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Sclerosi multipla: un farmaco blocca la malattia e permette di pensare anche ad una gravidanza

Pubblicato il 03 Ago 2019 alle 7:23am

Chiama Cladribina ed è il nuovo principio attivo, passato dal Servizio sanitario, che cura la sclerosi multipla recidivante

Bastano 20 compresse in due anni per bloccare la malattia. È quanto garantisce l’ultimo arrivato tra i farmaci in grado di rallentare la progressione della malattia. Al momento non esiste alcuna una cura risolutiva per questa patologia autoimmune del sistema nervoso centrale. Esistono varie terapie che stimolano l’organismo a reagire ma con la Cladribina, si parlerebbe di vera e propria svolta.

«Con un ciclo di terapia di 10 giorni il primo anno e 10 il secondo, è in grado di tenere sotto controllo la malattia anche per i due anni successivi» spiega il professor Giancarlo Comi, docente ordinario di neurologia all’Università Vita-Salute dell’ospedale San Raffaele di Milano. «Come hanno provato gli studi condotti su 2000 pazienti, nei due anni di assunzione in 4 casi su 10 non ci sono state ricadute e in 9 su 10 nemmeno progressione della disabilità. E dopo 4 anni 7 malati su 10 continuano a non avere attacchi».

Per chi vuole avere un figlio E per capire quanto questo può fare la differenza basta pensare alle malate che sognano di diventare mamme. «Avere a disposizione un farmaco che congela la malattia anche per i due anni successivi alla somministrazione, permette di pianificare una gravidanza» dice la professoressa Maria Trojano, docente di neurologia all’Università degli studi di Bari. «Sei mesi dopo l’ultimo ciclo di terapia è possibile pianificare il concepimento e iniziare serenamente la gravidanza».

Per le coppie che desiderano avere un figlio anche di fronte a una diagnosi di sclerosi multipla è nato un sito dedicato: www.genitoricon lasclerosimultipla.it.

Parkinson: i primi segni nel cervello molti anni prima

Pubblicato il 26 Giu 2019 alle 9:44am

I primi segni del Parkinson compaiono nel cervello, a volte molti anni prima che i pazienti li possano avvertire. Risultato a cui è giunto uno studio che rivela l’origine della malattia del morbo di Parkinson condotto da una équipe di ricercatori del King’s College di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Lancet Neurology, che rivoluziona l’idea tradizionale della malattia e può potenzialmente portare allo sviluppo di test di screening per identificare persone a rischio di sviluppare la malattia in seguito. (altro…)

Treviso, si allarga il focolaio di Tubercolosi, altri due bimbi coinvolti, salgono a 10 i casi accertati

Pubblicato il 05 Apr 2019 alle 7:43am

Il focolaio epidemico di tubercolosi ha colpito la provincia di Treviso ed è destinato ad allargarsi ulteriormente. Dopo il caso della maestra di Motta di Livenza, dei sei suoi piccoli alunni e di una sua collega di un’altra scuola elementare, dagli ultimi controlli è infatti emerso che purtroppo altri due bambini sono stati infettati dalla tubercolosi. I casi confermati sono ora dieci. Gli ultimi due bimbi erano già risultati essere positivi al test Mantoux,  che era stato eseguito su oltre settecento persone venute a contatto con quelle colpite dal virus, e i successivi test clinici che hanno poi confermato anche la malattia. (altro…)

Placche di Alzheimer distrutte con luci e suoni

Pubblicato il 17 Mar 2019 alle 7:07am

Grazie all’aiuto di luce e suoni sono state distrutte le placche responsabili dell’Alzheimer. Il risultato, registrato nei topi, è stato dichiarato molto importante in quanto nel cervello degli animali sono state osservate nuovamente le funzioni cognitive in precedenza perdute con l’aiuto di luce e suoni e distrutte le placche responsabili dell’Alzheimer.

I ricercatori, coordinati da Li-Huei Tsai, del Massachusetts Institute of Technology (Mit), visti i risultati ottenuti, puntano ora a sperimentare anche sull’uomo. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cell.

L’Alzheimer è una malattia caratterizzata dall’accumulo nel cervello della proteina beta-amiloide in grado di bloccare la trasmissione dei segnali elettrici tra le cellule. E, giacché questi segnali sono coinvolti anche nella produzione delle onde cerebrali, la malattia riduce la generazione di queste onde e in particolare di quelle coinvolte nelle funzioni cerebrali come ad esempio attenzione, percezione e memoria.

Nell’esperimento condotto dagli scienziati, la stimolazione visiva e uditiva ha indotto il cervello dei topi a ricreare le onde cerebrali in precedenza perse a causa della malattia e questo ha avuto l’effetto di rimuovere la placca in ampie aree del cervello, comprese quelle cruciali per funzioni cognitive come ad esempio, apprendimento e memoria. Un risultato basato su due ricerche precedenti condotte dallo stesso gruppo. In cui nella prima era stato dimostrato che una luce lampeggiante 40 volte al secondo, fatta osservare ai topi con Alzheimer, aveva ripristinato alcune delle onde cerebrali perse, rimuovendo parte delle placche; mentre nella seconda era stato testato l’effetto della stimolazione uditiva sulle capacità cognitive dei topi. Gli animali erano stati stimolati con suoni e dopo il trattamento avevano anche affrontato meglio il percorso di un labirinto che richiedeva di ricordare alcuni punti chiave.

Chikungunya, malattia virale e pericolosa, spesso scambiata per artrite reumatoide

Pubblicato il 22 Ott 2018 alle 8:04am

Chikungunya: ‘ciò che si piega’. E’ questo il nome di una nuova malattia virale e pericolosa, spesso scambiata per artrite reumatoide a causa dei sintomi debilitanti a carico delle articolazioni, che porta anche ad una tipica postura curva. (altro…)

Top Chef, a Fatima Alì resta solo un anno di vita. E’ gravemente malata

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 7:51am

Fatima Alì, 29 anni, è stata una delle concorrenti del reality americano a tema culinario Top Chef. La 29enne, all’apparenza una giovane come tante, ha però una storia molto difficile e traumatica alle spalle. Fatima infatti è afflitta dal sarcoma di Ewing e ha da poco annunciato, con una lettera sul sito Bon Appetit, che purtroppo non è riuscita a vincere la sua battaglia contro la terribile malattia, e pertanto, le resta solo un anno di vita. “Non ho tempo da perdere” ha dichiarato la ragazza.

La giovane credeva inizialmente di aver sconfitto il sarcoma di Ewig, che l’affliggeva ormai dal 2017. Sembrava infatti che la chemioterapia avesse sortito gli effetti desiderati, ma invece, non è stato così.

A settembre infatti il cancro ha fatto il suo ritorno, e ancor più violento di prima. Adesso Fatima è rassegnata, sa che dovrà morire ma non si perde d’animo e vive appieno quest’altro anno di vita che le resta. Le vuole provare i migliori ristoranti del mondo e trascorrere il suo tempo con le persone che ama. In quest’anno desidera ancora cogliere quanto di bello la vita ha da offrirle.

E dal suo profilo Instagram racconta le sue giornate, trascorse tra ospedali e cucine: un vero inno alla vita, che emerge con una forza davvero straordinaria. Una lezione di vita per tutti.

Marco Bocci a Verissimo rivela: “Il virus dell’herpes labiale mi era arrivato fino al cervello”

Pubblicato il 30 Set 2018 alle 8:52am

Marco Bocci rivela a Verissimo. “Un banale herpes mi è arrivato al cervello”. Marco Bocci racconta così la disavventura vissuta qualche mese fa, quando è stato ricoverato d’urgenza in ospedale.

L’attore, che in quei giorni era impegnato in tv come giudice del talent ‘Amici’ di Maria De Filippi, aveva dovuto rinunciare a partecipare a diverse puntate proprio a causa di questa disavventura con la salute.

Marco Bocci poco dopo aveva pubblicato su Instagram un video in cui appariva molto provato, in una stanza d’ospedale, e cercava di rassicurare i follower riguardo il suo stato di salute.

Oggi, a distanza di mesi, l’attore italiano ha deciso finalmente di dire la verità, raccontare nel dettaglio cosa gli era accaduto.

“Quando fai troppo il tuo corpo ti dice che forse ti devi riposare un attimo. Quando sei stanco non hai difese immunitarie e il tuo corpo non riesce a proteggersi come dovrebbe. A me è successo di pensare di avere una sciocchezza, un semplice herpes e invece lo stesso herpes non si è fermato alle labbra, ma è andato fino al cervello”.

Dopo giorni di febbre alta e confusione mentale, Marco Bocci era stato trasportato dalla famiglia al pronto soccorso. In seguito era stato ricoverato d’urgenza e sottoposto a diverse analisi. Si temeva una meningite, ma alla fine i medici hanno scoperto che l’infezione causata dall’herpes labiale si era propagata sino al cervello.

Tutta colpa delle difese immunitarie basse, a causa dello stress e dell’eccessivo lavoro. “Fortunatamente la causa è stata individuata immediatamente ed è andato tutto bene – ha concluso Bocci, ricordando quei momenti difficili -. Laura mi è stata vicino. In quei giorni mi sono arrivati tanti messaggi e ho sentito il bene delle persone. Per questo motivo mi è sembrato doveroso ringraziare tutti attraverso un video messaggio”.

Susanna Tamaro, esce oggi in edicola il nuovo libro “Il tuo sguardo illumina il mondo” e lei rivela: “Soffro della Sindrome di Asperger”

Pubblicato il 20 Set 2018 alle 7:41am

Il 20 settembre esce in libreria e in edicola la nuova opera della scrittrice triestina Susanna Tamaro, famosissima per il suo best seller Va’ dove ti porta il cuore: “Il tuo sguardo illumina il mondo“, una lunga ‘lettera all’amico poeta Pierluigi Cappello scomparso lo scorso anno.

In occasione della pubblicazione del suo nuovo libro, per la prima volta l’autrice confida al Corriere della Sera di soffrire della sindrome di Asperger, una forma di autismo che genera difficoltà nelle relazioni sociali e sviluppa comportamenti ripetitivi e stereotipati, ma che non causa alcuna compromissione intellettiva e non provoca ritardi nello sviluppo cognitivo e del linguaggio.

“Soffro della sindrome di Asperger, è questa la mia invisibile sedia a rotelle, la prigione in cui vivo da quando ho memoria di me stessa. La mia testa non è molto diversa da una vecchia motocicletta. In certi momenti la manopola del gas va al massimo, in altri le candele sono sporche e il motore si ingolfa”.

Franco Battiato non ha l’Alzheimer, lo dice un amico e la famiglia

Pubblicato il 02 Ago 2018 alle 8:53am

Franco Battiato sarebbe gravemente malato di Alzheimer, ma c’è chi dice che non è vero.

Da parte dell’entourage dell’artista nessuna comunicazione in merito. Giorni fa, il cantautore bolognese Roberto Ferri, ha invece dedicato sul suo profilo Facebook alcuni versi in “omaggio all’amico che fu e che non mi riconosce più”, per spiegare il suo ritiro dalle scene.

Scrive Roberto Ferri sulla sua pagina Facebook: “Ci hai fatto ballare e pensare ed anche ridere e giocare condannando i malvagi ed il male e questa Povera Patria che non vuol morire. Ti sei preso Cura di noi e noi te lo dobbiamo ed è per questo che un messaggio ti mandiamo. Ripetendoti la frase che ci insegnasti ahimè… rimani tranquillo caro che noi avremo Cura di te…”.

Nel novembre del 2017, Battiato è stato costretto ad annullare una serie di live in programma a causa di un incidente domestico, nel quale si fratturò femore e bacino. Due anni prima, altro incidente era capitato proprio al Teatro Petruzzelli di Bari.

Da mesi l’artista non da’ più notizie e dopo l’uscita pubblica di Roberto Ferri altri stanno confermando che purtroppo le condizioni del Battiato non sarebbero affatto buone.

Un amico, però, che con Battiato ha collaborato per diversi anni, in replica a quanto pubblicato da Roberto Ferri, dice: “L’uscita sui social di Roberto Ferri è stata avventata e poco elegante, si è preso la briga di scrivere un post su Facebook dove racconta che incontrandolo, il cantautore non lo ha riconosciuto, scatenando così il panico tra gli utenti”.

“Sono stato a trovarlo 25 giorni fa, mi ha riconosciuto perfettamente e abbiamo anche parlato per un po'”.

In futuro si vedrà allora se il compositore e cantautore catanese tornerà ancora sulle scene a fare concerti o a proporre al suo affezionatissimo pubblico altri progetti culturali.

Anche, perché, i suoi familiari e gli affetti più cari, persone molto riservate, invitano a non credere a quanto si scrive sui social perché sono notizie non ufficializzate direttamente da loro o dal cantautore stesso, che certamente in futuro darà notizie di sé.

Gruppo di ricercatori italiani scopre nuova malattia del sistema immunitario

Pubblicato il 21 Lug 2018 alle 6:50am

Esiste una nuova malattia che colpisce il sistema immunitario e che è legata ad una mutazione genetica. A scoprirla un team di ricercatori italiani del Centro di Ricerca Pediatrico Romeo ed Enrica Invernizzi dell’Università di Milano, in collaborazione con il Boston Children’s Hospital e la Harvard Medical School. (altro…)