europa

Ong Mediterranea davanti a Lampedusa: imposto il divieto di sbarco in Italia, i 54 migranti a Malta e 55 profughi all’Italia

Pubblicato il 05 Lug 2019 alle 10:56am

Trovato l’accordo tra il governo maltese e italiano per il recupero dei 54 migranti a bordo del veliero Alex dell’ong Mediterranea, che è arrivato alle 4 di venerdì mattina a 12 miglia da Lampedusa. Sarà La Valletta a prendere i migranti con una nave delle sue forze armate. Roma invece si farà carico di 55 profughi che si trovano a Malta. Alla ong era stato vietato l’ingresso in Italia con “un decreto dei ministri di Interno, Difesa e Trasporti”. (altro…)

Italia primato in Europa per decessi per antibiotico-resistenza

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 8:23am

Il nostro Paese detiene il primato, con oltre 10mila decessi ogni anno, su 33 mila circa in Europa, delle morti da resistenza agli antibiotici, secondo un’indagine che sarà presentata oggi a Milano nel corso del VII Congresso Internazionale AMIT. In Italia, secondo l’Iss, le infezioni ospedaliere hanno un’importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive. Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450.000 a 700.000 casi, pari al 5-8% di tutti i pazienti ricoverati. Nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di decessi. Il problema delle patologie da batteri multi resistenti è sempre più attuale e tutte le istituzioni internazionali (WHO, OCSE, CDC, ECDC) hanno sviluppato algoritmi e linee guida per gestirle.

I numeri sono veramente sconvolgenti. Dai report delle più importanti agenzie sanitarie internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Centro europeo per il Controllo delle Malattie Infettive, Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, ecc.) emerge che queste resistenze determinano aumenti molto significativi dei decessi per infezioni batteriche. “Attualmente qualunque tipo di infezione, dalle più banali come semplici infezioni cutanee o urinarie, a infezioni gravi, quali polmoniti e sepsi, può essere causato da batteri antibiotico-resistenti. Sembra un paradosso, ma anche una persona che non ha mai preso antibiotici corre il rischio di avere un’infezione da batteri resistenti, soprattutto se si trova in ospedale o nelle altre strutture di assistenza sanitaria. I batteri non conoscono frontiere e le stesse resistenze che si trovano in Europa o negli Stati Uniti si possono evidenziare in villaggi sperduti in Africa ed in America Latina come anche il report dell’OMS dimostra chiaramente” afferma Marco Tinelli, presidente del Congresso AMIT insieme a Massimo Galli, rispettivamente componente del Consiglio Nazionale e presidente della SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

Morbillo continua a diffondersi in Europa. Nel 2018 trentacinque morti

Pubblicato il 16 Gen 2019 alle 8:06am

Il morbillo continua a diffondersi in Europa, complice anche del fatto che vi è un’insufficiente copertura vaccinale nella maggiore parte dei casi e dei Paesi coinvolti. Vasti focolai epidemici con morti continuano ad esserci in Romania, Francia, Grecia e Italia e nel 2018 35 le persone morte a causa del morbillo, di cui 23 in Romania, 7 in Italia, 3 in Francia e 2 in Grecia. A novembre il numero di casi non ha smesso di crescere rispetto al mese di settembre e ottobre scorsi, soprattutto in Polonia e Portogallo.

Complessivamente tra dicembre 2017 e novembre 2018, in tutta Europa sono stati segnalati 12.790 casi di morbillo, di cui il 70% confermato in laboratorio. Il primato spetta alla Francia (2.921), seguita da Grecia (2.634), Italia (2.548), Romania (1.346) e Regno Unito (984). Il 30% delle persone colpite sono stati bambini con meno di 5 anni di età, e il 51% giovani e adulti dai 15 anni in su. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2017 solo 4 paesi europei (Ungheria, Portogallo, Slovacchia e Svezia) hanno raggiunto la soglia del 95% di copertura vacciale con entrambe le dosi.

Manovra: l’Ue non avvierà la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Conte: ‘Nessun cedimento’

Pubblicato il 20 Dic 2018 alle 10:22am

La Commissione Ue ha deciso di non avviare alcuna procedura per debito eccessivo nei confronti dell’Italia, dopo l’accordo raggiunto con Bruxelles. (altro…)

Dermatite atopica, gli italiani i più colpiti d’Europa

Pubblicato il 09 Giu 2018 alle 6:41am

Un recente studio internazionale, condotto su oltre 100mila persone, che ha coinvolto anche l’Italia, evidenzia che nel nostro Paese esiste un’incidenza di dermatite atopica fino all’8 % degli over 18.

Pubblicato sulla rivista scientifica Allergy, condotto da uno staff internazionale di specialisti, tra cui anche il professor Giampiero Girolomoni, ordinario di dermatologia e venereologia dell’Università di Verona, co-presidente del 93° congresso nazionale della Sidemast tenutosi a Verona alla presenza di oltre mille specialisti provenienti da tutta la Penisola, si è concentrato anche sui tumori della pelle, in particolar modo sul melanoma, in continuo aumento.

«Nel 2017 in Italia sono stati circa 14.000 i nuovi casi di melanoma della cute, 7.300 per quanto riguarda gli uomini e 6.700 per quanto riguarda le donne – ha spiegato il presidente di Sidemast, prof. Piergiacomo Calzavara Pinton. – Se si considerano le fasce di età, il melanoma rappresenta il 9% dei tumori giovanili negli uomini (seconda neoplasia più frequente) e il 7% nelle donne, secondo i dati AIRTUM».

Un altro tema molto scottante è quello della prevenzione delle patologie della pelle dell’anziano: la diagnosi precoce di carcinomi baso e squamocellulari, e la prevenzione dai danni del sole: «Oggi molte persone non sono informate e fanno più danni che altro. La fotoprotezione locale e orale è spesso fatta in maniera sbagliata, bisogna conoscere le giuste regole per esporsi al sole. Presto avremo le nuove linee guida proprio in questo ambito».

La zanzara portatrice di Zika e febbre gialla in arrivo anche in Europa per colpa del clima

Pubblicato il 10 Feb 2018 alle 7:29am

L’European Centre for Disease Prevention and Control, Ecdc, il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie in un recente articolo lancia un allarme, sul possibile rischio di “Aedes aegypti”, portatrice di diverse malattie tropicali da Zika alla febbre gialla, dichiarando che questo tipo di zanzara “è ormai alle porte del vecchio continente”.

Un’affermazione che segue le recenti scoperte sui nuovi insediamenti di Aedes aegypti, la principale specie vettoriale di dengue, chikungunya, Zika e febbre gialla.

Se non attuate in modo tempestivo sorveglianza e prevenzione, la Aedes aegypti si diffonderà inevitabilmente nelle regioni ultraperiferiche come ad esempio Madeira e Isole Canarie e potrebbe aumentare il rischio di focolai locali finora limitati ai climi più tropicali.

L’Aegypti è stata endemica nell’Europa del meridione fino a metà del ‘900 e ora le condizioni climatiche europee consentono una proliferazione in caso di reintroduzione.

Si tratta di una specie di zanzara che si è adattata alle persone che vivono nelle città e che si è quindi è più evoluta in modo da prediligere il sangue umano. In genere attacca gli esseri umani da dietro, soprattutto su caviglie e gomiti e il suo morso di questa zanzara è delicato, tanto che spesso ci si accorge di essere stati punti solo una volta comparso il gonfiore e il prurito.

L’Aegypti, preferisce nutrirsi a piccoli sorsi con sangue di diverse persone ed è molto probabilmente espone le persone ad un maggiore rischio di diffusione di Zika o altre malattie.

Secondo gli esperti allevamenti di Aedes aegypti possono formarsi soprattutto in contenitori umidi come vasi e le piante dei piatti, ma anche abbeveratoi e grondaie. Vengono indicati come “siti di riproduzione” le lattine, la plastica, le bottiglie, i teloni e i rottami.

Milano Internazionale: la sanità guarda al futuro in Europa

Pubblicato il 27 Set 2017 alle 8:37am

Sono oltre 250mila i cittadini di origine straniera che risiedono a Milano, pari al 19 per cento della popolazione. (altro…)

Crolla nel nostro Paese l’immagine dell’Ue

Pubblicato il 19 Nov 2016 alle 9:04am

Sono sempre meno, gli italiani che hanno un’idea positiva dell’Europa: secondo Eurobarometro, con il suo 33% (-7% rispetto al 2015), il nostro Paese è terzultimo nell’Ue (dove la media è del 53%), e addirittura il 25% degli intervistati che crede che l’appartenenza all’Unione sia negativa. (altro…)

Cancro, big killer in Europa, uccide più delle malattie cardiovascolari

Pubblicato il 18 Ago 2016 alle 8:14am

Le malattie cardiache e cardiovascolari cedono il posto al cancro per le patologie causa principale morte in Europa. Recenti statistiche hanno dimostrato che le malattie relative all’apparato cardiocircolatorio, da sempre prima causa di morte, sono meno rischiose del cancro.

Un dato che i ricercatori ritengono significativo a seguito degli sforzi compiuti per la prevenzione di queste malattie.

Ora però, occorre fronteggiare qualcosa di più terribile. Il primo big killer in Europa. Se si continua a morire di cancro vuol dire che si è fatto ancora molto poco, dal punto di vista di cure, prevenzione e fattori ambientali.

Papa Francesco riceve dall’Europa premio Carlo Magno per il suo sogno “essere migrante non sia un delitto”

Pubblicato il 07 Mag 2016 alle 6:01am

Papa Francesco si è scagliato ieri contro l’Europa additandola come una realtà che si sta “trincerando” anziché impegnando a “promuovere nuovi dinamismi nella società”, facendo appello ad una nuova apertura verso i migranti e verso la multiculturalità.

Il Pontefice ha reso tali dichiarazioni in Vaticano in presenza di molti leader della comunità europea – tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel e i vertici delle istituzioni Ue – giunti a Roma per presenziare alla consegna al pontefice del premio Carlo Magno.

“Che cosa ti è successo, Europa umanistica, paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia e della libertà? Che cosa ti è successo, Europa terra di poeti, filosofi, artisti, musicisti, letterati?”, ha esordito dicendo Papa Francesco quando ha ricevuto il premio Carlo Magno.

“Che cosa ti è successo, Europa madre di popoli e nazioni, madre di grandi uomini e donne che hanno saputo difendere e dare la vita per la dignità dei loro fratelli?”.

Fondato nel 1950 il premio Carlo Magno è conferito ogni anno dalla città tedesca di Acquisgrana a coloro che contribuiscono con la loro azione a promuovere gli ideali dell’Europa post-bellica.