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In vista del Carnevale, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di
Finanza di Monza, in coerenza con il piano straordinario di controllo del territorio varato dalla Prefettura di Monza e della Brianza, hanno ulteriormente intensificato l’azione di contrasto all’importazione ed alla vendita di beni non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea.

Il dispositivo, ha interessato le zone del capoluogo monzese e dell’hinterland risultate maggiormente esposte sotto il versante della sicurezza percepita da parte della cittadinanza.

All’esito del citato piano d’azione, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza hanno eseguito un controllo presso un maxi emporio di Bellusco, ove sono stati rinvenuti circa 76.000 giocattoli ed accessori carnevalizi (vestiti per bambini, armi e proiettili giocattolo, occhiali, colori per make-up) ed oltre 38.000 prodotti per la casa (contenitori, bicchieri e sacchetti di carta) e per la cura
degli animali, risultati privi o con falsa applicazione della marchiatura “CE”, ovvero non conformi alla normativa a tutela del consumatore.

Accertata la detenzione per l’immissione sul mercato, gli articoli in commercio sono stati immediatamente sottoposti a sequestro amministrativo ed il legale rappresentate dell’impresa segnalato alla Camera di Commercio di Milano-Monza-Lodi per l’applicazione di sanzioni amministrative di cospicua entità.

Nei medesimi magazzini la GDF ha anche rinvenuto e sottoposto a sequestro preventivo  oltre un centinaio di targhe decorative recanti la falsa indicazione di origine made in Italy e circa 6 quintali di fuochi di artificio (tra cui i noti bengala, raudi e fontane luminose in batteria), costituenti un’autentica polveriera, sia per la grave inosservanza delle misure di sicurezza previste per il materiale pirotecnico
(magazzini privi di impianti estinguenti e con uscite di sicurezza e vie di esodo non a norma), sia perché lo stesso era stoccato promiscuamente con solventi speciali altamente infiammabili.

L’imprenditore è stato quindi deferito alla Procura della Repubblica di Monza per i reati di vendita di prodotti con segni mendaci, detenzione illecita di materiale esplodente e di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Nell’ambito del medesimo dispositivo provinciale i Finanzieri del Gruppo di Monza, nel corso di un  posto di polizia eseguito nel centro abitato del capoluogo monzese, hanno sottoposto a controllo un’autovettura condotta da un soggetto 59enne italiano ed insospettiti dall’atteggiamento tenuto dal conducente – risultato gravato da numerosi precedenti penali, nonché attualmente soggetto all’istituto
della messa alla prova per furto aggravato con uso di violenza – proceduto all’ispezione del veicolo, rinvenendo a bordo una pistola marca Beretta modello M34 calibro 9 con matricola abrasa rifornita con 5 proiettili, perfettamente funzionante, nonché un coltello a serramanico detenuto sulla persona.

I militari hanno quindi tratto in arresto l’individuo per porto illegale di armi e ricettazione che, dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno, è stato condotto presso la casa circondariale di Monza, a disposizione dell’A.G., mentre il coltello, la pistola clandestina ed il relativo munizionamento sono stati sottoposti a sequestro probatorio per ulteriori accertamenti tecnico-investigativi, al fine di
accertare se la stessa sia stata utilizzata per la commissione di reati.

Per le condotte illecite al vaglio della competente A.G., sulla base del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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