inchiesta

“Pulcini triturati da vivi”, la terribile scoperta emersa dall’inchiesta di Essere Animali

Pubblicato il 03 Feb 2018 alle 9:01am

Rigopiano: la gente stava morendo “Ma chi doveva provvedere ai soccorsi scherzava sulla spa”

Pubblicato il 30 Nov 2017 alle 5:37am

Una tragedia annunciata, è quella poi accaduta all’Hotel Rigopiano di Farindola il 18 gennaio scorso, dove persero la vita 29 persone. (altro…)

Sassari, bimba di tre mesi muore in ospedale, genitori accusano infermiere

Pubblicato il 02 Giu 2017 alle 8:00am

La Procura di Sassari ha aperto un fascicolo in seguito alla morte di una bambina di appena tre mesi, il cui decesso è avvenuto lunedì scorso nella clinica pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari. (altro…)

Anoressia, 7 alti dirigenti del Ministero della salute sotto inchiesta per non aver controllato il ritiro di sostanze che la causano

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 6:20am

Sette alti dirigenti del ministero della Salute sono finiti sotto inchiesta da parte dei militari delle fiamme gialle (nucleo Tutela spesa pubblica) per il reato di disastro colposo. I nomi non sono ancora stati iscritti nei registri degli indagati ma sono in corso una serie di accertamenti, perché, tutti assieme, avrebbero omesso di vigilare sul regime delle sostanze anoressizzanti. Farmaci che, da oltre un ventennio, sono nel mirino della Food and Drug Administration: formalmente vietati, ma che in Italia, potevano essere acquistati in farmacia sotto forma di preparati galenici.

L’ultima sostanza interdetta è stata la fenilpropanolamina/norefedrina (maggio 2015) che sostituiva la fendimetrazina, molecola killer del giovane Luigi Marzulli dal quale indirettamente ha origine quest’inchiesta. Nel 2013 la procura – proprio in seguito al decesso di Marzulli – dispose il sequestro e il ritiro dal commercio della fendimetrazina. Ma quella sostanza in realtà bandita non è stata inserita nella tabella delle sostanze da vietare nei prodotti galenici. E dunque continua oggi ad essere venduta senza alcuna difficoltà dietro prescrizione medica.

Il seguito, però, è ancora più interessante la cosa. Secondo gli investigatori un gruppo di persone fra cui Marcella Marletta, direttore generale del settore dei dispositivi medici e servizio farmaceutico del ministero, Gianpiero Camera direttore dell’ufficio attività farmaceutica e Germana Apuzzo direttore dell’ufficio centrale stupefacenti, avrebbero «omesso di espletare qualsiasi attività di vigilanza o comunque attivare i dovuti controlli affinché non fossero prescritte e somministrate da parte di medici e farmacisti preparazioni galeniche anoressizzanti».

E in questo modo sarebbero direttamente responsabili di almeno due casi gravissimi a Roma: la morte della signora Karageorgiou Fotini deceduta in seguito a una dieta a base di questa sostanza nel giugno 2016 e le lesioni gravissime della signora Catia Parenza, colpita da ictus a settembre 2014 e il cui marito si è unito alla causa del padre di Marzulli, Michele, affinché fosse bandita questa sostanza. E poi di altri casi in giro per il paese che non ha mai smesso di rincorrere scorciatoie dietetiche.

Il ragionamento degli investigatori sulla pericolosità della sostanza è chiarissimo. Ed è avallato anche dalla revoca dal commercio di un gruppo di sostanze contenenti fenilpropanolamina, quali il Denoral, Temporinolo, Zerinetta, Baby Rinolo.

Ma mancando i controlli queste sostanze sono ancora sul banco dei farmacisti.

Roma, paziente morta lo scorso anno: 24 indagati al Regina Elena

Pubblicato il 25 Giu 2016 alle 7:26am

Sono tutti stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Roma i 24 sanitari dell’ospedale Regina Elena che avrebbero causato, a vario titolo, la morte della 68enne ascolana Maria Serena Cinatti, avvenuta il 29 maggio 2015 all’ospedale Mazzoni di Ascoli dopo un lungo ricovero in ospedale.

Il pm Gabriella Fazi, li accusa tutti di omicidio colposo, e per questo gli ha mandato gli avvisi di garanzia.

La donna 68enne fu ricoverata ad Ancona a fine 2014 per la rimozione di un polipo endometriale. Poi il 9 marzo del 2015 si ricoverò nel reparto di ginecologia del Regina Elena di Roma per sottoporsi a una isterectomia radicale a causa di una massa tumorale con sospetta invasione endometriale. Dopo l’intervento, la donna continuò a stare male e il 16 marzo fu operata di nuovo per una setticemia con peritonite.

Si ipotizza che nel precedente intervento in laparoscopia all’anziana fosse stata procurata una perforazione dell’intestino, del quale sarebbero poi stati asportati 4 cm. Il decorso fu molto problematico, con una perdita di peso di ben 20 chili.

Calcio e frode fiscale: 64 indagati tra massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di A e B

Pubblicato il 26 Gen 2016 alle 11:06am

Nuovo terremoto si è abbattuto sul calcio italiano. La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di perquisizione e sequestro di beni per 12 milioni di euro nei confronti di 64 persone. Si tratterebbe di massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio, di serie A e serie B.

L’ipotesi accusatoria è quella di evasione fiscale e false fatturazioni nel periodo compreso tra il 2009 e il 2013.

Nell’inchiesta, sarebbero coinvolti l’ad del Milan Adriano Galliani, il presidente del calcio Napoli, Aurelio De Laurentis, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, l’ex presidente e ad della Juve, Jean Claude Blanc.

Tra i calciatori, l’ex attaccante del Napoli Lavezzi, Diego Milito, German Denis, Adrian Mutu e l’ex giocatore Crespo. Coinvolti, infine, anche diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi.

Secondo il procurato aggiunto di Napoli «I procuratori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le proprie prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse di interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi», si legge nell’ordinanza.

L’attenzione della procura e della Finanza si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dalla ricostruzione dei rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi; dall’esame dei contratti alle modalità d’inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d’immagine e dei diritti televisivi; dall’attività di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come “fringe benefit”.

Gigi D’Alessio non ci sta, sfogo su Facebook: “Basito per mio nome associato agli arresti di Marcianise”

Pubblicato il 08 Ott 2015 alle 5:10pm

Gigi D’Alessio, sulla sua pagina Facebook, commenta con queste parole la notizia di oggi, che vede coinvolti, in un fatto gravissimo di cronaca e corruzione, tre poliziotti di Marcianise, Alessandro Albano, sovrintendente di 48 anni, e gli assistenti Domenico Petrillo, di 41 anni, e Nunziante Camarca, di 37 anni. Accusati di peculato per aver scortato il cantante napoletano alla presentazione di un cd, a una sala bingo e in discoteca, utilizzando auto di servizio.

“Capisco che la notorietà è una condizione difficile ma comincio a credere che nel mio caso si tratti di un genere letterario. Non c’è giorno che non debba leggere cose mi riguardano e che mi lasciano basito. Quella di oggi è solo l’ultima. Vedere il mio nome associato a una operazione antimafia mi produce sbalordimento e irritazione assoluta”.

“Nel mio caso, non viene mai rispettato non dico la privacy, di cui pare non abbia diritto, ma neanche un criterio di opportunità che cade davanti all’esigenza di fare un titolo di giornale. Vengo prelevato dalla polizia o dai carabinieri e talvolta dai vigili urbani ogni qual volta faccio un concerto o partecipo ad un evento per ragioni di ordine pubblico. Non sono io che scelgo chi mi viene a fare la staffetta o quale corpo si occupa dei miei spostamenti, mi attengo a disposizioni che mi vengono date”, aggiunge ancora D’Alessio, spiegando “Se un mio fan, come del resto succede per altre migliaia, decide di prendere un aereo per seguire un mio concerto a New York, cosa certamente non inusuale, e che questo sia un poliziotto o un ingegnere non è certamente una variabile di cui mi occupo anche se questo pare sia sufficiente per vedere il mio nome infilato in una storia di cui ovviante non so nulla”.

Inoltre, secondo le indagini fatte dalla squadra mobile di Caserta coordinate dalla direzione distrettuale Antimafia di Napoli, i tre poliziotti avrebbero anche avuto prestazioni sessuali con prostitute sia all’interno del commissariato che in un’auto di pattuglia e sarebbero legati ad uno spaccio di droga.

Bologna, scambiate sacche di sangue, paziente trasfuso con gruppo sanguigno non suo

Pubblicato il 28 Set 2015 alle 11:38am

Un errore di trasfusione è quello che è avvenuto all’Ospedale Maggiore di Bologna, durante un’operazione di urgenza, necessitata a seguito di un incidente stradale ad un paziente di 45 anni. (altro…)

Pino Daniele, i medici legali “morto per decadimento della funzione cardiaca”

Pubblicato il 25 Lug 2015 alle 3:20pm

Pino Daniele è morto per un decadimento della funzione cardiaca, che gli ha provocato un edema fatale. (altro…)

Roma, vigili assenteisti a Capodanno. Indagati diversi medici

Pubblicato il 02 Apr 2015 alle 10:26am

In merito alla vicenda che vede coinvolte molte persone della polizia municipale di Roma per assenteismo, il numero degli indagati, sale a 14. (altro…)