novembre, 2020

Gympass: come mantenere la propria wellness routine fisica e mentale anche a casa

Pubblicato il 27 Nov 2020 alle 6:10am

Dall’ultima ricerca Gympass (www.gympass.com/it), la più grande piattaforma al mondo di corporate wellbeing, è emerso che per il 96,48% degli italiani intervistati la wellness routine è importante e influisce sulla produttività.

Da qui nasce sicuramente l’esigenza da parte delle aziende e non solo di sviluppare programmi di corporate wellness che offrano un’ampia gamma di attività e che rispondano alle diverse esigenze dei dipendenti, non solo in ambito benessere fisico ma anche e soprattutto in quello mentale.

In questo scenario si inserisce perfettamente Gympass che, ad oggi, può essere considerata come la piattaforma più completa e trasversale presente sul mercato. Prima dell’emergenza sanitaria, Gympass offriva l’accesso a migliaia di strutture sportive in tutto il mondo, compresi campi sportivi dove giocare a tennis, seguire corsi nuoto e non solo. Oggi, Gympass è diventata una piattaforma digital integrata che comprende anche un’ampia offerta di servizi online per il benessere fisico e mentale, fruibili online comodamente da casa: Personal Training: gli utenti hanno la possibilità di farsi seguire da personal trainer specializzati in diverse attività, non solo training ma anche sessioni 1:1 di meditazione o pilates. Ogni utente ha a disposizione fino a 8 lezioni dedicate al mese. Live Classes: un servizio che offre accesso a numerosi allenamenti forniti da partner, tra cui zumba e yoga, crossfit, allenamenti funzionali, HIIT. Wellness Apps: offre l’accesso esclusivo ad app di wellness incluse Dieta Zona Facile, Fizzup e Wellness Coach. Non solo, Gympass ha sviluppato anche partnership digitali con app che si occupano di benessere mentale, app che aiutano a dormire, a smettere di fumare o che danno accesso a piani nutrizionali dedicati e programmi di meditazione e mindfulness.

AIL Milano e malati di leucemia: Stelle di Natale e di Cioccolato possono già essere prenotate online e telefonicamente

Pubblicato il 27 Nov 2020 alle 6:00am

Anche per AIL Milano, che da oltre 30 anni in occasione del Natale colora la città e tutta la provincia con la tradizionale manifestazione delle Stelle di Natale, l’attuale situazione complica le dinamiche in merito alla possibilità di scendere in piazza, con i suoi oltre 500 volontari, come previsto quest’anno, dal 5 al 8 dicembre.

Ma se è vero che ogni malato ha la sua buona Stella, in un anno difficile come questo, l’Associazione ha deciso di raddoppiare, lanciando una nuova versione della Stella, realizzata interamente di cioccolato e chiamata appunto “Sogni di Cioccolato”, da affiancare alla pianta a cui tutti siamo ormai affezionati.

I prodotti sono già disponibili online al sito www.ailmilano.it e possono essere ordinati anche telefonicamente chiamando l’ufficio di AIL Milano al numero 0276015897.

I proventi delle vendite sosterranno le principali attività di AIL Milano, da sempre in prima linea per l’aiuto ai malati di tumori del sangue, il supporto agli ospedali, il finanziamento alla ricerca e per la formazione nell’ambito dell’onco-ematologia. Tutti interventi che non si sono fermati nonostante l’emergenza sanitaria mondiale e il significativo calo delle donazioni per il 2020, che ha registrato oltre il 50% in meno rispetto all’anno precedente.

Per questo motivo AIL Milano rinnova l’invito, a vecchi e nuovi sostenitori, a dimostrare la propria vicinanza con un gesto di solidarietà come l’acquisto delle Stelle dell’Associazione.

Per informazioni: AIL Milano OdV Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mieloma Corso Matteotti, 1 20121 Milano Tel. 02 76015897 Cel. 347.0361488 info@ailmilano.it www.ailmilano.it

Malattie neurologiche: progressi della ricerca su Alzheimer al centro del Congresso Nazionale SIN, e Covid

Pubblicato il 27 Nov 2020 alle 6:00am

La relazione pericolosa tra Covid e malattie neurologiche con particolare riferimento all’ictus cerebrale, l’impatto della pandemia sul sonno, le ultime scoperte sui fattori di rischio dell’Alzheimer in tema di diagnosi precoce e sulle terapie, la digitalizzazione della neurologia e le innovazioni nell’ambito della ricerca sui disturbi della coscienza sono tra i temi portanti della 51° edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia, dal 28 al 30 novembre in versione totalmente virtuale, con il coinvolgimento di circa 2.500 specialisti di tutta Italia.

Con l’arrivo del Coronavirus in Italia le patologie neurologiche hanno avuto un fatale incremento: sono oltre 1.200.000 le persone affette da demenza, di cui 720.000 quelle colpite da Alzheimer, alle quali il lockdown ha provocato un aggravamento dei sintomi comportamentali e un peggioramento del decadimento cognitivo; circa 800.000 sono i pazienti con conseguenze invalidanti dell’Ictus, patologia che ogni anno fa registrare 150.000 nuovi casi e che ha mostrato una maggiore incidenza e severità nei pazienti con Coronavirus; i disturbi del sonno, che riguardano mediamente 12 milioni di italiani, durante la pandemia ne ha colpiti circa 24 milioni. Infine la cefalea, che interessa un individuo su 2, è stato identificato come sintomo del Covid.

“In considerazione di questi numeri, aggravati proprio dalla pandemia in corso – ha affermato il Prof. Gioacchino Tedeschi, Presidente SIN e Direttore Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia, AOU Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli – la sfida della neurologia italiana per il futuro si presenta davvero impegnativa e sarà necessario uno sforzo comune per mantenerne i livelli scientifici e migliorarne quelli assistenziali. Il Congresso della SIN rappresenta proprio un importante momento di confronto costruttivo, sinergico e di contaminazione che vede coinvolte tutte le forze in campo”.

Al congresso hanno preso parte anche il Prof. Carlo Ferrarese, Direttore del Centro di Neuroscienze di Milano, Università di Milano –Bicocca e Direttore della Clinica Neurologica, Ospedale San Gerardo di Monza, il Prof. Alessandro Padovani, Direttore Clinica Neurologica Università di Brescia, Prof. Giuseppe Plazzi, Centro per lo Studio e la Cura dei Disturbi del Sonno dell’Università di Bologna e il Prof. Giacomo Koch, Professore ordinario di Fisiologia Università di Ferrara e Direttore Laboratorio di Neuropsicofisiologia Sperimentale della Fondazione Santa Lucia di Roma.

Matrimoni: ecco le 30 tendenze del 2021

Pubblicato il 26 Nov 2020 alle 6:17am

Il 2020 è stato un anno molto complicato per i matrimoni, sia in Italia che nel resto del mondo, ma ciò non cancella la speranza e la fiducia riposte nella ripartenza per il 2021. È per questo motivo che Matrimonio.com, parte del gruppo The Knot Worldwide, in qualità di esperto leader del settore e punto di contatto tra aziende e coppie, sulla base di un’analisi approfondita delle tendenze mondiali e nazionali dei matrimoni, ha definito le Tendenze Nozze 2021.

Aspetti generali: nozze infrasettimanali, casual e all’aria aperta

Per quanto riguarda le tendenze in generale, il 2021 vedrà come protagoniste nozze infrasettimanali e all’aria aperta. Non più solo il sabato, per nozze più accessibili e matrimoni casual, caratterizzati dalla spontaneità per ricreare un’esperienza unica ed indimenticabile: distribuzione irregolari delle sedute che rimpiazza il rigido planning, zone chill-out esterne allestite in mezzo alla natura con divani, poltrone e tavoli sono alcuni degli elementi delle nozze del prossimo anno. I matrimoni saranno quindi eventi più informali e seguiranno il mood di millennials e generazione Z, una generazione genuina e meno legata al protocollo. Cambiano anche le tempistiche nell’organizzazione. Gli spostamenti di data dovuti al Covid-19, han fatto sì che tra la proposta di matrimonio e la celebrazione delle nozze passi più tempo rispetto ai canonici 12 mesi di organizzazione, come riportato nel Libro Bianco del Matrimonio, pag. 34-35, scritto da Matrimonio.com in collaborazione con Google ed ESADE Business School.

Scelte etiche e tecnologia

Un’altra parola chiave è: scelta etica dei fornitori. Il prezzo e lo stile non sono più i soli criteri di scelta, le coppie valutano aziende che siano solidali, sostenibili e inclusive. Si assisterà ad un aumento di fornitori specializzati in unioni LGBT+, di aziende fondate e composte da donne e, in generale, organizzazioni che sostengono minoranze (di genere, etniche etc…). Un recente studio condotto da Matrimonio.com e Valmont Barcelona Bridal Fashion Week, insieme al Prof. Nueno dello IESE, sulla sostenibilità nella moda nuziale, mostra che 3 spose su 4 ritengono che i marchi di abbigliamento dovrebbero essere responsabili di ciò che accade nel processo di produzione e che dovrebbero prendere provvedimenti per garantire che gli abiti siano realizzati in modo ecologico e rispettoso del medio ambiente. Il 93% degli intervistati considera che il lavoro e lo stipendio dignitoso dei dipendenti dell’azienda sia la principale variabile di importanza. Seguono l’impegno ambientale del marchio (78%) e l’uso di materiali e tessuti sostenibili (77%). Ovviamente anche la tecnologia vuole la sua parte e, oltre alle partecipazioni virtuali e le nozze via Zoom, assisteremo ad un’evoluzione tecnologica nell’esperienza delle nozze. Wedding planner e location, per esempio, potranno pianificare, organizzare e mostrare visivamente alle coppie come sarà il loro grande giorno grazie alla realtà virtuale, con ricostruzioni in 3D degli spazi e allestimenti finali.

Fiori e decorazioni: ghirlande di luci e fiori conservati

Come conseguenza ai matrimoni all’aria aperta, i gazebo e le ghirlande di luci acquisteranno molta importanza all’interno del ricevimento e aiuteranno a dare un tocco indimenticabile, glamour e romantico alla location. Quali saranno i colori chiave? Sicuramente le tinte naturali, come beige, color legno, bianco, marrone e verde combinati con il bianco. Tutto molto naturale e per nulla artificiale. Alcune coppie potranno associare a questi colori naturali alcuni colori più sgargianti (nel bouquet, decorazioni, etc…). Per permetterne il riutilizzo in caso di matrimoni in due fasi (una prima celebrazione più intima e una seconda vera e propria) e per un matrimonio sostenibile ed eco-friendly, quali migliori alleati di fiori secchi e conservati per i bouquet o le decorazioni? Alcuni esempi? L’amata erba della Pampas, le piume e le foglie di palma secche.

Bomboniere e regali per gli ospiti: le novità nelle Wedding Bag o Box

Le consuete Wedding Bag o Box, oltre a contenere degli omaggi per gli ospiti come il programma del matrimonio, ventagli, salviettine rinfrescanti, conetti per il lancio del riso etc…, includeranno anche gel igienizzanti, mascherine personalizzate e altri piccoli reali, per la salute e la tranquillità di sposi ed invitati.

Musica ed animazione: Bistrot ed effetto wow

Per il 2021, si prevede musica e animazione stile Bistrot: delicati momenti musicali con gruppi di una o più persone che scandiranno i diversi “atti” delle nozze, regalando atmosfere intime e indimenticabili. L’animazione sarà wow! Se i balli soffriranno ancora delle limitazioni, le coppie cercheranno di trovare altre forme per intrattenere gli ospiti con, ad esempio, concerti live, cabarettisti, imitatori, Photo Booth a 360º, pittori o concorsi a premi durante la cena. Per un matrimonio dallo stile rilassato ed informale.

Location e ricevimento: back to basics e decorazioni personalizzate

Decorazioni più personalizzate e intime, con messaggi elaborati, che aiuteranno a far sentire ancora più speciali gli invitati. Per quanto riguarda il catering, per motivi igienici di salute, vedremo varietà di aperitivi presentati in porzioni individuali, compresa la torta nuziale. La monoporzione garantirà una migliore presentazione nel piatto e darà la possibilità di offrire diversi gusti agli invitati. Il ritorno alle origini è un’altra tendenza che vedremo nelle torte nuziali: torte minimal, con meno piani e riscoperta dei sapori classici come il cioccolato o il burro. Con tutte le limitazioni del caso, il tavolo dei dolci non verrà abbandonato ma, anzi, anche in questo caso spopolerà la monoporzione, con sacchetti individuali per gli invitati che potranno optare per un dolce take-away. I biscottini personalizzati sono un must. Il corner delle bevande verrà sostituito da banconi di cocktail alla carta, preparati al momento e serviti una volta pronti per evitare assembramenti.

Fotografia e video: il regno dei social media

Le coppie di futuri sposi opteranno per fotografie degne di copertine di riviste per poterle condividere sui propri canali social: foto spettacolari con inquadrature particolari e ricercate (foto con droni, trash the dress indimenticabili etc…) per lasciare a bocca aperta i propri followers. Insomma, sarà un anno all’insegna di fotoreportage da prima pagina.

Moda nuziale: look comodi, minimal e polivalenti

Le parole chiave per la moda nuziale sono senz’altro comodità, minimalismo e naturalezza, senza rinunciare all’eleganza. Stop quindi a corpetti troppo rigidi e soffocanti o agli smoking per lo sposo. Aumenta la tendenza a vestirsi in coordinato, seguendo un tema o una palette di colori specifica. L’attenzione si punta su linee pulite e minimal, che donano più importanza al modello e ai tessuti per rendere la sposa protagonista. Un’altra tendenza alla quale assisteremo sarà quella di spose con abiti corti: che sia per la cerimonia civile, la minimonia in attesa della celebrazione vera e propria, i vestiti da sposa corti sono una buona opzione per il cambio d’abito o per le spose più anticonformiste. I look scelti saranno polivalenti: le spose preferiranno abiti che offrano loro la possibilità di avere più look o che siano validi per diverse situazioni, soprattutto per chi organizza una doppia celebrazione. Spopoleranno quindi dettagli come maniche rimovibili, sovragonne, code staccabili e top abbinati. Assisteremo anche ad un ritorno direttamente dagli anni ’90: lo scollo quadrato. Ha un aspetto incredibilmente elegante nei tessuti crêpe o strutturati ed è lusinghiero sia per un busto grande che per uno piccolo. Per questi motivi farà il suo ritorno e conquisterà le silhouette da sposa del prossimo anno. Avrà grande spazio anche la scollatura profonda sulla schiena, che diventa protagonista dando alla sposa uno stile sexy ma elegante.

Luna di miele, o meglio dire, Mini Moon

Con le restrizioni sui viaggi verso lontane destinazioni da sogno per la luna di miele, le coppie approfittano dell’opportunità di visitare le destinazioni locali italiane con una Mini Moon (mini luna di miele), prima del grande viaggio di nozze, che realizzeranno in un secondo momento. Sarà l’occasione per riscoprire le numerose bellezze del nostro Paese, in attesa di volare verso destinazioni più lontane.

Virginia Cánovas, Direttore della Comunicazione di Matrimonio.com in Europa e America Latina afferma: “Ogni anno da Matrimonio.com, insieme al nostro gruppo internazionale The Knot Worldwide, annunciamo le tendenze dei matrimoni per l’anno successivo: colori principali, stili della moda nuziale, di bouquet, etc… Quest’anno, senza dubbio, la situazione ha causato un cambiamento più profondo nel format e nel modo in cui queste celebrazioni si svolgeranno. Anche i temi più estetici non sono estranei ai cambiamenti: vedremo come stanno accelerando le tendenze incipienti e, allo stesso tempo, come sta cambiando la direzione di quelle che hanno regnato nel 2019 e all’inizio del 2020. In ogni caso, se il settore ha dimostrato qualcosa in questo periodo, è la sua capacità di resilienza e l’amore per ciò che fa: ci adattiamo alle circostanze per continuare a celebrare l’amore perché l’amore può tutto“.

Covid: Vannozzi, un anno fa +30% di polmoniti anomale

Pubblicato il 26 Nov 2020 alle 6:08am

”Se solo fosse stato possibile incrociare i dati a disposizione delle Regioni, probabilmente già nei mesi di settembre/ottobre 2019 avremmo potuto rilevare un incremento del 30% di polmoniti “anomale”. Questo significava far partire con cinque mesi di anticipo il contrasto al Covid e trovarci oggi in una situazione probabilmente diversa e migliore”: lo ha detto David Vannozzi, direttore generale di Cineca, nel suo intervento al webinar “Terapia e presa in carico domiciliare del paziente affetto da Covid-19” organizzato da Motore Sanità, con riferimento al ruolo e ai compiti che il consorzio Cineca è in grado di svolgere con il supercomputer europeo.

“Con il progetto Exscalate4Covid abbiamo la concreta opportunità dimettere a fattore comune la conoscenza sviluppata nel mondo nell’opera di contrasto alla pandemia. Questa modalità cerchiamo di portarla su altri aspetti. Quanto dicevo sui dati a disposizione delle singole Regioni ma da nessuno mai incrociati è un esempio di quello che Cineca può fare, non solo contro il Covid-19. Ci sono dati di natura sanitaria o riguardanti i comportamenti dei cittadini, le loro abitudini sanitarie in fatto di medicina preventiva che sono stati resi inaccessibili, fino all’esplosione della pandemia. Oggi che quei dati, in forma chiaramente anonimizzata, sono disponibili possiamo ricavare informazioni utilissime su prevenzione e previsioni e cura della malattia. La sfida, come si può ben capire, è di natura tecnologico-giuridica. Al ministero della Salutec vengono trattate circa 25 milioni di cartelle cliniche, ogni cittadino genera circa 10 trattamenti terapeutici nel corso dell’anno, il che significa disporre di 250 milioni di dati, moltiplicati per cinque anni fanno 1 miliardo 250 milioni.

Come trattarli per ricavarne un quadro esauriente in termini di spesa e di trattamento ottimale delle patologie, di prevenzione e di profilassi?

A queste domande Cineca è in grado di dare le risposte grazie al supercomputer. Per dire: nel giro di un mese siamo riusciti, grazie al supercalcolo, a individuare 59 molecole potenzialmente in grado di contrastare il virus.

Terzo settore, Covid e crisi economica

Pubblicato il 26 Nov 2020 alle 6:03am

C’è molta preoccupazione nel Terzo settore a causa dell’art. 108 della Legge di Bilancio. Migliaia, sono infatti le associazioni che non hanno scopo di lucro e che svolgono essenziali attività di interesse generale e che verranno assoggettate al regime IVA, con un forte aggravio di adempimenti burocratici e del carico contributivo. (altro…)

Oncoematologia e la nuova frontiera degli anticorpi BiTE

Pubblicato il 25 Nov 2020 alle 6:47am

Sono stati fatti degli importanti passi in avanti negli ultimi anni nel trattamento dei tumori del sangue, con terapie innovative che in alcuni casi rendono possibile anche la guarigione completa, debellando anche la malattia minima residua. I riflettori sono tutti puntati sulla maneggevolezza e sulla possibilità per i pazienti di effettuare le terapie, anche infusionali, al proprio domicilio, elemento che assume oggi ancor di più valore in emergenza sanitaria Covid-19.

Gli anticorpi bispecifici BiTE, con il loro innovativo meccanismo d’azione ‘a ponte’ che lega le cellule T alle cellule tumorali, rappresentano il paradigma di questa nuova generazione di terapie per le malattie ematologiche.

Di queste grandi innovazioni nel campo dell’oncoematologia, delle prospettive future e dell’importante ruolo sociale dei media nel comunicare le novità della ricerca si è discusso ieri nel Corso di Formazione “Un ponte verso il futuro dell’oncoematologia: le nuove frontiere dell’innovazione terapeutica nel racconto dei media. Il caso della Leucemia Linfoblastica Acuta”, promosso dal Master di comunicazione scientifica della Sapienza SGP – La Scienza nella Pratica Giornalistica, con il supporto di Amgen.

Massimiliano Bonifacio, UOC Ematologia e Centro Trapianti Midollo Osseo, Ospedale Borgo Roma, Verona – ha dichiarato: «Questo farmaco è stato disegnato per poter essere somministrato a domicilio richiede l’ospedalizzazione solo durante i primi 3-4 giorni della terapia, per monitorare eventuali eventi avversi, ma poi per tutta la durata del ciclo di 28 giorni il paziente può addirittura assumere il farmaco a casa tramite una pompa infusionale portatile. Avere a disposizione un farmaco così maneggevole rappresenta certamente un vantaggio rispetto ad altre terapie che richiedono un accesso frequente in ospedale, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria in cui i pazienti devono essere tutelati al massimo».

Ogni 3-4 giorni è necessaria la sostituzione della sacca presso il Centro ematologico, che in alcune realtà può essere fatta a domicilio grazie a un servizio di assistenza domiciliare. L’obiettivo, alimentato anche dalle necessità della pandemia, è quello di poter arrivare ad attivare la sostituzione della sacca a domicilio per tutti i pazienti sul territorio.

In Europa vengono diagnosticati ogni anno circa 7.000 nuovi casi di Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA), tumore del sangue che colpisce i precursori dei linfociti, un particolare tipo di globuli bianchi deputati a combattere le infezioni e altri tipi di malattia 1 . Tra questi, si stima che almeno 5.000 siano pazienti pediatrici; in Italia ogni anno circa 400 bambini ricevono una diagnosi di LLA.

Il Blinatumomab è stato recentemente approvato da AIFA per il trattamento della Malattia Residua Minima (MRD) in pazienti adulti con LLA originata da precursori delle cellule B (con espressione della molecola CD19 sulla superficie delle cellule leucemiche e negativa per il cromosoma Philadelphia) e per il trattamento di pazienti pediatrici di età pari o superiore a 1 anno con LLA originata da precursori delle cellule B (con espressione della molecola CD19 sulla superficie delle cellule leucemiche e negativa per il cromosoma Philadelphia) quando la malattia si ripresenta o non regredisce dopo due precedenti linee di trattamento o dopo essere stati sottoposti a trapianto di cellule staminali.

L’efficacia di questo farmaco è confermata anche nella pratica clinica quotidiana.

«Grazie ai risultati dello studio osservazionale retrospettivo NEUF – ha spiegato la dottoressa Cristina Papayannidis, UO Ematologia, Policlinico S. Orsola Malpighi, Bologna – che ha coinvolto 253 pazienti, la maggior parte dei quali, 113, italiani, possiamo affermare che l’esperienza “real life” ha confermato i dati prodotti dagli studi clinici registrativi in termini di tassi di risposta ematologica, di negativizzazione della Malattia Residua Minima e di sopravvivenza globale dei pazienti. Poter contare su tali risultati anche nella pratica clinica quotidiana valorizza ulteriormente il ruolo di blinatumomab, che oggi trova indicazione sia nel contesto della malattia recidivata/refrattaria, storicamente associata, se trattata con la chemioterapia convenzionale, a prognosi a lungo termine sfavorevoli, sia per i pazienti con Malattia Residua Minima positiva, la cui negativizzazione (raggiungibile in circa l’80% dei casi) consente sopravvivenze a lungo termine non ottenibili fin qui».

Malattie croniche: “Teleconsulto, telemedicina e tele-monitoraggio, le best practice delle Regioni al tempo del Covid-19”

Pubblicato il 25 Nov 2020 alle 6:00am

La gestione delle malattie croniche si è rilevata in questo periodo di pandemia molto complessa, dal momento che per i pazienti è richiesta una forte integrazione tra lo specialista ed il medico di medicina generale e deve essere prevista anche la componente socio-assistenziale. Nel periodo pandemico, teleconsulto, gestione della terapia, telemedicina e tele-monitoraggio sono stati utilizzati non solo per il percorso sanitario del paziente cronico ma anche per il paziente COVID 19. Con l’obiettivo di confrontare le best practice messe in atto da Regione Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia per rispondere ai bisogni dei pazienti in periodo di pandemia COVID 19, Motore Sanità ha organizzato il webinar ‘VIVERE LA CRONICITÀ AL TEMPO DEL COVID: IL PERCORSO DEL PAZIENTE’, realizzato grazie al contributo incondizionato di PFIZER.

“La gestione dei percorsi diagnostici terapeutici dei pazienti affetti da patologie croniche autoimmuni è sempre difficile, lo è maggiormente in corso di emergenza sanitaria. L’accesso alle cure non risulta, in questo momento, essere garantito per tutti i pazienti sia per quel che riguarda la visita specialistica, la diagnostica ma anche e soprattutto la terapia. Molte Regioni hanno attivato la telemedicina come strumento utile nella gestione di questi pazienti e in molte Regioni si sono attivate modalità alternative nella distribuzione del farmaco, a volte con il supporto delle aziende farmaceutiche stesse.

Le buone pratiche, attivate in questo periodo pandemico, possono andare a sistema, con l’obiettivo di facilitare la presa in carico dei nostri assistiti”, ha spiegato Gabriella Levato, MMG Milano

“Il paziente cronico, qualunque esso sia, in tempo di COVID è stato davvero abbandonato, con una fortissima ripercussione sulla sua qualità di vita. Mi riferisco sia alla questione della continuità assistenziale, ma anche alla questione dei lavoratori fragili, ma non dimentichiamoci dei caregiver (genitori di bambini affetti da patologie croniche), nessuno ha pensato nei mesi in cui il COVID era quasi assente di programmare un piano che potesse tutelarci. È evidente che se nella prima era COVID avevamo la speranza dell’arrivo dell’estate e che si potesse improntare un piano di gestione per la cronicità nel breve tempo, invece no rieccoci con le chiusure ambulatoriali, i lavoratori fragili allo sbando e i caregiver che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro per tutelare e prendersi carico dei propri figli. La telemedicina che ANMAR propone e che vede alcune realtà a cui è stata proposta (SMART SHARE) è una telemedicina improntata sull’interoperabilità tra le piattaforme già esistenti nelle regioni, questo perché? Perché l’interoperabilità funge da unione tra specialisti-MMG-sistema sanitario e paziente per davvero prendersi carico di chi vive con una cronicità senza abbandonarlo. Contatto tra MMG e specialista è fondamentale, soprattutto ora che l’unico interlocutore è il MMG perché i nostri reumatologi sono costretti in reparti COVID ad occuparsi dell’emergenza che sembra non finire mai”, ha detto Silvia Tonolo, Presidente ANMAR Onlus Associazione Nazionale Malati Reumatici.

The Longevity Suite, crioterapia e detox contro l’invecchiamento

Pubblicato il 25 Nov 2020 alle 6:00am

Coinvolgere mente e corpo in un approccio olistico per rallentare gli effetti dell’invecchiamento: questa la ricetta di The Longevity Suite, un network di centri anti age tutto italiano, che sta mostrando una vocazione all’internazionalizzazione e si sta evolvendo per divenire un brand a tutto tondo.

Venti anni di ricerca scientifica del team guidato dal dottor Massimo Gualerzi, un importante cardiologo di fama nazionale nonché autore di libri che trattano le tematiche dell’alimentazione, della longevità e della salute.

L’approccio scientifico si giova anche delle più avanzate tecnologie in fatto di salute e prodotti cosmetici: l’idea è quella di raggiungere l’equilibrio tra bellezza interiore e bellezza esteriore. L’idea è nella sua semplicità assolutamente vincente: si tratta di spazi dedicati al benessere della mente e del corpo e i trattamenti si basano su due principi, il freddo (la crioterapia) e il detox. Entrambi questi elementi riescono a ridurre l’invecchiamento da infiammazione.

Rimedi naturali depurativi per il fegato

Pubblicato il 24 Nov 2020 alle 6:12am

In questo periodo, è innanzitutto opportuno bere tanto. Un altro aspetto molto importante prevede il fatto di evitare i cibi ricchi di grassi, soprattutto saturi, quelli elaborati industrialmente e pieni di zuccheri, gli alimenti grigliati e i cibi piccanti.

Spazio dunque ad alimenti ricchi di fibre – frutta e verdura – e, evitando insaccati e formaggi. Durante la dieta depurativa per il nostro organismo e la depurazione naturale anche del nostro fegato è molto importante anche non bere alcol ed evitare di fumare (quest’ultimo è opportuno eliminarlo in generale).

A rendere ancora più efficace l’eliminazione delle tossine da parte del fegato ci pensa l’attività fisica, che dovrebbe essere praticata costantemente.

Ma per aiutarsi nel corso del processo di miglioramento dell’efficienza del fegato esistono diversi decotti. Tra questi troviamo quelli a base di tarassaco, di cardo mariano e di bardana.

Il primo, molto popolare, dato il suo sapore amaro è un portento quando si tratta di stimolare il fegato a depurarsi. Il cardo mariano contiene invece composti – dai quali si ricava la celebre silimarina – capace di proteggere le cellule del fegato dall’infiammazione.

Mentre la bardana, è un’erba secca, le cui radici sono facilmente reperibili in farmacia. Tra i suoi benefici è possibile annoverare anche la sua capacità di ridurre il colesterolo e di tenere sotto controllo i livelli di glicemia.