insetti

Zecche, come rimuoverle se penetrano nella nostra pelle

Pubblicato il 17 Ago 2020 alle 6:00am

La zecca è un piccolo parassita le cui dimensioni vanno da qualche millimetro ad un centimetro di lunghezza. (altro…)

Un pezzo di limone sul comodino di sera: per avere benefici incredibili durante il sonno

Pubblicato il 27 Apr 2020 alle 6:21am

Il limone è un ottimo rimedio naturale per la nostra salute. Apporta infatti molteplici benefici per il nostro organismo. Può essere consumato utilizzandolo come condimento nei piatti oppure come bevanda. Bere acqua e limone al mattino a digiuno ha una potente azione disintossicante, drenante, depurativa, antibatterica e, secondo alcuni anche dimagrante. Il limone è anche un ottimo ingrediente insomma per preparare delle ottime tisane dalle molteplici proprietà.

ma non solo… Non tutti sanno che questi frutto, ha effetti effetti benefici anche se non ingerito. Mettere un pezzo di limone sul nostro comodino la sera, prima di andare a letto, serve a favorire il benessere psicofisico. Un rimedio naturale casalingo che consente di trarre benefici dall’aroma del frutto.

Benefici del limone sul comodino la sera

Per ridurre lo stress

L’aroma di limone consente di calmare il sistema nervoso. Questa azione apporta notevoli benefici psicofisici. Permette di ridurre l’ansia e lo stress accumulato nel corso della giornata. È possibile ottenere lo stesso effetto sia con un pezzo di limone posizionato sul comodino sia con l’olio essenziale.

Per abbassare la pressione

L’aroma di limone consente anche di abbassare la pressione sanguigna. E a contrastare l’ipertensione.

Per disinfettare l’aria

L’aroma di limone ha proprietà antibatteriche. Posizionarne un pezzettino sul comodino la sera aiuta a disinfettare l’aria della stanza.

Allontanare gli insetti

L’odore del limone dà fastidio a numerosi insetti fra i quali le zanzare, le mosche e le formiche. Per potenziarne l’effetto è possibile aggiungere alcuni chiodi di garofano ai pezzi di limone.

Allarme zanzara coreana. Resistente anche al gelo. Ecco dove

Pubblicato il 16 Dic 2019 alle 6:00am

Il primo avvistamento in Europa, della zanzara coreana è avvenuto nell’anno 2008, quando i primi esemplari di questo insetto, molto pericoloso, furono rinvenuti in Belgio. In Italia per i primi avvistamenti sono stati nel 2011, quando alcuni esemplari furono scovati in Veneto, precisamente nella provincia di Belluno. Successivamente si è diffusa in gran parte della Pianura Padana, ma anche in Liguria, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano. La zanzara coreana è particolarmente resistente e ora si teme che possa raggiungere altre regioni italiane.

Una delle caratteristiche che la differenziano dalle altre zanzare, è che resiste anche alle temperature invernali, rigide. Riesce a vivere anche oltre i 1.000 metri di altitudine. Fa parte della famiglia della famigerata zanzara tigre, dalla quale si differenzia per le dimensioni – è infatti più grande – e per l’assenza della striscia bianca sul dorso.

È una zanzara diurna, a differenza delle specie che tipicamente si trovano in Italia e che preferiscono pungere dal tramonto, vive nelle città o comunque nei centri abitati e si riproduce in piccole pozze d’acqua.

La zanzara coreana è capace di trasmettere malattie esotiche Oltre al fastidio tipico delle zanzare, la coreana può trasmettere malattie importanti come la Febbre West Nile, l’encefalite giapponese, la filariasi linfatica e la filariosi canina.

Come comportarsi per morsi di vipere, zecche, zanzare

Pubblicato il 29 Lug 2019 alle 6:40am

Sia in Italia che all’estero in estate possiamo avere vari incontri ravvicinati con ragni, zecche, zanzare, pulci, cimici, imenotteri, passando anche per meduse e tracine, fino ad arrivare alle tanto temute vipere. Le punture di animali ed insetti sono sempre più frequenti e, se non curati correttamente, possono causare seri problemi e rischi per salute umana. Vediamo quali sono.

Dall’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid), arrivano infatti delle precise indicazioni, raccomandazioni: “Eruzioni cutanee, reazioni allergiche, e manifestazioni neurologiche come meningoencefaliti sono tutte gravi complicanze che possono presentarsi a seguito di punture di insetti o morsi di animali – dice Susanna Esposito, presidente Waidid e ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia – In ciascun caso, la prima cosa da fare è quella di mantenere la calma: l’agitazione, infatti, accelera il battito cardiaco contribuendo a una dispersione più veloce del veleno dell’animale in questione. Se non si è correttamente informati, dunque, evitare manovre da ‘manuale di sopravvivenza’ e consultare il medico. Che deve essere immediatamente contattato nel caso in cui vi siano manifestazioni respiratorie o calo pressorio. In questi casi, un intervento tempestivo può salvare la vita”.

Ragni, zecche, vipere e zanzare Il 99% dei loro morsi è innocuo, ma nei casi restanti il morso può comportare ferite necrotiche, tossicità sistemica e morte. Se la lesione non causa sintomi troppo intensi, per limitare i disagi si possono mettere in atto manovre di pronto soccorso (applicazione di ghiaccio, riposo e sollevamento dell’arto). Nel caso in cui si sviluppi un’infezione più grave (allergia o tossicità sistemica), è consigliabile richiedere l’intervento medico immediato. In Italia, le specie il cui morso è di importanza medica per l’uomo sono principalmente tre: Loxosceles rufescens (ragno violino’ per via di una macchia scura presente sul dorso a forma di violino, presente soprattutto in Sardegna, Sicilia e isole minori); Lycosa tarentula, o tarantola, ragno ricoperto di peli neri e marroni (nel centro e sud italia); Latrodectus mactans, ‘vedova nera’ (presente soprattutto nel Nord America).

Zecche: come rimuoverle La zecca si inserisce sottopelle. Per questo la prima cosa da fare è procedere con la sua rimozione attraverso una procedura ben precisa. E’ opportuno togliere la zecca con una pinzetta dalle punte sottili. Il movimento dovrà essere continuo e rotatorio. In alcuni casi, potrebbe rimanere comunque qualche traccia della zecca che andrà rimossa, in tempi brevi, mediante un ago sterile. Una volta eliminata, è opportuno disinfettare l’area interessata e tenerla sotto osservazione per un mese. La puntura di zecca può trasmettere all’uomo malattie pericolose come la malattia di Lyme (diffusa in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige) e la meningoencefalite da zecche (diffusa in Veneto e nell’Europa settentrionale e centro orientale).

Zanzara tigre Nel nostro Paese la Aedes albopictus (zanzara tigre, caratterizzata dal corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome), arriva al mattino presto e al tramonto da marzo fino all’inizio di dicembre, è vettore di malattie che presentano la febbre alta come la Chikungunya o la Dengue, che possono manifestarsi con sintomi simil-influenzali o con manifestazioni neurologiche. La terapia è esclusivamente sintomatica.

Pulci Le punture delle pulci degli animali domestici (gatti e cani) nell’uomo provocano lesioni di tipo eritemato-pomfoide che circondano il punto in cui la pulce ha morso l’ospite. Sembrano prediligere anche gli arti inferiori. Eventualmente, per ottenere sollievo, è possibile fare impacchi di ghiaccio sulle lesioni. Tuttavia, se i pomfi o le vescicole derivanti dalle punture delle pulci sono particolarmente fastidiose, possono essere adoperati cortisonici per uso topico. Se si presentano reazioni allergiche si possono adoperare antistaminici per uso topico o sistemico. Fondamentale è poi la prevenzione con trattamenti antiparassitari negli animali domestici e, in caso di infestazioni da pulci in casa, una adeguata disinfestazione effettuata da aziende specializzate.

Cimici da letto Chi soffre di allergia alla saliva delle cimici, può sviluppare bolle e lesioni difficili da guarire. Per eliminarle si raccomanda di fare una lavatrice di vestiti e indumenti vari a 90°.

Imenotteri Nel caso di punture di api, vespe e calabroni, se presente il pungiglione, è necessario provvedere alla sua rimozione entro 20 secondi controllando che non rimangano residui. E a seguire, impacchi di ghiaccio, per almeno 20 minuti, per lenire il dolore e diminuire l’infiammazione. Lavare poi la zona punta con acqua fredda. E’ utile anche identificare, se possibile, l’insetto responsabile. Nel caso in cui tali precauzioni non siano sufficienti, sarà necessaria la somministrazione di cortisonici per uso topico ed eventualmente antistaminici per via orale. Se il paziente presenta orticaria ed edema. Se la situazione è più grave, con crisi respiratorie o dolori addominali, il farmaco di prima scelta è l’adrenalina.

Vipera Il morso di vipera è fatale solo nello 0,1% dei casi, e quasi sempre la mortalità dipende da complicazioni collaterali come reazioni allergiche, infarti o ictus e non dal veleno. Le vipere del Trentino e quelle dell’Appennino tosco-emiliano hanno un veleno più concentrato delle altre presenti altrove. La persona che viene morsa deve evitare qualsiasi movimento perché questo velocizzerebbe la distribuzione del veleno nell’organismo. Per questo, la posizione ideale è quella supina. La porzione di cute interessata deve essere subito lavata con acqua e sapone, poi disinfettata con soluzioni che sono prive di alcol dal momento che questo aumenta la tossicità del veleno. Deve essere poi applicato un laccio a circa 5-6 cm a monte della ferita per fermare la circolazione linfatica che veicola il veleno. E’ importante non stringere eccessivamente, perché si correrebbe il rischio di bloccare la circolazione sanguigna. Sulla zona del morso va poi applicato del ghiaccio. Somministrare tè o caffè per evitare un brusco calo pressorio. Indispensabile è il trasporto dell’infortunato al Pronto soccorso.

Tracine Presenti nei fondali sabbiosi da 2 a 50 metri di profondità hanno aculei che penetrano nella pelle e rilasciano una tossina che provoca un dolore immediato molto intenso, e il punto di inoculazione del veleno che si arrossa e si gonfia. Talvolta possono comparire formicolii, perdita di sensibilità nella parte interessata dalla puntura, nausea, vomito e febbre. Per alleviare il dolore bisogna sciacquare la parte colpita con acqua dolce. Procedere, eventualmente, con la rimozione degli aculei conficcati nella pelle. Poi, è utile mettere il piede sotto la sabbia molto calda (o anche acqua calda). Evitare di applicare ghiaccio o ammoniaca. Il veleno della tracina non è considerato ‘pericoloso’ per l’uomo, anche se il dolore intenso può causare diversi sintomi come nausea, vomito e qualche linea di febbre, soprattutto nei più piccoli.

Antiossidanti naturali, insetti commestibili meglio di olio di oliva e succo d’arancia

Pubblicato il 19 Lug 2019 alle 6:00am

Un team di ricercatori italiani della Facoltà di Bioscienze e Tecnologie agro-alimentari e ambientali presso l’Università di Teramo (Abruzzo) ha dimostrato che alcuni insetti possono essere destinati all’alimentazione umana, in quanto contengono anche più antiossidanti dell’olio di oliva e del succo d’arancia se assunto fresco. (altro…)

Cimici: insetti fastidiosi per piante e case, come eliminarle con rimedi naturali

Pubblicato il 12 Ott 2018 alle 6:47am

Le cimici, con l’arrivo della stagione autunnale, sono tornate ad invadere le nostre case, risultando sempre più difficile eliminarle, anche a causa della sostanza maleodorante che emettono quando vengono disturbate. (altro…)

E’ boom di insetti ‘alieni’, sos rischio allergie

Pubblicato il 10 Apr 2017 alle 6:08am

Insetti sconosciuti e vespe ‘aliene’ provenienti da Cina e Medio Oriente, soprattutto in questo periodo di primavera.

Incontri sempre più frequenti a causa del clima caldo, un po’ ‘pazzo’ e delle temperature elevate anche fuori stagione, che rappresentano un vero e proprio pericolo.

A lanciare l’allarme è la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) in occasione del 30/mo congresso nazionale in corso a Firenze.

Così, dicono gli esperti, nel nostro Paese si sta ad esempio assistendo all’arrivo di ‘vespe migranti’, originarie della Cina o Paesi mediorientali. In Italia ogni anno sono circa 5 milioni gli italiani punti api, vespe e calabroni e circa 400.000 i casi di reazione allergica o shock anafilattico da puntura di insetto.

Coop, in primavera arrivano hamburger, polpette e spiedini di insetti

Pubblicato il 20 Dic 2016 alle 8:34am

Sono in arrivo anche in Europa, i primi prodotti a base di insetti. La Coop svizzera infatti, sarà la prima azienda a proporre ai propri clienti le originali pietanze per il Vecchio Continente tra cui hamburger e polpette di insetti e spiedini di locuste. (altro…)

Estate 2016 è allarme per calabroni killer

Pubblicato il 04 Giu 2016 alle 6:29am

Dagli esperti arriva la conferma ufficiale, quest’estate 2016, a causa del forte calore che sfiorerà temperature di 40°, porterà con sè la Vespa Velutina. Meglio conosciuta come “Calabrone Killer”.

Arrivata in Italia dalla Cina, via Francia nel 2012, è classificata come specie “aliena” perché non ha nemici che possono ucciderla o mangiarla e pertanto l’unico a poterla fermare è solo essere umano.

Il calabrone killer può essere confuso con il calabrone comune ma ha delle sostanziali differenze. È più piccolo, è lungo circa 3 cm e ha colori diversi. Le zampe sono di due colori nero e giallo e le antenne nere.

L’allarme è arrivato per primo dal mondo degli apicoltori poiché gran parte della dieta delle sue larve è a base di api. Inoltre, essendo l’ape uno dei principali insetti impollinatori, il danno non è circoscritto solo al settore dell’apicoltura ma, rappresenta una vera e propria minaccia sia per la biodiversità vegetale che per la produzione delle colture agricole la cui impollinazione si basa sull’azione delle api. Infine, non è da sottovalutare il pericolo per la salute pubblica.

Si tratta infatti, secondo gli esperti, di una specie aggressiva che può infliggere punture pericolose e potenzialmente letali per l’uomo.

Si va infatti da lesioni locali estese, caratterizzate da manifestazioni simili all’orticaria che possono persistere per giorni, a quelle sistemiche, ad esordio più rapido, che possono coinvolgere oltre alla pelle, l’apparato gastrico, respiratorio e cardiocircolatorio, con vari gradi di gravità, sino a realizzare lo shock anafilattico che mette a rischio la vita del paziente.

Come sfuggire alle zanzare? Impossibile hanno una tripla strategia

Pubblicato il 23 Lug 2015 alle 6:03am

E’ impossibile sfuggire alle zanzare, non ci sono rimedi che tengano. (altro…)