Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 14 giugno: “Più sangue, più vita”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Giu 2011 alle ore 8:00am


Il prossimo 14 giugno si celebrerà la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Un’iniziativa promossa dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, con la Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue e con la Società Internazionale di Medicina Trasfusionale.

E’ stata scelta questa data in concomitanza con il giorno di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e del fattore Rhesus; istituita nel 2005, la Giornata del donatore di sangue, vuole ricordare il valore della donazione.

Molte le iniziative celebrative in Italia e nel mondo. “Più sangue, più vita”: è questo lo slogan che campeggia sul manifesto della Giornata Mondiale, ideato dall’Ufficio Stampa di AVIS Nazionale.

Coniato dal Ministero della Salute argentino, responsabile dell’organizzazione dei principali eventi mondiali che si terranno il prossimo martedì 14 giugno a Buenos Aires.

Per l’occasione, ci sarà il ritorno di “One Nation, One Donation”, un appuntamento ormai divenuto tradizionale con Radio Deejay e il Trio Medusa, organizzato con la collaborazione con le Associazioni del CIVIS (AVIS; Croce Rossa, Fidas e Fratres).

Inoltre, attraverso collegamenti telefonici diretti con centri di raccolta fissi e mobili di numerose città italiane, i tre conduttori del programma “Chiamate Roma Triuno Triuno” daranno spazio alle tante voci di donatori e volontari, veri protagonisti di questa giornata.

In Italia i donatori di sangue sono più di un milione e mezzo, ma sono ancora troppo pochi rispetto alla richiesta che arriva ogni giorno dagli ospedali. La Giornata è stata ideata, per ringraziare quanti contribuiscono a mantenere la sostenibilità trasfusionale nel nostro Paese e per sensibilizzare tutti sull’importanza di partecipare consapevolmente a questa forma di volontariato, poiché le quantità necessarie alle trasfusioni non sono mai abbastanza da riuscire a coprire tutte le richieste.