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Nascerà a Bologna, in via Terracini, un villaggio di piccoli moduli abitativi per senzatetto intitolato a Giovanni Tamburi, il sedicenne morto nel rogo della discoteca “Le Constellation” a Crans – Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. Lo desidera il papà Giuseppe – così riporta il Resto del Carlino – che finanzierà il progetto insieme al Comune.

L’idea nasce da una scoperta postuma: solo dopo la morte di Giovanni la famiglia ha saputo che il ragazzo aiutava di nascosto i senzatetto della città, portando loro cibo. Giovedì, c’è stato un incontro tra Tamburi e una responsabile del Comune in vista del sopralluogo nell’area individuata.

Il villaggio partirà con una decina di moduli – per poi eventualmente ampliare la “cittadella” – ciascuno con cucinino, zona notte, bagno e uno spazio esterno. Ogni unità ospiterà due, tre o quattro persone al massimo, di modo che chiunque sia accolto possa provare il calore di una vera casa e non la sensazione di vivere in un dormitorio.