Dalle ricette delle nonne alle tavole contemporanee, la pasta racconta la storia di un Paese e il valore della condivisione.
Il 25 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Pasta, una ricorrenza dedicata a uno degli alimenti più amati al mondo e a un simbolo della cultura gastronomica italiana.
La pasta accompagna la quotidianità di milioni di persone, attraversa le generazioni e conserva il ricordo di gesti familiari, ricette tramandate e pranzi condivisi. È un alimento semplice e versatile che, attraverso ingredienti, formati e condimenti, racconta la straordinaria varietà dei territori italiani.
Dai pizzoccheri valtellinesi alle lasagne emiliane, dagli spaghetti alla carbonara alle orecchiette pugliesi, fino alle specialità siciliane, ogni preparazione custodisce tradizioni, conoscenze e identità locali. Dietro molti piatti si nascondono storie di famiglia, creatività e capacità di valorizzare i prodotti del territorio.
La cucina, inoltre, è uno spazio di incontro e di trasmissione culturale. Preparare un piatto, insegnare una ricetta o sedersi insieme a tavola significa condividere tempo, esperienze e affetti, rafforzando legami che spesso attraversano le generazioni.
La cucina italiana, un patrimonio da custodire
Il 10 dicembre 2025 la cucina italiana è stata iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Un riconoscimento che valorizza la cucina come insieme vivo di pratiche, saperi, tradizioni e momenti di condivisione, non limitato alle singole ricette.
In questo contesto si inserisce anche l’impegno di A TUTTO CUORE ETS, che attraverso il progetto culturale, sociale ed educativo L’ITALIA CHE SI RACCONTA promuove la valorizzazione delle persone, dei territori, delle tradizioni, della cultura, del lavoro e dei valori italiani.
L’associazione sta inoltre preparando il concorso letterario «La Cucina Italiana – Patrimonio dell’UNESCO, da Nord a Sud Italia», un percorso ideale da Nord a Sud dedicato alle storie, ai sapori e alle identità gastronomiche del nostro Paese.
Attraverso racconti, poesie e testimonianze, la cucina potrà diventare protagonista di narrazioni capaci di riportare alla luce ricordi familiari, tradizioni regionali e conoscenze da tramandare.
Perché la cultura di un Paese vive anche nei suoi gesti quotidiani: nelle mani che preparano un impasto, nelle ricette custodite nei quaderni di famiglia e nei piatti che continuano a riunire le persone.
Raccontare la pasta significa raccontare l’Italia, le sue radici e la ricchezza delle sue comunità.