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Vaccini, pediatra: “asilo utile alla crescita, sì a bimbi anche non immunizzati”

Pubblicato il 01 Lug 2018 alle 7:30am

Mentre il Governo è al lavoro sullo slittamento della data del 10 luglio – termine ultimo per presentare la documentazione comprovante l’effettuazione dei vaccini obbligatori per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo per il 2018/19 – interviene sul tema anche il pediatra Italo Farnetani, professore ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta.

“L’importanza dei vaccini non si discute, ma l’asilo è utile per la crescita dei bimbi come la scuola dell’obbligo, e ritengo che i piccoli dovrebbero poterlo frequentare anche se non vaccinati. I danni, in caso contrario – sostiene Farnetani all’AdnKronos Salute – sarebbero superiori ai rischi” di ammettere in classe bimbi non immunizzati o vaccinati solo parzialmente.

Vaccini obbligatori scuola, possibile proroga della scadenza del 10 luglio per documentazione da presentare

Pubblicato il 28 Giu 2018 alle 6:53am

Il governo valuta la possibilità di prorogare la scadenza del 10 luglio, data ultima per presentare “la documentazione comprovante l’effettuazione dei vaccini obbligatori” ai fini dell’iscrizione alla scuola dell’obbligo per l’anno 2018/19.

Secondo quanto scrive l’Ansa, è la prima misura in merito sul tavolo del Governo, in attesa di discutere più approfonditamente “la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute“, così come recita il contratto scritto da M5s e Lega.

“Stiamo lavorando – aveva detto venerdì il ministro Grillo – per trovare la soluzione migliore capace da una parte di garantire la frequenza dei bambini negli asili nido e che dall’altra parte metta al centro del dibattito parlamentare la revisione dell’impianto del decreto legge Lorenzin“.

Studentessa di 18 denuncia compagno di scuola per violenza. Altri due guardavano

Pubblicato il 07 Giu 2018 alle 8:28am

In un istituto tecnico di Parma una ragazza di 18 anni ha raccontato alla preside e ai carabinieri che ha subito violenza da parte di un ragazzo della scuola durante l’orario di lezione. È successo lunedì, poco dopo mezzogiorno. Anche se l’anno scolastico non è ancora finito, in quel momento la scuola parmigiana era semivuota, visto che molti ragazzi sono impegnati in attività extra-scolastiche.

Tra i pochi studenti presenti anche la ragazza, appena 18enne, che con due compagni di classe ha trascorso la mattina in classe, con un’insegnante. Quando la lezione è finita i tre, in aula, sono stati raggiunti da quello che è stato denunciato come l’autore della violenza, un 19enne, di origine straniera, che non era mai stato individuato dalla scuola come un soggetto a rischio. Prima le avrebbe strappato di mano il cellulare, poi l’avrebbe immobilizzata, quindi provato a baciarla. A quel punto l’aggressione sessuale. Secondo la denuncia della ragazza, si è fermato solo dopo venti minuti, di fronte ai ripetuti no che lei gli ha urlato in faccia. Ecco allora che egli l’ha liberata ed è andato via. Ad assistere alla scena ci sarebbero stati i due ragazzi che erano con lei in classe e che avrebbero solo detto all’aggressore di fermarsi, ma senza intervenire.

La ragazza, dopo aver raccontato tutto alla preside, è andata, da sola, in una caserma dei carabinieri lì vicina, per cercare protezione, ma anche per invocare una punizione per il suo aggressore. Ha raccontato, nei dettagli, quello che era accaduto.

I carabinieri stanno facendo i dovuti accertamenti del caso, sentendo anche alcuni dei giovani testimoni per trovare riscontri al racconto della studentessa.

Pescara, salgono a 180 gli intossicati a scuola a causa di un batterio della carne

Pubblicato il 07 Giu 2018 alle 6:15am

È stato individuata la causa dell’intossicazione alimentare che nei giorni scorsi ha causato malori ad oltre 180 persone (soprattutto bambini) nelle scuole di Pescara. Dopo aver escluso le ipotesi di virus e di salmonella, le analisi di laboratorio hanno portato al batterio Campylobacter. La trasmissione nell’uomo – spiegano i medici – è dovuta a cibi contaminati, in particolare la carne, ed è una delle malattie batteriche gastrointestinali tra le più diffuse al mondo. Sulla vicenda indaga la procura di Pescara ha aperto un fascicolo contro ignoti.

Il batterio, riferisce l’Asl, è stato individuato grazie alle analisi eseguite sui campioni prelevati sui primi bambini arrivati in ospedale venerdì scorso. La conferma è arrivata anche dalla terapia antibiotica adottata dai medici, che si è rivelata efficace contro il Campylobacter. In totale le persone intossicate sono salite ad oltre 180 (fra cui almeno sei insegnanti), appartenenti a sei o sette scuole della città e residenti in zone diverse del capoluogo adriatico. Circa 150 sono arrivate al pronto soccorso di Pescara e sono 23 i bambini al momento ricoverati nel reparto di Pediatria.

Per evitare possibili nuove intossicazioni il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha sospeso il servizio di mensa in tutte le scuole comunali.

Disturbo apprendimento: per 250.000 studenti,diagnosi precoci

Pubblicato il 16 Mag 2018 alle 8:09am

In Italia sono 254.614 i bambini e gli adolescenti che presentano disturbi specifici nell’apprendimento per l’anno scolastico 2016-2017. Questi numeri di un censimento fatto dal Miur in base alle certificazioni mediche presentate dai genitori alla scuola.

Per questo motivo, chi è dislessico o presenta disgrafia, disortografia, discalculia deve arrivare al più presto ad una diagnosi già dalla fine della seconda elementare e la terza, e fornire ai bambini gli strumenti che portano a una riorganizzazione del cervello.

“Questi disturbi non si correggono con la terapia, ma con strumenti compensativi, facendo usare ai bambini disgrafici il computer dove trovano la tastiera con le lettere già pronte senza impegnare la loro energia per scriverle, audiolibri per i dislessici, la calcolatrice per i discalculici, per fare solo alcuni esempi”, spiega Stefano Vicari, responsabile dell’Unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Cosa si rischia con Juul, la sigaretta elettronica che piace tanto agli adolescenti e si acquista online

Pubblicato il 16 Mag 2018 alle 7:59am

Molti ragazzi fumano la sigaretta elettrica di nascosto. Altri la nuova dall’aspetto di una chiavetta USB, che emette una nuvola di vapore piccola da dissolversi immediatamente. Il suo nome è Juul e sta spopolando soprattutto tra i giovani più benestanti che però, troppo spesso, ne ignorano i rischi per la salute.

Sì, perché, la si può acquistare online da siti americani che effettuano spedizioni nel nostro Paese. Resta però il divieto per studenti e insegnanti all’utilizzo delle sigarette elettroniche a scuola, in classe o all’aperto. Ma siamo sicuri che si rispetti? Ci vuole un momento di distrazione o approfittando della pausa o del bagno e il gioco è fatto.

La sigaretta prodotta dalla Juul Lab è lunga appena 9 cm e largo 1,5 cm. Ha praticamente le dimensioni di una chiavetta USB e ha quasi lo stesso peso. Le ricariche contenute nel kit prevedono 4 gusti diversi che possono essere facilmente inseriti nel dispositivo: menta glaciale, mix frutta, creme brulee​, tabacco virginia.

Il prezzo del kit è di circa 42 euro (49,90 dollari) mentre una cartuccia, che contiene 0,7 ml di liquido, costa intono ai 12 euro (15 dollari).

A differenza dei classici e-liquid, i pod (così si chiamano le cartucce di ricarica ) contengono “sali di nicotina” e altri componenti organici, ma l’ingrediente chiave è l’acido benzoico. Come si comporta l’acido? In un e-liquid (le sigarette elettroniche) agisce sul suo Ph, lo abbassa, e lo rende come la soluzione molto più morbida da inalare pur avendo un elevato contenuto in nicotina. Ciò vuol dire che in questo modo è possibile ottenere più nicotina che molto velocemente arriverà nel sangue.

E la nicotina, ricorda il New Yorker, è una sostanza potentissima con poteri calmanti ma anche eccitanti. Aumenta di fatto i livelli di dopamina e imita il ruolo di un neurotrasmettitore.

“Siccome si parla di ‘juuling’ e non di fumare, alcuni studenti potrebbero pensare che sia innocuo”, ha spiegato a Epoch Times Pamela Ling, professoressa alla University of California-San Francisco School of Medicine. E “forse – precisa – non sanno nemmeno che contiene nicotina”. In realtà ne contiene anche parecchia: secondo quando riporta il sito web dei produttori, una cartuccia offre circa duecento boccate, ossia la stessa quantità di nicotina contenuta in un pacchetto di sigarette.

Supponendo che un adolescente fumi un pod alla settimana, “in cinque settimane, è come se avesse fumato cento sigarette”, chiarisce la professoressa Ling: “A quel punto, sei considerato un fumatore accanito”. Come lei la pensano anche i presidi delle scuole coinvolte che ammoniscono la Food and Drug Administration per “non essere ancora intervenuta per proteggere i bambini da Juul e altre sigarette elettroniche”.

Couture in orbit, collezione nata tra Esa e Scuola e Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, in mostra per il Fuorisalone

Pubblicato il 23 Apr 2018 alle 6:30am

Si ispira all’ambiente e alla microgravità degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale la collezione ‘Couture in orbit’ nata da un progetto dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con la collaborazione della Scuola e il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, in mostra per il Fuorisalone nel neonato Bovisa Design District.

I materiali utilizzati sono quelli riflettenti e sono molto leggeri, fatti di multistrato di puro alluminio alternato a reti bianche simili a garze che sono utilizzate per realizzare i satelliti. I colori lunari dei bianchi e degli argenti si alternano a stampe ispirate alle immagini della terra prese dal satellite.

I vestiti sono il risultato di un progetto internazionale che ha visto l’ESA coinvolgere diverse scuole del design europee per produrre una capsule collection dai materiali innovativi derivanti dalla ricerca spaziale. Couture in Orbit è stato sviluppato dalla professoressa Annalisa Dominoni del Politecnico insieme ai suoi studenti in occasione del Master in Fashion Design ed è continuato come attività di ricerca grazie al supporto di ESA Technology Transfer Program (TTP) per l’integrazione di materiali e tecnologie nei capi. Le tecnologie scelte sono state sviluppate dal sistema di trasferimento tecnologico ESA Technology Transfer Program (TTP). Tra queste la Cooling Technology, utilizzata per mantenere la temperatura costante nelle tute degli astronauti, e successivamente scelta come spin-off dalla McLaren per le tute dei meccanici.

Maestra insegna agli alunni come assistere compagno epilettico. I complimenti della mamma del piccolo su Facebook

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 10:27am

Elena Cecchini è una maestra, ma soprattutto una campionessa di solidarietà. L’obiettivo della signora Cecchini non è solo quello di insegnare ai ragazzi le materie che insegna ma anche il rispetto e la fratellanza. Insegnare la solidarietà ai bimbi significa creare adulti che non si tirano indietro davanti a una persona che ha bisogno d’aiuto. (altro…)

Il metodo Montessori per tutti, ecco come cominciarlo in famiglia

Pubblicato il 26 Feb 2018 alle 7:13am

Il metodo ideato dalla psichiatra Maria Montessori è uno dei sistemi educativi più noti e influenti all’estero, i suoi principi non sono noti anche in Italia ma in modo superficiale. (altro…)

Scuola, vaccini obbligatori entro il 10 marzo, poi scattano sanzioni ed espulsioni

Pubblicato il 12 Feb 2018 alle 11:19am

Entro il 10 marzo le famiglie che ancora non hanno provveduto alla regolarizzazione dei vaccini dei propri figli, dovranno effettuare l’immunizzazione obbligatoria. La mancanza della profilassi comporterà per le famiglie inadempienti multe o espulsioni.

Trascorso questo termine, le scuole indagheranno, tramite le aziende sanitarie, se le famiglie hanno provveduto alla profilassi obbligatoria e in caso contrario, inizieranno i richiami per i genitori che ancora “indecisi” rischiano il pagamento di una sanzione o l’espulsione del proprio figlio dalla scuola.

Multe, che vanno dai 100 ai 500 euro, e che dovranno essere pagate dalle famiglie con bambini dai 6 anni in su. I bimbi invece non vaccinati frequentanti l’asilo saranno invece allontanati dalla scuola, senza nessuna proroga.