salute

Salute occhi, cosa fare ogni giorni per preservarli da problemi di vista

Pubblicato il 26 Gen 2021 alle 6:00am

Per la salute degli occhi ci sono queste 4 regole d’oro da seguire ogni giorno, per preservali da malattie e problemi della vista.

Secondo gli esperti un ruolo chiave viene svolto dall’alimentazione, dal corretto riposo, e mantenimento del corpo sempre ben idratato, e buona aria fresca. (altro…)

Covid, Sileri: “Per over 80 la vaccinazione slitta di 4 settimane”

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 6:00am

Le riduzioni di dosi comunicate da Pfizer e da AstraZeneca “faranno slittare di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. Da da domani – ovvero da oggi- le dosi a disposizione saranno utilizzate anzitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione, cioè soprattutto per gli operatori sanitari”. ha dichiarato ieri il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri a ‘Domenica In’ su Rai1. “Tra due settimane, se tutto va bene – ha aggiunto Sileri – avremo un mercato con i tre vaccini: il che significa riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e cominciare con gli over 80”. “Questo tipo di rallentamento – ha poi conlcuso – coinvolge tutta l’Europa e buona parte del mondo, ma confido che il ritardo possa essere colmato più avanti”. “Per ovviare ai problemi sulla linea produttiva servirebbe un accordo quadro a livello europeo – ha aggiunto Sileri – che consentisse di operare per conto terzi, realizzando una sinergia tra le compagnie oggi operative e altre realtà attualmente non impegnate nella produzione dei vaccini. Questo potrebbe aumentare in maniera incisiva la velocità di produzione”.

Intanto la Ue intende “fare rispettare i contratti firmati” dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche ricorrendo a mezzi legali. Lo ha detto Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ospite della trasmissione ‘Grand Rendez-vous’ della radio Europe 1. “Possiamo utilizzare a questo scopo tutti i mezzi giuridici a nostra disposizione”, ha affermato Michel.

Sclerosi multipla: da Genova nuova terapia

Pubblicato il 24 Gen 2021 alle 6:39am

Un’intensa immunosoppressione seguita da trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche in grado di bloccare la progressione della malattia della sclerosi multipla. A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurology coordinato dall’ Ospedale Policlinico San Martino e dal Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili dell’Università di Genova.

Il Prof. Gianluigi Mancardi e il Dott. Giacomo Boffa hanno coinvolto 20 centri italiani. Sono stati studiati tutti i pazienti con sclerosi multipla aggressiva che hanno subito un trapianto in Italia tra il 1998 e il 2019 che sono stati seguiti per un follow up medio di circa 6 anni. “I dati dimostrano che oltre il 60% dei pazienti non ha un aggravamento della disabilità dopo 10 anni dal trapianto e in molti casi si osserva anche un miglioramento del quadro neurologico duraturo nel tempo”, spiega l’Ospedale San Martino in una nota. “I risultati ottenuti sono di fondamentale importanza nel contesto attuale della malattia”, spiega il dott. Giacomo Boffa.

Gli fa eco il professor Mancardi, uno dei pionieri del trapianto autologo di cellule staminali in persone affette da Sclerosi multipla, che dice che: “All’inizio ci si rivolgeva a soggetti con una malattia in fase avanzata che si rispecchiava in una grave disabilità. Ora invece il target è composto da pazienti che non rispondono alle terapie, anticipando il trapianto autologo nel tempo: nel momento in cui ci si accorge che la persona non risponde alle terapie tradizionali, il trapianto autologo è una delle opzioni più importanti”.

Bergamo e Brescia prime in Europa per morti da inquinamento atmosferico

Pubblicato il 22 Gen 2021 alle 6:07am

Brescia e Bergamo sono le città che presentano un tasso di mortalità da particolato fine (PM2.5) più alto di Europa.

A dirlo una top ten in cui compare anche la città di Vicenza (al quarto posto) e quella di Saronno (all’ottavo).

Una classifica stilata da uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Utrecht, del Global Health Institute di Barcellona e del Tropical and Public Health Institute svizzero, pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Planetary Health, e finanziato dal ministero per l’innovazione spagnolo e dal Global Health Institute.

Lo studio in questione, analizzerebbe anche la mortalità da biossido di azoto (NO2), con Madrid città con maggior numero di decessi in Europa, e Torino e Milano rispettivamente al terzo e quinto posto.

I risultati mostrerebbero anche che 51mila morti di origine prematura da PM2,5 e 900 da NO2 potrebbero essere evitate ogni anno, se le diverse città prese in esame riducessero i loro livelli di inquinanti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I dati per ogni città sono consultabili sul sito www.isglobalranking.org.

Piemonte, vaccinazioni anti-covid anche in farmacia

Pubblicato il 21 Gen 2021 alle 6:14am

Nel corso della campagna di vaccinale contro il coronavirus, scenderanno in campo oltre ai medici di medicina generale in Piemonte anche i farmacisti. L’accordo è stato siglato con Federfarma Piemonte e Assofarm nella sede dell’Assessorato regionale alla Sanità, alla presenza dell’assessore Luigi Genesio Icardi.

«Rimettiamo in pista il collaudato tandem farmacisti-medici di famiglia che in appena due mesi ha permesso di vaccinare quasi un milione di piemontesi contro l’influenza. Un sistema di distribuzione e somministrazione dei vaccini – osserva l’assessore Icardi – che ha dimostrato di funzionare bene e che sarà determinante anche sul fronte del covid19. E’ un risultato strategicamente molto importante, perché ribadisce il ruolo di primo piano dei farmacisti nell’ambito della medicina territoriale, consentendo una copertura vaccinale assolutamente capillare ed efficace».

Covid: preoccupante aumento di aggressività, violenza, tentati suicidi, stati d’ansia e ricoveri in TSO (+8,6%)

Pubblicato il 18 Gen 2021 alle 6:01am

Durante il primo lock down il 20% dei Centri di salute mentale è stato chiuso. E il 25% ha ridotto gli orari di accesso. A sottolinearlo sono i dati di uno studio condotto dalla Società Italiana di Psichiatria (SIP) pubblicato su Bmc Psychiatry e presentato in occasione dell’inaugurazione della prima conferenza italiana dei Direttori di DSM.

La rete nasce per far fronte alle difficoltà di funzionamento di servizi indispensabili che da tempo sono messi a dura prova dalla carenza di personale e dall’esiguità delle risorse messe a loro disposizione nel nostro paese. Le visite psichiatriche programmate, a domicilio e in studio, sono state garantite solo per i pazienti più gravi, spesso sostituite da colloqui a distanza. Tutte le attività hanno avuto una significativa diminuzione, come i consulti psichiatrici ospedalieri (-30%), le psicoterapie individuali (-60%), le psicoterapie di gruppo e gli interventi psicosociali (-90/95%), il monitoraggio di casi in strutture residenziali (-40%) e degli autori di reato affetti da disturbi mentali affidati dai tribunali ai Centri di salute mentale (-45%). Si è registrata come nelle altre discipline mediche una riduzione complessiva dei ricoveri (-87%).

I disturbi dell’umore, le psicosi, i disturbi d’ansia e i tentativi di suicidio sono i problemi più frequenti di consulenza psichiatrica e il 21,4% dei reparti segnala un preoccupante aumento dell’aggressività, della violenza e dei ricoveri in TSO (8,6% dei casi).

Farmaco chemioterapico per il tumore alla vescica, funziona solo sul 40% dei pazienti

Pubblicato il 17 Gen 2021 alle 6:55am

La mitomicina, farmaco chemioterapico più usato contro il tumore alla vescica, funziona solo con il 40% dei pazienti, mentre la metà ha una recidiva. La chiave starebbe da ricercare in una proteina del tumore che può essere usata come biomarcatore. (altro…)

Colore e consistenza della tua urina, forniscono informazioni sul tuo stato di salute

Pubblicato il 15 Gen 2021 alle 6:00am

“Il compito dei reni è eliminare l’acqua e le sostanze chimiche di cui il corpo non ha più bisogno; ecco prodotta l’urina. La tua pipì ti dice molto su cosa sta succedendo con il tuo equilibrio chimico nel sangue ed è così che può diventare uno strumento utile per fare diagnosi e valutare la tua salute generale” – lo spiega il dottor David Sas, pediatra presso la Mayo Clinic Children’s Center, che si occupa di bambini con tutti i tipi di malattie renali, ha detto.

“La composizione della tua urina è determinata da ciò che mangi e bevi e da come il tuo corpo metabolizza queste sostanze” – aggiunge Sas.

Vanessa Zoras, dietista presso la Cleveland Clinic Canada, ha affermato che la soluzione migliore è prestare attenzione alla prima urina al mattino: “è abbastanza preciso per dire quanto sei idratato”.

Colore urina

Chiara: “La maggior parte delle persone non si rende conto che può essere contenta della troppa chiarezza dell’urina. Se corri spesso in bagno perché non la reggi più non va sempre bene, perché questa condizione può influenzare l’equilibrio elettrolitico nel nostro corpo “, ha detto Zoras. Giallo trasparente: Zoras spiega che dovresti mirare a un “colore limonata”; questo è un segno rivelatore che sei ben idratato. Giallo scuro: più il giallo diventa scuro, più è un segno che potresti essere disidratato. “Il colore normale delle urine oscilla tra lo spettro dal giallo chiaro a quello del giallo scuro; la colorazione dipende principalmente da quanta acqua si beve in una giornata. Più bevi, più ci si avvicina alla limpidezza” – spiegato ancora Sas.

“Più il giallo è intenso, più è un segno che i tuoi reni stanno lavorando per concentrare l’urina, per trattenere l’acqua libera e mantenerti idratato”, ha concluso lo specialista.

Piano Pandemico: il Codacons pronto ad impugnarlo, se confermata possibilità di scegliere chi curare e chi no

Pubblicato il 13 Gen 2021 alle 6:11pm

Il nuovo Piano Pandemico rischia di finire subito in tribunale. Il Codacons annuncia infatti una battaglia legale dopo le indiscrezioni sulla prima bozza del documento che conterrebbe al suo interno la possibilità per i medici, qualora le risorse sanitarie dovessero risultare insufficienti, di scegliere i pazienti da curare, selezionando solo quelli che potranno trarre maggior beneficio dai trattamenti.

“Se fosse confermata tale parte del Piano Pandemico, ci troveremmo di fronte ad un vero e proprio abuso che potrebbe configurare una serie di reati penali, dall’abbandono di incapace all’omissione di soccorso – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non è tollerabile in un paese civile che le incapacità dello Stato siano pagate con vite umane, e in tal senso diffidiamo formalmente il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ad eliminare dal Piano Pandemico qualsiasi riferimento alla scelta tra chi curare e chi abbandonare al suo destino”.

In caso di insufficienza di risorse per prestare le dovute cure a tutti i malati, lo Stato deve creare i presupposti affinché nessuno sia abbandonato, attivando ricoveri europei sul modello della direttiva Ue “cross border health-care”.

Foto stampa gds.it

Covid, nuove restrizioni da oggi 11 Gennaio

Pubblicato il 11 Gen 2021 alle 6:00am

Da oggi lunedì 11 gennaio 2021 resteranno in zona arancione cinque regioni mentre il resto del Paese sarà in giallo rafforzato. Atteso per oggi un nuovo vertice tra Governo e regioni sul prossimo dpcm, in vigore dal 16 gennaio.

L’ipotesi è quella di una zona rossa che scatta se l’incidenza settimanale dei casi sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti.

​E’ intanto, di 583.050 il totale delle vaccinazioni anti-Covid somministrate finora in Italia, pari al 63,5% delle dosi distribuite. A darne notizia il sito web della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La regione con il rapporto più maggiore tra la somministrazione e vaccini consegnati è al momento la Campania (89,5%), quella con il più basso dato è invece la Lombardia (37,9%). Ricordiamo che in Lombardia sono arrivate siringhe sbagliate.

A livello nazionale sono stati vaccinati finora 360.735 donne e 222.315 uomini, di cui 164.535 in età compresa tra 50 e 59 anni. –