La pietà dell’acqua, un nuovo imperdibile noir di Antonio Fusco

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 15 Lug 2015 alle ore 6:02am

la pieta dellacqua
Dopo il successo ottenuto con Ogni giorno ha il suo male Antonio Fusco torna con un altro avvincente e imperdibile noir, ‘La pietà dell’acqua‘, una nuova indagine condotta dal commissario Casabona.

“La menzogna è rassicurante e con il tempo si fa dimenticare. La verità, invece, è rivoluzionaria. Se ci si abitua non basta mai.”

Tommaso Casabona è il commissario di Valdenza, una sonnacchiosa cittadina toscana. Di origini napoletane, è sposato e con due figli adulti. Casabona è in quella fase della vita in cui i figli sono grandi e con la moglie le cose non vanno più come prima. Entrambi vivono nel ricordo di come e perché sono finiti nella stessa casa. Il lavoro rappresenta per il commissario una delle sue ragioni di vita.

È un ferragosto rovente e sulle colline toscane ai confini di Valdenza viene trovato il corpo di un uomo, ucciso con una revolverata alla nuca, sotto a quello che viene chiamato “il castagno dell’impiccato”. Non si tratta di un omicidio qualunque, ma di una vera e propria esecuzione, come risulta subito all’occhio esperto del commissario, costretto a rientrare in tutta fretta dalle ferie, dopo un’accesa discussione con la moglie. Casabona non fa in tempo a partire con le indagini, che il caso gli viene sottratto dalla direzione antimafia. Strano, molto strano. Come l’atmosfera di quei luoghi: dopo lo svuotamento della diga costruita nel dopoguerra, dalle acque del lago riemerge il vecchio borgo fantasma di Torre Ghibellina, con le sue casupole di pietra, l’antico campanile e il piccolo cimitero. E fra le centinaia di turisti accorsi per l’evento, Casabona si imbatte in Monique, un’affascinante e indomita giornalista francese. O almeno, questo è ciò che dice di essere. Perché in realtà la donna sta indagando su un misterioso dossier che denuncia una strage nazista avvenuta proprio nel paesino sommerso. Un dossier scottante, passato di mano in mano come una sentenza di morte, portandosi dietro un’inspiegabile catena di omicidi. E tra una fuga a Parigi e un precipitoso rientro sui colli, Casabona sarà chiamato a scoprire che cosa nascondono da decenni le acque torbide del lago di Bali. Qual è il prezzo della verità? E può la giustizia aiutare a dimenticare?

Giunti Editore | Collana M
pp. 224 | euro 12.90 | eBook 6.99

Antonio Fusco, nato a Napoli nel 1964, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Dal 2000 vive e lavora in Toscana, dove si occupa di indagini di polizia giudiziaria. Ogni giorno ha il suo male, è il suo romanzo di esordio, accolto da un grande successo di pubblico e di critica, ottiene il Premio Scrittore Toscano (Menzione speciale gialli e noir) e il Premio Garfagnana in Giallo 2014.