Privacy

Privacy, Class action da 5 miliardi contro Google Chrome perché tracciava gli utenti in Modalità Incognito

Pubblicato il 11 Giu 2020 alle 5:56am

Intentata una causa legale da 5 miliardi di dollari negli Stati Uniti perchè Google avrebbe tracciato i dati degli utenti da web browser, mentre utilizzavano Google Chrome in Modalità Incognito. Nello specifico si tratterebbe di una class action con gli obiettivi molto precisi. Gli utenti da web browser chiedono un risarcimento a Google, perché il colosso del web “li ha illusi” di poter davvero controllare cosa fosse visibile o non visibile delle loro ricerche su Google Chrome, utilizzando la Modalità Incognito. Si tratterebbe di una violazione della legge sulla privacy, sancita anche dalla normativa federale. La somma finale richiesta è pari a 5 miliardi di dollari, 5000 dollari per ogni utente coinvolto nella class action. Secondo i motivi del ricorso che insiste sulla causa presentata al giudice proprio in questi giorni: “Google raccoglie informazioni attraverso Google Analytics, Google Ad Manager e altre applicazioni, nonché plug-in dei siti web, e ancora con app per smartphone, a prescindere che qualcuno abbia attivato o meno l’opzione per condividere i propri dati. Ciò aiuta la società ad apprendere circa amici, hobby, cibi preferiti, abitudini dello shopping, persino le più intime informazioni private e imbarazzati oggetto di ricerche online”.

Google da parte sua ha anche rilasciato una dichiarazione in merito alla vicenda: “La Modalità Incognito di Google Chrome dà la possibilità di navigare in internet senza che le attività siano salvate sul browser e sul dispositivo. Ma come rendiamo noto ad ogni nuovo avvio di una finestra del browser, i siti web potrebbero comunque essere in grado di raccogliere informazioni sulla navigazione”.

Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” un controsenso. L’associazione seguirà l’evolversi della vicenda nei prossimi mesi e se Google dovrà davvero sborsare un totale di 5 miliardi di dollari anche perché sarebbero necessari degli accertamenti volti ad approfondire la questione.

Silvia Toffanin, una frecciatina alle colleghe: “Non pubblicherò foto dei miei figli sui social”

Pubblicato il 12 Set 2018 alle 8:26am

Niente Instagram e soprattutto niente figli sui social network per Silvia Toffanin. Che racconta la sua scelta, lanciando una frecciatina alle sue amate colleghe che sui social ci sono sempre e che raccontano ogni cosa che fanno.

Da Alessia Marcuzzi a Michelle Hunziker, sino ad arrivare ad Antonella Clerici: sono tante le conduttrici tv che si dichiarano social addicted. Ad attirare maggiormente l’attenzione delle protagoniste della tv è soprattutto Instagram, dove spesso postano foto che raccontano la loro vita privata, famiglia inclusa. Si vedono allora i propri figli che vengono immortalati in numerosi post, spesso accompagnati da frasi d’amore.

Un comportamento diffuso, ma che non viene condiviso dalla conduttrice di Verissimo, che è decisa più che mai a proteggere la sua famiglia e la privacy dei suoi bambini Lorenzo e Sofia.

E a Sorrisi e Canzoni Tv spiega “Non ho nessun profilo personale sui social perché sono molto riservata. Credo che a nessuno interessi sapere cosa mangio a pranzo, dove sono stata a cena o che esercizi faccio in palestra. Soprattutto, e qui divento seria, sono molto protettiva nei confronti della mia vita privata: da mamma le dico che non pubblicherò mai una foto dei miei figli sui social network”.

Privacy, ‘protezione dei dati è un diritto di libertà’, lo spot della Rai

Pubblicato il 01 Mag 2018 alle 9:20am

E’ in onda in questi giorni sui canali radio e TV della Rai lo spot sul nuovo Regolamento europeo per la protezione della privacy “La protezione dei dati è un diritto di libertà”. (altro…)

Fabrizio Frizzi, ancora ricoverato in ospedale. La famiglia chiede il massimo riserbo

Pubblicato il 29 Ott 2017 alle 12:03pm

La famiglia Frizzi ringrazia “il pubblico, gli amici e la Rai per il grande affetto e l’attenzione dimostrata per le condizioni di salute di Fabrizio”. (altro…)

Che cos’è il Foia? Ecco come funziona il libero accesso agli atti amministrativi

Pubblicato il 25 Dic 2016 alle 8:05am

Dal 23 dicembre 2016 scatta per gli italiani il libero accesso agli atti della pubblica amministrazione anche se riguardano diritti di altri privati, come ad esempio la richiesta di licenza edilizia di un vicino, la partecipazione a un bando di gara di un candidato a un posto pubblico, il curriculum di un collega di lavoro che ha ottenuto un avanzamento in carriera, ecc.. (altro…)

WhatsApp, messaggi che invii e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end

Pubblicato il 06 Apr 2016 alle 11:41am

Vi sarà certamente capitato, tra ieri e oggi, di aprire una chat di WhatsApp e di leggere un certo messaggio. Sì, perché, se avete scaricato l’ultima versione del social, da oggi nelle vostre conversazioni comparirà un avviso: “I messaggi che invii e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end”. (altro…)

Smartphone, le app spiano gli utenti. La conferma arriva da uno studio

Pubblicato il 08 Nov 2015 alle 11:47am

Le applicazioni per i dispositivi Apple e Android sono delle vere e proprie ‘spie’ condividono i dati personali degli utenti con piattaforme tipo Google, Apple e Facebook senza chiederne un esplicito permesso. (altro…)

Facebook ci avviserà se il governo ci spia

Pubblicato il 20 Ott 2015 alle 1:13pm

Facebook avviserà gli utenti nel caso in cui il loro profilo verrà violato da hacker che lavorano per i governi.

La notizia, annunciata dallo stesso social network in un post ufficiale, è scaturita in seguito allo scandalo del Datagate e della recente sentenza della Corte di Giustizia Ue che ha ribaltato il concetto di ‘safe harbour’ dei nostri dati negli Usa.

In pratica, Facebook manderà agli utenti un alert qualora dovesse avere “il forte sospetto che il nostro account possa in qualche modo avere subito un attacco effettuato per conto di un governo”.

Il fine? “Lo facciamo perché questo tipo di attacchi possono essere più pericolosi di altri e da sempre incoraggiamo le persone a prendere ogni provvedimento per mettere al sicuro il loro profili”, spiega il capo della sicurezza di facebook Alex Stamos.

Precisando anche che il celebre social network non darà nessun altra informazione in merito e che il messaggio non significa necessariamente ci sia stato un attacco.

Facebook sotto accusa per violazione della privacy. Risposte anche dall’Italia

Pubblicato il 06 Apr 2015 alle 8:43am

Il grande social network Facebook finisce sotto accusa da parte di diversi Paesi europei.

A darne notizia è il Wall Street Journal che afferma che oltre ad Olanda, Germania e Belgio anche Italia, Spagna e Francia si sono uniti alle indagini sul comportamento ritenuto poco ortodosso da parte del social network.

Dito puntato contro la violazione della privacy. Ma da Facebook arriva chiara la voce di chi è sicuro di aver fatto tutto secondo legge.

Google migliorerà la privacy degli italiani, il Garante ha vinto

Pubblicato il 21 Feb 2015 alle 7:07am

Google ha perso la causa. E’ ora costretto ad adottare una serie di misure atte a tutelare la privacy degli utenti italiani prescritte dal Garante per la protezione dei dati personali e, per la prima volta in Europa, ad adeguarsi anche a delle verifiche periodiche che accertino l’avanzamento dei lavori, e l’adeguamento della piattaforma secondo una normativa nazionale. (altro…)