La decima edizione di O’Scià ha omaggiato i grandi cantautori, da Lucio Dalla a Umberto Bindi, da Fabrizio De André a Luigi Tenco e Ivano Fossati.

Una tre giorni di musica aperta giovedì da Claudio Baglioni a Lampedusa, nel segno della melodia italiana, con Gigi D’Alessio e Alessandra Amoroso, che si è conclusa ieri sera con Massimo Ranieri, Pino Daniele e il rock di Luciano Ligabue.

Ricordiamo che poco tempo prima, il rocker di Correggio aveva invitato Baglioni a Campovolo, per Italia loves Emilia il concerto in favore dei terremotati, e che proprio in quell’occasione Baglioni ha voluto ricambiare l’invito, reclutando il Liga per il suo festival lampedusano.

E così, hanno partecipato all’evento nella seconda serata anche Giuliano Sangiorgi e Fiorella Mannoia, che si è confermata come una vera signora della musica, nonostante abbia avuto non poche difficoltà pratiche, visto che i suoi abiti e gli strumenti della sua band non sono arrivati sull’isola a causa del meteo avverso.

Tra i momenti da ricordare di quest’anno, davvero indimenticabili, c’è sicuramente l’esibizione di Neri Marcoré, che è riuscito ancora una volta a passare con molta disinvoltura dalla profondità all’ironia, da un omaggio a De André, con ‘Fiume Sand Creek‘, alla parodia di Fossati.

Un bel momento è stato anche quello dei Litfiba, che con la loro adrenalina hanno fatto ballare molti dei presenti sulla spiaggia della Guitgia.

E che dire del grande duetto tra Baglioni e Massimo Ranieri, dove i due hanno brillato per estensione vocale su ‘E tu‘ e ‘Perdere l’amore?

Pino Daniele, ieri sera, come sempre e solo lui sa fare, ha stupito con le melodie mediterranee. Giorgio Panariello a sua volta, nella seconda serata della kermesse musicale, ha divertito con la sua simpatia e grande ironia, portando Baglioni a cantare la canzone del Pulcino Pio alla sua maniera.

Il cantautore romano, ha ricordato ieri sera, prima dell’esibizione di Ranieri “sono tremila le persone mai arrivate da Porto Empedocle a causa di scirocco e mare grosso”, e ha chiesto se, in mezzo alla folla, ci fosse un ginecologo per un’urgenza al pronto soccorso per un parto, che su quell’isola diventa un esperienza davvero molto difficile.

Ma ora, proprio grazie a questo evento, a lui, e al ministero della Salute, il pronto soccorso di Lampedusa, da oggi avrà in dotazione un’evoluta apparecchiatura per la risonanza magnetica whole body.

E proprio Baglioni ha voluto sottolineare come questo sia “Un segno concreto, di grande valenza simbolica di quello che è il significato autentico e profondo di parole come integrazione, solidarietà e partecipazione“.

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