prevenzione

Giornata Mondiale del mal di testa, una condizione molto frequente che derivare da diverse patologie

Pubblicato il 19 Mag 2018 alle 7:14am

La SIN (Società Italiana di Neurologia) e la Anircef (Associazione neurologica Italiana per la ricerca delle Cefalee) quest’anno partecipano alla Giornata Mondiale contro il mal di testa attraverso l’organizzazione di numerose iniziative presso i Centri Italiani specializzati nella cura delle cefalee. Da Nord a Sud, infatti, i Centri apriranno le porte per fornire informazioni su cosa fare quando si ha un mal di testa e questo diventa sempre più frequente ed ingombrante. Gli esperti fanno chiarezza sulla diagnostica, la cefalea e le reali possibilità di cura che spesso i pazienti ignorano, rassegnandosi a vivere in una condizione che penalizza fortemente la loro vita e quella delle persone a loro care.

Il mal di testa, o cefalea, è una condizione molto frequente e può generare da diverse patologie. Le cosiddette cefalee secondarie, come ad esempio l’ipertensione arteriosa, la sinusite, diverse patologie endocraniche; talvolta, invece, è un disturbo a sé stante, in questo caso viene chiamata cefalea primaria, che non ha nulla a che fare con cause evidenziabili da comuni metodiche di indagine come la TAC o la RMN, ma che si manifesta esclusivamente con il sintomo del dolore.

Le cefalee primarie sono molto frequenti nella popolazione generale: la cefalea di tipo tensivo (CdTT), ad esempio, è caratterizzata da dolore nucale o cervico-frontale gravativo, ha una prevalenza, nel periodo di 1 anno, di circa il 30% della popolazione globale, mentre l’emicrania, un tipo di cefalea primaria i cui attacchi coinvolgono in genere un unico lato del capo, sono accompagnati spesso da disturbi visivi, nausea e vomito, interessa il 10-20% della popolazione generale.

Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante nella diagnostica e nella terapia di tali forme morbose, ma è necessaria una diagnosi corretta e precisa, per arrivare ad una conclusione della sintomatologia.

L’“emicrania cronica” viene formulata nel caso in cui la cefalea sia presente da almeno 3 mesi, con frequenza di minimo 15 giorni al mese, di cui almeno 8 caratterizzati da sintomi tipici dell’emicrania.

Cellulite e Prevenzione: screening gratuiti per tutto Maggio, trova il centro medico vicino casa tua!

Pubblicato il 11 Mag 2018 alle 6:00am

Dopo l’incredibile successo registrato nel mese di aprile, con numerosissime adesioni su tutto il territorio nazionale, proseguono anche per tutto il mese di maggio, i mesi dedicati alla prevenzione e sensibilizzazione sul tema P.E.F.S. (Panniculopatia EdematoFibro Sclerotica) più comunemente definita “cellulite”. (altro…)

Al Sud si muore di più, +5-28% per cancro e malattie. Ma la situazione peggior è in Campania

Pubblicato il 20 Apr 2018 alle 9:09am

Secondo una recente Rapporto Osservasalute, in Italia si muore meno per tumori e malattie croniche ma solo dove la prevenzione viene fatta bene funziona, ed è al Nord. (altro…)

Cosa fare quando si scopre di avere un cancro al seno e dopo averlo sconfitto?

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 7:56am

«La sfida è ritrovare la femminilità in un momento in cui la donna ha perso l’armonia del suo seno, ha perso i suoi capelli e i suoi ormoni a causa dell’assunzione di farmaci antiormonali e non ha più voglia di avere una femminilità anche perché è proprio in questa femminilità che è stata colpita dalla malattia», spiega la dottoressa Paola Martinoni, oncologa fondatrice dell’Associazione Libellule Onlus (la presidente è Cristina Milanesi mentre le relazioni pubbliche sono curate da Nicoletta Civardi), in occasione della conferenza stampa che ha presentato la collaborazione tra questa associazione e Mediterranea, finalizzata a dare un sostegno alle donne colpite da tumore e offrire sollievo durante il percorso di guarigione, attraverso la creazione di prodotti di trattamento mirati. Tumore al seno – fattori di rischio. «In Italia ogni anno oggi 50mila donne si ammalano di tumore mammario a fronte di 500 uomini. Nel 2015 erano 48.300, quindi, si sta registrando un incremento della sua incidenza, ma, rovescio della medaglia, dopo si vive più a lungo che in passato. In Italia la sopravvivenza poi è più alta rispetto agli altri Paesi europei. Ma quali sono i fattori di rischio per sviluppare un tumore al seno? Avere la mammella, l’avanzare dell’età perché è una malattia degenerativa, avere una familiarità soprattutto se in famiglia si sono ammalati parenti di primo grado, essere portatori delle mutazioni BRCA1 e BRCA2, gravidanza dopo i 30 anni, menarca precoce, menopausa tardiva, esposizione ai raggi X, obesità e dieta ricca di zuccheri», spiega l’oncologo Giuliano Lucani, segretario dell’Anisc, Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi.

«Come fare prevenzione primaria? Ovvero come non fare venire o non fare tornare il tumore? Attraverso la dieta, assumendo, per esempio, fitoestrogeni, in primis soia e legumi, e olio d’oliva ed evitando zuccheri, farine raffinate, grassi animali, alcolici e fumo, con la pratica costante di attività fisica, facendo esami radiologici solo se strettamente necessari. Poi c’è la prevenzione secondaria grazie alla quale si può scoprire precocemente il tumore della mammella. Ricordiamo che la diagnosi precoce ha un risvolto importantissimo sul tipo di intervento e sulla durata di sopravvivenza», prosegue l’oncologo.

Torna l’Azalea della Ricerca AIRC, il 13 maggio Festa della Mamma in tutte le piazze italiane

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 7:33am

Domenica 13 maggio si celebra la Festa della Mamma. Ventimila volontari dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro coloreranno 3.700 piazze italiane con l’Azalea della Ricerca con la possibilità di regalarla per un fine benefico. (altro…)

Prevenzione diabete: uno stile di vita sano è essenziale

Pubblicato il 08 Apr 2018 alle 9:59am

«Prevenire il diabete si può», questo lo slogan della nuova campagna, realizzata dal Ministero della Salute e che vede come testimonial Amadeus. Obiettivo è quello di ricordare che l’insorgenza del diabete colpisce 5 milioni di persone in Italia, perché non conducono uno stile di vita sano. (altro…)

Melanoma aggressivo, pericoloso per le donne incinte

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 6:48am

Le donne incinte devono avere cura della propria pelle, monitorandola con costanza per prevenire il melanoma; più aggressivo se colpisce le donne durante o subito dopo la gravidanza. A rivelarlo i ricercatori della Cleveland Clinic, che hanno sottolineato l’importanza della prevenzione. (altro…)

Visite gratuite alle donne negli ospedali di Monza e Desio nella settimana (H)Open Week

Pubblicato il 04 Apr 2018 alle 12:41pm

Torna anche quest’anno negli ospedali di Monza e Desio la settimana (H)Open Week con visite, consulti clinici, diagnostici e informativi gratuiti per tutte le donne. (altro…)

Arriva pillola senza ormoni, basata su una sostanza estratta dai crostacei

Pubblicato il 01 Apr 2018 alle 6:24am

E’ in arrivo sul mercato farmaceutico un nuovo contraccettivo femminile che non usa semplicemente una sostanza naturale estratta dai crostacei.

Sì, avete capito bene. La scoperta arriva dai ricercatori del Kth Royal Institute of Technology di Stoccolma che rivelano “Otteniamo un contraccettivo che non si basa sugli ormoni e che non ha effetti collaterali”.

Gli studiosi infatti, hanno ottenuto questo prodotto (oggi noto per le pastiglie usate per contenere il peso) al fine di evitare allo sperma di penetrare e fecondare gli ovuli.

L’idea infatti è quella di sviluppare un prodotto composto da una capsula vaginale che si dissolva rapidamente e che vada a modificare lo strato di muco superficiale, creando così una sorta di barriera.

I ricercatori hanno anche lavorato per migliorare le altre proprietà delle mucose, come la lubrificazione e l’idratazione, dimostrando progressi anche grazie ai loro studi precedenti.

I risultati ottenuti sono stati così pubblicati sulla rivista scientifica Biomacromolecules dell’American Chemical Society.

Asma, la prevenzione arriva dal latte materno

Pubblicato il 30 Mar 2018 alle 8:00am

L’asma è una malattia che causa 250.000 decessi ogni anno e colpisce 235 milioni di persone in tutto il mondo, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

In occasione del 13° Simposio internazionale sull’Allattamento al seno e sulla Lattazione che si è tenuto a Parigi (dal 22 al 23 marzo), Meghan Azad, Professoressa in Pediatria e Salute Infantile presso l’Università di Manitoba (Canada) e Direttrice del gruppo di ricerca sull’asma nell’ambito dello studio Canadian Healthy Infant Longitudinal Development (CHILD), ha presentato nuove evidenze scientifiche tratte da uno studio multidisciplinare, innovativo ed unico, che dimostrano che il latte materno è efficace nella prevenzione dell’asma.

“Il latte materno rappresenta il migliore alimento possibile per il neonato. Tra i molti ed evidenti benefici dell’allattamento al seno la riduzione dell’incidenza di malattie come la dermatite atopica e l’asma è un aspetto importante – commenta il Professor Mauro Stronati, Presidente della SIN Società Italiana di Neonatologia. – Il lavoro scientifico della Professoressa Azad, confermando l’efficacia del latte materno nel prevenire l’asma e ridurre quindi l’incidenza di questa grave patologia, ci spinge a promuovere sempre di più l’alimentazione con il latte materno come diritto di tutti i bambini e a sostenere l’allattamento al seno per una migliore salute del bambino e della mamma.”