salute

Il sale, perché fa male: le alternative per eliminarlo

Pubblicato il 18 Mar 2019 alle 8:36am

Il sale è un elemento indispensabile per la nostra alimentazione e salute, ma attenzione, deve essere usato con moderazione. Lo dicono anche gli esperti e soprattutto i nutrizionisti.

Il nostro organismo, necessita in media di una dose giornaliera di sale di 4 grammi. Per questa ragione, è meglio scegliere quello iodato, ricavato dall’acqua di mare o dalle miniere di salgemma, addizionato artificialmente con iodio, ioduro o iodato di potassio. Le cui quantità aggiunte vengono scelte e standardizzate in base allo stato nutrizionale della popolazione; in Italia, ad esempio, ogni chilogrammo di sale iodato contiene 30 mg di iodio (con tolleranza + 40%, – 20%). Tale quantitativo, apparentemente infinitesimale, è in realtà molto importante, poiché il fabbisogno iodico per l’adulto è di 150 microgrammi al giorno.

Il sale iodato è la soluzione proposta dall’organizzazione mondiale della sanità per eradicare i disordini da carenza iodica e ridurre il consumo di sale bianco di tipo tradizionale.

Il fabbisogno di iodio nell’adulto è stimato in 150 μg/giorno, mentre la quantità presente nell’organismo si aggira intorno a 15-20 mg. Le donne in gravidanza e in allattamento ne devono assumere circa 50-100 μg/die in più, per assicurare un normale sviluppo del bambino.

Un vegetariano stretto, per intenderci, a causa del mancato consumo di pesce ed alimenti animali da un lato e per la presumibilmente aumentata assunzione di alimenti gozzigeni dall’altro, è più soggetto a carenza iodica rispetto ad un onnivoro.

La carenza di iodio ha ripercussioni importanti sullo sviluppo mentale e fisico del bambino. Nell’adulto, invece, determina il gozzo, le cui conseguenze sono più o meno severe a seconda dell’età e del sesso del soggetto.

Troppo sale, però, soprattutto se bianco e non iodato, causa ipertensione e problemi cardiocircolatori, mettendo a rischio non solo la salute, ma anche la bellezza, visto che provoca gonfiori, cellulite, problemi circolatori e ritenzione idrica.

Ecco allora, che fare, come condire i nostri piatti se non usiamo il sale?

Trovare delle valide alternative è senz’altro la soluzione ideale. Le spezie ad esempio, rendono i nostri piatti gustosi e salutari. Possiamo scegliere lo zenzero, la curcuma, il curry, lo zafferano e chi più ne ha ne metta. Le spezie che fanno bene, alla digestione aiutano inoltre anche a dimagrire.

E ancora, lo stesso vale per il succo di limone o di arancia, utile per condire le nostre insalate, i nostri piatti a base di pesce e carne. In alternative poi, possiamo sempre puntare sull’aceto di mele o il classico peperoncino, perfetto per dare un tocco di sapore in più e un po’ di piccantezza quanto basta.

E che dire delle erbe aromatiche? Molto salutari e gustose per impreziosire i piatti: salvia, rosmarino, basilico, prezzemolo e maggiorana, fanno delle nostre ricette dei piatti molto speciali.

E per ridurre il sale nella dieta è d’obbligo sempre sciacquare abbondantemente i cibi in scatola, come nel caso piselli, fagioli, fave, lenticchie o ceci, sotto l’acqua corrente per eliminare il sodio in eccesso, prima di cucinarli.

Se si può, meglio evitare cibi già cotti pronti all’uso, dadi, salse preparate e patatine fritte.

Tra il 2019 e il 2021 fuori 23mila medici in 3 anni in pensione

Pubblicato il 18 Mar 2019 alle 8:19am

Sono 23mila i medici che in 3 anni potrebbero lasciare il loro posto di lavoro per andare in pensione, tra il 2019 e il 2021 per effetto del raggiungimento dei limiti per la pensione che per la nuova legge quota 100. E’ la stima che viene fatta dall’ANSA e dal sindacato medici dirigenti Anaao-Assomed. I medici che lascerebbero il Ssn per pensionamento sarebbero circa 18mila ed altri 18-20mila e maturerebbero i requisiti per la quota 100 anche se, di questi ultimi, si stima potrebbe poi lasciare ufficialmente l’incarico circa il 25%, ovvero 4.500. (altro…)

Ritenzione idrica addio con questi 5 frutti

Pubblicato il 18 Mar 2019 alle 6:11am

La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile). Le cause del problema possono essere diverse, riguardare disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Oppure, uno stile di vita errato, sedentarietà, posture errate, problemi circolatori ed alimentazione squilibrata. (altro…)

Le erbe aromatiche più efficaci per depurarsi

Pubblicato il 17 Mar 2019 alle 12:36pm

Per dimagrire, sgonfiarsi e dire no ai liquidi in eccesso, un aiuto arriva anche dalle erbe aromatiche che vantano tanti principi attivi naturali in grado di aiutarci a regolare anche il peso corporeo. Associate a un regime alimentare controllato e 2 litri d’acqua al giorno, queste piante depurano l’organismo liberandolo da tossine e liquidi in eccesso.

• Alloro: le sue foglie scure e profumate trovano largo consumo in molte ricette della cucina mediterranea. Tra le erbe aromatiche più ricche di olii essenziali, come il cineolo, il geraniolo ed il limonene, favorisce la diuresi ed il dimagrimento naturale. Vanta, inoltre, un effetto sgonfiante, utile alla lotta al peso in eccesso. Tre tazze di infuso di alloro con un pizzico di cannella sono un ottimo rimedio naturale per dimagrire senza fare grosse rinunce.

Melissa: dall’effetto rilassante è efficace contro lo stress, ma anche proprietà drenanti e sgonfianti. Il suo potere distensivo aiuta anche a dimagrire. Inoltre, la melissa è una delle erbe aromatiche che maggiormente tiene a bada gli attacchi di fame nervosa, facilitando l’adozione di un adeguato regime alimentare ed una nutrizione più sana e regolata.

• Prezzemolo: tra le più utilizzate in cucina, vanta proprietà purificanti, svolgendo un’azione diuretica e drenante, utile per eliminare i liquidi in eccesso e depurare l’organismo. Contribuisce, a mantenere i reni liberi da impurità ed a proteggere il tratto urinario dalle infezioni. Grazie a queste sue proprietà, il prezzemolo costituisce un elemento importante in molte diete, accelerando la perdita di peso in eccesso dovuta alla ritenzione liquida.

• Cardamomo: ampiamente utilizzato nella cucina indiana, il cardamomo è una pianta che fornisce ai piatti un gusto tra il dolce ed il piccante, che sta trovando un consenso sempre più ampio anche sulle tavole italiane. Oltre a conferire brio alle nostre preparazioni, il cardamomo è anche uno degli aiuti più potenti ed efficaci nella lotta al peso in eccesso, grazie alle sue molteplici virtù: le sue proprietà termogeniche favoriscono l’aumento della temperatura corporea e rendono il metabolismo più veloce, migliorando al tempo stesso l’abilità del corpo nel bruciare i grassi. Il cardamomo, inoltre, accresce la tolleranza al glucosio, migliora la digestione e protegge lo stomaco da eventuali disturbi. Contrasta l’insorgere del diabete, migliora la circolazione ed elimina le tossine in eccesso. E’ un vero toccasana se integrato in maniera efficace in una dieta dimagrante.

• Timo: comunemente usato per aromatizzare ed insaporire numerosi piatti, specie la carne, il timo ha proprietà antisettiche ed antidolorifiche, apportando effetti benefici sul tratto respiratorio. Quest’erba costituisce un ottimo rimedio al senso di gonfiore e contribuisce in modo del tutto naturale all’eliminazione del grasso dalle regioni addominali.

Siero viso, come sceglierlo?

Pubblicato il 17 Mar 2019 alle 6:24am

Esistono diversi tipi di siero viso, con funzioni anche diverse, e la scelta dipende soprattutto dalle proprie esigenze (proprio come avviene per la crema viso antirughe). Le principali tipologie di siero le troviamo qui indicate:

– Siero antirughe: in grado di riempie le rughe di espressione e distendere il viso, si usa dopo i 40 anni ma ci sono anche quelli per le prime rughe da usare dai 30 anni in poi.

– Siero idratante: in grado di massimizzare l’azione idratante della crema, indicato per le pelli secche.

– Siero illuminante: migliora l’aspetto della pelle

– Siero anti imperfezioni: minimizza le imperfezioni e le macchie della pelle, ce ne sono anche alcuni con funzione sebo control, perfetti per chi ha pelle mista o grassa.

Tra le indicazioni riportate sul prodotto è possibile trovare le informazioni necessarie per capire se il siero è più o meno adatto alla propria pelle, ma in linea generale possiamo pensare in base all’ingrediente principale del siero, che può essere:

– Acido ialuronico: più adatto per le pelli sensibili, mature e secche. – Vitamina C: più adatto a chi combatte con le prime rughe, a chi ha sofferto di problemi di acne, a chi è ha problemi di macchie scure della pelle, a chi ha la pelle grassa o mista.

Sonnellino pomeridiano abbassa la pressione quanto i farmaci, lo rivela uno studio

Pubblicato il 16 Mar 2019 alle 7:42am

Schiacciare un pisolino pomeridiano fa bene alla salute e abbassa la pressione proprio come i farmaci. Dopo aver riposato per un’ora a mezzogiorno, i livelli di pressione arteriosa si è scoperto che si erano ridotti in media di 5 punti, dicono gli esperti, effetto simile rilevato con l’assunzione di farmaci o riduzione di sale nella dieta. Questa abitudine, per chi la può praticare, potrebbe portare dunque, dicono gli esperti, ad una maggiore riduzione del rischio di attacco di cuore. (altro…)

Appello scienziati: “Bloccate la sperimentazione dell’editing genetico su gameti ed embrioni umani”

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 12:21pm

La comunità scientifica mondiale «alza la voce» nei confronti di He Jiankui, il ricercatore cinese dell’Università di Shenzhen che, a novembre, ha annunciato la nascita di due gemelline da altrettanti embrioni manipolati geneticamente per farli diventare resistenti al Hiv. Attraverso una lettera pubblicata sulla rivista scientifica «Nature», il gruppo di scienziati e bioeticisti ha chiesto forte responsabilità di fronte alle controverse applicazioni della Crispr/Cas9: tecnica di modificazione genica dalle grandi potenzialità, ma con la quale occorre muoversi con estrema cautela. Tra gli estensori del documento, l’unico italiano è Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica e pioniere degli studi sulle sue applicazioni nelle malattie rare.

L’annuncio della nascita delle due bambine «su misura», rese resistenti all’Hiv grazie a una modifica apportata a livello embrionale con la tecnica dell’editing genetico, ha suscitato non poche perplessità. Il ricordo alla procedura è infatti avvenuto contravvenendo a varie norme e disposizioni che regolano una corretta sperimentazione clinica e seguendo una modalità ritenuta prematura rispetto a una reale comprensione del rapporto tra rischi (più concreti) e benefici (potenziali).

Da qui la presa di posizione degli scienziati, molti dei quali cinesi, che pur rispettando l’autonomia e le scelte che ciascuna nazione effettuerà anche in base ai diversi retroterra storico-culturali, gli estensori del documento chiedono che prima di consentire l’avvio di sperimentazioni cliniche di editing sulla linea germinale ciascun Paese informi tutti gli altri di questa intenzione. Tra le richieste giunte, c’è anche quella di giustificare il razionale posto alla base di una simile decisione e garantire un ampio consenso sociale relativamente alla decisione assunta.

«Quello che chiediamo è una moratoria, non una messa al bando – spiega Naldini -. Non si tratta cioè di un tentativo di mettere i freni alla ricerca scientifica, piuttosto di una robusta assunzione di responsabilità e forse anche di un bagno di umiltà per noi scienziati». L’editing genetico rappresenta una grande promessa della medicina del futuro, un’evoluzione naturale della terapia genica attuale, ma c’è ancora tanto da fare e da studiare per affinarlo in termini di sicurezza ed efficacia.

L’esperto italiano, che nel 2015 è stato l’unico a far parte del gruppo di lavoro internazionale che ha scritto le prime linee guida sull’editing genetico ed è membro del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, ha anche aggiunto: «Per quanto poi riguarda l’applicazione in ambito terapeutico, se non ci sono dubbi nello sperimentarne l’impiego in individui affetti da gravi malattie quali quelle genetiche, certi tumori o la stessa Aids, diverso è pensare di applicarlo alle cellule germinali prima della nascita, apportando modifiche trasmissibili anche alle generazioni successive. La riflessione su dove mettere i limiti è delicata e non può essere appannaggio della sola comunità scientifica, ma deve essere il prodotto di un dibattito aperto e costruttivo condotto con la società». Da qui l’idea di creare un osservatorio globale sul tema, coinvolgendo scienziati, clinici, bioeticisti, giuristi e associazioni di pazienti.

Yoga, gli esercizi facili per il mal di schiena da fare a casa

Pubblicato il 14 Mar 2019 alle 12:57pm

Lo yoga è una disciplina molto antica, nasce in India ma affonda le sue radici nella millenaria filosofia vedica, che a sua volta è alla base di tradizioni come induismo, buddismo e tantra. (altro…)

Lilt: al via campagna di prevenzione oncologica con visite gratuite in diverse città italiane dal 16 al 24 marzo

Pubblicato il 13 Mar 2019 alle 11:03am

Dal 16 al 24 marzo in tutta Italia torna la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica. Sette giorni dedicati alla sensibilizzazione sui corretti stili di vita per ridurre il rischio di ammalarsi non solo di tumore ma anche di altre malattie.

La campagna di prevenzione, giunta alla sua XVIII edizione, è stata istituita nel 2001 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ed è uno dei capisaldi dell’attività annuale di tutta la LILT.Protagonista e testimonial di diffusione della cultura della prevenzione come metodo di vita ha come protagonista l’olio extra vergine di oliva. Diversi studi epidemiologici dimostrano infatti che il consumo regolare di questo olio è un ottimo alleato contro vari di tumore. Non a caso è l’alimento principale della nostra Dieta Mediterranea – ricca anche di frutta e verdura, povera di grassi – riconosciuto come patrimonio dell’umanità.

Ogni anno, come quest’anno, la LILT partecipa in tutte le città alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica con visite gratuite su tutto il territorio nazionale ecco il programma completo.

– Un incontro di sensibilizzazione in cui saranno presentati i risultati dell’indagine Salute senza frontiere a cura di ISMU, nell’ambito del bando nazionale di cui LILT Milano è capofila; – un tour della prevenzione con l’unità mobile che offrirà visite gratuite di diagnosi precoce in diverse piazze italiane; – un corso di cucina da Eataly dal titolo “Le mille virtù dell’olio e non solo”. Info e iscrizioni qui. – un Mindful Walking (in via definizione).

Per saperne di più visita il sito web https://www.legatumori.mi.it/campagna/post/settimana-nazionale-prevenzione-oncologica/

E-cig, rischi per la salute, sottovalutati

Pubblicato il 12 Mar 2019 alle 12:06pm

Le sigarette elettroniche fanno male alla salute. Stando ai risultati emersi da un studio condotto da un team di scienziati del Medical Center dell’Università di Rochester, che hanno visto i risultati della propria ricerca pubblicati sulla rivista scientifica Tobacco Control, l’utilizzo di e-cig può essere associato al cosiddetto “respiro sibilante”. I fumatori “elettronici”, a detta degli esperti, avrebbero il doppio delle probabilità di sperimentare sibili rispetto a coloro che non usano regolarmente prodotti a base di tabacco.

Il “respiro sibilante”, sintomo evidente, caratterizzato da rumori respiratori continui, ad alta tonalità e che si sovrappongono al normale suono del respiro, viene prodotto dall’oscillazione delle pareti di una piccola via aerea ristretta o compressa quando viene attraversata dal flusso di aria. Questo fa si che i sibili siano più frequenti durante la fase di espirazione, ossia quando l’aumento della pressione intratoracica restringe le vie aeree. Tale condizione non va sottovalutata, perché è molto precorritrice di altre gravi condizioni di salute, e tra queste l’enfisema, la malattia da reflusso gastro-esofageo, insufficienza cardiaca, cancro ai polmoni e apnea notturna.

I risultati appena ottenuti confermano infatti che precedenti studi clinici evidenziano che l’uso abituale delle sigarette elettroniche (e dunque degli aromi) danneggino le cellule polmonari generando così’ radicali liberi nocivi e infiammazioni anche gravi al tessuto polmonare. “Il messaggio che vogliamo diffondere – scrive la dottoressa Deborah Ossip, responsabile dello studio – è che le sigarette elettroniche non sono sicure quando si parla di salute polmonare. I cambiamenti che stiamo vedendo con lo svapo, sia negli esperimenti di laboratorio che negli studi sui soggetti che svapano, sono coerenti con i primi segni di danno polmonare, è ciò ci preoccupa moltissimo”.

I dati raccolti dal National Center for Health Statistics mostrano una crescita dei fumatori. Quasi il 13 per cento degli adulti, negli Stati Uniti, ha provato almeno una volta lo svapo e il 4 per cento è diventato uno svapatore abituale. I dispositivi vengono commercializzati come alternativa più sicura alle classiche sigarette, ma questo non vuol dire che il loro uso sia totalmente privo di rischi.