Degenerazione maculare senile, cecità addio grazie alle cellule staminali

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Mar 2018 alle ore 7:07am

Fino ad oggi per la degenerazione maculare senile – la più comune forma di cecità – non si poteva fare niente per riuscire a riconvertire il processo. E invece ora è possibile. Grazie a due straordinari medici del Moorfields Eye Hospital di Londra, che hanno utilizzato una nuova tecnica che ha ridato la vista a due persone anziane. Una donna di 60 anni e un uomo di 86, scelti a causa della loro malattia in stato avanzato. Per il trattamento, che sembra aver dato risultati promettenti su questi primi pazienti e che secondo gli scienziati potrebbe essere addirittura disponibile entro cinque anni.

Gli esperti in questione si sono serviti di cellule staminali ottenute da embrioni umani che hanno convertito in cellule dell’epitelio pigmentato della retina. Le hanno poi ‘incorporate’ in una sorta di impalcatura per tenerle in posizione, un frammento composto da uno strato di cellule finissimo (spesso circa 40 micron), lungo 6 mm e largo 4 mm.

• IL TRATTAMENTO CON CELLULE STAMINALI
Per la tecnica, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista ‘Nature Biotechnology’, i ricercatori hanno utilizzato cellule staminali embrionali che hanno convertito in cellule dell’epitelio pigmentato della retina. Le hanno poi ‘incorporate’ in una sorta di impalcatura per tenerle in posizione, un frammento composto da uno strato di cellule finissimo (spesso circa 40 micron), lungo 6 mm e largo 4 mm.
I medici britannici sono dunque riusciti a costruire un nuovo epitelio pigmentato della retina, impiantandolo chirurgicamente nella parte posteriore dell’occhio dei due pazienti.

Il chirurgo Lyndon da Cruz spiega alla Bbc: “Abbiamo ripristinato la visione di due pazienti, nei quali è stato operato un solo occhio. E’ un sistema incredibilmente eccitante. Quando si invecchia, alcune parti del corpo smettono di funzionare e per la prima volta siamo riusciti a prendere una cellula e a trasformarla in una parte specifica dell’occhio, quella che sta perdendo ‘colpi’, ottenendo il ritorno della visione”.