sicurezza

In arrivo i pantaloni anti-cadute per le persone che fanno fatica a tenersi in piedi

Pubblicato il 05 Giu 2019 alle 6:03am

Pantaloni tecnologici, per ‘tenere in piedi’ gli anziani. E’ questa l’ultima novità al centro di un programma di ricerca Italia-Usa, volto a contrastare l’instabilità di tante persone anziane e le loro cadute, con conseguente rischio fratture, disabilità e costi sanitari e sociali correlati.

L’invecchiamento fisiologico tende a modificare il controllo muscolare e la percezione del corpo nello spazio, condizionando così anche la postura e la stabilità durante la marcia. Il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale finanzierà l’università di Padova. L’annuncio arriva dall’ateneo veneto – in collaborazione con la Harvard Medical School, per il progetto ‘Prevenzione delle cadute nella popolazione anziana: sviluppo di un esoscheletro morbido con integrazione di biosegnali muscolari e cerebrali per ridurre l’instabilità della marcia’.

Il programma si articolerà in “due fasi sequenziali – spiega Alessandra Del Felice del Dipartimento di Neuroscienze UniPd – Acquisiremo nel Laboratorio di Analisi del movimento, Unità di Riabilitazione, la cinematica articolare e cioè le modalità del cammino di ciascun individuo, associate all’attività cerebrale e muscolare, in soggetti anziani sani. Potremo così mappare il controllo del cammino e utilizzare queste informazioni per controllare un dispositivo innovativo per la prevenzione delle cadute nell’anziano. Il Laboratorio di Harvard ha infatti prodotto un ‘esoscheletro morbido’ che si configura come un capo di abbigliamento, dei pantaloni nello specifico, nel quale sono integrati dei piccoli motori meccanici che possono supportare il movimento. Nel nostro caso, nella seconda parte del progetto i segnali cerebrali e muscolari saranno integrati nell’esoscheletro morbido. E individuando dei segni di instabilità, invieranno un segnale a questi attuatori per prevenire la caduta”.

A1, uscita cinghiali, Toninelli sul luogo della tragedia: “Trovata altra falla in recinzione, deve essere messa in sicurezza tutta la rete autostradale”

Pubblicato il 04 Gen 2019 alle 2:11pm

“Sono arrivato qui oggi a esprimere cordoglio e vicinanza alle vittime da parte del Governo, dello Stato, ma appena arrivato mi sono anche reso conto di una seconda falla nella rete autostradale”: lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli una volta arrivato sul posto dell’A1 dove il passaggio di alcuni cinghiali ha causato un incidente in cui ha perso la vita un ventottenne e dieci persone sono rimaste ferite. (altro…)

Milano, bambini picchiati, braccio rotto: maestro d’asilo arrestato

Pubblicato il 29 Nov 2018 alle 3:22pm

“Hai finito?”, “Vuoi chiudere quegli occhi!”, “Via, sciò!”, calci, spintoni, e poi urla: i pianti terrorizzati dei bambini della classe. Sono questi i principali maltrattamenti scoperti dai Carabinieri di Rho, in provincia di Milano, a Pero, in un asilo nido con bambini di età compresa tra i 2-5 anni. Arrestato un maestro di 64 anni che ora è agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti su minori. (altro…)

Decreto Salvini: cosa prevede su immigrazione, sicurezza, lotta alla criminalità organizzata

Pubblicato il 25 Set 2018 alle 11:10am

Il 24 settembre 2018 il consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. Detto decreto si compone di tre titoli: il primo di riforma del diritto d’asilo e cittadinanza, il secondo di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata; e il terzo di amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia.

Il decreto dovrà ora essere inviato al presidente della repubblica Sergio Mattarella che a sua volta deve rinviarlo alle camere dopo averne verificato la costituzionalità. Ecco in sintesi cosa prevede.

Abolizione della protezione umanitaria a tutti. Il primo articolo contiene nuove disposizioni in materia della concessione dell’asilo e prevede di fatto l’abrogazione della protezione per motivi umanitari che era prevista dal Testo unico sull’immigrazione. Oggi la legge prevede che la questura conceda un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che presentano “seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello stato italiano”, oppure alle persone che fuggono da emergenze come conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in paesi non appartenenti all’Unione Europea.

La protezione umanitaria può essere riconosciuta anche a cittadini stranieri che non è possibile espellere perché potrebbero essere oggetto di persecuzione nel loro paese (articolo 19 della legge sull’immigrazione) o in caso siano vittime di sfruttamento lavorativo o di tratta. In questi casi il permesso ha caratteristiche differenti. La durata è variabile da sei mesi a due anni ed è rinnovabile. Questa tutela è stata introdotta in Italia nel 1998.

Nel 2017 in Italia sono state presentate 130mila domande di protezione internazionale: il 52 per cento delle richieste è stato respinto, nel 25 per cento dei casi è stata concessa la protezione umanitaria, all’8 per cento delle persone è stato riconosciuto lo status di rifugiato, un altro 8 per cento ha ottenuto la protezione sussidiaria, il restante 7 per cento ha ottenuto altri tipi di protezione.

Con il decreto Salvini questo tipo di permesso di soggiorno non potrà più essere concesso dalle questure e dalle commissioni territoriali, né dai tribunali in seguito a un ricorso per un diniego. Sarà introdotto, invece, un permesso di soggiorno per alcuni “casi speciali”, cioè per alcune categorie di persone: vittime di violenza domestica o grave sfruttamento lavorativo, per chi ha bisogno di cure mediche o per chi proviene da un paese che si trova in una situazione temporanea di “contingente ed eccezionale calamità”. È previsto infine un permesso di soggiorno per chi si sarà distinto per “atti di particolare valore civile”.

Estensione del trattenimento nei Cpr. Ora gli stranieri che sono trattenuti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), ex Cie, in attesa di essere rimpatriati possono essere trattenuti al massimo per 90 giorni. Con il decreto Salvini (articolo 2) il limite si sposta fino a un massimo di 180 giorni.

Trattenimento dei richiedenti asilo e degli irregolari ai valichi di frontiera. L’articolo 3 del decreto prevede che i richiedenti asilo possano essere trattenuti per un periodo di al massimo trenta giorni nei cosiddetti hotspot per accertarne l’identità e la cittadinanza. Il richiedente asilo può essere trattenuto, inoltre, per al massimo 180 giorni all’interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). L’articolo 4, infine, prevede che gli irregolari possano essere trattenuti negli uffici di frontiera, oltre ai Cpr, qualora non ci sia disponibilità di posti nei Cpr e con l’autorizzazione del giudice di pace, su richiesta del questore.

Più fondi per i rimpatri. All’articolo 6 è previsto lo stanziamento di più fondi per i rimpatri: 500mila euro nel 2018, un milione e mezzo di euro nel 2019 e un altro milione e mezzo nel 2020.

Revoca o diniego della protezione internazionale e dello status di rifugiato. Il decreto estende la lista dei reati che comportano la revoca dello status di rifugiato o della protezione internazionale: saranno inclusi pertanto anche i reati come violenza sessuale, produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, rapina ed estorsione, furto, furto in appartamento, minaccia, violenza o resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, se il rifugiato tornerà nel paese d’origine, anche temporaneamente, perderà la protezione internazionale e quella sussidiaria.

Restrizione del sistema di accoglienza. Il sistema Sprar per l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati sarà limitato solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati.

Esclusione dal registro anagrafico dei richiedenti asilo. L’articolo 13 del decreto prevede che i richiedenti asilo non si possano iscrivere all’anagrafe e non possano quindi accedere alla residenza.

Riforma della cittadinanza. Il decreto prevede che sia modificata la legge italiana sulla cittadinanza del 1992. La domanda per l’acquisizione della cittadinanza potrà essere rigettata anche se è stata presentata da chi ha sposato un cittadino o una cittadina italiana. Finora le domande per matrimonio non potevano essere rigettate. Il contributo richiesto per la domanda aumenta da 200 a 250 euro, inoltre è prolungato fino a 48 mesi il termine per la concessione della cittadinanza sia per residenza sia per matrimonio. È inoltre introdotta la possibilità di revocare (o negare) la cittadinanza a chi viene condannato in via definitiva per reati legati al terrorismo. La revoca è possibile entro tre anni dalla condanna definitiva, per decreto del presidente della repubblica su proposta del ministro dell’interno.

Braccialetto elettronico. L’articolo 17 del decreto estende le ipotesi di reato che consentono al giudice di adottare il provvedimento di allontanamento dalla casa di famiglia e prevede inoltre l’uso del braccialetto elettronico anche per imputati dei reati di maltrattamento domestico e stalking.

Taser. L’articolo 21 stabilisce che le polizie municipali dei comuni con più di centomila abitanti possono sperimentare l’uso dei taser, cioè di armi a impulsi elettrici.

Estensione dei daspo. I daspo, cioè i divieti di accedere a manifestazioni sportive, saranno estesi anche a chi è indiziato per reati connessi al terrorismo. Il cosiddetto “daspo urbano”, introdotto dal decreto Minniti sulla sicurezza nel 2017, si potrà applicare anche nei presidi sanitari, in aree in cui si stanno svolgendo fiere, mercati e spettacoli pubblici. Infine il blocco stradale tornerà a essere un reato penale e non un reato amministrativo.

Criminalità organizzata e beni confiscati alla mafia. L’ultima parte del decreto contiene disposizioni sul contrasto alla criminalità organizzata e alla gestione dei beni confiscati alla mafia. Rafforzato lo scambio di informazioni tra le diverse amministrazioni interessate al fenomeno della criminalità organizzata. I subappalti sono sanzionati con la reclusione da uno a cinque anni, l’apertura dei cantiere dovrà essere comunicata al prefetto per i controlli antimafia. Rafforzato lo scambio di informazioni tra i diversi organi di polizia, la possibilità di nominare commissari antimafia nei comuni in cui sono emerse irregolarità, inasprimento delle sanzioni (reclusione fino a quattro anni e multa) nei confronti di chi organizza l’occupazione di immobili, possibilità di usare lo strumento di intercettazioni nelle inchieste su chi occupa degli immobili, riorganizzazione dell’agenzia che si occupa della gestione dei beni confiscati dalla mafia.

Sicurezza: stretta sgomberi, da mercoledì taser in 12 città e controlli nelle scuole

Pubblicato il 03 Set 2018 alle 6:05am

A partire da mercoledì prossimo, da Milano a Catania e in altre dieci comuni italiani, alcuni agenti delle forze di polizia e non solo, gireranno per strada anche con una pistola elettrica esposta nella fondina. (altro…)

Colori a dito per bambini, ritirati 24 vasetti made in China dal Ministero della Sanità

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 8:49am

Provengono dalla Cina e presentano un rischio microbiologico i 24 vasetti di pittura a dito ritirati dal commercio. A renderlo noto è il il ministero della Salute sul suo portale web.

I 24 vasetti di pittura a dito di colori diversi dal nome «24 COLOR FINGER PAINT» e della marca ARTOYS (Codice a barre 9348908002001 Art. n. A0200) sono normalmente utilizzati per far dipingere i bimbi direttamente con le proprie mani. In seguito a un allarme da parte dei consumatori, l’articolo è stato sottoposto al divieto di commercializzazione a seguito di accurate analisi eseguite presso dall’Istituto Superiore di Sanità.

I risultati dei test effettuati hanno rivelato «concentrazione di CMTA di due ordini di grandezza più elevate (4×105 ufc/ml) rispetto al limite». Il potenziale rischio igienico sanitario è dovuto alla «riscontrata presenza di specie batteriche e anche di batteri opportunisti patogeni responsabili di gravi infezioni, soprattutto in soggetti in concentrazione superiore ai limiti raccomandati».

Sicurezza, Taser alle forze dell’ordine, parte la sperimentazione in 11 città

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 10:52am

E’ stato firmato il decreto che avvia l’uso in prova della pistola elettrica per Polizia, Carabinieri e GdF. La prima fase seguirà un disciplinare messo a punto per la formazione dei militari.

Il ministro dell’interno Matteo Salvini, spiega: “È un’arma di dissuasione non letale e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per l’incolumità degli agenti che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline”.

Cos’è il Taser e come funziona Anche il Taser, la pistola elettrica, entra ufficialmente a far parte dell’arsenale a disposizione delle forze dell’ordine italiane. Dopo un iter partito nel 2014, è stato firmato oggi il decreto che dà il via alla sperimentazione dell’arma. Si parte inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.

In dotazione a Polizia, Carabinieri e GdF La sperimentazione, informa il Viminale, sarà affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per ora. Alla fase sperimentale seguirà poi un disciplinare con cui un apposito gruppo interforze sta mettendo a punto e sulla base del quale saranno formati donne e uomini delle forze dell’ordine coinvolti nella prima fase di utilizzo.

Ecco come funziona il Taser

Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser “un’arma propria”, che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri.

Il Taser “va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto”. Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre “considerare per quanto possibile il contesto dell’intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa e’ stata attinta”. Bisogna inoltre tenere conto della “visibile condizione di vulnerabilità” del soggetto (ad esempio una donna incinta) e fare attenzione all’ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche.

Dove è usato il Taser Il Taser, informa il Viminale, è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 Paesi del mondo, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya, Stati Uniti e in Europa in Finlandia, Svizzera, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

Auto, come proteggerla dai furti con Tracker, un gadget spia

Pubblicato il 16 Feb 2018 alle 8:29am

Gli esperti di assicurazioni auto sostengono che il miglior modo di tenere il proprio veicolo al sicuro, è dotarlo di un localizzatore. Ovvero un adesivo che indichi che esso è equipaggiato con antifurto. E in aggiunta suggeriscono di mantenere l’interno in ordine, non lasciare oggetti, buste in vista, l’auto chiusa a chiave, i finestrini serrati, ecc. (altro…)

007 Usa, lanciano allarme: “Non comprate smartphone Huawei o ZTE”

Pubblicato il 16 Feb 2018 alle 8:00am

I vertici di organizzazioni internazionali come Fbi, Cia, Nsa e il capo dell’intelligence Usa hanno lanciato un importante allarme durante il n Congresso, ad istituzioni e cittadini americani: “non comprate smartphone prodotti in Cina da gruppi come Huawei o ZTE, perché rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale”. (altro…)

Medicina Estetica: il 30% dei pazienti non è soddisfatto. In arrivo linee guida europee

Pubblicato il 26 Nov 2017 alle 10:35am

In occasione del Congresso Internazionale ICAMP 2017 in corso al NH Hotel di Assago (MI), in collegamento per le parti live dai laboratori del Centro Humanitas University di Rozzano (MI), a cui prendono parte circa 500 specialisti, provenienti anche dall’estero, è nato un accordo speciale con l’Università di Camerino, che ha collaborato alla preparazione del programma della due giorni di lavori. (altro…)