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Vaccino Hpv gratis anche alle donne fino a 26 anni

Pubblicato il 01 Lug 2019 alle 10:03am

Anche per le donne con meno di 26 anni e mai vaccinate, diventa gratuita la profilassi anti-papilloma virus, già di routine per gli adolescenti di entrambi i sessi a partire dagli undici anni di età.

In alcune amministrazioni nazionali è un passo importante nell’ambito delle politiche di prevenzione sanitaria per contrastare con efficacia le patologie causate dal virus Hpv, riducendone la circolazione. Nel piano vaccini contro le infezioni da Papilloma virus, la strategia adottata in un primo tempo è stata di vaccinare le ragazze in età precoce per intervenire prima dell’inizio dell’attività sessuale e, poi, di introdurre la vaccinazione attiva anche per i maschi. Ora si assiste ad un’estensione gratuità del vaccino anche ad una platea più ampia per consentire una protezione anche in età più elevata contro il rischio di lesioni che possono trasformarsi in tumori.

Il vaccino potrà essere somministrato in concomitanza della prima chiamata per lo screening del tumore del collo dell’utero. Rientrano nell’ampliamento della copertura vaccinale gratuita anche le donne che abbiamo subito recenti trattamenti per il trattamento delle lesioni Hpv correlate, per ridurre il rischio di possibili recidive. Infine, la gratuità di questa vaccinazione è stata estesa anche alle persone che debbano svolgere terapie con immunomodulatori e immunosoppressori.

Per saperne di più informarsi presso il proprio distretto usl di competenza.

Ansia e rabbia, un aiuto da chat e app, parola di esperti

Pubblicato il 17 Mag 2019 alle 6:41am

Otto ragazzi su 10 hanno problemi psicologici, più o meno gravi. E meno di uno su 10 si dice disponibile a parlarne con un medico specialista che possa aiutarli a superarli. (altro…)

Ricerca: un adolescente su 3 non si protegge da Hiv e Hpv

Pubblicato il 20 Feb 2019 alle 7:04am

Un adolescente su tre di età compresa tra i 16-17 anni ha già avuto un rapporto sessuale completo con una persona della sua stessa età o anche più grande (35% dei maschi e 28% delle femmine), eppure, non si protegge da eventuali malattie infettive, sessualmente trasmissibili.

Oltre 8 casi su 10 non sono informati o cercano notizie in rete. È quanto emerge da Studio nazionale sulla fertilità, promosso dal Ministero della Salute in coordinazione con l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) al fine di raccogliere informazioni utili sulla salute sessuale e riproduttiva in Italia. A partire dagli adolescenti.

Ebbene, nello specifico, la parte dell’indagine relativa agli adolescenti, condotta in ambito scolastico su un campione di 16.063 studenti di 941 classi terze di 482 scuole superiori su tutto il territorio nazionale, ha fatto emergere che i ragazzi intervistati credono di essere informati ma in realtà non lo sono. E che il 94% poi, ritiene che debba essere la scuola a garantire l’informazione su temi come sessualità e riproduzione.

Eppure, proprio la scuola è la grande assente in materia. Nella maggior parte dei casi (89% i maschi e 84% le femmine) cercano, infatti, informazioni in rete in quanto in famiglia difficilmente riescono ad ottenere, in quanto per pudore non riescono ad affrontare argomenti di questo tipo, a parlare di «malattie sessualmente trasmissibili», nonché «metodi contraccettivi». Il 23% degli intervistati, infatti, dichiara, di non utilizzare i preservativi e di non proteggersi contro infezioni quali Hpv e Hiv.

Rimangono infine pochi i contatti con i medici specialisti, e ancor meno quelli con i consultori familiari.

A rischio l’udito di un miliardo di giovani. Attenzione alla musica alta in cuffia!

Pubblicato il 14 Feb 2019 alle 6:15am

Il 50% delle persone tra i 12 e i 35 anni, oltre un miliardo di giovani, rischia danni importanti all’udito a causa di una prolungata esposizione a musica in cuffia.

In vista della Giornata Mondiale dell’Udito che si celebra il prossimo 3 marzo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e l’International Telecommunication Union (Itu) hanno emesso un nuovo standard internazionale per la produzione e l’uso di dispositivi come smartphone e lettori audio, per renderli più sicuri per l’ascolto soprattutto per i più giovani.

Oltre il 5% della popolazione mondiale – o 466 milioni di persone – ha una riduzione dell’udito che può incidere sulla qualità della vita. Si stima infatti che entro il 2050 saranno oltre 900 milioni le persone, una su 10, ad avere problemi di sordità. La metà dei casi di ipoacusia può però essere prevenuta attraverso misure di sanità pubblica e prevenzione. Di qui la necessità di dotare i dispositivi di ascolto di caratteristiche che li rendano almeno più sicuri ai fini uditivi.

Ecco allora che il nuovo standard Oms-Itu raccomanda che includano: la funzione Sound allowance, un software che tiene traccia del livello e della durata dell’esposizione al suono; un profilo di ascolto individuale basato sulle pratiche di ascolto, informativo per l’utente di quanto ha ascoltato in modo sicuro e contenente spunti di azione basati su tali informazioni; opzioni di limitazione del volume, tra cui la riduzione automatica e il controllo da parte dei genitori. Infine, informazioni generali per gli utenti su pratiche di ascolto sicure.

B-Factory, a Parma un nuovo spazio per migliorare la vita delle persone con disabilità

Pubblicato il 05 Feb 2019 alle 8:00am

Il Comune di Parma presenta l’avvio del progetto B-Factory realizzato al Cubo di via Porta dall’Amministrazione in co-progettazione con l’associazione Noi Uniti per l’Autismo nel quadro delle linee di indirizzo per i progetti di vita per le persone con disabilità. (altro…)

Profilattici costano troppo, taglio Iva? Deputato M5s medico presenta disegno legge per tutelare i giovani da possibili malattie sessuali

Pubblicato il 26 Set 2018 alle 6:09am

“Abbassare al 10% l’Iva sui profilattici”. A proporlo in un disegno di legge è il senatore del M5s Gaspare Marinello, di professione medico. Un’iniziativa, che dice Marinello, scaturisce dalla preoccupazione che il costo, considerato troppo alto, dei condom non ne favorisce l’uso: i dispositivi non obbediscono solo ad una necessità contraccettiva ma sono utilissimi anche contro le malattie sessualmente trasmissibili.

“Malattie e infezioni – osserva Marinello – che sono ancora un’emergenza sanitaria. Dobbiamo tutelare i giovani visto che ormai si avvicinano alla sessualità sempre più precocemente”. Per il senatore Marinello i preservativi costano troppo a causa, anche, dell’Iva al 22%.

“Sono proprio i giovani tra 15 e i 24 anni – dice il parlamentare pentastellato – che rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie: il 93% dichiara di usare il preservativo per evitare gravidanze, ma appena il 74,5% lo fa per evitare infezioni e malattie a trasmissione sessuale”.

“Butta quella sigaretta!”, l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità

Pubblicato il 12 Ago 2018 alle 6:16am

L’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato l’allarme in seguito al suo ultimo rapporto di maggio: metà dei minorenni italiani ha almeno provato a fumare e uno su dieci è emerso che è un tabagista abituale.

Secondo lo studio, infatti, è emerso che molti iniziano a fumare già dalle medie, convinti di poter smettere quando vogliono.

Stretti tra divieti, minacce e spiegazioni sui danni per la salute, i genitori faticano a trovare una soluzione.

«Accendersi una sigaretta è per molti giovani un gesto di audacia, coraggio e sfida, che dà l’illusione di tagliare i ponti con l’infanzia per poter entrare nel mondo dei grandi – sottolinea Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. Tra le motivazioni che spingono a fumare c’è la curiosità, la spinta a emulare gli altri e la sensazione di essere più facilmente accettati nel gruppo dei pari. Il consumo però, rispetto a una volta, è molto più alto: non si tratta di una sigaretta ogni tanto, fumata di nascosto, ma di qualcosa che può prendere le sembianze di una vera e propria dipendenza già a 15 anni d’età. Un terzo dei ragazzi che provano la sigaretta sono destinati infatti a diventare, dopo i primi anni, dei fumatori, cioè consumatori di sigarette per molti anni della loro vita».

Unicef lancia l’allarme, contagiato da Hiv un adolescente ogni 2 minuti

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 6:13am

Secondo quanto si legge in un nuovo rapporto Unicef, nel 2017 ogni ora circa 30 adolescenti fra 15 e 19 anni sono stati contagiati dall’Hiv, uno ogni due minuti.

Di questi, due terzi sono ragazze. Nella fascia tra 10 e 19 anni, quella che comprende anche i più piccoli, sempre lo scorso anno, i morti sono stati circa 130mila, mentre 430.000 (50 ogni ora) hanno contratto il virus dell’Hiv.

Torna, ancora, una volta l’allarme perché dal 2010 le morti sono diminuite tranne che per gli adolescenti fra 15 e 19 anni.

Il rapporto ‘Women: at the heart of the Hiv response for children (Donne: al centro della risposta all’Hiv per i bambini)’ punta a offrire statistiche ponderate sulla epidemia globale di Aids ancora in corso e sui suoi impatti sui più vulnerabili. Presentato alla conferenza sull’Aids di Amsterdam, il rapporto “rileva che gli adolescenti continuano a sopportare il peso di questa epidemia e che i progressi del mondo fatti negli ultimi 20 anni per affrontare l’epidemia di Aids stanno rallentando” Nel 2017, si legge ancora, circa 1,2 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni vivevano con l’Hiv e 3 su 5 erano ragazze.

Tide Pod shock: la stupida sfida sul web di mangiare capsule di detersivo

Pubblicato il 02 Feb 2018 alle 8:17am

La Tide Pod Challenge, è la sfida a ingerire capsule di detersivo. E si dice che sia scattata in America dopo la diffusione sul sito CollegeHumor nel marzo del 2017 di un video comico in cui uno studente fingeva scherzosamente questo comportamento. Gli autori non si aspettavano certo che qualcuno lo avrebbe imitato per davvero, senza mettere in conto i possibili rischi, addirittura il coma. (altro…)

Infezioni sessualmente trasmissibili, a rischio fascia tra i 15 – 24 anni, la campagna di sensibilizzazione

Pubblicato il 27 Gen 2018 alle 6:40am

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale, l’incidenza delle infezioni sessualmente trasmissibili colpisce soprattutto la fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni, facendo registrare un milione di casi al giorno. I giovani spesso non sono informati sulla possibilità di contrarre queste infezioni, sulle più efficaci modalità di prevenzione e terapie da adottare. (altro…)