sanità

Vaccini, ministro Grillo: rimarrà l’obbligo solo per il morbillo, non per l’esavalente

Pubblicato il 27 Set 2018 alle 6:17am

“Noi ci siamo opposti al decreto Lorenzin e il nostro obiettivo è quello di superarlo. Ma non siamo contro i vaccini, siamo favorevoli ma vogliamo che lo strumento dell’obbligo sia utilizzato in maniera intelligente e solo dove e’ necessario come si fa anche in altri Paesi del mondo. Ad esempio è necessario l’obbligo sul morbillo, mentre non lo è per l’esavalente, per il quale credo sia sufficiente la raccomandazione”. (altro…)

Profilattici costano troppo, taglio Iva? Deputato M5s medico presenta disegno legge per tutelare i giovani da possibili malattie sessuali

Pubblicato il 26 Set 2018 alle 6:09am

“Abbassare al 10% l’Iva sui profilattici”. A proporlo in un disegno di legge è il senatore del M5s Gaspare Marinello, di professione medico. Un’iniziativa, che dice Marinello, scaturisce dalla preoccupazione che il costo, considerato troppo alto, dei condom non ne favorisce l’uso: i dispositivi non obbediscono solo ad una necessità contraccettiva ma sono utilissimi anche contro le malattie sessualmente trasmissibili.

“Malattie e infezioni – osserva Marinello – che sono ancora un’emergenza sanitaria. Dobbiamo tutelare i giovani visto che ormai si avvicinano alla sessualità sempre più precocemente”. Per il senatore Marinello i preservativi costano troppo a causa, anche, dell’Iva al 22%.

“Sono proprio i giovani tra 15 e i 24 anni – dice il parlamentare pentastellato – che rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie: il 93% dichiara di usare il preservativo per evitare gravidanze, ma appena il 74,5% lo fa per evitare infezioni e malattie a trasmissione sessuale”.

Ospedali: mancano gli infermieri, ne occorrerebbero almeno 9mila in più solo in Campania

Pubblicato il 24 Set 2018 alle 7:39am

Mancano 53mila infermieri in tutto in Italia e per questo motivo i sindacati alzano la voce: “Così si gioca con la vita dei pazienti”. A soffrire sono soprattutto le regioni del sud come nel caso della Campania dove ne servirebbero quasi 9 mila.

Ogni infermiere dovrebbe assistere sei malati per turno, mentre in realtà gliene toccano circa il doppio con punte anche di 17 in Campania. Inoltre secondo l’Ocse, ogni medico avrebbe bisogno di almeno tre infermieri per coprire 24 ore su 24 l’assistenza al paziente ma in molte regioni italiane oscilla su due unità.

“Quello che non funziona è il blocco delle assunzioni che da dieci anni le varie finanziarie continuano a perpetuare – spiega Michelangelo Librandi, segretario nazionale Uil-Fpl, il comparto dei lavoratori della sanità –. Al di là del numero chiuso per i corsi universitari qui non siamo in grado nemmeno di poter assumere persone per il turnover di chi va in pensione. Chiediamo al governo che il decreto concretezza della ministra Bongiorno faccia una verifica di quello che è il mondo della sanità, iniziando dalla carenza di infermieri. Devono fare un piano di assunzioni importante per fornire la giusta copertura. Inoltre è vero che ci sono ospedali sguarniti ma dobbiamo farci carico anche della richiesta di servizi sanitari sul territorio, nelle case”.

Il numero chiuso per l’accesso ai corsi universitari per le Professioni sanitarie acuisce il problema, visto che sarà disponibile in media solo un posto ogni tre concorrenti. Il test di ingresso tenutosi nei giorni scorsi, il 12 settembre, a cui hanno partecipato circa 75 mila studenti con il sogno di diventare infermiere, fisioterapista, ostetrica, dietista e igienista dentale (sono 22 gli indirizzi possibili). Per i risultati emersi si evince che per ognuno dei 37 atenei dove si sono svolti i test esiste un proprio calendario ma, in linea di massima, entro la fine del mese usciranno le graduatorie.

I posti disponibili sono appena 23.487 per 409 corsi di laurea di cui il più richiesto è quello per infermiere con 14.758 posti da contendersi al test di ingresso.

Celiachia, aumenta rimborso per il cibo dei bambini, diminuisce quello per gli adulti: ecco perché

Pubblicato il 02 Set 2018 alle 6:39am

Cambiano i rimborsi per acquistare i cibi per i celiaci aumentando per i bambini e riducendosi per gli adulti e gli anziani. Un nuovo decreto che porta la firma del ministro della Salute Giulia Grillo pubblicato in Gazzetta Ufficiale con una nuova divisione delle fasce di età in particolare per i bambini e l’introduzione della differenza tra uomini e donne.

Aumentano infatti i tetti di spesa per i minori mentre scendono quelli per gli adulti e in forma ancora più forte per gli anziani over 60, fino quasi a dimezzarsi, passando dai 140 euro mensili agli 89 euro per i maschi e 75 euro per le donne.

Nel decreto si spiega che il celiaco deve seguire una dieta varia ed equilibrata “con un apporto energetico giornaliero da carboidrati stimabile in almeno il 55%, che deve derivare anche da alimenti naturalmente privi di glutine provenienti da riso, mais, patate e legumi come fonte di carboidrati complessi, per cui la quota da soddisfare con alimenti senza glutine di base (pane, pasta e farina) è stimabile nel 35% dell’apporto energetico totale”. Il supporto economico serve proprio per aiutare i celiaci a mantenere questo equilibrio.

Entro sei mesi si arriverà all’aggiornamento del registro nazionale degli alimenti senza glutine ed entro 6 mesi dalla pubblicazione del registro nazionale le regioni dovranno provvedere ad adeguare le loro modalità di erogazione degli alimenti senza glutine cosi’ come indicato nel decreto.

Il provvedimento era stato definito più razionale rispetto al passato dalle associazioni che rappresentano i celiaci.

Bambino di 8 anni scrive a casa farmaceutica affinché abbassi il costo del farmaco per la fibrosi cistica

Pubblicato il 23 Ago 2018 alle 8:20am

Un bambino di soli 8 anni, Luis Walker, malato di fibrosi cistica, ha preso carta e penna e ha chiesto casa farmaceutica Vertex Pharmaceuticals che venga abbassato il prezzo di un farmaco per lui molto importante, il lumacaftor/ivacaftor. Non solo, Luis ha anche sollecitato che la terapia diventi disponibile attraverso il sistema sanitario inglese (Nhs).

Nella missiva, scritta a mano al vicepresidente di Vertex Rebecca Hunt, Luis ha scritto: “Avete la medicina che può farmi sentire molto meglio e potrebbe evitarmi di trascorrere così tanto tempo in ospedale, per favore commercializzatela nel mio Paese. Se vostro figlio avesse la fibrosi cistica, so che capireste e abbassereste il prezzo”.

Vestiti ‘smart’con led e sensori, utilizzabili in ambito sanitario e militare

Pubblicato il 13 Ago 2018 alle 6:34am

Sono in arrivo i tessuti ‘smart’, prodotti con fibre che incorporano Led e sensori fotosensibili. Sono morbidi e resistenti ai lavaggi in lavatrice e potrebbero portare allo sviluppo di nuove tecnologie indossabili per le telecomunicazioni e a vestiti hi-tech per il monitoraggio delle condizioni di salute. (altro…)

All’ospedale di Reggio Calabria pazienti medicati con pezzi di cartone

Pubblicato il 31 Lug 2018 alle 10:59am

Ieri sera ad un malcapitato paziente, che si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Calabria, si è presentata un’incresciosa realtà, essere medicato con garze e pezzi di cartone, in attesa che il mattino successivo riapra il reparto di ortopedia. (altro…)

Infezioni ospedaliere in Italia, si parla di ben 7mila morti lʼanno

Pubblicato il 03 Lug 2018 alle 2:35pm

In Italia le infezioni ospedaliere provocano settemila morti ogni anno, il doppio di quelli che si registrano in incidenti stradali. E’ l’allarme lanciato dagli esperti, che hanno individuato tra le cause principali la decontaminazione non corretta e l’utilizzo eccessivo di antibiotici.

Il record di infezioni dopo un intervento chirurgico è stato rilevato in Vale d’Aosta, con 500 casi ogni 100mila dimessi, mentre la Regione più virtuosa sembra essere l’Abruzzo, con 70 casi.

Questi i dati emersi secondo il rapporto presentato al forum nazionale promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa a Napoli, dal quale si rileva che negli ospedali si registrano circa 50mila casi di infezioni ogni anno, rappresentate dal 22% dall’Escherichia Coli, per il 12,5% dallo Staphylococcus Aureus e per il 9% dal Klebsiella Pneumoniae.

I reparti dove è più facile contagiarsi sono quello di Terapia Intensiva (20,60% dei casi), Medicina (15,33%) e Chirurgia (14,20%).

Sanità, stop a regali ai medici: arriva il nuovo codice deontologico

Pubblicato il 26 Giu 2018 alle 10:16am

Assobiomedica, l’associazione dell’industria di dispositivi medici ha stilato un nuovo codice deontologico che impone chiarezza tra produttori di dispositivi biomedicali, dottori e funzionari Asl. Il sistema dovrebbe partire già dal prossimo anno.

Le nuove regole sono volute dal nuovo Presidente di Assobiomedica, Massimiliano Boggetti ai fini di una maggiore trasparenza, sobrietà e integrità nel settore. Saranno, pertanto, vietati alberghi di lusso in località turistiche esclusive in alta stagione, biglietti aerei e ferroviari in prima classe, così come i soggiorni studio non dovranno mascherare vacanze con accompagnatori al seguito.

Non saranno più le industrie ad assoldare medici e professionisti come relatori agli incontri. Ma gli eventi dovranno essere gestiti da società scientifiche o strutture sanitarie che dovranno scegliere i professionisti.

Il nuovo codice deontologico punta anche sulla “piena trasparenza”: sui siti delle imprese e per questo, verrà pubblicato qualsiasi trasferimento di denaro a favore di società scientifiche, provider e organizzazioni sanitarie.

“L’obiettivo è rendere il rapporto tra imprese e classe medica il più chiaro e trasparente possibile, in modo da superare una cultura del sospetto e consentire allo stesso tempo di non perdere i vantaggi di una preziosa collaborazione improntata ai principi di legalità”, ha spiegato Boggetti a La Stampa.

Nel 2045 obesa il 22% della popolazione mondiale

Pubblicato il 27 Mag 2018 alle 6:12am

Nel 2045 si stima che il 22% della popolazione mondiale sarà obesa. E’ questo il risultato che emerge nel corso del Congresso europeo sull’obesità che si sta tenendo in questi giorni a Vienna. (altro…)