gennaio, 2021

Bergamo e Brescia prime in Europa per morti da inquinamento atmosferico

Pubblicato il 22 Gen 2021 alle 6:07am

Brescia e Bergamo sono le città che presentano un tasso di mortalità da particolato fine (PM2.5) più alto di Europa.

A dirlo una top ten in cui compare anche la città di Vicenza (al quarto posto) e quella di Saronno (all’ottavo).

Una classifica stilata da uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Utrecht, del Global Health Institute di Barcellona e del Tropical and Public Health Institute svizzero, pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Planetary Health, e finanziato dal ministero per l’innovazione spagnolo e dal Global Health Institute.

Lo studio in questione, analizzerebbe anche la mortalità da biossido di azoto (NO2), con Madrid città con maggior numero di decessi in Europa, e Torino e Milano rispettivamente al terzo e quinto posto.

I risultati mostrerebbero anche che 51mila morti di origine prematura da PM2,5 e 900 da NO2 potrebbero essere evitate ogni anno, se le diverse città prese in esame riducessero i loro livelli di inquinanti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I dati per ogni città sono consultabili sul sito www.isglobalranking.org.

Milano apripista delle città italiane smoke free

Pubblicato il 22 Gen 2021 alle 6:00am

Milano diventa apripista alle città italiane smoke free, iniziando un percorso verso lo stop totale dal fumo anche nell’aree pubbliche all’aperto. (altro…)

Kim Kardiashian batte Ronaldo, 200 milioni di seguaci su Instagram

Pubblicato il 22 Gen 2021 alle 6:00am

Kim kardashian raggiunge quota 200 milioni di utenti che la seguono su Instagram. Lo ha annunciato la stessa reality star e imprenditrice in un post con il quale ringrazia tutti i suoi fan.

Ecco le sue parole apparse sul social “200 milioni – scrive pubblicando anche tre foto in cui è in posa con una generosa scollatura – grazie infinite per l’affetto”.

Prima di lei, c’era stato già un primo utente a raggiungere 200 milioni di follower ed è il calciatore Cristiano Ronaldo. Attualmente a quota 255 milioni.

Piemonte, vaccinazioni anti-covid anche in farmacia

Pubblicato il 21 Gen 2021 alle 6:14am

Nel corso della campagna di vaccinale contro il coronavirus, scenderanno in campo oltre ai medici di medicina generale in Piemonte anche i farmacisti. L’accordo è stato siglato con Federfarma Piemonte e Assofarm nella sede dell’Assessorato regionale alla Sanità, alla presenza dell’assessore Luigi Genesio Icardi.

«Rimettiamo in pista il collaudato tandem farmacisti-medici di famiglia che in appena due mesi ha permesso di vaccinare quasi un milione di piemontesi contro l’influenza. Un sistema di distribuzione e somministrazione dei vaccini – osserva l’assessore Icardi – che ha dimostrato di funzionare bene e che sarà determinante anche sul fronte del covid19. E’ un risultato strategicamente molto importante, perché ribadisce il ruolo di primo piano dei farmacisti nell’ambito della medicina territoriale, consentendo una copertura vaccinale assolutamente capillare ed efficace».

Vaccino anticovid e gravidanza

Pubblicato il 21 Gen 2021 alle 6:10am

Il vaccino anti Covid-19 è già una realtà nel nostro paese. A partire dallo scorso dicembre in Italia è iniziato il piano nazionale di vaccinazione, articolato in più fasi. Attualmente vengono somministrati vaccini di tipo mRNA sviluppati da Pfizer/BioNTech e Moderna. Una volta somministrato questo tipo di vaccino, l’mRNA aiuta a creare proteine comuni al Sars-Cov-2, sviluppando nell’immunità umorale degli anticorpi che ci difenderebbero dal virus, nel caso in cui venisse a contatto con il nostro organismo.

“Se una donna volesse vaccinarsi contro il Covid-19 prima o durante la gravidanza, noi di IVI consigliamo di discutere la decisione con i professionisti sanitari che assistono la donna, per valutare i potenziali benefici e rischi del caso specifico. D’altra parte, dal momento che le donne in gravidanza e allattamento non sono un target prioritario dell’offerta di vaccinazione contro il Covid-19 e che il calendario di vaccinazione non è ancora definito per le donne in età fertile, non c’è motivo di posticipare la ricerca di una gravidanza o l’inizio di un’indagine di fertilità o di un trattamento di riproduzione assistita, comprese le fecondazioni eterologhe, con donazione di gameti”, spiega la Dott.ssa Daniela Galliano, Amministratore Delegato e Responsabile Centro PMA di IVI Roma.

Questi vaccini sono farmaci nuovi, non ancora testati sulle donne in gravidanza durante le fasi di studio per l’approvazione. Tuttavia, nel caso dei vaccini di tipo mRNA, che non utilizzano vettori virali, non vi è alcun rischio che il vaccino stesso abbia un effetto negativo sull’embrione. Per questo motivo, la somministrazione non è raccomandata alle donne in gravidanza solo ed esclusivamente perché i dati sull’uso del vaccino durante la gravidanza sono tuttora molto limitati. Ad ogni modo, va aggiunto che finora non ci sono dati pubblicati su un effetto teratogeno del virus, cioè di malformazioni o danni al feto, in pazienti infette da Covid-19 durante il primo trimestre di gravidanza.

Secondo le indicazioni dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità), nonostante non siano disponibili dati per valutare gli effetti dei vaccini Covid-19 in gravidanza e allattamento, la vaccinazione non è controindicata. In base alle raccomandazioni ad interim, emesse in attesa di nuove evidenze, l’OMS raccomanda di non utilizzare il vaccino in gravidanza salvo nei casi in cui i potenziali benefici superino i rischi, come per le operatrici sanitarie ad alto rischio di esposizione al virus o per le donne con comorbidità che le espongono al rischio di malattia grave da Covid-19. Le donne in queste condizioni devono valutare, con i sanitari che le assistono, i potenziali benefici e rischi e la scelta deve essere fatta caso per caso.

“Considerando che l’inizio di un trattamento è un buon momento per sottoporsi a medicina preventiva, e poiché la vaccinazione viene effettuata in base a un calendario ufficiale e non è possibile scegliere il momento in cui vaccinarsi, noi di IVI consigliamo la somministrazione del vaccino prima di iniziare un trattamento in pazienti ad alto rischio di sviluppare complicazioni severe da COVID-19. A seconda dei casi, dovrà trascorrere un periodo compreso tra un minimo di pochi giorni a un massimo di due mesi dalla somministrazione della seconda dose per poter iniziare il trattamento di riproduzione assistita – inseminazione o trasferimento di embrioni. Nel caso in cui, per una donna, la somministrazione del vaccino dovesse avvenire durante il trattamento di riproduzione assistita, IVI raccomanda comunque di vaccinarsi, poiché è possibile portare avanti sia il ciclo del trattamento sia la vaccinazione.”, aggiunge la Dott.ssa Galliano.

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA), sull’uso di vaccini di tipo mRNA nelle donne in gravidanza, certifica che gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti dannosi. Tuttavia, i dati relativi all’uso di questi vaccini in donne in gravidanza sono limitati. Pertanto, la decisione sulla somministrazione del vaccino contro il Covid-19 nelle donne in gravidanza deve essere presa in modo coscienzioso, bilanciando rischi e benefici.

L’American Association of Gynecologists and Obstetricians, l’American Society for Reproductive Medicine (ASRM), la Maternal-Fetal Society e il Center for Disease Control (CDC) non raccomandano di limitare l’uso del vaccino nei pazienti che stanno pianificando una gravidanza, in chi è attualmente in gravidanza o in allattamento.

Per quanto riguarda la somministrazione di vaccini di tipo mRNA in pazienti che stanno eseguendo trattamenti di fertilità, l’American Association for Reproductive Medicine (ASRM) afferma che i pazienti sottoposti a trattamenti di riproduzione assistita devono essere consigliati da uno specialista.

Nuovi farmaci contro il diabete, efficaci per proteggere anche dalle malattie cardiovascolari

Pubblicato il 21 Gen 2021 alle 6:00am

In arrivo nuovi farmaci contro il diabete di tipo 2. Si tratta di antagonisti del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2), in quanto, agiscono a livello del tubulo renale riducendo il riassorbimento di glucosio e sodio con conseguente aumentata escrezione di zucchero con le urine. Già dopo i primi trials clinici gli scienziati si sono accorti che l’efficacia andava oltre il controllo metabolico, verosimilmente grazie ad un effetto diretto che agiva a livello cardiovascolare. (altro…)

Bere acqua e cipolla tutti i giorni fa bene all’organismo

Pubblicato il 20 Gen 2021 alle 6:00am

Bere acqua e cipolla tutti i giorni fa così bene all’organismo, soprattutto in questo periodo dell’anno. Inverno e Covid.

La cipolla, oltre a essere un buon insaporitore di piatti, è anche uno degli ortaggi più completi di nutrienti. Tra i più importanti segnalati anche dagli esperti per:

– vitamina B e la C; – calcio; – fosforo; – potassio; – acido folico.

Uno dei rimedi naturali meno conosciuti, ma più potenti che vede coinvolta la cipolla, è quello diuretico. Ecco perché bere acqua e cipolla tutti i giorni fa così bene all’organismo, preservando la salute dei nostri reni. Di cui spesso ci dimentichiamo, dando precedenza ad altri organi del nostro organismo.

Unendo la cipolla, infatti, al prezzemolo e al limone, è possibile preparare uno straordinario decotto drenante. Prendiamo una pentola e mettiamola a bollire con due litri d’acqua. Inseriamo al suo interno un paio di cipolle, del prezzemolo e succo di un paio di limoni.

A bollitura ultimata, lasciar riposare per circa un’ora e mezza, filtriamo e versiamo in una caraffa o in una bottiglia. Consumiamo il decotto possibilmente durante la stessa giornata. Nel caso in cui però, stiamo assumendo delle medicine, o stiamo facendo dei trattamenti per i reni, consultiamo il nostro medico di base.

Antibiotici naturali, i più potenti: vediamo quali sono

Pubblicato il 20 Gen 2021 alle 6:00am

Ci sono cinque antibiotici naturali molto potenti che non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione. (altro…)

Sanremo, confermate le date. Rai lavora al pubblico in presenza

Pubblicato il 19 Gen 2021 alle 6:03am

Il Festival di Sanremo si svolgerà dal 2 al 6 marzo. La Rai ha confermato le date, spiegando che si lavora perché il pubblico possa essere in presenza all’Ariston. (altro…)

Scialpi: ” Sarei disposto a fare anche il cameriere”

Pubblicato il 19 Gen 2021 alle 6:01am

Shalpy (o Scialpi) In una intervista a “Rolling Stone” lancia la sua richiesta di aiuto. “Mi trovo in una situazione di estrema indigenza, come il 90% della gente che fa questo mestiere. Sarei anche disposto a fare il cameriere o qualsiasi altra cosa mi venisse proposta”.

Il cantautore italiano, che ha 58 anni, ha spiegato di aver investito tutti i suoi risparmi nell’ultimo singolo prodotto, “Let It Snow”, ma che la situazione di grave crisi provocata al mondo della musica dalla pandemia di Covid gli rende quasi impossibile andare avanti.

“Faccio parte di una fetta di persone che non sono calcolate né dallo Stato, né dall’immaginario collettivo” ha detto Giovanni Scialpi parlando con il sito musicale.