Chiesa

In provincia di Venezia arriva il pos anche in chiesa per le offerte

Pubblicato il 22 Mag 2019 alle 7:34am

Per accendere un cero o prenotare una messa, sarà possibile eseguire anche una semplice strisciata con la carta di credito sul pos.

Questa è la nuova idea di Monsignor Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia, che ha permesso l’installazione di terminali per carte di credito in tre chiese in provincia di Venezia. La prima iniziativa del genere in tutta Italia.

Non sono mancate però le polemiche da parte dei fedeli. Molti accusano la chiesa di essere diventata un vero e proprio “supermercato”, con il sistema di pagamento virtuale che permette di selezionare anche l’entità e la tipologia di donazione sullo schermo del pos. Non è della stessa idea Tessarollo, che spiega al Corriere del Veneto: “Questa è la prima volta che si introduce un sistema del genere in Italia, all’estero è invece molto diffuso. Non sorprende quindi che la prima donazione sia arrivata da turisti. Voglio rassicurare i fedeli, però, dicendo che rimarranno attivi anche i normali canali per versare le offerte”.

Ma non finisce qui. Per chi non possiede carta di credito o non può recarsi di persona in chiesa, può accedere da smartphone o computer al sito web “donatelumen.org”, in cui potrà scegliere comodamente la chiesa nella quale effettuare la donazione, l’altare al quale rivolgersi e addirittura prenotare il giorno della messa, indicando la ricorrenza per la quale si fa un’offerta. Tutto previo pagamento, con offerte che vanno dai 30 centesimi minimi dell'”offerta libera” alla base di 17 euro per la “Santa Messa in data vincolata”. Per chi è più generoso, invece, l’unico limite ai versamenti è quello imposto dal proprio conto in banca.

Moda e cattolicesimo, un grande successo per la mostra allestita al Metropolitan Museum di New York

Pubblicato il 28 Ago 2018 alle 8:04am

Sono oltre un milione i visitatori del Metropolitan Museum di New York che ha annunciato che il suo blockbuster “Heavenly Bodies: Arte e immaginazione cattolica” e’ diventata una delle sue mostre più visitate di sempre.

La rassegna organizzata dal Constume Institute con il Dipartimento di arte medievale del museo, ha aperto i battenti con il lussuoso red carpet del primo lunedì di maggio – madrine Anna Wintour, Rihanna e Donatella Versace – e chiuderà i battenti l’8 ottobre.

Il successo di “Heavenly Bodies”, che accosta capi di alta moda firmati da Versace a Alexander McQueen a tanti altri, e’ ancora piu’ rimarchevole in quanto da marzo il Met ha introdotto il biglietto di ingresso per il pubblico non residente a New York. Il record di visitatori di questi mesi porta la mostra al terzo posto tra le mostre del Met.

Al primo “Tesori di Tutankhamun” del ’78 (1.360.957 visitatori) ma e’ assai probabile che questo record possa venir superato nel prossimo mese di settembre.

Foto Ansa

Organismi cattolici contro l’Aifa per aver autorizzato il farmaco sulla disforia di genere negli adolescenti

Pubblicato il 26 Lug 2018 alle 10:36am

Il Comitato Nazionale di Bioetica, interpellato dall’Aifa, ha dato il via libera all’uso della Triptorelina un farmaco capace di bloccare l’attività dell’ipofisi e finora utilizzato solo per il cancro. Il farmaco di fatto riesce a bloccare la pubertà nei preadolescenti con disforia di genere, limitando le modificazioni corporee e lo sviluppo che genera sofferenza in quanti non si sentono ragazzi e vorrebbero essere ragazze e viceversa.

Fino ad ora la Triptorelina non era autorizzato da Aifa e ha generato un dibattito molto acceso per le conseguenze irreversibili che essa apporta. Ad intervenire sono stati due organismi cattolici: il Centro Studi Livatino e il Comitato del Family Day. Entrambi chiedono al Comitato di Bioetica un ripensamento.

«Da giuristi e medici siamo preoccupati per il consenso informato del minore e della sua famiglia, in mancanza di vere informazioni scientifiche, in un clima culturale condizionato da elevata pressione ideologica verso la cancellazione della identità di genere maschile, femmibile».

Firenze, nasce una moschea sul terreno venduto dalla Chiesa

Pubblicato il 16 Dic 2017 alle 8:10am

A Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, molto presto sarà edificata una moschea sui terreni di proprietà della Chiesa. A confermarlo una nota congiunta del comune di Sesto, dell’Arcidiocesi, dell’università di Firenze e dell’associazione per la moschea. Immediate le polemiche da parte della Lega e dei Fratelli dʼItalia, smorzate però dalle parole del cardinale Giuseppe Betori: “Sono lieto di poter dimostrare come la Chiesa cattolica di Firenze rispetta la libertà religiosa e promuove la libertà di culto”.

Un protocollo d’intesa, che sarà firmato il prossimo 22 dicembre dopo l’esame da parte dei rispettivi organi competenti, e che prevede che l’Arcidiocesi ceda a titolo oneroso la proprietà dell’area alla comunità musulmana della provincia di Firenze affinché possa realizzarvi una moschea e un centro culturale islamico.

L’Arcidiocesi, da parte sua, otterrà a titolo oneroso, un altro terreno di proprietà dell’università nell’area del polo scientifico di Sesto Fiorentino sul quale realizzare un centro religioso.

Papa Francesco accusato di sette eresie: tra i firmatari anche ex presidente Ior

Pubblicato il 25 Set 2017 alle 10:32am

Con un documento composto da 25 pagine viene chiesto a Papa Francesco di fare chiarezza sulle novità introdotte dalla Amoris Laetitia in materia di matrimonio e famiglia. Una vera e propria “correctio filialis”, una correzione filiale, nella quale si indicano “sette posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti”. (altro…)

Papa Francesco chiede ai sacerdoti di perdonare coloro che hanno deciso di abortire, anche dopo il Giubileo

Pubblicato il 22 Nov 2016 alle 7:28am

Papa Francesco da’ istruzioni ai sacerdoti affinché perdonino chi è ricorso all’aborto anche dopo il Giubileo. “Perché nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio, concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto”. (altro…)

Papa Francesco rivoluziona la Chiesa. Nomina nuovi cardinali, ecco chi sono e da dove vengono

Pubblicato il 11 Ott 2016 alle 6:48am

Papa Francesco ha scelto 13 nuovi cardinali potenziali elettori in un eventuale Conclave, a cui si vanno ad aggiungere 17 ultra ottantenni per i quali la porpora sarà soltanto “onorifica”. Saranno nominati nel concistoro di novembre. (altro…)

Domani i musulmani nelle chiese in segno di solidarietà e rispetto verso la fede cristiana

Pubblicato il 30 Lug 2016 alle 8:58am

La Coreis (Comunità Religiosa Islamica) Italiana “sostiene e condivide pienamente la presa di posizione espressa nel comunicato dell’Ihei, organo che partecipa attivamente alle concertazioni con il ministero dell’Interno della Repubblica Francese, e darà seguito anche in Italia a questa iniziativa di testimonianza di fratellanza spirituale.

Domani, infatti, domenica 31 luglio, prima della Santa Messa, delegati della Coreis porteranno il loro saluto in chiesa al vescovo e al parroco nelle seguenti città: Roma, Milano, Novara, Genova, Verona, Sondrio, Ventimiglia, Brescia, Vicenza, Fermo, Siena, Piacenza, Brindisi, Palermo e Agrigento.

“Ci sembra fondamentale in questo momento drammatico – sottolinea La Coreis – dare con questo saluto dei musulmani d’Italia un segno concreto di profondo rispetto della sacralità dei riti, dei ministri e dei luoghi di culto del Cristianesimo dove i fedeli e i cittadini ricevono le benedizioni della comunione spirituale”.

Virginia Raggi incontra Papa Francesco, per parlare degli ultimi e di encicliche

Pubblicato il 03 Lug 2016 alle 8:42am

Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha incontrato per la prima volta da quando è stata eletta, il santo padre Papa Francesco, in un incontro che è durato circa 20 minuti.

Lei «molto emozionata» ha rivelato di aver scoperto «una persona dall’umanità profonda» a cui non ha avuto il coraggio di chiedere quello che la base stellata in fondo si aspettava da lei; l’Imu e la questione della Chiesa.

Con Papa Bergoglio la Raggi ha voluto parlare dei dimenticati, degli ultimi della società, e grazie anche alla consegna di una lunga video-raccolta di interviste di fatte a persone comuni, proveniente dalle periferie di Roma con messaggi, appelli e inviti indirizzati al Papa, ha fatto giungere le varie richieste di aiuto.

Nel video, decine di decine di romani che hanno pregato Bergoglio di «andare avanti come sta facendo», ma anche di «concretizzare gli auspici espressi circa il pagamento dell’Imu per gli esercizi della chiesa che svolgono attività commerciale». Ecco allora che il messaggio indirettamente è arrivato forte e chiaro.

All’uscita, la neo eletta sindaca di Roma è apparsa visibilmente emozionata.

Con lei c’erano anche i genitori e il figlio Matteo di 6 anni. Poi, in un’intervista a Radio Vaticana, ha raccontato i temi del dialogo con il Papa, i passaggi apprezzati «dell’enciclica ‘Laudato si’, sembrano estremamente attuali e moderni; spiegando che c’è molto della società romana di oggi.

E ai microfoni di Oltretevere ha mandato anche un messaggio ai poteri forti capitolini e nazionali. «Le Olimpiadi a Roma? Abbiamo appena finito di pagare una rata di 90 milioni per i mondiali del ‘90 e abbiamo un debito di 13 miliardi di euro: fatevi i conti di quanto pesano sulle spalle dei cittadini questi eventi. Non ci si può indebitare per altri anni». E ancora: «I romani non mi hanno chiesto di fare le Olimpiadi, ma se con referendum le vorranno noi ci saremo».

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Quotidiano.ne

Papa, sacramenti ai divorziati risposati e loro integrazione nella comunità cristiana

Pubblicato il 09 Apr 2016 alle 7:56am

Papa Francesco apre ai sacramenti ai divorziati risposati, che «devono essere più integrati nelle comunità cristiane» e per i quali si deve valutare quali «forme di esclusione» «possono essere superate». Francesco indica la via del discernimento dei singoli casi e l’accompagnamento pastorale in un’ottica di pentimento, tenendo conto che «il grado di responsabilità non è uguale in tutti i casi» e «gli effetti di una norma non devono essere sempre gli stessi», «nemmeno per quanto riguarda la disciplina sacramentale».

Il Papa in una nota, riferendosi a quello che può fare la Chiesa per integrare i divorziati risposati ricorda la sua Evangelii Gaudium nella quale scriveva che «il confessionale non deve essere una sala di tortura» e che l’Eucaristia «non è un premio per i perfetti ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli».

Per quello che era il nodo più controverso dei due Sinodi sulla famiglia e dell’intera pastorale familiare, papa Francesco, citando ampie parti della Relatio finalis del Sinodo 2015, spiega che «i divorziati che vivono una nuova unione possono trovarsi in situazioni molto diverse, che non devono essere catalogate o rinchiuse in affermazioni troppo rigide senza lasciare spazio a un adeguato discernimento personale e pastorale. Una cosa – osserva il pontefice – è una seconda unione consolidata nel tempo, con nuovi figli, con provata fedeltà, dedizione generosa, impegno cristiano, consapevolezza dell’irregolarità della propria situazione e grande difficoltà a tornare indietro senza sentire in coscienza che si cadrebbe in nuove colpe».