Uno dei problemi maggiormente sottolineati dal mondo medico è costituito dal calo drastico delle vaccinazioni durante questo anno di pandemia da Covid-19. Una diminuzione dovuta “anche in questo caso al timore da parte dei genitori di frequentare i centri vaccinali e inoltre per la chiusura di questi centri durante la prima ondata- spiega Elena Chiappini, esperta in Malattie infettive pediatriche al Meyer e membro del consiglio direttivo della Siaip – Ad esempio, è molto diminuita la copertura vaccinale per il morbillo e per la prima volta dopo 28 anni è calata quella per difterite-tetano-pertosse, che viene considerata uno dei marker di copertura a livello globale. Si tratta di un allarme importante, sottolineato anche da Oms e Unicef. Il calo – aggiunge l’esperta – ha riguardato soprattutto i bambini al di sotto dei due anni, ma anche gli adolescenti. Un fenomeno osservato in molti altri Paesi, in Europa, negli Stati Uniti e a livello globale”. A un anno dallo scoppio della pandemia “‘Sia in Italia che a livello europeo- tiene a chiarire Chiappini – sono state messe in atto misure, anche con il coinvolgimento dei pediatri, per il recupero di questa perdita. Inoltre quest’anno, rispetto agli altri anni- ricorda – è stata ampliata l’offerta della vaccinazione antinfluenzale a tutti i bambini fino a 6 anni. Un fatto questo molto importante per ridurre gli episodi con sintomi sovrapponibili al Covid e quindi anche gli accessi in pronto soccorso. Non abbiamo ancora dati ufficiali riguardo alla copertura di questa vaccinazione, ma sembra che per il momento l’adesione da parte dei genitori sia stata buona”.

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