Un sacerdote di 69 anni della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, in Puglia, è stato arrestato con l’accusa di aver molestato più volte un ragazzino minorenne durante le confessioni nella parrocchia.
Per il parroco sono stati disposti gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico.
Secondo quanto emerso, gli episodi contestati sarebbero avvenuti nel contesto delle confessioni religiose. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il sacerdote avrebbe respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente.
Il prete avrebbe sostenuto che i contatti con il minore fossero legati a un presunto “rito di purificazione”, richiesto – secondo la sua versione – dallo stesso ragazzo, che avrebbe creduto di essere “posseduto dal demonio”.
La vicenda è ora al centro delle indagini dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dei fatti e verificare le accuse mosse nei confronti del sacerdote.