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Con l’arrivo delle temperature elevate torna l’attenzione sul virus West Nile, un’infezione trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare infette. Il caldo, soprattutto quando accompagnato da condizioni di umidità, può infatti favorire la proliferazione degli insetti e creare condizioni favorevoli alla diffusione del virus.

A fare il punto sulla situazione è Francesco Broccolo, professore di microbiologia clinica dell’Università del Salento, intervenuto nel corso di Morning News. Il microbiologo ha spiegato che il principale vettore del virus è la zanzara comune, particolarmente attiva dal tramonto fino alle prime ore del mattino.

Il virus è ormai presente in Italia

Secondo Broccolo, il West Nile è ormai diventato endemico nel nostro Paese, con una presenza segnalata in tutte le regioni. Il virus sarebbe arrivato in Italia nel 2008 attraverso i flussi migratori degli uccelli provenienti dall’Africa e ha trovato nelle zanzare presenti sul territorio un efficace vettore di trasmissione.

Le condizioni climatiche possono contribuire alla diffusione: caldo e umidità favoriscono la schiusa e la moltiplicazione delle larve di zanzara, creando un ambiente più favorevole anche alla circolazione del virus.

Nessun contagio diretto tra persone

Un aspetto importante riguarda la modalità di trasmissione. L’uomo, ha spiegato il microbiologo, rappresenta un ospite a serbatoio chiuso: questo significa che una persona infetta non trasmette normalmente il virus a un’altra persona attraverso i normali contatti.

La trasmissione da uomo a uomo è quindi estremamente particolare e può verificarsi, ad esempio, attraverso sacche di sangue infette, motivo per cui le donazioni vengono sottoposte agli opportuni controlli sanitari.

Febbre tra i principali sintomi

Per quanto riguarda i sintomi, la febbre rappresenta uno dei segnali più importanti. Nelle forme più severe l’infezione può però coinvolgere il sistema nervoso e provocare meningoencefalite, una complicanza che richiede un tempestivo intervento medico.

La maggior parte delle infezioni può comunque decorrere senza sviluppare forme gravi. Proprio per questo, secondo gli esperti, è fondamentale prestare attenzione soprattutto alla prevenzione delle punture di zanzara.

Come proteggersi dalle zanzare

In assenza di una specifica protezione individuale contro la puntura, le principali precauzioni consistono nel ridurre il più possibile il contatto con le zanzare, soprattutto nelle ore di maggiore attività.

Tra le misure consigliate rientrano:

  • utilizzare repellenti sulla pelle seguendo le indicazioni riportate sui prodotti;
  • indossare, quando possibile, abiti che coprano braccia e gambe;
  • utilizzare sistemi di protezione nelle abitazioni, come zanzariere;
  • prestare particolare attenzione nelle ore comprese tra il tramonto e l’alba;
  • eliminare, dove possibile, i piccoli ristagni d’acqua che possono diventare luoghi di riproduzione delle zanzare;
  • sostenere gli interventi di disinfestazione nelle aree interessate dalla presenza del vettore.

Prevenzione fondamentale durante l’estate

Con l’aumento delle temperature, la prevenzione diventa quindi uno degli strumenti più importanti per limitare il rischio. Evitare le punture e ridurre la presenza delle zanzare negli ambienti domestici e nelle aree frequentate permette di diminuire le possibilità di esposizione.

Il messaggio degli esperti è dunque semplice: proteggersi dalle zanzare, soprattutto nelle ore serali e notturne, e prestare attenzione alla comparsa di eventuali sintomi, rivolgendosi al medico in caso di febbre o altri disturbi sospetti.