estate

Parkinson e estate: la Società Italiana di Neurologia diffonde le precauzioni contro il caldo

Pubblicato il 06 Ago 2020 alle 6:00am

L’estate rappresenta generalmente un importante momento di svago e di relax, ma per le persone con Malattia di Parkinson (MP), circa 300.000 in Italia, può essere fonte di problematiche che devono essere necessariamente affrontate. (altro…)

Programma di allenamento che scolpisce in acqua

Pubblicato il 16 Lug 2020 alle 6:01am

Stanche ormai dei soliti esercizi a ripetizione in spazi chiusi ormai ben conosciuti come la casa o la palestra, divertiamoci sperimentando una nuova metodologia di allenamento che ci permette di ottenere i risultati desiderati con il benessere di un “workout” in acqua, che possiamo effettuare in piscina o al mare. Particolarmente adatto a chi vuole scolpire addome e glutei, sfrutta i benefici dell’acqua durante l’esecuzione degli esercizi, la resistenza dell’acqua infatti durante i movimenti stimola le fibre muscolari, migliora la circolazione contrastando gli inestetismi come la tanto odiata cellulite, è traumatico non aggrava sulle articolazioni né sulla colonna vertebrale e ha un efficace consumo calorico.

“La presenza dei flutti intorno al corpo, che con i loro spostamenti lo destabilizzano continuamente, costringe a far lavorare l’addome in modo profondo e interrotto, con risultati apprezzabili sulle zone critiche femminili” sostiene l’esperto personal trainer Pietro Garavini.

Questo allenamento necessita almeno di 1,50 metri di altezza dell’acqua toccando il fondo con i piedi in modo tale che qualsiasi gesto del nostro corpo subisce l’opposizione dell’acqua.

Il workout dura all’incirca 50/60 minuti, è diviso in due fasi con un riscaldamento iniziale di 10 minuti dove effettueremo un nuoto con lo stile che più preferiamo, questo ci permette di sciogliere le articolazioni e preparare la muscolatura all’allenamento.

1 Fase

Esercizio 1: immerse nell’acqua fino a sopra le spalle, gambe aperte per darvi stabilità, muovete le braccia su e giù girando i palmi delle mani, all’ingiù nella fase di discesa e all’insù in quella di salita. Per questo esercizio potete usare delle cavigliere da mettere ai polsi o dei manubri per dare più peso alle vostre braccia e intensificare il lavoro.

Esercizio 2: 25/ 30 squat con calcio in avanti alternando le gambe, cercate di andare più giù possibile.

Esercizio 3: corsa con ginocchia alte. Quante più ripetizioni riuscite a fare.

Esercizio 4: chiudete le braccia davanti al petto e riapritele per 30 ripetizioni. Aggiungendo dei pesini si aumenta il lavoro sulle spalle.

Esercizio 5: 30 affondi in avanti alternando le gambe. Anche in questo esercizio aggiungendo delle cavigliere aumentiamo il lavoro di gambe e glutei ma vi accorgerete che è già faticoso così!

Esercizio 6: corsa sul posto cercando di portare i piedi il più possibili vicino ai glutei per il numero di ripetizioni che riuscite ad eseguire.

2 Fase

Esercizio 1: con le braccia piegate e mani alla nuca effettuate degli squat portando il ginocchio al gomito ogni volta che risalite. Alternate per 30 ripetizioni.

Esercizio 2 : corsa sul posto muovendo le braccia in contemporanea davanti a voi come se voleste allontanare l’acqua da voi.

Esercizio 3 : 25/30 squat con calcio in dietro alternando le gambe.

Esercizio 4: con le braccia piegate cercate di portale in avanti fino a chiuderle davanti a voi, 30 ripetizioni.

Esercizio 5: effettuate degli squat-jump distendendo le braccia vicino alle orecchie ogni qual volta risalite per il numero di ripetizioni che riuscite ad eseguire.

Esercizio 6: affondi all’indietro per 30 ripetizioni alternando le gambe.

Una volta finito il programma di allenamento non dimenticatevi di effettuare uno stretching fuori dall’acqua per rilassare i muscoli.

Sono semplici esercizi ma che con la sinergia dell’acqua vanno a intensificare il lavoro soprattutto per addome e gambe e vedrete che ne uscirete toniche ed esauste!

Buon allenamento!

di Francesca Curri

Bambini sedentari, perché lo sport è molto importante

Pubblicato il 09 Lug 2020 alle 6:14am

I ragazzi e bambini di oggi sono molto sedentari, e per questo è importante far loro fare, tanto sport, soprattutto all’aria aperta, e in estate, anche con poco a disposizione. (altro…)

Perché bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno

Pubblicato il 09 Ago 2019 alle 6:15am

Un valido alleato per la salute è l’acqua. Umberto Solimene, dell’Università degli Studi di Milano, suggerisce di consumarne almeno 8 bicchieri al giorno. (altro…)

Che cos’è uno smothie?

Pubblicato il 01 Ago 2019 alle 6:24am

Appartenente alla categoria dei frullati e dei centrifugati lo smothie è fonte di molti elementi salutari, come vitamine e proprietà antiossidanti. Solitamente è consumato a colazione e a merenda.

In estate poi, è anche molto refrigerante. Il merito è da attribuire alla presenza di ghiaccio che lo rende fresco e non eccessivamente gelato.

Utilizzato per sostituire un pasto soprattutto quando fa troppo caldo e non si ha tanta voglia di mangiare. A tal proposito per renderlo esaustivamente nutrienti nella sua preparazione possiamo aggiungere latticini, frutta secca, cereali o spezie.

Uno smothie secondo i nutrizionisti rispetta la “regola delle cinque porzioni di frutta e verdura” al giorno e per goderne al massimo dei suoi benefici, meglio consumarlo appena viene preparato.

Da non sottovalutare poi, il suo effetto detox. Per purificarsi da scorie e tossine i migliori smothies sono quelli a base di mele, carote, frutti di bosco, ananas. Ad ogni colore è associato un effetto benefico specifico.

Provateli, preparandoli anche a casa vostra! Non ne farete più a meno!

Cistite in estate, come prevenirla e curarla

Pubblicato il 19 Lug 2019 alle 6:18am

Con l’arrivo del caldo, lo stress, gli ambienti e i servizi igienici non proprio puliti, l’uso di vasche, piscine e il mare stesso portano ad un abbassamento delle difese immunitarie. Questa condizione può causare, specie in chi è predisposto, l’insorgenza di cistite, sia acuta sia recidivante. Per cercarla e prevenirla ecco alcuni accorgimenti naturali.

Attenzione ad alimenti e indumenti Bere molta acqua, almeno due litri al giorno, evitare alimenti irritanti (alcolici, caffè, cioccolato, spezie), usare detergenti intimi e salviettine con pH neutro (quelli a pH acido sono aggressivi sulla cute delicata della zona genitale), non indossare pantaloncini e slip stretti e di materiale sintetico, meglio in cotone se bianco o lino.

Come asciugarsi in bagno Quando si va in bagno, asciugarsi sempre con movimenti che vanno dalla vagina all’ano (e mai il contrario) per non trasferire eventuali batteri fecali verso l’uretra, dalla quale possono risalire fino alla vescica, provocando cistite.

Integratori Per risolvere e prevenire l’infezione è possibile il ricorso a integratori alimentari che aiutano a prevenire e a curare le possibili infezioni del tratto urinario. Tra questi, abbiamo, il D-mannosio. Il farmacista ne consiglia nei periodi a rischio di ricadute una bustina al giorno da assumere a digiuno e a vescica vuota.

E ancora, mirtillo rosso Per prevenire cistiti esistono anche formulazioni che associano D-mannosio al cranberry (mirtillo rosso americano) e curcuma che favoriscono la funzionalità delle vie urinarie. Meglio chiedere sempre al farmacista o al medico di base.

Bicarbonato di sodio Per combattere e prevenire possibili infiammazioni alle parti intime, molto utili ed efficaci anche lavaggi con bicarbonato di sodio.

Ragno violino, boom di chiamate al Policlinico Gemelli

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 7:34am

E’ boom di chiamate al Centro antiveleni del Policlinico Gemelli di Roma, per il ragno violino.

«Il ragno violino non è un animale pericoloso o velenoso, e nella maggior parte dei casi il suo morso provoca solo fenomeni locali di scarso significato clinico, come arrossamento, prurito e irritazione – spiega all’AdnKronos Salute Maurizio Paolo Soave del Centro antiveleni del Gemelli. Insomma, non c’è un allarme in merito a questo aracnide – il cui nome deriva da una macchia dalla forma caratteristica presente sul corpo – è «un animaletto schivo e solitario».

Dove vive il ragno violino? «Il ragno violino vive in campagna, nelle crepe fra i muri, e bisogna stuzzicarlo, anche involontariamente, perché arrivi a mordere, in genere per difesa». Agli inizi di luglio, una ragazza di 28 anni residente a Collecchio (Parma) è stata morsa da un ragno violino, uno dei più velenosi in Italia, mentre stava prendendo il sole. È finita al pronto soccorso con febbre alta e una profonda infiammazione. Il caso arriva dopo i molti episodi avvenuti l’estate scorsa in varie Regioni d’Italia, Lazio compreso.

Nel 2015 e nel 2017 si sono verificati due decessi in Italia a causa delle gravi patologie preesistenti dei due pazienti. Mentre le segnalazioni di morsi in queste settimane si sono moltiplicate in tutta Italia. «In generale però il danno è di tipo locale, con un’edema che può evolvere in un’area necrotica e dare una piccola emorragia. In rari casi questo tipo di lesione può richiedere un piccolo intervento chirurgico», precisa Soave.

«La lesione – continua l’esperto – è simile alla puntura di un’ape. In caso di un sospetto morso del ragno violino, non è assolutamente necessario allarmarsi e correre in pronto soccorso. Meglio consultare un Centro antiveleni, descrivendo le circostanze in cui è avvenuto il morso, i segni e i sintomi eventualmente presenti». Talvolta, avverte Soave, il morso del ragno violino può causare anche un po’ di febbre. «Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici: nei casi in cui si manifestino lesioni significative – continua il tossicologo – serve un trattamento farmacologico con antibiotici e cortisonici. Solo in rari casi, come già detto, può essere necessaria la toilette chirurgica della lesione».

Anguria e proprietà benefiche

Pubblicato il 07 Lug 2019 alle 6:42am

L’anguria (o cocomero) è un frutto buonissimo: rinfrescante, dissetante e ricco di proprietà benefiche. È uno dei simboli dell’estate ed il frutto di stagione per eccellenza. (altro…)

Insalata di riso, errori da non fare

Pubblicato il 30 Giu 2019 alle 6:19am

Il piatto che in estate consumiamo di più, è certamente l’insalata di riso. A volte capita di portala anche con noi per un pic nic all’aperto in spiaggia, in montagna o altrove. Tra amici, parenti e bambini. (altro…)

Estate e scompenso cardiaco, i consigli degli esperti

Pubblicato il 27 Giu 2019 alle 9:53am

In estate chi soffre di scompenso cardiaco può andare incontro a non poche criticità. Soprattutto se si tratta di categorie più fragili come gli anziani. In Italia questa patologia interessa circa un milione di persone e fa registrare, ogni anno, 190.000 ospedalizzazioni, oltre 520 al giorno. Per sensibilizzare sul tema è nata la Campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo”, promossa da Novartis in partnership con l’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (Aisc) e il patrocinio di quattro Società Scientifiche (Società Italiana di Cardiologia – Sic, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – Sigg, Società di Medicina Generale – Simg, Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti – Fadoi).

Con l’arrivo del caldo, gli esperti vogliono attirare l’attenzione di pazienti e care-giver sui sintomi e L’aderenza alle terapie. “Nei mesi estivi- precisa il professor Claudio Pedone, Direttore Scuola di Specializzazione in Geriatria del Campus Bio Medico di Roma- un aspetto particolarmente critico riguarda la terapia. Sappiamo che i pazienti con scompenso cardiaco sono trattati anche con diuretici, ma d’estate il caldo può provocare un’importante perdita di liquidi, oltre a un abbassamento della pressione.

Infatti, puo’ essere necessario ritoccare il dosaggio invernale. Ma mai agire in autonomia, rivolgersi sempre al medico curante, possibilmente all’inizio della stagione calda o quando iniziano a diventare evidenti sintomi, debolezza e capogiri, che possono essere correlati anche ad un dosaggio non più corretto.

Esistono farmaci efficaci per il trattamento precoce dello scompenso, ma l’efficacia dipende soprattutto dalla tempestività e dall’aderenza alle terapie, ed è noto che d’estate questa tende a ridursi. Per i pazienti che restano in città, il riferimento è il medico di famiglia. “Non è raro – spiega il dottor Enzo Nunnari, Direttivo provinciale di Roma Simg- che anziani soli, o lasciati soli d’estate, bevano poco, si alimentino male e non rispettino le cure da seguire. Noi medici di base siamo chiamati a tenere sotto controllo i pazienti più a rischio”.

A giugno partono, nell’ambito della Campagna “Ogni Cuore Conta”, una serie di incontri medico-paziente in 15 Centri italiani. Sara’ realizzato un leaflet per imparare a riconoscere i sintomi e a non sottovalutare i rischi e sulla pagina Facebook AscoltailTuoBattitoITA si trovano tante informazioni.