sicurezza

Cyberbullismo: prevenzione, gestione e strategie per contrastare un fenomeno digitale sempre più frequente

Pubblicato il 24 Set 2020 alle 6:05am

Dottori.it, portale leader in Italia per la prenotazione di visite mediche specialistiche, ha chiesto al dott. Mauro Schiavella, psicologo, psicoterapeuta e Manager della Ricerca presso l’Università di Milano Bicocca, di fornire alcune indicazioni per comprendere il cyberbullismo e riuscire a intervenire in tempo.

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Cinema, apertura dal 15 giugno, solo 200 spettatori e in sala anche senza mascherina

Pubblicato il 14 Giu 2020 alle 6:21am

Dopo l’allarme lanciato dagli esercenti e dal presidente dell’Anica Francesco Rutelli sulle norme per le riaperture dei cinema giudicate “astruse”, tanto da impedire alla maggior parte delle sale di riaccendere gli schermi, arrivano linee guida per il settore in merito alla riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, allegate al Dpcm dell’11 giugno. Ci sono infatti sostanziali modifiche su alcuni dei punti più contestati dagli operatori, come la norma che prevedeva la mascherina per tutto il tempo anche in sala.

Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina “dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso”. Sarà quindi permesso toglierla una volta seduti e di conseguenza sarà possibile consumare in sala i prodotti acquistati nei punti ristoro, che possono essere riaperti, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza. In sala (dove si potranno avere fino a 200 spettatori) va mantenuto “almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale”.

Prevista una riapetura graduale.

I FILM IN SALA Sul grande schermo arriveranno prima film che erano appena usciti prima del lockdown o che hanno debuttato sulle piattaforme, quindi inediti nei cinema. Torneranno titoli come Gli anni più belli di Gabriele Muccino, dal 15 luglio, o Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (Orso come miglior attore per Elio Germano a Berlino) che sarà nei cinema e nelle arene in anteprima il 15 e il 16 agosto e dal 20 agosto in un”uscita tradizionale. Arriveranno anche film come Bombshell, con Margot Robbie, Nicole Kidman e Charlize Theron, Il principe dimenticato di Michel Hazanavicius con Omar Sy e Favolacce dei fratelli D’Innocenzo (anche loro premiati a Berlino). Per blockbuster molto attesi come Tenet di Christopher Nolan (che in altri Paesi, Usa compresi, debutterà il 15 luglio) e la versione live action del disneyano Mulan, al momento, non ci sono certezze sulle date d’uscita italiane. E’ certo invece il debutto il 22 luglio del fantasy animato Pixar Onward: “Credo che Mulan sarà in Italia il classico film del back to school, quindi a fine agosto – dice Lonigro – e spero sempre ad agosto arrivino anche Tenet e Wonder Woman 1984”. Per i titoli Italiani, “la grande ripartenza ci sarà con Venezia”.

Photo Credit Tg24Sky.it

Coronavirus, su quali superfici resiste di più. Come comportarsi

Pubblicato il 21 Mar 2020 alle 6:27am

Il coronavirus può resistere non più di quattro ore su rame, cinque sul cartone, perde di forza dopo 7 ore sulla plastica e scomparire dopo 72. Mentre sull’acciaio sparire dopo 48 ore.

I risultati vengono dati da una ricerca pubblicata sul New England Jounral of medicine. Il professor Roberto Cauda, direttore di Malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, avverte però: «Stiamo parlando di prove di laboratorio, hanno fatto una cultura di virus, le hanno testate, hanno valutato la durata. Ma quando qualcuno emette il virus lo fa insieme a materiale biologico. Insomma, quello che avviene in laboratorio non è esattamente sovrapponibile con quello che avviene nella realtà. Giusto essere prudenti, ma non bisogna enfatizzare. Ma ci sono alcune buone procedure da seguire, come pulire sempre le maniglie. O disinfettare l’ascensore, da prendere comunque da soli».

In sintesi ecco alcune regole:

«Quali sono? Rimanere a casa, lavarsi spesso le mani, non toccarsi mai occhi, naso e bocca e se uno deve proprio uscire mantenere sempre una distanza di sicurezza da qualsiasi altra persona». La plastica, secondo la ricerca, è uno dei materiali in cui può, per varie ore, restare il coronavirus e con cui abbiamo più spesso a che fare quando andiamo a fare la spesa. Esempio: abbiamo acquistato la classica confezione da sei bottiglie d’acqua minerale al supermercato, come ci comportiamo? «Semplicemente la plastica con cui è avvolta la confezione la gettiamo, le bottiglie possiamo pulirle con acqua e detergente. Se tocchiamo il cartone della pizza è molto improbabile che possa restare a lungo il coronavirus – spiega il professor Cauda – però anche in questo caso c’è una misura di prevenzione che vale su tutte: lavarsi le mani».

Ricapitolando: un buon detergente o addirittura un buon disinfettante possono esserci di aiuto se vogliamo eliminare qualsiasi rischio dalle maniglie della porta di casa, dai tasti degli ascensori, dalle confezioni di plastica. Indossiamo dei guanti usa e getta se andiamo al supermercato, perché veniamo a contatto con carrelli, casse, buste della spesa, banchi frigo, scaffali, prodotti enogastronomici. L’Istituto superiore della Sanità spiega che comunque «l’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone. Bisogna disinfettare sempre gli oggetti che si usano frequentemente (telefoni cellulari, auricolari, microfoni) con un panno inumidito a base di alcol».

GOCCE La forma principale della trasmissione del coronavirus resta quella delle droplets, le goccioline una persona infetta disperde starnutendo, tossendo, parlando. Ma si affianca anche un’altra forma indiretta, legata alla resistenza del virus sulle superfici che possiamo toccarle.

E dobbiamo toglierci le scarpe se rientriamo a casa, dopo essere usciti per cose strettamente necessarie? «Questo può essere un eccesso di prudenza, ma d’altra parte è sempre consigliabile farlo per ragioni igieniche. Dovrebbe essere pratica comune non usare mai le scarpe con cui abbiamo camminato per strada all’interno di un’abitazione. Giusto anche cambiarsi d’abito. E certo lavare spesso i nostri vestiti in lavatrice è utile. Ma ripeto: le tre regole d’oro restano: non uscire di casa, non toccarsi il viso, mantenere le distanza da altre persone».

Mai più bambini dimenticati in auto. Approvata la legge Meloni dei seggiolini anti-abbandono

Pubblicato il 08 Ott 2019 alle 11:39am

La legge Meloni è realtà. Il ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli ha infatti, firmato ieri, il decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli a 4 ruote.

E’ al via, quindi, l’obbligo di installazione dei dispositivi antiabbandono sui seggiolini per i bambini di età inferiore ai 4 anni. L’obbligo sarà operativo non appena il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nei prossimi giorni.

Si tratta del passaggio conclusivo della legge, dopo l’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, il parere favorevole acquisito dalla Commissione europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato.

In considerazione dell’importanza di questi dispositivi auto, volti a salvare la vita di tanti bambini, che spesso per una dimenticanza o distrazione, vengono dimenticati dai genitori o parenti in auto, come già accaduto negli ultimi anni, sono allo studio – fa sapere il Mit – le modalità per attuare l’agevolazione fiscale prevista per favorirne l’acquisto ed incrementare le relative risorse.

A farsi promotrice della legge era stata la leader e presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, nelle ultime settimane, aveva denunciato l’immobilismo del precedente ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che non aveva dato seguito al voto del Parlamento ormai avvenuto diversi mesi fa.

Parto in casa sicuro se gravidanza è a basso rischio

Pubblicato il 26 Ago 2019 alle 7:06am

Partorire in casa può essere sicuro se la gravidanza è a basso rischio, in quanto, dicono gli esperti del settore, garantisce alla mamma e al bebè lo stesso livello di sicurezza del parto in ospedale. A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “EClinicalMedicine”, del gruppo editoriale The Lancet, e coordinato da esperti della McMaster University in Canada. (altro…)

In arrivo i pantaloni anti-cadute per le persone che fanno fatica a tenersi in piedi

Pubblicato il 05 Giu 2019 alle 6:03am

Pantaloni tecnologici, per ‘tenere in piedi’ gli anziani. E’ questa l’ultima novità al centro di un programma di ricerca Italia-Usa, volto a contrastare l’instabilità di tante persone anziane e le loro cadute, con conseguente rischio fratture, disabilità e costi sanitari e sociali correlati.

L’invecchiamento fisiologico tende a modificare il controllo muscolare e la percezione del corpo nello spazio, condizionando così anche la postura e la stabilità durante la marcia. Il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale finanzierà l’università di Padova. L’annuncio arriva dall’ateneo veneto – in collaborazione con la Harvard Medical School, per il progetto ‘Prevenzione delle cadute nella popolazione anziana: sviluppo di un esoscheletro morbido con integrazione di biosegnali muscolari e cerebrali per ridurre l’instabilità della marcia’.

Il programma si articolerà in “due fasi sequenziali – spiega Alessandra Del Felice del Dipartimento di Neuroscienze UniPd – Acquisiremo nel Laboratorio di Analisi del movimento, Unità di Riabilitazione, la cinematica articolare e cioè le modalità del cammino di ciascun individuo, associate all’attività cerebrale e muscolare, in soggetti anziani sani. Potremo così mappare il controllo del cammino e utilizzare queste informazioni per controllare un dispositivo innovativo per la prevenzione delle cadute nell’anziano. Il Laboratorio di Harvard ha infatti prodotto un ‘esoscheletro morbido’ che si configura come un capo di abbigliamento, dei pantaloni nello specifico, nel quale sono integrati dei piccoli motori meccanici che possono supportare il movimento. Nel nostro caso, nella seconda parte del progetto i segnali cerebrali e muscolari saranno integrati nell’esoscheletro morbido. E individuando dei segni di instabilità, invieranno un segnale a questi attuatori per prevenire la caduta”.

A1, uscita cinghiali, Toninelli sul luogo della tragedia: “Trovata altra falla in recinzione, deve essere messa in sicurezza tutta la rete autostradale”

Pubblicato il 04 Gen 2019 alle 2:11pm

“Sono arrivato qui oggi a esprimere cordoglio e vicinanza alle vittime da parte del Governo, dello Stato, ma appena arrivato mi sono anche reso conto di una seconda falla nella rete autostradale”: lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli una volta arrivato sul posto dell’A1 dove il passaggio di alcuni cinghiali ha causato un incidente in cui ha perso la vita un ventottenne e dieci persone sono rimaste ferite. (altro…)

Milano, bambini picchiati, braccio rotto: maestro d’asilo arrestato

Pubblicato il 29 Nov 2018 alle 3:22pm

“Hai finito?”, “Vuoi chiudere quegli occhi!”, “Via, sciò!”, calci, spintoni, e poi urla: i pianti terrorizzati dei bambini della classe. Sono questi i principali maltrattamenti scoperti dai Carabinieri di Rho, in provincia di Milano, a Pero, in un asilo nido con bambini di età compresa tra i 2-5 anni. Arrestato un maestro di 64 anni che ora è agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti su minori. (altro…)

Decreto Salvini: cosa prevede su immigrazione, sicurezza, lotta alla criminalità organizzata

Pubblicato il 25 Set 2018 alle 11:10am

Il 24 settembre 2018 il consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. Detto decreto si compone di tre titoli: il primo di riforma del diritto d’asilo e cittadinanza, il secondo di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata; e il terzo di amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia.

Il decreto dovrà ora essere inviato al presidente della repubblica Sergio Mattarella che a sua volta deve rinviarlo alle camere dopo averne verificato la costituzionalità. Ecco in sintesi cosa prevede.

Abolizione della protezione umanitaria a tutti. Il primo articolo contiene nuove disposizioni in materia della concessione dell’asilo e prevede di fatto l’abrogazione della protezione per motivi umanitari che era prevista dal Testo unico sull’immigrazione. Oggi la legge prevede che la questura conceda un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che presentano “seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello stato italiano”, oppure alle persone che fuggono da emergenze come conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità in paesi non appartenenti all’Unione Europea.

La protezione umanitaria può essere riconosciuta anche a cittadini stranieri che non è possibile espellere perché potrebbero essere oggetto di persecuzione nel loro paese (articolo 19 della legge sull’immigrazione) o in caso siano vittime di sfruttamento lavorativo o di tratta. In questi casi il permesso ha caratteristiche differenti. La durata è variabile da sei mesi a due anni ed è rinnovabile. Questa tutela è stata introdotta in Italia nel 1998.

Nel 2017 in Italia sono state presentate 130mila domande di protezione internazionale: il 52 per cento delle richieste è stato respinto, nel 25 per cento dei casi è stata concessa la protezione umanitaria, all’8 per cento delle persone è stato riconosciuto lo status di rifugiato, un altro 8 per cento ha ottenuto la protezione sussidiaria, il restante 7 per cento ha ottenuto altri tipi di protezione.

Con il decreto Salvini questo tipo di permesso di soggiorno non potrà più essere concesso dalle questure e dalle commissioni territoriali, né dai tribunali in seguito a un ricorso per un diniego. Sarà introdotto, invece, un permesso di soggiorno per alcuni “casi speciali”, cioè per alcune categorie di persone: vittime di violenza domestica o grave sfruttamento lavorativo, per chi ha bisogno di cure mediche o per chi proviene da un paese che si trova in una situazione temporanea di “contingente ed eccezionale calamità”. È previsto infine un permesso di soggiorno per chi si sarà distinto per “atti di particolare valore civile”.

Estensione del trattenimento nei Cpr. Ora gli stranieri che sono trattenuti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), ex Cie, in attesa di essere rimpatriati possono essere trattenuti al massimo per 90 giorni. Con il decreto Salvini (articolo 2) il limite si sposta fino a un massimo di 180 giorni.

Trattenimento dei richiedenti asilo e degli irregolari ai valichi di frontiera. L’articolo 3 del decreto prevede che i richiedenti asilo possano essere trattenuti per un periodo di al massimo trenta giorni nei cosiddetti hotspot per accertarne l’identità e la cittadinanza. Il richiedente asilo può essere trattenuto, inoltre, per al massimo 180 giorni all’interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). L’articolo 4, infine, prevede che gli irregolari possano essere trattenuti negli uffici di frontiera, oltre ai Cpr, qualora non ci sia disponibilità di posti nei Cpr e con l’autorizzazione del giudice di pace, su richiesta del questore.

Più fondi per i rimpatri. All’articolo 6 è previsto lo stanziamento di più fondi per i rimpatri: 500mila euro nel 2018, un milione e mezzo di euro nel 2019 e un altro milione e mezzo nel 2020.

Revoca o diniego della protezione internazionale e dello status di rifugiato. Il decreto estende la lista dei reati che comportano la revoca dello status di rifugiato o della protezione internazionale: saranno inclusi pertanto anche i reati come violenza sessuale, produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, rapina ed estorsione, furto, furto in appartamento, minaccia, violenza o resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, se il rifugiato tornerà nel paese d’origine, anche temporaneamente, perderà la protezione internazionale e quella sussidiaria.

Restrizione del sistema di accoglienza. Il sistema Sprar per l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati sarà limitato solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati.

Esclusione dal registro anagrafico dei richiedenti asilo. L’articolo 13 del decreto prevede che i richiedenti asilo non si possano iscrivere all’anagrafe e non possano quindi accedere alla residenza.

Riforma della cittadinanza. Il decreto prevede che sia modificata la legge italiana sulla cittadinanza del 1992. La domanda per l’acquisizione della cittadinanza potrà essere rigettata anche se è stata presentata da chi ha sposato un cittadino o una cittadina italiana. Finora le domande per matrimonio non potevano essere rigettate. Il contributo richiesto per la domanda aumenta da 200 a 250 euro, inoltre è prolungato fino a 48 mesi il termine per la concessione della cittadinanza sia per residenza sia per matrimonio. È inoltre introdotta la possibilità di revocare (o negare) la cittadinanza a chi viene condannato in via definitiva per reati legati al terrorismo. La revoca è possibile entro tre anni dalla condanna definitiva, per decreto del presidente della repubblica su proposta del ministro dell’interno.

Braccialetto elettronico. L’articolo 17 del decreto estende le ipotesi di reato che consentono al giudice di adottare il provvedimento di allontanamento dalla casa di famiglia e prevede inoltre l’uso del braccialetto elettronico anche per imputati dei reati di maltrattamento domestico e stalking.

Taser. L’articolo 21 stabilisce che le polizie municipali dei comuni con più di centomila abitanti possono sperimentare l’uso dei taser, cioè di armi a impulsi elettrici.

Estensione dei daspo. I daspo, cioè i divieti di accedere a manifestazioni sportive, saranno estesi anche a chi è indiziato per reati connessi al terrorismo. Il cosiddetto “daspo urbano”, introdotto dal decreto Minniti sulla sicurezza nel 2017, si potrà applicare anche nei presidi sanitari, in aree in cui si stanno svolgendo fiere, mercati e spettacoli pubblici. Infine il blocco stradale tornerà a essere un reato penale e non un reato amministrativo.

Criminalità organizzata e beni confiscati alla mafia. L’ultima parte del decreto contiene disposizioni sul contrasto alla criminalità organizzata e alla gestione dei beni confiscati alla mafia. Rafforzato lo scambio di informazioni tra le diverse amministrazioni interessate al fenomeno della criminalità organizzata. I subappalti sono sanzionati con la reclusione da uno a cinque anni, l’apertura dei cantiere dovrà essere comunicata al prefetto per i controlli antimafia. Rafforzato lo scambio di informazioni tra i diversi organi di polizia, la possibilità di nominare commissari antimafia nei comuni in cui sono emerse irregolarità, inasprimento delle sanzioni (reclusione fino a quattro anni e multa) nei confronti di chi organizza l’occupazione di immobili, possibilità di usare lo strumento di intercettazioni nelle inchieste su chi occupa degli immobili, riorganizzazione dell’agenzia che si occupa della gestione dei beni confiscati dalla mafia.

Sicurezza: stretta sgomberi, da mercoledì taser in 12 città e controlli nelle scuole

Pubblicato il 03 Set 2018 alle 6:05am

A partire da mercoledì prossimo, da Milano a Catania e in altre dieci comuni italiani, alcuni agenti delle forze di polizia e non solo, gireranno per strada anche con una pistola elettrica esposta nella fondina. (altro…)