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Una task force con avvocati, psicologi, assistenti sociali, Polizia Locale ed esperti di sicurezza. Il progetto voluto dal Comune punta soprattutto sulla prevenzione, senza escludere attività di controllo e repressione.

A Ferrara prende forma il Nam, acronimo di Nucleo anti maranza, un’iniziativa promossa dal Comune per affrontare il fenomeno della microcriminalità giovanile e i comportamenti che alimentano la percezione di insicurezza tra cittadini, famiglie e commercianti.

Ad annunciare il progetto è stato il sindaco Alan Fabbri, esponente della Lega, che ha presentato il nuovo nucleo come un primo esperimento a livello nazionale. L’obiettivo è mettere in campo un intervento coordinato, capace di coinvolgere diverse professionalità per affrontare situazioni di disagio e prevenire episodi di violenza e comportamenti antisociali.

Una task force con competenze diverse

Il Nam vedrà impegnato direttamente il Comune di Ferrara e riunirà figure con competenze differenti: avvocati, psicologi, assistenti sociali, operatori della Polizia Locale ed esperti di sicurezza.

La scelta di affiancare professionalità sociali, psicologiche e legali a quelle legate alla sicurezza punta a costruire una risposta articolata a un fenomeno che, secondo l’amministrazione comunale, non può essere sottovalutato.

La task force avrà principalmente una funzione preventiva, con l’intento di intervenire sulle situazioni problematiche e contribuire a evitare che determinati comportamenti degenerino. In seconda battuta, sono previste anche funzioni di controllo e repressione, nel rispetto delle competenze e delle norme vigenti.

L’iniziativa arriva in un clima di attenzione verso gli episodi di microcriminalità e i disordini giovanili che hanno interessato diverse città italiane. Nel presentare il progetto, il sindaco ha richiamato anche i recenti fatti di cronaca avvenuti a Bologna e Milano.

Sicurezza e prevenzione: la risposta alle preoccupazioni dei cittadini

Secondo quanto dichiarato da Fabbri, il tema dei cosiddetti maranza era già stato sollevato in precedenza dall’amministrazione, che considera necessario affrontare il problema senza minimizzarne le possibili conseguenze.

Il nuovo nucleo nasce anche con l’intento di rispondere alle preoccupazioni espresse da genitori, famiglie ed esercenti, che chiedono maggiore attenzione nei confronti di comportamenti aggressivi, episodi di disturbo e situazioni percepite come una minaccia alla tranquillità quotidiana.

«Con questo esperimento Ferrara risponde, con i fatti, alle richieste di aiuto e sostegno di tanti genitori, famiglie e commercianti», ha dichiarato il sindaco, sottolineando il bisogno di offrire risposte concrete a chi manifesta timori per la sicurezza.

L’intenzione dell’amministrazione è quindi quella di affiancare agli strumenti di controllo un approccio che tenga conto anche delle dimensioni sociali ed educative del fenomeno.

Il Nam operativo nelle prossime settimane

Stando all’annuncio del primo cittadino, il Nucleo anti maranza dovrebbe entrare in attività nelle prossime settimane. Sarà l’avvio di una nuova esperienza per il Comune di Ferrara, che punta sulla collaborazione tra servizi e professionalità differenti per affrontare le criticità legate alla microcriminalità giovanile.

Resta centrale la prevenzione, insieme alla necessità di tutelare la sicurezza degli spazi pubblici e la serenità di chi vive, lavora e frequenta la città.

L’efficacia del progetto potrà essere valutata nel tempo, osservando i risultati concreti, il coordinamento tra le figure coinvolte e la capacità di intervenire sulle situazioni problematiche. Un percorso nel quale la tutela della collettività dovrà accompagnarsi al rispetto delle regole, alla responsabilità individuale e all’attenzione verso i percorsi educativi e sociali dei giovani.

Ferrara si prepara così a sperimentare un modello di intervento integrato, con l’obiettivo dichiarato di contrastare la microcriminalità giovanile e rispondere alle richieste di maggiore sicurezza provenienti dal territorio.