Un’importante operazione internazionale di polizia ha portato allo smantellamento di una presunta rete criminale dedita all’organizzazione di violenze sessuali facilitate dalla somministrazione di sostanze stupefacenti. Le forze dell’ordine di sette Paesi europei hanno arrestato 57 persone, accusate di far parte di un’organizzazione che operava attraverso piattaforme online.
L’operazione è stata coordinata dalle autorità di Germania e Regno Unito, con il supporto di Europol, nell’ambito di un’indagine internazionale che ha fatto emergere un sistema strutturato di pianificazione e condivisione di violenze sessuali.
L’operazione “Medusa”
L’inchiesta, denominata “Medusa”, si è concentrata sui casi di Drug-Facilitated Sexual Assault (DFSA), espressione che indica le aggressioni sessuali commesse dopo aver somministrato alla vittima sostanze in grado di alterarne lo stato di coscienza o impedirle di opporre resistenza.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati avrebbero utilizzato piattaforme web e canali online per pianificare gli abusi, condividere materiale e scambiarsi informazioni sulle modalità con cui commettere le violenze.
Centinaia di persone coinvolte nelle indagini
L’operazione, condotta tra il 22 e il 24 giugno, ha consentito agli investigatori di identificare 156 persone, tra presunti responsabili e vittime.
Le indagini proseguono per accertare l’intera rete di contatti, individuare eventuali ulteriori complici e ricostruire tutti gli episodi riconducibili all’organizzazione.
La cooperazione internazionale contro la violenza sessuale
L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra le autorità giudiziarie e le forze di polizia europee nel contrasto ai reati sessuali commessi anche attraverso strumenti digitali.
Le piattaforme online vengono infatti sempre più monitorate per individuare reti criminali che sfruttano Internet per organizzare, favorire o diffondere comportamenti illeciti, con particolare attenzione alla tutela delle vittime e alla prevenzione di nuove aggressioni.
Le autorità hanno ribadito l’impegno a proseguire le indagini per assicurare alla giustizia tutti i responsabili e garantire il massimo sostegno alle persone coinvolte.