I vertici Pfizer, in un incontro tenuto con gli analisti della società di consulenza finanziaria Wolfe Research, spiegano senza tanti giri di parole che il nuovo anti-virale orale sarà rivolto ai no vax.

Si tratterebbe infatti di una pillola anti-covid che servirà a combattere più efficacemente la pandemia ma non farà calare la vendita dei vaccini. E quindi dei profitti.

Il direttore scientifico di Pfizer alla domanda posta dall’analista farmaceutico e finanziario Timothy Minton Anderson, delle società ad alta capitalizzazione “Avere una potente pillola e un potente vaccino, entrambi ben tollerati, mostra che in sinergia sono complementari. Come abbiamo visto, coloro che desiderano vaccinarsi e che accolgono favorevolmente il vaccino come profilassi di approccio generale, continueranno a vaccinarsi, probabilmente su base annuale. Alcuni gruppi sono più vulnerabili e sarà difficile sapere esattamente quando dovrebbero vaccinarsi. Ogni 6 mesi, ogni 12? Se contrarranno un’infezione, con Paxlovid (la pillola anti-Covid, ndr) quei pazienti avranno un potente strumento medico. Ci sono famiglie, ambienti di lavoro o scuole per utilizzare Paxlovid in attesa che il nostro studio per la profilassi possa immediatamente reprimere un focolaio. E, naturalmente, dobbiamo vaccinare la popolazione che rifiuta il vaccino. Per loro sarebbe uno strumento salvavita. Quindi non vedo davvero alcun impatto sulla vaccinazione».

ph crediti pazienti.it

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