epidemia

Morbillo continua a diffondersi in Europa. Nel 2018 trentacinque morti

Pubblicato il 16 Gen 2019 alle 8:06am

Il morbillo continua a diffondersi in Europa, complice anche del fatto che vi è un’insufficiente copertura vaccinale nella maggiore parte dei casi e dei Paesi coinvolti. Vasti focolai epidemici con morti continuano ad esserci in Romania, Francia, Grecia e Italia e nel 2018 35 le persone morte a causa del morbillo, di cui 23 in Romania, 7 in Italia, 3 in Francia e 2 in Grecia. A novembre il numero di casi non ha smesso di crescere rispetto al mese di settembre e ottobre scorsi, soprattutto in Polonia e Portogallo.

Complessivamente tra dicembre 2017 e novembre 2018, in tutta Europa sono stati segnalati 12.790 casi di morbillo, di cui il 70% confermato in laboratorio. Il primato spetta alla Francia (2.921), seguita da Grecia (2.634), Italia (2.548), Romania (1.346) e Regno Unito (984). Il 30% delle persone colpite sono stati bambini con meno di 5 anni di età, e il 51% giovani e adulti dai 15 anni in su. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2017 solo 4 paesi europei (Ungheria, Portogallo, Slovacchia e Svezia) hanno raggiunto la soglia del 95% di copertura vacciale con entrambe le dosi.

Pavia: epidemia di polmonite negli anziani. La colpa è dell’aria condizionata

Pubblicato il 08 Ago 2018 alle 11:33am

“Attenzione all’aria condizionata e agli sbalzi di temperature”. Questi i consigli degli esperti per il periodo estivo, in generale ovunque, ma soprattutto a Pavia. (altro…)

Rapporti non protetti, boom di epatite A e allerta gonorrea, ecco perché

Pubblicato il 26 Mag 2018 alle 7:46am

Nel 2017 è stata registrata una grande epidemia di epatite A che ha colpito gran parte dell’Europa e anche l’Italia, raggiungendo proporzioni spropositate con un’incidenza pari a 6,9 casi per 100.000 abitanti, facendo registrare ben 3.426 casi. (altro…)

Influenza, quella che si contrae dipende molto dall’anno di nascita

Pubblicato il 13 Nov 2016 alle 8:09am

L’influenza che si contrae potrebbe dipendere, almeno in parte, dall’anno di nascita. A svelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science.

Le persone sviluppano una diversa immunità a seconda del primo ceppo virale che le colpisce. Nel corso degli anni si è rilevato che circolano ceppi differenti, ecco perchè ha molta importanza anche l’anno di nascita. Perché molto dipende dalla risposta immunitaria e dal tipo di risposta a seconda dell’età.

Katelyn Gostic e il suo staff hanno notato che i bambini e i giovani tendevano a contrarre l’influenza causata dal ceppo virale H5N1, mentre gli anziani erano più colpiti dal virus H7N9.

L’H5N1 e l’H7N9 sono di gruppi distinti di ceppi virali, uno include le sigle H1, H2 e H5, l’altro le sigle H3 e H7. Il rischio di infezione sarebbe cambiato a partire dal 1968, quando è comparso il gruppo di virus rappresentato dall’H7N9.

Ecco perchè, le persone nate dopo il 1968 tendono ad avere gli antigeni contro quel ceppo, che agiscono anche contro i ceppi appartenenti allo stesso gruppo. Sono invece, più vulnerabili ai virus del gruppo rappresentato dall’H5N1.

Le persone nate prima del 1968 hanno un quadro esattamente opposto. Dal 1977 son arrivati entramlo studio le persone sviluppano una diversa immunità a seconda del primo ceppo virale che le colpisce. Nel corso degli anni circolano ceppi differenti, ecco pechè ha importanza l’anno di nascita.

Katelyn Gostic e il suo staff hanno partiti notato che i bambini e i giovani tendono a contrarre l’influenza causata dal ceppo virale H5N1, mentre gli anziani sono più colpiti dall’H7N9. L’H5N1 e l’H7N9 sono di gruppi distinti di ceppi virali, uno include le sigle H1, H2 e H5, l’altro le sigle H3 e H7. Il rischio di infezione è cambiato nel 1968, quando è comparso il gruppo di virus rappresentato dall’H7N9. Ecco perchè, le persone nate dopo il 1968 tendono ad avere gli antigeni contro quel ceppo, che agiscono anche contro i ceppi appartenenti allo stesso gruppo. Sono più vulnerabili ai virus del gruppo rappresentato dall’H5N1. Le persone nate prima del 1968 hanno un quadro esattamente contrario. Dal 1977 sono arrivati invece entrambi virus.

Ecco perchè l’anno di nascita può aiutare a prevedere, basandosi sulla struttura demografica della popolazione, la gravità di un’epidemia di influenza.

Virus Zika al centro dell’epidemia in Brasile

Pubblicato il 04 Gen 2016 alle 6:57am

Potrebbe esservi il virus Zika al centro dell’epidemia di microcefalia che nel 2015 si è registrata in Brasile.

Una malformazione neurologica che porta con sé una ridotta crescita a sia del cervello che della circonferenza del cranio ma che in generale non si associa a problemi cognitivi.

La microcefalia può condurre a ritardi mentali, paralisi degli arti, epilessia, mal di testa o dolore alle articolazioni.

Visto il cospicuo numero di casi e di morti registrati che si sono verificati in Brasile, le autorità cercano di capire il motivo per cui si sarebbe verificato.

Il virus Zika si chiamerebbe in questo modo perché presente nelle scimmie che vivono nella foresta ugandese di Zika e sarebbe trasmesso dalla zanzara Aedes Aegypti ed Aedes Albopictus.

Al momento, però, non è certo che l’epidemia di microcefalia sia stata provocata proprio da questo virus perché il gran numero di casi si sarebbe verificato soltanto in Brasile e non in altri Paesi sudamericani e oceanici in cui il virus Zika è presente.

Il rischio più grande riguarderebbe le donne in gravidanza, con il pericolo che il feto nasca con microcefalite.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già emanato un’allerta epidemiologica e l’attenzione è ora alta anche in Europa.

Si teme infatti che i casi possano aumentare e che il virus Zika possa espandersi anche in altri territori.

Nigeria, strana malattia, già 18 morti

Pubblicato il 20 Apr 2015 alle 7:01am

Nella città di Ode-Irele, nello Stato di Ondo, e sta diffondendo una brutta epidemia che ha fatto già 18 morti.

A darne notizia la Bbc. I sintomi presenti sarebbero alterazioni della vista, mal di testa e perdita di coscienza.

Questa malattia, di cui non si conosce ancora il nome, ha già causato in Nigeria la morte di 18 persone.

Esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono nelle zone dove si sono registrati i casi di decesso per cercare di identificare la malattia.

Morbillo, l’italia è il paese europeo più colpito

Pubblicato il 13 Gen 2014 alle 10:21am

Il Morbillo, può essere definito un record tutto italiano. Sì, perché, secondo il risultato che è emerso da un rapporto dell’Ecdc, questa malattia esantematica è altamente contagiosa e viene trasmessa esclusivamente per via aerea, tramite secrezioni nasali o faringee. (altro…)

Con Twitter si può monitorare l’epidemia di colera ad Haiti

Pubblicato il 13 Gen 2012 alle 10:35am

Sarebbe possibile, la descrizione, attraverso i social network dell’evoluzione di una epidemia. (altro…)

Herpes genitale: un virus che si riattiva periodicamente

Pubblicato il 07 Gen 2012 alle 7:40am

L’Herpes simplex, causa principale della diffusione delle fastidiose e dolorose lacerazioni a bocca e genitali conosciute semplicemente come Herpes, potrebbe essere più difficile da debellare di quanto si pensi. (altro…)

Guerra al fumo: in Italia uccide 70.000 persone l’anno

Pubblicato il 21 Nov 2011 alle 8:04am

Diventa sempre più dura la lotta al fumo; infatti in occasione della VI conferenza nazionale dell’associazione nazionale pazienti Bpco onlus, l’organizzazione che si occupa di supportare le persone affette da broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattia polmonare progressiva e irreversibile, di cui una delle maggiori cause è appunto il fumo di sigaretta, è emersa la necessità di inasprire la lotta al fumo dedicando l’80% della superficie dei pacchetti a messaggi negativi nei confronti appunto al consumo di nicotina, limitandone pertanto, l’indicazione della marca al 20% della superficie ed elimandone il logo. (altro…)