scuola

Camera: sì alle telecamere in asili e case di cura

Pubblicato il 26 Ott 2018 alle 6:47am

La Camera tre giorni fa ha approvato una proposta di legge che dà la possibilità di installare videocamere a circuito chiuso nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e per persone con disabilità a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno. Le registrazioni saranno visibili, dopo denuncia, solo dalle forze di Polizia.

I voti a favore sono stati 404, i Cinque stelle insieme a tutta la destra. Contrari 110, Pd e Gruppo misto.

Le telecamere non dovranno essere fornite “di dispositivi di comunicazione con risorse esterne”. Sarà il Garante per la protezione dei dati a definire le garanzie di sicurezza da assicurare. E per i primi tre anni, a partire dal 2018, si prevede un “fondo sperimentale” di 5 milioni di euro.

Si tratta questa di una seconda volta in due anni che la Camera dei Deputati approva la proposta di legge, in mezzo però intanto c’è stato, il rinnovo del Parlamento e ci sono tanti casi di violenza e maltrattamenti a discapito di bambini e anziani. Nella seconda occasione la proposta ha goduto di un iter legislativo accelerato. Gabriella Giammanco, vicepresidente di Forza Italia al Senato, dice: “Il vero scoglio, adesso, sarà la sua conversione in legge al Senato, dove si era arenata nel 2016”. Per Mara Carfagna (vicepresidente alla Camera di Forza Italia) “le famiglie potranno essere più serene”. Mariastella Gelmini, capogruppo, parla di “un aiuto ai più deboli.

Il 15% delle coppie ha difficoltà nel concepimento a causa di diabete, tiroide e ipofisi. Ma molto spesso non lo sa

Pubblicato il 20 Ott 2018 alle 12:47pm

I problemi di concepimento interessano il 15% delle coppie italiane, tra fattori femminili e di coppia vi sono numerose cause di infertilità, ma anche alcune malattie endocrinologiche.

Diabete, disturbi della tiroide e ipofisi, possono infatti essere le principali cause di infertilità. Argomenti trattati nel corso del 17° Congresso Nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi al via l’8 novembre a Roma.

tant’è che la formazione della nuova generazione di endocrinologi è stata una priorità del presidente uscente della Società Scientifica, Vincenzo Toscano, Presidente AME, Professore Ordinario di Endocrinologia – Sapienza Università di Roma. Obiettivo finale, non solo un’assistenza di altissimo livello ai pazienti ma anche la possibilità di «cercare di far conoscere proprio a loro che sono nati nell’epoca dell’informatizzazione, le nuove modalità di supporto assistenziale come ad esempio la telemedicina, che è vista come supporto per ridurre i tempi di attesa considerando che l’endocrinologia è tra le maglie nere, al terzo posto dopo le prestazioni cardiologiche e di chirurgia vascolare, per le liste di attesa». In quest’ottica anche la recente istituzione del gruppo G·AME, il Gruppo Giovani AME del quale fanno parte i soci con meno di 40 anni.

«Durante il mio mandato – assicura l’esperto Edoardo Guastamacchia, Presidente Eletto AME, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – l’AME tratterà sempre più temi di interesse endocrino-metabolico considerato che sia l’obesità sia il diabete di tipo 2 sono in continua ascesa anche nel nostro paese con un impatto economico e sociale di grande rilevanza in un periodo di notevole difficoltà finanziaria. Ci impegniamo sin da ora a promuovere campagne di informazione, già in età scolare, per prevenire o almeno ritardare l’insorgenza di queste due complesse patologie».

Dislessia 2.0, la prima piattaforma italiana con screening gratuito

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 6:53am

In occasione della European Dyslexia Awareness Week 2018, è arrivata la prima piattaforma italiana che mette a disposizione di famiglie, docenti, studenti e pediatri strumenti digitali innovativi per lo screening gratuito delle difficoltà di lettura, orientando le famiglie verso le 5.000 scuole già certificate “Amiche della Dislessia”.

Dislessia 2.0, è un progetto realizzato dalla Fondazione Tim in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto di Scienze Applicate & Sistemi Intelligenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISASI-CNR) di Messina, in partnership con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che ne hanno monitorato la validità e gli effetti.

Dislessia 2.0 è una piattaforma digitale che è stata sviluppata dagli specialisti di Neuropsichiatria Infantile del Bambino Gesù, e che mette a disposizione in un unico portale diverse importanti funzionalità.

Per verificare e individuare i segnali di disturbo, i bambini con età superiore ai sette anni, i ragazzi e gli adulti possono effettuare delle prove di lettura guidate. In caso la piattaforma identifichi eventuali lievi difficolta sarà possibile intraprendere un percorso di recupero per poi valutare tali problematiche con una prova finale di verifica. Dislessia 2.0, a seguito dei dati raccolti, sarà in grado di attribuire a ogni partecipante una fascia di appartenenza e di consigliare agli individui che presentano profili a rischio delle strutture più competenti, al fine di realizzare una diagnosi più approfondita. Questa funzione permetterà di limitare il ricorso agli specialisti solo ai casi di effettivo bisogno. Può inoltre essere uno strumento fondamentale per far scattare un campanello d’allarme in quelle persone che hanno dei problemi di lettura non ancora diagnosticati. La piattaforma è consultabile al sito https://dislessiaonline.isasi.it, dove è richiesta una registrazione iniziale per prendere parte al test valutativo.

Per quanto riguarda invece i bambini di età inferiore ai sette anni, i pediatri previo accordo con i logopedisti e i neuropsichiatri, tramite la app Smart@pp consultabile anche da tablet e smartphone, possono effettuare uno screening precoce sui piccoli adulti che presentano delle difficoltà nella lettura. In aggiunta, gli studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) possono visionare l’elenco e la mappatura delle 5.000 scuole certificate ‘Amiche della Dislessia’, con docenti formati e specializzati in questo ambito.

Vince la leucemia, ma non può tornare a scuola per amichetti non vaccinati

Pubblicato il 17 Set 2018 alle 6:04am

Una bimba di otto anni ha sconfitto la leucemia grazie anche alla donazione del midollo da parte della sorellina e a una massiccia dose di chemioterapia. Ora sta bene ma non può tornare a scuola. (altro…)

Milano, respinta una bambina non vaccinata dall’asilo nido: la madre chiama la polizia, ma non può farci niente

Pubblicato il 06 Set 2018 alle 11:23am

«Niente nido né asilo per chi non ha i documenti in regola». Questa la linea dura del Comune di Milano. Niente lezioni tra gli zero e i sei anni se non in regola con le vaccinazioni. (altro…)

Scuola: stangata per libri e corredo, ecco come risparmiare

Pubblicato il 05 Set 2018 alle 8:10am

L’apertura del nuovo anno scolastico è alle porte. Le associazioni dei consumatori tornano a calcolare quanto aumenteranno i costi dei corredi scolastici e dei libri di testo costeranno a famiglia e ad ipotizzare le ‘stangate’ che si preparano per le famiglie già a partire da questo mese di settembre.

Secondo i calcoli fatti da Federconsumatori, quest’anno costerà intorno ai 526 euro il corredo scolastico per ogni singolo studente, con un incremento dello 0,8% rispetto all’anno passato.

Nella classifica degli aumenti il primo posto è occupato dagli astucci e dai diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre per i libri e 2 dizionari i genitori dovranno spendere circa 456 euro a figlio, ossia l’1,1% in meno rispetto all’anno passato.

Più pesanti i rincari per astucci, zaini e materiale scolastico e anche per i libri secondo il Codacons: nei negozi e nei supermercati di tutta Italia già da giorni è comparso tutto l’occorrente per la scuola – ricorda l’associazione – si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche più in voga del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime l’associazione per i diritti dei consumatori calcola che per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) rispetto al 2017, ci sarà un incremento medio a famiglia del +2%, rincaro che può raggiungere anche il +4% per il materiale “griffato”.

Il prezzo di uno zainetto di marca può raggiungere anche i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a circa 40 euro – analizza il Codacons – Altra voce che incide pesantemente sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che sfiora i 20 euro per le marche più note. L’esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’anno scolastico 2018/2019 – secondo l’associazione – quota 520 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Contrariamente a Federconsumatori, che parla di un leggero risparmio per l’acquisto dei testi scolastici, il Codacons smentisce la possibilità di sensibili riduzioni e anzi prevede un esborso economico maggiore a carico delle famiglie rispetto all’ scolastico 2018. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può facilmente superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani.

Tuttavia – spiega l’associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni semplici consigli:

– Non inseguire le mode. In tal modo per il corredo può essere scelto risparmiando anche il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose.

– Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria.

– Rinviare gli acquisti. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare nel corso del tempo, via via, perché non serve subito tutto nei primi mesi scolastici. Spesso, infatti, comprando dopo si risparmia, e anche tanto.

– Aspettare i professori. Per i materiali più tecnici (dal compasso ai dizionari), è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o non idonei.

Sicurezza: stretta sgomberi, da mercoledì taser in 12 città e controlli nelle scuole

Pubblicato il 03 Set 2018 alle 6:05am

A partire da mercoledì prossimo, da Milano a Catania e in altre dieci comuni italiani, alcuni agenti delle forze di polizia e non solo, gireranno per strada anche con una pistola elettrica esposta nella fondina. (altro…)

Vaccini, pediatra: “asilo utile alla crescita, sì a bimbi anche non immunizzati”

Pubblicato il 01 Lug 2018 alle 7:30am

Mentre il Governo è al lavoro sullo slittamento della data del 10 luglio – termine ultimo per presentare la documentazione comprovante l’effettuazione dei vaccini obbligatori per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo per il 2018/19 – interviene sul tema anche il pediatra Italo Farnetani, professore ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta.

“L’importanza dei vaccini non si discute, ma l’asilo è utile per la crescita dei bimbi come la scuola dell’obbligo, e ritengo che i piccoli dovrebbero poterlo frequentare anche se non vaccinati. I danni, in caso contrario – sostiene Farnetani all’AdnKronos Salute – sarebbero superiori ai rischi” di ammettere in classe bimbi non immunizzati o vaccinati solo parzialmente.

Vaccini obbligatori scuola, possibile proroga della scadenza del 10 luglio per documentazione da presentare

Pubblicato il 28 Giu 2018 alle 6:53am

Il governo valuta la possibilità di prorogare la scadenza del 10 luglio, data ultima per presentare “la documentazione comprovante l’effettuazione dei vaccini obbligatori” ai fini dell’iscrizione alla scuola dell’obbligo per l’anno 2018/19.

Secondo quanto scrive l’Ansa, è la prima misura in merito sul tavolo del Governo, in attesa di discutere più approfonditamente “la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute“, così come recita il contratto scritto da M5s e Lega.

“Stiamo lavorando – aveva detto venerdì il ministro Grillo – per trovare la soluzione migliore capace da una parte di garantire la frequenza dei bambini negli asili nido e che dall’altra parte metta al centro del dibattito parlamentare la revisione dell’impianto del decreto legge Lorenzin“.

Studentessa di 18 denuncia compagno di scuola per violenza. Altri due guardavano

Pubblicato il 07 Giu 2018 alle 8:28am

In un istituto tecnico di Parma una ragazza di 18 anni ha raccontato alla preside e ai carabinieri che ha subito violenza da parte di un ragazzo della scuola durante l’orario di lezione. È successo lunedì, poco dopo mezzogiorno. Anche se l’anno scolastico non è ancora finito, in quel momento la scuola parmigiana era semivuota, visto che molti ragazzi sono impegnati in attività extra-scolastiche.

Tra i pochi studenti presenti anche la ragazza, appena 18enne, che con due compagni di classe ha trascorso la mattina in classe, con un’insegnante. Quando la lezione è finita i tre, in aula, sono stati raggiunti da quello che è stato denunciato come l’autore della violenza, un 19enne, di origine straniera, che non era mai stato individuato dalla scuola come un soggetto a rischio. Prima le avrebbe strappato di mano il cellulare, poi l’avrebbe immobilizzata, quindi provato a baciarla. A quel punto l’aggressione sessuale. Secondo la denuncia della ragazza, si è fermato solo dopo venti minuti, di fronte ai ripetuti no che lei gli ha urlato in faccia. Ecco allora che egli l’ha liberata ed è andato via. Ad assistere alla scena ci sarebbero stati i due ragazzi che erano con lei in classe e che avrebbero solo detto all’aggressore di fermarsi, ma senza intervenire.

La ragazza, dopo aver raccontato tutto alla preside, è andata, da sola, in una caserma dei carabinieri lì vicina, per cercare protezione, ma anche per invocare una punizione per il suo aggressore. Ha raccontato, nei dettagli, quello che era accaduto.

I carabinieri stanno facendo i dovuti accertamenti del caso, sentendo anche alcuni dei giovani testimoni per trovare riscontri al racconto della studentessa.