calabria

Maltempo, mamma morta insieme al figlioletto di 7 anni in Calabria. Si cerca ancora il bimbo più piccolo di 2 anni

Pubblicato il 06 Ott 2018 alle 10:31am

A causa del maltempo l’altro ieri, a Lamezia Terme si è consumata una vera e propria tragedia. Stefania Signore, una giovane manna di 30 anni era stata a prendere i figli dai nonni, a Curinga, e stava tornando a casa, a Gizzeria, insieme al figlio di 7 anni, travolti dalla piena nel lametino, e all’altro figlio di 2 anni che viene dato oggi ancora per disperso.

La donna, di Gizzeria, lavorava in un call center, mentre il marito, Angelo Frijia, fa il meccanico in un’officina. Il più grande dei figli, il cui cadavere è stato recuperato dai vigili del fuoco, poco lontano da quello della madre, aveva compiuto 7 anni il 25 settembre scorso.

Nel corso della notte era stato il marito della donna ad avvertire i vigili del fuoco del suo mancato rientro a casa. La vettura sulla quale viaggiava la donna era stata trovata con le quattro frecce accese e vuota a San Pietro Lametino, frazione di Lamezia Terme. Le ricerche sono concentrate nell’area dove, a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, sono stati trovati i corpi della madre e del fratellino di 7 anni del piccolo disperso e dove sta operando da poche ore anche un cane molecolare del Soccorso Alpino.

«Seguo con apprensione l’evolversi degli eventi in Calabria dopo l’ondata di maltempo che ha colpito alcune aree della regione. Sono in contatto costante con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli che si sta recando sul posto per monitorare la situazione». Aveva scritto ieri sui social il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Calabria: Cicala, primo borgo amico delle persone con demenza

Pubblicato il 21 Mag 2018 alle 6:17am

In Calabria, Cicala, borgo ai piedi della Sila, in provincia di Catanzaro è diventato il primo borgo ‘amico’ delle persone con demenza. (altro…)

Goletta Verde, la mancata depurazione delle acque di Sicilia e Calabria mette a rischio la stagione balneare

Pubblicato il 22 Lug 2016 alle 7:51am

La mancata depurazione è una delle principali minacce del mare di Sicilia. Su ventisei punti monitorati da Goletta Verde ha evidenziato che ben diciassette risultano presentare cariche batteriche elevate. (altro…)

Maltempo, alluvioni devastanti in Calabria, colpite Rossano e Corigliano

Pubblicato il 12 Ago 2015 alle 1:34pm

Dalla notte scorsa piove a dirotto su Rossano e Corigliano. Le strade sono impraticabili, numerose le famiglie bloccate in casa a causa del fiume di detriti che attraversa le città, evacuato anche un campeggio.

Notevoli disagi alla viabilità sulla Ss 106, dove è stata sospesa la linea ferroviaria che collega Sibari a Crotone.

La situazione è drammatica, c’è devastazione ovunque. Lo documentano anche le immagini diffuse in rete.

Il fango ha travolto decine di auto trascinandole fino alla spiaggia. La polizia è riuscita a mettere in salvo una trentina di persone, tra cui diversi bambini.

In Calabria, a Sellia, il sindaco delibera il “Vietato morire”

Pubblicato il 07 Ago 2015 alle 12:27pm

Davide Zicchinella, medico e sindaco di Sellia, paesino della Calabria, proibisce ai propri concittadini di morire. (altro…)

Immigrazione, sbarcano in 1699 a Reggio Calabria, saranno trasferiti anche in altre Regioni. Sospetti casi di scabbia

Pubblicato il 11 Ago 2014 alle 1:03pm

Sono arrivati questa mattina al Porto di Reggio Calabria a bordo della San Giusto della Marina Militare italiana, 1699 migranti. Si tratta di siriani, palestinesi, iracheni e nordafricani. (altro…)

Il fotografo Gerald Bruneau traveste i Bronzi di Riace

Pubblicato il 04 Ago 2014 alle 2:16pm

Il fotografo Gerald Bruneau, allievo di Andy Warhol, ha ritratto i Bronzi di Riace, mettendogli addosso un velo da sposa, tanga leopardato e boa fucsia, nel corso di un blitz fotografico, risalente allo scorso inverno che si è tenuto presso il Museo archeologico nazionale. (altro…)

Cosche scomunicate in rivolta contro Papa Francesco, Madonna si inchina al boss, reazioni

Pubblicato il 07 Lug 2014 alle 11:00am

A distanza di quindici giorni dall’anatema di Papa Francesco ai mafiosi e alla ‘ndrangheta, gli affiliati alle cosche del carcere di Larino, hanno disertato la Messa: «Se non possiamo prendere più i sacramenti, alla funzione religiosa non veniamo più», questa la loro protesta.

Un ammutinamento che dimostra certamente il peso che hanno avuto le parole del pontefice, che secondo l’arcivescovo di Campobasso Giancarlo Bregantini, «Muovono le coscienze».

Un gesto, che al contrario, potrebbe essere interpretato, come di potere, ovvero che la criminalità è più forte della Chiesa e dello Stato. Reazione che fa pensare che non esiste pentimento, ed è dunque un segnale diretto all’esterno come per dire siamo con voi, non ci pieghiamo.

Fatto sta, è che c’è una Chiesa che non tollera più alcuna complicità, e poi ce ne è un’altra che non si piega e non bada alle parole di Francesco.

E ne è una prova, la recente processione di Oppido Mamertina, in Calabria, durante la quale, la statua della Madonna Delle Grazie è stata fatta inchinare in processione di fronte alla casa del boss locale ai domiciliari, Peppe Mazzegatti.

Un “omaggio” che il parroco locale, cugino dell’uomo, non soltanto ha cercato di minimizzare (come fatto anche dal sindaco).

Una sosta di trenta secondi che deve essere sembrata infinita al maresciallo dei carabinieri Andrea Marino. Il quale, pochi giorni prima aveva voluto incontrare i membri della commissione della festa per chiedere che tutto si svolgesse senza soste, inchini o gesti di reverenza.

Una precauzione dovuta a quanto accaduto nei giorni precedenti in altri paesi limitrofi durante alcune manifestazioni religiose che sono al vaglio della Procura. Gesti non nuovi in Calabria, dove le manifestazioni religiose sono utilizzate dagli uomini dei clan per mostrare pubblicamente il loro potere.

Il maresciallo ha subito allertato i suoi uomini lasciando la cerimonia. Cosa non fatta da sindaco, giunta e sacerdoti. La stazione dei carabinieri ha trasmesso un’informativa alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Ed in queste ore, si esaminano i filmati e si identificano i portatori. Il comandante di stazione quando si è reso conto di quanto stava accadendo, si è allontanato dal percorso della processione per documentare, da ufficiale di polizia giudiziaria, l’evento, al fine di identificare sia le persone responsabili dell’inchino, sia coloro che hanno dato l’ordine di compiere quel gesto.

Su tale vicenda sono intervenuti anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano che ha definito «Deplorevoli e ributtanti rituali cerimoniosi». Mentre la presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi ha annunciato che intende approfondire i fatti.

Il sindaco Domenico Giannetta cerca invece di arginare il caso: «A quanto appreso finora la ritualità di girare la Madonna verso quella parte di paese risale a più di 30 anni fa ma questa non deve essere una giustificazione».

Mentre il vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi, monsignore Francesco Milito, ha esordito dicendo che: «Il fatto è grave e prenderemo dei provvedimenti. In tempi brevi prenderemo tutte le informazioni in modo da avere un quadro completo, sia sui fatti che sulle persone, di quanto è accaduto. La cosa certa è che prenderemo dei provvedimenti».

Infine, per il parroco del paese nulla sembra essere accaduto. Anzi, durante la celebrazione della messa di ieri intravedendo la telecamera del giornalista del Fatto, Lucio Musolino, dall’altare ha detto: «Vi invito a prendere a schiaffi quel giornalista in fondo alla Chiesa».

Papa Francesco in Calabria dai detenuti di Castrovillari “basta violenza sui bambini”

Pubblicato il 21 Giu 2014 alle 1:01pm

Papa Francesco al suo arrivo è stato accolto tra applausi e lacrime a Castrovillari. Durante la sua visita ha incontrato il padre ed altri familiari di Cocò Campolongo, il bambino di tre anni bruciato e ucciso a Cassano allo Jonio. Durante l’incontro il Pontefice ha detto: “Mai più succeda che un bambino debba avere queste sofferenze”. E continuando ha aggiunto “Prego continuamente per lui, non disperate”, ha detto il Papa ai familiari del piccolo nel corso dell’incontro che si è tenuto nel carcere di Castrovillari.

I familiari del bambino hanno pianto incontrando il Papa. E’ stato un momento davvero commovente“, ha fatto sapere il vescovo di Cassano, mons. Nunzio Galantino.

Il Pontefice incontrando i 180 ospiti del carcere di Castrovillari, salutandoli uno ad uno, (li ha sempre chiamati “amici”), e riferendosi loro ha detto “Dio perdona sempre. La detenzione non sia tempo perso”. Il Santo Padre si è poi soffermato a lungo sul “tema del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e l’esigenza di corrispondenti condizioni di espiazione della pena” aggiungendo che “è essenziale che l’attenzione rimanga sempre alta“.

Il Papa concludendo ha detto il “primo gesto della mia visita pastorale, non è sufficiente se non accompagnato da un impegno concreto delle istituzioni in vista di un effettivo reinserimento nella società“.

L’elicottero con Papa Francesco è atterrato nell’area antistante il carcere di Castrovillari, accolto da centinaia di persone e da un lungo applauso. Successivamente ha attraversato la folla ed è entrato nel carcere dove è stato accolto dal direttore Fedele Rizzo.

Calabria, un accordo con Alitalia per promuovere il turismo e i Bronzi di Riace

Pubblicato il 15 Feb 2014 alle 11:21am

I Bronzi di Riace saranno per un intero anno gli ambasciatori della Calabria e del suo territorio in tutto il mondo. Sì, perché, le due statue bronzee, che sono conservate nel museo archeologico di Reggio Calabria, sono state scelte dalla compagnia aerea nazionale Alitalia, grazie ad un accordo siglato con la Regione Calabria, per comparire sull’intera fusoliera di due aerei della flotta. (altro…)