difesa

Cardito, parla la mamma del piccolo di 7 anni ammazzato di botte: “Ero immobile per lo shock”

Pubblicato il 01 Feb 2019 alle 5:34pm

I figli pestati davanti a lei dalla furia omicida del suo compagno e lei che non è intervenuta per fermarlo. Valentina, la madre del piccolo Giuseppe morto a causa delle percosse ora si difende e dice: “Ero sotto shock, non sono riuscita a fare nulla, sono caduta in un blocco psico-fisico”. Queste le sue parole agli inquirenti che indagano sul fatto e che cercano di capire se anche nei suoi confronti ci siano elementi giudiziari. (altro…)

Donne del cinema italiano si uniscono contro le molestie, esprimendo il loro “Dissenso comune”

Pubblicato il 03 Feb 2018 alle 6:01am

Le donne del cinema italiano si mobilitano contro le molestie e firmano una lettera consegnata a Repubblica.it, per rendere pubblico il loro “dissenso comune” dopo il caso Weinstein. Ad aderire a tale iniziativa sono 124 donne dello spettacolo, da Ambra Angiolini a Paola Cortellesi, da Sabrina Impacciatore alle sorelle Comencini e Rohrwacher.

“Non è la gogna mediatica che ci interessa. Il nostro non è e non sarà mai un discorso moralista”, scrivono.

“La molestia sessuale non ha niente a che fare con il gioco della seduzione – scrivono – Noi conosciamo il nostro piacere, il confine tra desiderio e abuso, libertà e violenza”.

Un testo, si legge alla fine della lettera, “che non vuole puntare il dito contro un singolo ‘molestatore’ ma l’intero sistema di potere”. Questo è il tempo “in cui noi abbiamo smesso di avere paura”.

Fabrizio Corona, giudice: “In carcere perché socialmente pericoloso”, lui inizia sciopero della fame

Pubblicato il 14 Set 2017 alle 8:57am

Fabrizio Corona deve restare in carcere. A deciderlo è il giudice di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti. Il magistrato ha respinto la richiesta di affidamento in prova in una comunità del Bresciano, che era stata presentata nei giorni scorsi dalla difesa dell’ex “fotografo dei vip”. (altro…)

Omicidio Chiara Poggi, Andrea Sempio a Quarto Grado, sereno e per dichiarare la sua innocenza

Pubblicato il 05 Feb 2017 alle 11:02am

Andrea Sempio, che da un paio di mesi è finito su tutti i giornali e media nazionali, in quanto sospettato da parte dei legali di Alberto Stasi, dell’omicidio di Chiara Poggi, ha deciso di dire la sua, mettendoci la faccia in una trasmissione televisiva, Quarto Grado. Condotta da Gianluigi Nuzzi.

Andrea si è recato negli studi di Quarto Grado, insieme al suo papà e ai suoi legali, per rispondere a tutte le domande del giornalista di Rete 4, venerdì 3 febbraio 2017.

“Io so che cosa vuol dire sentire in tv e sui giornali cose non vere. So cosa significa essere innocente e essere invece ritenuto un colpevole. So cosa vuol dire ricevere insulti e minacce. – Ha sottolineato Sempio, durante l’intervista con Nuzzi – Non ho seguito la vicenda giudiziaria di Alberto Stasi per cui, non conoscendolo, non mi schiero e non so dirvi se è colpevole o innocente. Ma se fosse innocente, saprei dirvi come si sentirebbe, visto che io l’ho provato sulla mia pelle.”

Nessuna parola di rancore contro Stasi, anzi. Nonostante la sua vita sia profondamente cambiata, nonostante sua madre non stia bene, per quanto gli sta accadendo, nonostante tutti i problemi che lui e la famiglia stanno affrontando, un marchio che potrebbe segnarlo a vita, Andrea Sempio, non si sente di trovare un colpevole a tutti i costi, e appare pertanto, sereno, tranquillo e fiducioso nel decorso della giustizia.

Prova allora a ricostruire quella mattina, spiega, che fino alle 10 restò in casa, non poteva uscire perché sua madre aveva preso l’unica macchina che avevano in famiglia. In casa c’erano lui e suo padre. Poi esce per recarsi a Vigevano, verso la libreria, un giro in piazza e il rientro a casa.

Spiega, poi: “Dopo qualche giorno dall’omicidio, dalla mia macchina spunta fuori questo scontrino. Io ero stato già sentito e mamma mi consiglia di tenerlo, visto che c’era stato un omicidio, meglio conservarlo.”

Su scarpe, bici, e dna sotto le unghie di Chiara, spiega lui e suo padre, che la famiglia Sempio, non ha mai posseduto biciclette nere, ma solo due bici bianche e una rossa. Che ai tempi del delitto Andrea usava la sua personale, ed era di colore rossa. In merito all’impronta ritrovata vicino al corpo di Chiara, si fa presente che appartiene ad un piede con scarpa 42, Andrea invece da quando ha 18 anni porta un 44.

E su come sia finito il suo dna sotto le unghie della ragazza, Sempio da’ questa risposta: “Io non sono un tecnico, questo non lo so e non lo potrò mai sapere. Posso dire che io usavo lo stesso computer di Chiara, stavo spesso in camera sua, andavo due volte a settimana in casa sua. Non ho però avuto, giorni prima dell’omicidio, contatti con lei. Non l’ho abbracciata, non ci siamo stretti la mano.”

Andrea parla poi anche del suo rapporto con Chiara, un rapporto di semplice conoscenza, anche se non può negare che Chiara fosse un’avvenente ragazza.

Era la sorella di un suo caro amico, la vedeva in casa la salutava ma nulla di più. Non ha mai conosciuto Alberto Stasi e non lo ha mai visto in quella villetta di Garlasco. Oggi Marco, il fratello di Chiara, e Andrea, escono ancora insieme come facevano un tempo.

La famiglia Poggi, secondo quanto sostiene il giovane, non avrebbe creduto dunque, neppure per un istante al fatto che Andrea possa aver ucciso o esserr coinvolto nella morte della giovane.

Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale della Gioventù a difesa della valorizzazione umana e della natura

Pubblicato il 26 Lug 2016 alle 8:27am

«Ascoltare i segni di distruzione e di morte che accompagnano il cammino dell’umanità, sensibilizzando le istituzioni affinché il sistema economico non sia orientato esclusivamente al consumo delle risorse naturali e degli esseri umani ma promuova la piena realizzazione di ogni persona e un autentico sviluppo». Questa la richiesta fatta da Papa Francesco in un testo diffuso a Cracovia dall’arcivescovo della città polacca, il cardinale Stanislao Dziwisz.

In occasione della Giornata mondiale della gioventù, Francesco ha esortato a riflettere anche «sulla comune responsabilità di custodi della creazione nel disegno di Dio iscritto nella natura», ricordando che «il Creato è un dono meraviglioso di Dio perché sia utilizzato a beneficio di tutti. È necessario cominciare dalla nostra quotidianità se vogliamo cambiare stili di vita e riducendo gli sprechi, coscienti che anche i piccoli gesti possono garantire la sostenibilità e il futuro della famiglia umana».

Leonardo DiCaprio donati 15 milioni di dollari a difesa dell’ambiente

Pubblicato il 18 Lug 2016 alle 8:34am

Leonardo DiCaprio ha pronunciato nel suo discorso di ringraziamento per l’Oscar ricevuto con il film Revenant le seguenti parole: “Il climate change è reale, sta accadendo adesso. E’ la più urgente delle minacce per la nostra specie, dobbiamo combatterla insieme e smettere di rimandarla”.

Un’ottima occasione per ribadire al mondo il suo impegno a favore dell’ambiente.

Un impegno concreto quello di DiCaprio che proprio in questi giorni, ha staccato un assegno di ben 15 milioni di dollari in favore di progetti innovativi volti alla salvaguardia dei paesaggi ancora incontaminati. L’ammontare dei soldi impegnati, dal 1998 anno di fondazione della LDF, per l’ambiente sale così a oltre 60milioni di dollari.

Per il Time l’attore è il personaggio più influente al mondo sul fronte della difesa ambientale.

Hollande: “La Francia aggredita in modo vergognoso e violento. Agirà contro lo Stato islamico con tutti i mezzi”

Pubblicato il 14 Nov 2015 alle 11:27am

“La Francia è stata aggredita in modo vergognoso e violento, quindi sarà spietata contro la barbarie dello Stato islamico, agirà con tutti i mezzi, sul fronte interno ed esterno, in concertazione con gli alleati”.

Lo ha annunciato questa mattina, in diretta tv il presidente francese Francois Hollande, lanciando un appello “all’unità indispensabile.

“Le forze di sicurezza e l’esercito sono mobilitate al massimo livello delle loro possibilità: – ha proseguito Hollande. La Francia sarà spietata, non avremo pietà contro i barbari. Quello che è successo ieri a Parigi e a Sant Demis vicino allo Stade de France è stato un atto di guerra commesso da un’armata jihadista contro i valori che noi difendiamo e che siamo: un Paese libero”.

Il presidente francese ha anche annunciato tre giorni di lutto nazionale in omaggio alle vittime degli attentati terroristici della scorsa notte a Parigi.

Caso Yara, il difensore di Bossetti valuta rito con sconto di pena

Pubblicato il 16 Mar 2015 alle 10:02am

La difesa del muratore di Mapello, Massimo Giuseppe Bossetti, accusato del delitto di Yara Gambirasio, cambia linea difensiva puntando ad una eventuale richiesta di rito abbreviato condizionato. (altro…)