere le scale invece di prendere l’ascensore, utilizzare la bicicletta al posto dell’auto per gli spostamenti più brevi, ballare, fare lavori domestici e giardinaggio. Queste alcune delle attività che dovremmo compiere ogni giorno per mantenerci in salute, arrivando ai quei 30 minuti di attività fisica aerobica che sono sufficienti per sfruttare al meglio gli effetti protettivi del movimento. (altro…)

Coronavirus: l’Ax Milano di Giorgio Armani dona un milione di euro agli ospedali della Lombardia

Pubblicato il 02 Apr 2020 alle 7:42am

Ettore Messina e i giocatori dell’Ax Milano hanno comunicato che rinunceranno ad una parte del loro stipendio e che verseranno un milione di euro agli ospedali della Lombardia in prima linea per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. E’ la decisione presa da Giorgio Armani, patron del club, e Leo Dell’Orco, presidente della società, dopo che i tesserati dell’Olimpia avevano chiesto e ottenuto nei giorni scorsi un taglio ai salari per dare una mano all’Italia, flagellata dal Covid-19.

“La donazione – spiega l’Olimpia in una nota – si aggiunge alle donazioni effettuate dal Gruppo Armani a favore di alcuni ospedali italiani e della Protezione Civile e alla conversione degli stabilimenti per la produzione di camici monouso recentemente annunciate”

Colazione, cosa mangiare. Le idee per combinazioni perfette!

Pubblicato il 01 Apr 2020 alle 6:48am

La colazione è importante, lo sappiamo, è il pasto più importante della giornata ce lo dicono fin da bambini. Siamo sempre di corsa, scappiamo di casa senza colazione o con un mezzo biscotto in mano. Chi ha tempo di preparare la colazione ?! E soprattutto chi ha tempo di scegliere cosa mangiare?

Sono giornate impegnative quelle che stiamo affrontando in questo periodo, perché non prenderci del tempo, goderci un attimo tutto per noi, e fare un ottima colazione che ci aiuti ad affrontare meglio la giornata e a divertirci con gli ingredienti!

Per cominciare bene abbiamo bisogno di tutti quegli alimenti che ci danno le giuste energie e principi nutritivi di cui il nostro organismo ha bisogno. La colazione deve contribuire al 20%- 25 % del nostro fabbisogno giornaliero di cui l’introito calorico sarà di quasi 400 kcal.

In queste 400 kcal dovrà essere minimo l’apporto di grassi e zuccheri, e contenere tutti quei macronutrienti e micronutrienti necessari per il nostro organismo, ovvero: proteine, carboidrati e grassi (buoni), sali minerali, vitamine e fibre.

Ricordatevi che possiamo cambiarla tutti giorni in modo diverso così da non annoiarci mai e giocare sulle combinazioni possibili. Ogni tanto perché no, concediamoci uno strappo alla regola! Il cornetto o qualche biscotto e cappuccino sono sempre ben accetti (senza esagerare, però!).

I nutrienti ideali a colazione

– 1 fonte di proteine che troviamo in yogurt (possibilmente greco o magro), semi di chia, uova, tacchino e salmone – 1 fonte di carboidrati che troviamo in pane integrale ma va bene anche di segale o ai cereali, cereali misti, fiocchi di avena – 1 fonte di grassi buoni che troviamo contenuti in avocado, burro di arachidi, frutta secca e cioccolato fondente. – 1 fonte di sali minerali e vitamine che troviamo in frutta e verdura.

Le combinazioni dolci perfette

Pancakes di farina integrale o avena da realizzare con: 100 g di farina, 70 ml di latte di soia o scremato, 10 g di dolcificante o un cucchiaio di miele, 65 ml di acqua, mescoliamo il tutto e facciamo cuocere su una padella antiaderente. Da condire con marmellata a piacere (senza zucchero), burro di arachidi fatto in casa, o yogurt greco. Frutta, mirtilli o fragole da stendere sopra o delle fettine di kiwi.

Pane integrale o di segale tostato, con sopra spalmato burro di arachidi o marmellata, una manciata di noci o mandorle e una banana.

Yogurt greco con cereali, avena o semi di chia, un filo di miele o scaglie di cioccolato fondente e frutti rossi, ottimi i mirtilli.

– Una fetta di torta fatta in casa magari con zucchero di canna e farina integrale alle mele, mirtilli o alle carote e mandorle. Torta o ciambellone light ben accetti.

Biscotti integrali al cioccolato, semplicissimi da fare:

50 g di farina integrale, 20 g di cioccolato fondente tritato, 20 g di miele e 15 ml di latte. Una volta ottenuto il composto con l’insieme di questi ingredienti andiamo a fare delle forme di biscotti che posizioniamo su una teglia e cuociamo a 180 c° per 15 minuti.

Per gli amanti del salato

Pane integrale o di segale con salmone, avocado e un frutto.

Pane integrale o ai cereali tostato con omelette di uova o sode (a voi la scelta della cottura), rucola, noci o mandorle e un frutto.

Pane integrale o ai cereali con qualche fetta di prosciutto di tacchino, una manciata di frutta secca e un frutto.

Cosa bere?

La bevanda perfetta al mattino è acqua con il limone, preferibilmente a digiuno, ma vanno bene anche le spremute di arancia o pompelmo, tè verde, e per chi non vuole rinunciare al latte meglio quello di soia, mandorle o scremato. Il caffè meglio berlo a fine pasto per contrastare l’acidità.

Gli antiossidanti da assumere per colazione

Per ritardare l’invecchiamento cellulare, è necessario introdurre alimenti che contengono antiossidanti all’interno della nostra colazione e che vanno a contrastare così l’azione dei radicali liberi.

Vediamo quali sono: pompelmo, arance, limoni, kiwi, banane, papaya, frutti rossi (soprattutto i mirtilli), arachidi, frutta secca, semi di chia, salmone, cioccolato fondente (minimo 75%) e tè verde.

Acqua calda e limone

Un bicchiere di acqua calda o tiepida con mezzo limone spremuto è un vero toccasana per la salute! Va bevuto la mattina appena svegli possibilmente a stomaco vuoto.

Ha un effetto purificante “detox” perché va ad eliminare le tossine dell’organismo, aiuta a perdere peso perché contrasta il senso di fame, migliora la digestione, rafforza il sistema immunitario grazie alla sua ricca vitamina C, mantiene la pelle sana stimolando la produzione di collagene e combattendo i radicali liberi. Aiuta a mantenere l’organismo efficiente grazie al suo alto contenuto di potassio e è un potente energetico per il corpo, contribuendo a ridurre ansia e depressione.

Possiamo divertirci sperimentando nuove combinazioni, realizzando le colazioni che più ci piacciono, senza rinunciare al gusto e prendendoci cura di noi stesse e del nostro organismo!

di Francesca Curri