Alga tossica nelle acque della Liguria: ecco le zone di costa a rischio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Lug 2011 alle ore 7:10am


Tra il 3 e 4 luglio scorsi, in diverse località costiere del palermitano, sono stati registrati 50 casi di “intossicazione” da “Ostreopsis Ovata”, meglio conosciuta col nome di “alga tossica”.

Ebbene, l’8 luglio scorso, l’ARPAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure), ha emesso un bollettino previsionale al riguardo, realizzato in base ai rilievi effettuati, dei punti più favorevoli alla “fioritura” della Ostreopsis Ovata.

Il bollettino, valido fino al 15 luglio, ha indicato alcune aree “potenzialmente a rischio” per la diffusione di questa alga.

Il tratto costiero sarebbe quello compreso tra Punta Chiappe e Punta di Sestri, contrassegnato con il colore “giallo”.

In questa zona, sono state riscontrate più di 10mila cellule di tale “alga” per ogni litro d’acqua, e una temperatura dell’aria superiore ai 27 gradi.

Condizioni che porterebbero alla nasciata dell’alga tossica. La ARPAL, a tal fine ha suggerito le misure di prevenzione da adottare al riguardo suggerendo di “prestare attenzione a soggiornare e bagnarsi in tratti di mare con acqua ferma, piccole insenature chiuse o con barriera a mare affiorante o soffolta”.

Lieve livello di attenzione va posto anche nella zona tra Genova e Camogli, dove il livello delle cellule di alga è superiore alla media.

Al momento, però, i valori riscontrati non desterebbero preoccupazioni, poiché non sarebbero “favorevoli” le condizioni meteo per la “fioritura” dell’alga.

L’allerta è partita su tutta la costa ligure, in attesa di nuovi aggiornamenti che potrebbero anche far scattare un eventuale divieto di balneazione.