estate

Perché bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno

Pubblicato il 09 Ago 2019 alle 6:15am

Un valido alleato per la salute è l’acqua. Umberto Solimene, dell’Università degli Studi di Milano, suggerisce di consumarne almeno 8 bicchieri al giorno. (altro…)

Che cos’è uno smothie?

Pubblicato il 01 Ago 2019 alle 6:24am

Appartenente alla categoria dei frullati e dei centrifugati lo smothie è fonte di molti elementi salutari, come vitamine e proprietà antiossidanti. Solitamente è consumato a colazione e a merenda.

In estate poi, è anche molto refrigerante. Il merito è da attribuire alla presenza di ghiaccio che lo rende fresco e non eccessivamente gelato.

Utilizzato per sostituire un pasto soprattutto quando fa troppo caldo e non si ha tanta voglia di mangiare. A tal proposito per renderlo esaustivamente nutrienti nella sua preparazione possiamo aggiungere latticini, frutta secca, cereali o spezie.

Uno smothie secondo i nutrizionisti rispetta la “regola delle cinque porzioni di frutta e verdura” al giorno e per goderne al massimo dei suoi benefici, meglio consumarlo appena viene preparato.

Da non sottovalutare poi, il suo effetto detox. Per purificarsi da scorie e tossine i migliori smothies sono quelli a base di mele, carote, frutti di bosco, ananas. Ad ogni colore è associato un effetto benefico specifico.

Provateli, preparandoli anche a casa vostra! Non ne farete più a meno!

Cistite in estate, come prevenirla e curarla

Pubblicato il 19 Lug 2019 alle 6:18am

Con l’arrivo del caldo, lo stress, gli ambienti e i servizi igienici non proprio puliti, l’uso di vasche, piscine e il mare stesso portano ad un abbassamento delle difese immunitarie. Questa condizione può causare, specie in chi è predisposto, l’insorgenza di cistite, sia acuta sia recidivante. Per cercarla e prevenirla ecco alcuni accorgimenti naturali.

Attenzione ad alimenti e indumenti Bere molta acqua, almeno due litri al giorno, evitare alimenti irritanti (alcolici, caffè, cioccolato, spezie), usare detergenti intimi e salviettine con pH neutro (quelli a pH acido sono aggressivi sulla cute delicata della zona genitale), non indossare pantaloncini e slip stretti e di materiale sintetico, meglio in cotone se bianco o lino.

Come asciugarsi in bagno Quando si va in bagno, asciugarsi sempre con movimenti che vanno dalla vagina all’ano (e mai il contrario) per non trasferire eventuali batteri fecali verso l’uretra, dalla quale possono risalire fino alla vescica, provocando cistite.

Integratori Per risolvere e prevenire l’infezione è possibile il ricorso a integratori alimentari che aiutano a prevenire e a curare le possibili infezioni del tratto urinario. Tra questi, abbiamo, il D-mannosio. Il farmacista ne consiglia nei periodi a rischio di ricadute una bustina al giorno da assumere a digiuno e a vescica vuota.

E ancora, mirtillo rosso Per prevenire cistiti esistono anche formulazioni che associano D-mannosio al cranberry (mirtillo rosso americano) e curcuma che favoriscono la funzionalità delle vie urinarie. Meglio chiedere sempre al farmacista o al medico di base.

Bicarbonato di sodio Per combattere e prevenire possibili infiammazioni alle parti intime, molto utili ed efficaci anche lavaggi con bicarbonato di sodio.

Ragno violino, boom di chiamate al Policlinico Gemelli

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 7:34am

E’ boom di chiamate al Centro antiveleni del Policlinico Gemelli di Roma, per il ragno violino.

«Il ragno violino non è un animale pericoloso o velenoso, e nella maggior parte dei casi il suo morso provoca solo fenomeni locali di scarso significato clinico, come arrossamento, prurito e irritazione – spiega all’AdnKronos Salute Maurizio Paolo Soave del Centro antiveleni del Gemelli. Insomma, non c’è un allarme in merito a questo aracnide – il cui nome deriva da una macchia dalla forma caratteristica presente sul corpo – è «un animaletto schivo e solitario».

Dove vive il ragno violino? «Il ragno violino vive in campagna, nelle crepe fra i muri, e bisogna stuzzicarlo, anche involontariamente, perché arrivi a mordere, in genere per difesa». Agli inizi di luglio, una ragazza di 28 anni residente a Collecchio (Parma) è stata morsa da un ragno violino, uno dei più velenosi in Italia, mentre stava prendendo il sole. È finita al pronto soccorso con febbre alta e una profonda infiammazione. Il caso arriva dopo i molti episodi avvenuti l’estate scorsa in varie Regioni d’Italia, Lazio compreso.

Nel 2015 e nel 2017 si sono verificati due decessi in Italia a causa delle gravi patologie preesistenti dei due pazienti. Mentre le segnalazioni di morsi in queste settimane si sono moltiplicate in tutta Italia. «In generale però il danno è di tipo locale, con un’edema che può evolvere in un’area necrotica e dare una piccola emorragia. In rari casi questo tipo di lesione può richiedere un piccolo intervento chirurgico», precisa Soave.

«La lesione – continua l’esperto – è simile alla puntura di un’ape. In caso di un sospetto morso del ragno violino, non è assolutamente necessario allarmarsi e correre in pronto soccorso. Meglio consultare un Centro antiveleni, descrivendo le circostanze in cui è avvenuto il morso, i segni e i sintomi eventualmente presenti». Talvolta, avverte Soave, il morso del ragno violino può causare anche un po’ di febbre. «Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici: nei casi in cui si manifestino lesioni significative – continua il tossicologo – serve un trattamento farmacologico con antibiotici e cortisonici. Solo in rari casi, come già detto, può essere necessaria la toilette chirurgica della lesione».

Anguria e proprietà benefiche

Pubblicato il 07 Lug 2019 alle 6:42am

L’anguria (o cocomero) è un frutto buonissimo: rinfrescante, dissetante e ricco di proprietà benefiche. È uno dei simboli dell’estate ed il frutto di stagione per eccellenza. (altro…)

Insalata di riso, errori da non fare

Pubblicato il 30 Giu 2019 alle 6:19am

Il piatto che in estate consumiamo di più, è certamente l’insalata di riso. A volte capita di portala anche con noi per un pic nic all’aperto in spiaggia, in montagna o altrove. Tra amici, parenti e bambini. (altro…)

Estate e scompenso cardiaco, i consigli degli esperti

Pubblicato il 27 Giu 2019 alle 9:53am

In estate chi soffre di scompenso cardiaco può andare incontro a non poche criticità. Soprattutto se si tratta di categorie più fragili come gli anziani. In Italia questa patologia interessa circa un milione di persone e fa registrare, ogni anno, 190.000 ospedalizzazioni, oltre 520 al giorno. Per sensibilizzare sul tema è nata la Campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo”, promossa da Novartis in partnership con l’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (Aisc) e il patrocinio di quattro Società Scientifiche (Società Italiana di Cardiologia – Sic, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – Sigg, Società di Medicina Generale – Simg, Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti – Fadoi).

Con l’arrivo del caldo, gli esperti vogliono attirare l’attenzione di pazienti e care-giver sui sintomi e L’aderenza alle terapie. “Nei mesi estivi- precisa il professor Claudio Pedone, Direttore Scuola di Specializzazione in Geriatria del Campus Bio Medico di Roma- un aspetto particolarmente critico riguarda la terapia. Sappiamo che i pazienti con scompenso cardiaco sono trattati anche con diuretici, ma d’estate il caldo può provocare un’importante perdita di liquidi, oltre a un abbassamento della pressione.

Infatti, puo’ essere necessario ritoccare il dosaggio invernale. Ma mai agire in autonomia, rivolgersi sempre al medico curante, possibilmente all’inizio della stagione calda o quando iniziano a diventare evidenti sintomi, debolezza e capogiri, che possono essere correlati anche ad un dosaggio non più corretto.

Esistono farmaci efficaci per il trattamento precoce dello scompenso, ma l’efficacia dipende soprattutto dalla tempestività e dall’aderenza alle terapie, ed è noto che d’estate questa tende a ridursi. Per i pazienti che restano in città, il riferimento è il medico di famiglia. “Non è raro – spiega il dottor Enzo Nunnari, Direttivo provinciale di Roma Simg- che anziani soli, o lasciati soli d’estate, bevano poco, si alimentino male e non rispettino le cure da seguire. Noi medici di base siamo chiamati a tenere sotto controllo i pazienti più a rischio”.

A giugno partono, nell’ambito della Campagna “Ogni Cuore Conta”, una serie di incontri medico-paziente in 15 Centri italiani. Sara’ realizzato un leaflet per imparare a riconoscere i sintomi e a non sottovalutare i rischi e sulla pagina Facebook AscoltailTuoBattitoITA si trovano tante informazioni.

Estate, dimagrire con cibi che contengono poche calorie. Ecco quali

Pubblicato il 23 Giu 2019 alle 11:37am

Se volete perdere qualche chilo di troppo in pochissimo tempo, essere pronti per la prova costume, ecco alcuni alimenti che fanno per voi. (altro…)

Cosa mangiare per una tintarella perfetta

Pubblicato il 11 Giu 2019 alle 7:10am

Ci sono cibi che sono particolarmente indicati per l’abbronzatura perché contengono una grande quantità di vitamina A, in grado di stimolare la produzione naturale di melanina, favorendo così anche una tintarella naturale.

Al primo posto della classifica della Coldiretti le carote, abbronzante naturale per eccellenza, in quanto contengono 1200 microgrammi di vitamina A (o quantità equivalenti di caroteni) ogni 100 grammi di polpa.

Al secondo posto i radicchi, che ne contengono circa la metà, mentre al terzo le albicocche, seguite immediatamente da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, ma anche pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie, che evidenziano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni.

Ecco allora la TOP TEN DELLA TINTARELLA DELLA SALUTE – Vitamina A con i rispettivi valori (*)

– Carote 1200 – Radicchi 500-600 – Albicocche 350-500 – Cicorie e lattughe 220-260 – Meloni gialli 200 – Sedano 200 – Peperoni 100-150 – Pomodori 50-100 – Pesche 100 – Cocomeri e ciliegie 20-40 (*) in microgrammi di Vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile Fonte: Elaborazioni Coldiretti

Dieta del ghiaccio, come dimagrire in fretta senza rinunce

Pubblicato il 07 Giu 2019 alle 7:55am

Secondo Brian Weiner, il gastroenterologo ideatore della dieta dimagrante del ghiaccio, mangiare un litro di ghiaccio al giorno consente di bruciare circa 160 calorie. La stessa quantità di calorie bruciata durante una corsa di 2 km.

Consumare ghiaccio aumenta il senso di sazietà e non fa avvertire la fame nervosa tipica delle diete rigide.

La ricerca di Weiner sulla Ice Diet è stata pubblicata sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine e in un e-book.

Come funziona la dieta del ghiaccio?

La dieta del ghiaccio è semplicissima da seguire e consente di dimagrire velocemente, senza fatica. La regola base consiste nel fatto che bisogna mangiare qualcosa di ghiacciato. Mangiando alimenti freddi o ghiacciati, il nostro corpo brucia più calorie perché deve produrre calore per scioglierli.

Per lo spuntino al mattino e quello pomeridiano è dunque possibile consumare ghiaccioli fatti con la frutta oppure granite fatte in casa.

Ma attenzione, non bisogna consumare più di un litro di acqua al giorno, altrimenti l’organismo potrebbe danneggiarsi e gli altri organi affaticarsi. Si potrebbe inoltre rischiare l’ipotermia.

Da evitare tale dieta se:

– Fa troppo freddo o nei paesi in cui la temperatura è troppo bassa, quando fa troppo caldo e dopo l’attività fisica.

– Attenzione alle gengive e ai denti che potrebbero danneggiarsi con il ghiaccio.

Inoltre, gli alimenti ghiacciati non devono contenere zuccheri.

A parte questi divieti, la dieta del ghiaccio rappresenta una dieta dimagrante fresca e semplice da seguire. Si possono preparare ghiaccioli di frutta o verdura da gustare in diversi momenti della giornata, per perdere peso senza fatica, più in fretta.