Il tè di betulla, secondo Steve Brill, il naturalista che ha pubblicato la sua teoria su Fox News, durante il Nature’s Medicine Cabinet, ossia il programma di Chris Kilham, un infuso di rami di betulla, avrebbe gli stessi effetti benefici dell’aspirina, sia nella prevenzione degli attacchi cardiaci, sia come antidolorifico, con il vantaggio di non comportare effetti collaterali.

Ebbene il sapore di questo tè è molto simile a quello alla menta, che viene già usata per alleviare i dolori muscolari. Tale infuso, è stato scoperto dai nativi americani, e sarebbe chiamato Olio di Wintergreen, visto che si tratta di un composto da cui deriva l’aspirina, fatta oggi, con il salice e non la betulla nera.

Brill ha poi rivelato di aver fatto masticare un po’ di betulla alla sua bimba durante la dentizione che grazie al suo sapore fresco le ha anche alleviato il dolore.

Per l’esperto, la caratteristica più importante di questa pianta, è che è sotto forma di olio o di derivati (utilizzati per molte preparazioni, sia in erboristeria che in farmacia), e che sarebbe efficace anche contro malattie cardiache, non causando i problemi legati all’assunzione di aspirina.

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