salute

Alzheimer, la pressione alta può aumentare il rischio

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 7:16am

Secondo recenti studi la pressione alta può aumentare il rischio di ammalarsi di Alzheimer. (altro…)

Palermo, operata per dimagrire, 35enne muore dopo tante sofferenze e più interventi chirurgici

Pubblicato il 17 Lug 2018 alle 6:01am

E’ successo a Resuttana Colli di Palermo, dove una giovane donna di 35 anni, Valentina Trinca, è morta a seguito di una serie di operazioni chirurgiche fatte male. (altro…)

Un farmaco in grado di “ringiovanire” il sistema immunitario

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 10:49am

Secondo una ricerca pubblicata su Science Translational Medicine un particolare farmaco sarebbe in grado di “ringiovanire” il sistema immunitario.

I ricercatori avrebbero infatti osservato che il medicinale il questione sarebbe riuscito a dimezzare il rischio di infezione respiratoria in alcuni pazienti anziani.

Nel dettaglio, nel test che i ricercatori hanno fatto sono stati studiati 264 volontari sopra i 65 anni: un gruppo ha ricevuto uno tra due diversi farmaci, entrambi “mTor inibitori”, una classe studiata come antietà, un altro entrambi e un terzo un placebo.

I partecipanti sono stati monitorati per un anno, per poi verificare che “Le persone che hanno assunto entrambi i farmaci hanno riportato una media di 1,49 infezioni per anno, confrontate con 2.41 del placebo. I farmaci hanno anche potenziato la risposta immunitaria al vaccino per l’influenza, che è risultata del 20% più alta,” hanno spiegato gli autori, coordinati dal Novartis Institutes for Biomedical Research.

In arrivo la prima radiografia in 3D a colori di un essere umano

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 9:06am

Un orologio allacciato intorno al polso fatto di carne e ossa: questo uno dei dettagli che emergono dalla prima radiografia 3D a colori di un essere umano, realizzata dalla compagnia neozelandese Mars Bioimaging grazie ad uno speciale scanner che sfrutta il rivelatore Medipix sviluppato al Cern di Ginevra per dare la caccia al bosone di Higgs. Capace di svelare perfino la composizione chimica dei tessuti umani come un vero microscopio, il macchinario verrà presto testato nella prima sperimentazione clinica al mondo, con l’obiettivo di offrire diagnosi sempre più accurate e trattamenti personalizzati. (altro…)

Osteoporosi, benefici dalla dieta mediterranea

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 8:15am

L’osteoporosi si cura anche a tavola. A spiegarlo è una nuova ricerca condotta dell’Università dell’East Anglia, che ha coinvolto anche l’Università di Bologna ed è stata pubblicata su American Journal of Clinical Nutrition. (altro…)

Bambino Gesù, diagnosticate 16 nuove malattie rare

Pubblicato il 14 Lug 2018 alle 8:52am

Cresce l’attività dell’ospedale pediatrico della Santa Sede. Aumentano infatti le prestazioni e i ricoveri. Quasi 2 milioni di interventi ambulatoriali (+12% rispetto all’anno precedente, +60% rispetto a 5 anni prima), e oltre 28mila ricoveri (+5% rispetto allo scorso anno), 321 trapianti di organi e tessuti.

Inoltre sono state identificate ben 16 nuove malattie rare che erano orfane di diagnosi. Più di 13mila i pazienti «casi unici o quasi». Si intensifica inoltre la produzione scientifica con 663 pubblicazioni.

Il Bambin Gesù di Roma guidato da Mariella Enoc anticipa i risultati del 2017 presentati a Roma alcuni giorni fa a San Paolo fuori le Mura insieme con i numeri del bilancio sociale.

«Il Papa ha molto a cuore il Bambino Gesù. Non mancano gesti per manifestare la sua attenzione e il suo sostegno. Lo considera strumento quanto mai valido di quella carità che gli sta tanto a cuore», dice il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, alla presentazione del Bilancio sociale dell’Ospedale pediatrico.

Nel suo intervento il direttore generale dell’ospedale Ruggero Parrotto ha precisato: «Questo è l’Ospedale del Papa ma non riceve fondi dalla Santa Sede: è giusto così ed è giusto che si sappia. Per questo chiediamo alle istituzioni in maniera trasparente di poter avere quello che è giusto». Anche se, come notorio, non è il Vaticano a sostenere finanziariamente l’ospedale, Parolin ha voluto puntualizzare il forte sostegno del Papa alla struttura.

E ancora ha spiegato «Senza ricerca non c’è cura. L’ospedale non deve essere una azienda ma una comunità aperta e accogliente di persone orientate a una missione precisa. Nei prossimi anni faremo investimenti strutturali e tecnologici che cambieranno il volto dell’ospedale in particolare a Roma e Palidoro, sul litorale laziale. A gennaio aprirà a Villa Luisa, sulla via Aurelia, il primo hospice pediatrico del Centro-Sud Italia». Sempre a Roma, «ma ci vorranno alcuni anni abbiamo avviato il programma per la realizzazione di un grande polo ospedaliero in via di Villa Pamphili che raddoppierà la superficie del Gianicolo. Sono sfide grandi, che fanno tremare i polsi. Ma sono sfide ineludibili». Alla domanda sull’ammontare degli investimenti Enoc ha concluso: «Sulla cifra non siamo ancora in grado di valutare complessivamente – conclude – ma le acquisizioni hanno già superato i 50 milioni di euro».

Un esame del sangue per sapere quanto vivremo

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 6:28am

Stabilire quanto tempo ci resta da vivere è, da tempo, una delle grandi sfide della ricerca. L’ultimo studio condotto da un team americano dell’Università di Yale, grazie a nove marker biologici presenti nel sangue, rivela di riuscire a valutare la speranza di vita di una persona, identificando una serie di fattori di rischio nel suo stile di vita.

I ricercatori si basano nel loro studio su nove biomarcatori del sangue per calcolare l’età biologica di una persona, che viene poi confrontata all’età reale, ovvero quella anagrafica.

A darne notizia è il Guardian, che cita i dati raccolti dallo studio, diffusi online su Biorvix, sito che offre la possibilità di una pre-pubblicazione prima della ‘peer review’ (la revisione tra pari), consentendo ad altri scienziati di vedere, discutere e commentare immediatamente i risultati. Se questa età biologica (o fenotipica) è più alta di quella reale, l’individuo invecchia più velocemente della media e presenta dunque più rischi di contrarre malattie e morire prematuramente.

Infatti, gli scienziati hanno osservato che più l’età biologica era alta rispetto a quella reale, più era alto il rischio di morire prematuramente: tra i 50 e i 64 anni, un quarto di quelli che invecchiavano più velocemente è morto nei dieci anni successivi contro un quinto di quelli che invecchiavano più lentamente tra 65-84 anni.

Inoltre, c’è di più. Sempre secondo quanto riportato dal Guardian, gli scienziati hanno anche constatato che le donne sembravano invecchiare più lentamente.

Tale test, essendo in grado di rilevare l’età biologica, può anche fornire informazioni future sulla salute e morte delle persone, su ciò che sta contribuendo al loro invecchiamento.

Farmaci come droga per migliorare performance lavorative e o studio

Pubblicato il 12 Lug 2018 alle 6:36am

Cresce in Europa l’uso di farmaci utilizzati in modo improprio per potenziare l’attenzione, studiare meglio e aumentare le proprie prestazioni professionali. (altro…)

Iper-memoria, studiati 8 connazionali

Pubblicato il 11 Lug 2018 alle 11:02am

Un gruppo di ricercatori italiani ha trovato otto connazionali che presentano una iper-memoria autobiografica: la capacità prodigiosa di ricordare anche i dettagli più banali di una giornata qualunque di dieci anni fa, dai vestiti indossati ai cibi consumati. (altro…)

Marco Carta, dopo l’intervento, mostra la cicatrice su Instagram

Pubblicato il 10 Lug 2018 alle 6:10am

Il cantante, vincitore di Amici nell’edizione del 2009, Marco Carta, era apparso in una foto in un letto di ospedale senza però precisare con chiarezza quali fossero le reali motivazioni del suo ricovero e stato di salute.

In seguito, a spiegare che è stata un’ulcera a costringere il ragazzo a sottoporsi a delicato intervento chirurgico è stata la nonna del cantante, che ha dichiarato: “Per fortuna è tutto passato adesso quello che conta è che si riposi e si rimetta in piedi”, aveva rassicurato la donna.

Adesso che la paura è passata e la via verso la guarigione è sempre più in discesa, Marco si mostra con un tangibile segno sulla pancia.

“E chi se ne frega? – posta su Instagram il cantante – Sto qui a scrivere, vuol dire che son vivo”, con tanto di foto allegata.

Tantissimi i messaggi di auguri da parte dei follower che gli stanno mostrando tutto il loro affetto.