Secondo un recente rapporto, emerso sull’ultimo stato dell’occupazione femminile, redatto dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, emergerebbe un vero declino delle donne che hanno un posto di lavoro. Dalle stime che si riferiscono ai primi 9 mesi dello scorso anno, si scopre infatti, che sono state registrate 45mila occupazioni in meno, un dato questo, che fa riflettere ma che preoccupare.

Sembra, infatti, che siano proprio le donne quelle con il maggior numero i ore di lavoro giornaliere, se si pensa che tante lavoratrici sono anche madri e che devono occuparsi anche della casa e della famiglia.

Dai dati raccolti, è emerso che le donne italiane sono ben disposte a lavorare possedendo la volontà per farlo, ma che spesso tra l’occupazione e la famiglia sono costrette a scegliere la seconda non essendo tutelate nel lavoro. In questo caso, il 40% di esse è stato costretto ad abbandonare il posto di lavoro.

Inoltre, c’è da sottolineare che la fascia di età compresa tra i 25 e i 45 anni, spesso deve fare questa rinuncia, a causa della maternità, arrivando il tasso di occupazione a scendere in maniera drastica, anche dal 63 al 50%, mentre il crollo è praticamente verticale quando si tratta di una seconda nascita.

Il Cnel, poi, ha spiegato che l’orario medio delle donne in Italia ammonta a 7 ore e 10 minuti, ma occorre poi aggiungere altre 3 ore e mezza che si impiegano nella cura della casa e della famiglia, quindi tale orario complessivo può superare anche le 11 ore (superando anche quello degli uomini).

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