Il corpo del giovane è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco, che lo hanno individuato a circa 12 metri di profondità, al termine delle ricerche avviate immediatamente dopo l’allarme.
Il ragazzo, di origini pachistane, era nato e cresciuto a Brescia.
Il bagno nel laghetto e la tragedia
Secondo una prima ricostruzione, il 15enne si era recato al laghetto insieme alla sorella maggiore per fare il bagno, nonostante il divieto di balneazione previsto dal regolamento del parco.
Durante la permanenza in acqua, la ragazza è riuscita a tornare a riva, mentre il fratello, che non sapeva nuotare, è scomparso senza più riemergere.
L’immediata richiesta di aiuto ha fatto scattare le operazioni di soccorso.
Il recupero del corpo
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con le squadre specializzate nelle ricerche subacquee.
Dopo ore di lavoro, i sommozzatori hanno individuato il corpo del ragazzo sul fondo del laghetto, a circa dodici metri di profondità, recuperandolo senza che purtroppo fosse più possibile fare nulla per salvargli la vita.
Indagini in corso
Le autorità stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto e svolgendo gli accertamenti di rito.
La tragedia richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi della balneazione in aree dove è vietato entrare in acqua. Fondali profondi, assenza di sorveglianza e condizioni imprevedibili possono trasformare in pochi istanti un momento di svago in una tragedia.
ph credit pexels, foto di repertorio