telecamere

Milano, bambini picchiati, braccio rotto: maestro d’asilo arrestato

Pubblicato il 29 Nov 2018 alle 3:22pm

“Hai finito?”, “Vuoi chiudere quegli occhi!”, “Via, sciò!”, calci, spintoni, e poi urla: i pianti terrorizzati dei bambini della classe. Sono questi i principali maltrattamenti scoperti dai Carabinieri di Rho, in provincia di Milano, a Pero, in un asilo nido con bambini di età compresa tra i 2-5 anni. Arrestato un maestro di 64 anni che ora è agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti su minori. (altro…)

Lombardia, è legge. Sì a telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia

Pubblicato il 28 Nov 2018 alle 10:50am

In Lombardia, telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia: è legge. Il consiglio regionale ha dato il via libera ieri con 57 sì alla legge «Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi» che favorisce l’installazione di telecamere. Il Movimento 5 Stelle ha votato a favore con il centrodestra, 16 no dai consiglieri Pd e di +Europa. Il provvedimento è stato promosso dalla giunta su proposta del presidente Attilio Fontana e dell’assessore alle Politiche per la famiglia Silvia Piani che sottolinea come l’obiettivo sia di «tutelare i bimbi prevenendo i maltrattamenti, sebbene i siano casi isolati, e favorendo a tale scopo l’installazione su base volontaria dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. I filmati registrati all’interno saranno resi disponibili esclusivamente all’autorità giudiziaria». C’è stato un lungo confronto tra Regione e categorie, l’assessore sottolinea di aver «ricevuto il sostegno e l’apprezzamento di tanti operatori del mondo della formazione, del sistema sociosanitario e della sicurezza». Con questo passaggio la Regione assegna 600mila euro per l’acquisto di telecamere a circuito chiuso (300mila per il 2019 e altrettanti per il 2020), 300mila euro per la formazione degli operatori (sempre spalmanti su due anni) per un totale quindi di 900mila euro.

Sicurezza: stretta sgomberi, da mercoledì taser in 12 città e controlli nelle scuole

Pubblicato il 03 Set 2018 alle 6:05am

A partire da mercoledì prossimo, da Milano a Catania e in altre dieci comuni italiani, alcuni agenti delle forze di polizia e non solo, gireranno per strada anche con una pistola elettrica esposta nella fondina. (altro…)

La dottoressa violentata e aggredita a Trecastagni chiede l’uso delle telecamere nelle guardie mediche

Pubblicato il 24 Set 2017 alle 6:02am

Ai microfoni di Mattino Cinque la dottoressa che è stata aggredita e stuprata brutalmente durante la notte, e il suo turno di lavoro alla guardia medica di Trecastagni da un 26enne, si è sfogato con tutto il suo sdegno per quanto vissuto: “Sono profondamente sconvolta come donna, ma anche come professionista. Direi quasi umiliata”. (altro…)

Boffalora Sopra Ticino, abbandonano cane davanti al cimitero: appello su Facebook per identificarli

Pubblicato il 13 Ago 2016 alle 8:15am

Si vede un’auto con due persone a bordo. Si avvicinano a uno slargo davanti a un cimitero e abbandono un cane. I due, un uomo e una donna risalgono subito sul veicolo e ripartono in tutta fretta, incuranti dell’animale che li segue, rischiando anche di essere investito quando fanno marcia indietro.

Il Comune di Boffalora Sopra Ticino ha postato il video su Facebook per identificare i due cittadini responsabili di abbandono e di reato.

L’auto una Smart Forfour vecchio modello colore blu con le modanature chiare.

L’animale abbandonato è risultato essere privo di microchip, è al sicuro.

Oltre alla caccia ai due padroni traditori che rischiano per abbandono di animale in base all’articolo 727 del codice penale, sul Web è scattata anche la gara di solidarietà per adottare l’inconsapevole vittima di questa brutta storia, tante le reazioni di ira contro i due ricercati.

Morta dopo una notte di sesso e droga. Nel video urla al fidanzato: “Fermati”, ma lui non lo fa

Pubblicato il 28 Mag 2016 alle 11:19am

Silvia Bergamo, si scopre a distanza di anni, essere morta a trent’anni dopo una notte di sesso sfrenato. Una notte di sesso estremo a base di alcol e droga nella casa dove viveva con lui, Manuel Boccadifuoco, di tre anni più grande di lei.

Una morte sopraggiunta nel salotto di quell’abitazione di Albignasego, via Volta 35, dove è stata trovata sdraiata sul pavimento, mentre Manuel aveva cercato di prendere sonno nella camera da letto e di lei, senza più curarsi della giovane.

L’allarme sarebbe scattato il pomeriggio successivo, del 3 giugno 2012, quando le colleghe di Silvia, commessa nella profumeria Yves Rocher del centro commerciale Ipercity di Albignasego, alle porte di Padova, avevano bussato alla porta di casa preoccupate della sua assenza a lavoro. Doveva aprire lei quel pomeriggio, ma al loro arrivo le saracinesche del negozio erano ancora abbassate, pensando di trovarla addormentata, o che stava male è poi scattato l’allarme, epr la tragica scoperta.

Manuel e Silvia la notte tra il 2 e il 3 giugno di quattro anni fa, avevano ripreso con delle videocamere i loro rapporti sessuali al limite del sadomaso per poi postarli su internet, in siti dedicati. L’avevano già fatto altre volte, l’avrebbero fatto ancora quella notte in cui la telecamera del magazziniere aveva registrato tutto ciò che acacdeva tra loro. Immagini molto forti divenute ora la prova dell’accusa contro il trentasettenne, omissione di soccorso. Sei video, uno dietro l’altro fino alle 3.30 del 3 giugno, con Silvia legata mani e piedi in diverse posizioni e Manuel che ha ripetuti rapporti feticisti con lei, utilizzando oggetti di vario tipo. All’inizio la ventinovenne partecipa con gusto, poi cambia qualcosa.

Negli ultimi due filmati Silvia, stremata invoca pietà: «Togli. Ti prego no, togli per favore», ma lui non lo fa. Si vede che sta male, vomita, non respira bene. Ma niente, lui continua fino a portarla alla morte per un’ischemia cerebrale e uno choc dovuto alla droga. La giovane, sostengono gli inquirenti, si sarebbe potuta salvare.

Bossetti, spunta una seconda telecamera, sotto analisi i fari del furgone

Pubblicato il 11 Lug 2014 alle 11:46am

Gli investigatori stanno verificando ed incrociando le celle telefoniche dei telefonini del muratore di Mapello e di Yara, mettendoli in relazione con due telecamere stradali che riprendono un furgone che sembra essere proprio quello di Massimo Bossetti. (altro…)