malattie infettive

Estate, dal tetano alla tigna, le 5 patologie anche gravi trasmesse dagli animali

Pubblicato il 08 Ago 2018 alle 6:25am

Morsi e graffi di animali come cani, gatti, volpi, pipistrelli, topi e scimmie essere causa di infezioni anche gravi.

Un pericolo che aumenta soprattutto in estate, e soprattutto se si viaggia in paesi lontani.

Ad mettere in guardia è l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, con una guida che spiega passo passo come riconoscere e curare malattie come rabbia, tetano e scabbia.

La RABBIA è diffusa in tutto il mondo e a causa di essa muoiano più di 55 mila persone soprattutto in Asia e Africa.

“Se pur in Italia gli ultimi casi di rabbia endemica sono stati segnalati nel 2011, in caso di morso da parte di animali selvatici, cani randagi o pipistrelli”, sottolinea Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente di WAidid, “lavare le ferite con acqua e sapone, rimuovere eventuali materiali estranei, usare comuni disinfettanti e recarsi sempre al centro medico più vicino per valutare la necessità di profilassi anti-rabbica”.

Il TETANO, malattia infettiva acuta causata dal batterio normalmente presente nell’intestino di mucche, pecore e capre si presenta con sintomi quali contrazioni muscolari, febbre, sudorazione, tachicardia. Si interviene con la somministrazione di immunoglobuline umane antitetaniche e l’accurata pulizia della ferita infetta.

La prevenzione si basa sulla vaccinazione e i richiami ogni 10 anni.

La MALATTIA DEL GRAFFIO DI GATTO, è dovuta invece ad un parassita trasmesso all’uomo dalle pulci del gatto e che causa linfonodi ingrossati. Da 3 a 10 giorni dopo il graffio, compare una lesione cutanea pustolosa o vescicolosa, che può persistere per giorni o settimane, guarendo senza lasciare cicatrici. La terapia si basa sull’impiego di macrolidi.

La TIGNA è una micosi cutanea, causata da funghi che colpisce gli animali domestici e l’uomo su capelli, pelle e unghie. Cani, gatti e topi sono tra i principali responsabili della diffusione di questa ella malattia e gli antimicotici topici sono generalmente efficaci.

La SCABBIA o rogna, molto contagiosa, è causata da parassiti invisibili ad occhio nudo, gli acari, che scavano microscopiche gallerie nella pelle di uomo e animali domestici.

Si manifesta con forte prurito, formazione di vescicole e croste, si può trattare a livello topico utilizzando creme a base benzoato di benzile utili a debellare gli acari e le loro uova.

Gravidanza, una donna su tre non sa se è protetta dalla rosolia e non conosce i rischi per il nascituro

Pubblicato il 11 Set 2016 alle 6:26am

Tre donne su dieci dichiarano di non sapere se sono immuni contro la rosolia durante la gravidanza, ignorando anche i rischi, e le possibili malformazioni al nascituro, come: sordità, cecità, problemi al cuore e al sistema nervoso centrale con conseguente ritardo mentale.

È quanto emerge da un monitoraggio condotto nel 2012-2015 dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Dalle informazioni contenute, su Epicentro, il portale a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Iss.

La percentuale di donne che non sa di essere a rischio varia di regione in regione, con percentuali che vanno dal 62% della Calabria al 28% del Veneto. E per quanto riguarda la copertura vaccinale, il 41% delle donne dichiara di essere stata vaccinata contro la rosolia ma anche per quest’indicatore i valori variano da un 21% della Valle d’Aosta e il 27% della Calabria al 65% del Veneto.

I vaccini sono sicuri, misure disciplinari per i medici che li sconsigliano

Pubblicato il 22 Lug 2016 alle 6:10am

Ci saranno provvedimenti disciplinari per i medici trovati a sconsigliare i vaccini, i provvedimenti potranno arrivare fino alla radiazione dall’albo dei medici.

Si tende, secondo i medici italiani, ad anteporre l’interesse personale a quello collettivo favorendo, pertanto, la crescita delle malattie primarie soprattutto nelle scuole, qualora non fosse fatto il vaccino.

“Ritengo estremamente importante il documento sulle vaccinazioni della Fnomceo”, ha affermato il ministro della salute Beatrice Lorenzin: “è una voce molto forte che riafferma la volontà di essere dalla parte dei bambini per sconfiggere una vera e propria piaga, per una paura medievale sulle vaccinazioni”.

“Tale imperativo costituzionale si attaglia ai vaccini che, proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità attraverso il cosiddetto effetto gregge, che si realizza quando una percentuale variabile tra l’85% e il 96%, a seconda della contagiosità della malattia, induce una riduzione fino alla cessazione della circolazione degli agenti patogeni”. “I vaccini sono la più grande conquista dell’umanità in materia sanitaria e non possono essere messi in discussione da comportamenti estemporanei di persone che non hanno nulla a che fare con la scienza, a maggior ragione se si tratta di un medico”.

Una campagna shock su rischio malattie da mancata vaccinazione

Pubblicato il 28 Giu 2016 alle 7:30am

“Diffondere informazioni correttive per convincere a vaccinare è efficace con gli esitanti ma non con gli antivaccinisti radicali, che, presi dalla difesa delle proprie opinioni, non ascolteranno”, a spiegarlo è Andrea Grignolio, filosofo della Scienza, docente all’Università la Sapienza di Roma e autore di numerosi libri e pubblicazioni sull’argomento. (altro…)

Tatuaggi e piercing, un giovanissimo su 4 rischia gravi infezioni

Pubblicato il 24 Giu 2015 alle 6:51am

Secondo una recente ricerca, condotta dall’Università di Roma Tor Vergata su 2.500 studenti liceali coinvolti con questionario anonimo: sono emersi rischi gravi dal virus dell’epatite B e C fino all’Aids in coloro, che si sono sottoposti a tatuaggi e a piercing. (altro…)

Oms, su Mers l’emergenza continua. Ecco come si muove l’Italia

Pubblicato il 18 Giu 2015 alle 12:42pm

Treviso: bengalese residente in Italia affetto da lebbra

Pubblicato il 08 Ago 2014 alle 11:44am

Un caso di lebbra è stato diagnosticato ad un paziente presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

L’uomo è un bengalese di 37 anni, residente in Italia da circa 8 anni, nel Comune di Quinto di Treviso. Ne dà notizia il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.

Per fortuna, però, secondo quanto precisano i sanitari, si tratta di una malattia poco contagiosa. Il paziente era stato ricoverato per sintomatologia di tipo cardiologico che dopo uno studio emodinamico e sulla base della sintomatologia sono state effettuate biopsie cutanee che hanno portato alla scoperta della lebbra.

Nel reparto di malattie infettive l’uomo ha iniziato un trattamento specifico in accordo col centro di riferimento nazionale di Genova.

Con i cambiamenti climatici aumentano anche le malattie

Pubblicato il 01 Nov 2012 alle 8:35am

A causa dei cambiamenti climatici, aumentano nel mondo anche le malattie. Oltre ai fenomeni quali inondazioni, uragani, cicloni, siccità, e tanti altri che minacciano l’incolumità di milioni di persone ogni anno, si aggiungono anche epidemie, e patologie non da poco quali: diarrea, meningite, malaria, dengue responsabili di morte e di sofferenza. (altro…)

Varicella: in Italia sono mezzo milione i casi l’anno, importantissima la vaccinazione

Pubblicato il 08 Ott 2012 alle 7:47am

Vaccinazione e prevenzione per combattere la varicella sono i due rimedi essenziali su cui dovrebbe poggiare l’azione sanitaria contro una malattia ritenuta innocua, ma che invece presenta molti effetti collaterali. (altro…)

Ritorno a scuola: a settembre i più piccoli sono a rischio pidocchi

Pubblicato il 09 Set 2012 alle 8:17am

Le scuole sono state riaperte, e per tante mamme c’è la paura che i propri figli possano imbattersi in malattie infettive e diffusive. Tra queste, spiega la Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip) ci sarebbe il riemergere della pediculosi, ovvero la parassitosi provocata dai pidocchi.

I pidocchi presentano un picco di diffusione in questo periodo dell’anno colpendo soprattutto i bambini in età scolare, tra i 3 agli 11 anni.

La Sitip in una nota sottolinea che già nelle scorse settimane si è verificata un’altra piccola emergenza sanitaria: in alcune città, al rientro dalle vacanze, molte persone hanno trovato la casa infestata dalle cimici, al punto tale che i servizi di igiene delle Asl hanno ricevuto numerose chiamate di emergenza.