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Emma Marrone, l’annuncio di oggi su Instagram “E’ stata dura… ma è andata!. Ho finalmente tolto questo braccialetto”

Pubblicato il 28 Set 2019 alle 12:08pm

 

Emma Marrone ha postato questa mattina su Instagram, una foto con queste parole: “Ho finalmente tolto questo braccialetto ma lo conserverò per sempre, è stata dura…ma è andata!”

E sotto l’immagine, del classico braccialetto dell’ospedale staccato dal polso, che spiega la conclusione di un percorso fatto per la salute e seri problemi avuti anche per il passato. Uno stop forzato dalla sua attività artistica, tanto amata, annunciato proprio sui social e un ritorno, presto dai suoi amatissimi fans.

“Ho bisogno del tempo necessario per recuperare le forze ma credetemi non vedo l’ora di tornare da tutti voi, e lo farò al più presto. – prosegue ancora oggi Emma – Mando un bacio a tutte le persone che hanno avuto un pensiero per me e ringrazio per tutto l’amore che ho ricevuto e che mi ha dato la spinta a combattere con più forza e coraggio del solito. Mando un bacio molto più grande a tutte quelle persone che ancora non possono smettere di combattere: Tenete duro, io sono con voi! La serenità sta pian piano prendendo il posto della paura… Piango di gioia finalmente! Vi voglio un mondo di bene”.

Virus geneticamente modificato salva la vita di un’adolescente

Pubblicato il 14 Mag 2019 alle 6:43am

15 anni, fibrosi cistica e un trapianto ad entrambi i polmoni. Questa è la storia di Isabelle, una giovane paziente affetta da fibrosi cistica, una grave patologia genetica che danneggia i polmoni. A 15 anni i suoi polmoni stavano collassando e la ragazza si è sottoposta al trapianto al Great Ormond Street Hospital a Londra. Dopo l’intervento chirurgico qualcosa non ha funzionato e Isabelle ha manifestato i sintomi di un’infezione cronica da Mycobacterium abscessus, un batterio multiresistente che non risponde agli antibiotici.

Ebbene, per combattere l’infezione, i ricercatori dell’Università di Pittsburgh e del Great Ormond Street Hospital hanno utilizzato dei virus, detti batteriofagi (o fagi), che riescono a infettare i batteri e a ucciderli. In questo caso i virus sono stati geneticamente modificati e il trattamento personalizzato ha avuto successo.

Questo approccio, spiegano gli autori dell’innovativo intervento chirurgico, potrebbe fornire uno strumento importante per affrontare situazioni analoghe. Nei sei mesi successivi al trattamento, l’infezione è stata debellata. La storia di Isabelle, è ancora unica nel mondo e descritta sulle pagine di Nature Medicine, potrebbe servire ad aprire la strada ad altri casi come il suo.

Spina bifida: le estraggono il feto, lo operano e lo rimettono nella pancia. Mamma e figlio stanno bene

Pubblicato il 14 Feb 2019 alle 6:08am

Le hanno tolto il feto dalla pancia, lo hanno operato, e poi rimesso nel suo ventre per farla continuare normalmente con la gestazione. Un intervento pionieristico per Bethan Simpson, infermiera 26enne di Burnham, nell’Essex, che ha permesso di salvare la vita al piccolo ancora nato, affetto da spina bifida.

Quando la donna e il marito hanno scoperto la malformazione che il loro bambino avrebbe avuto, hanno pensato subito ad un’interruzione di gravidanza. Poi hanno scoperto però, che esisteva una procedura di salvezza. Una speranza di vita diversa per il loro bambino.

La donna è stata allora operata alla 24esima settimana dai chirurghi dell’University College Hospital e del Great Ormond Street Hospital. I dottori le hanno rimosso il feto dalla pancia, riparato la lesione spinale e poi rinserito in utero perché potesse terminare il suo sviluppo nel modo più naturale possibile, dentro il ventre della sua mamma. «Posso dire che è stato un successo. Sono ancora dolorante, ma finché il mio bambino sta bene, posso dire di essere felice», ha raccontato la donna dopo l’intervento chirurgico, secondo quanto riportato anche dal Daily Mail.

In Inghilterra, l’80% delle donne che scoprono che il loro feto è affetto da spina bifida decidono di abortire, ma con questa procedura riescono a salvare molte più vite.

Migranti, barcone con 100 persone a bordo soccorso da mercantile libico dopo intervento del premier Conte

Pubblicato il 21 Gen 2019 alle 11:06am

Viaggiano verso Misurata gli oltre 100 migranti a bordo del barcone in avaria a 50 miglia dalle coste libiche. Dopo la mezzanotte di ieri è terminato il trasbordo sul mercantile inviato da Tripoli in loro soccorso. Si tratta del cargo Lady Sharm, battente bandiera della Sierra Leone. (altro…)

Red Canzian operato al polmone per metastasi: “Mi è crollato il mondo addosso”

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 7:49am

Red Canzian ha deciso di svelare un grande segreto. L’ex chitarrista dei Pooh in un video pubblicato su Facebook, sorridente in un letto d’ospedale, ha raccontato i momenti drammatici vissuti nelle ultime settimane: “Ora che una di queste cadute è rientrata, concludendosi bene, ora che sono sicuro di riuscire a fare il tour (ieri alle prove tutto funzionava alla grande e avevo ripreso a ‘funzionare’ bene anch’io), vi voglio raccontare questo piccolo segreto”.

“Due settimane fa, attraverso una Tac di controllo, mi è stato diagnosticato un nodulo sospetto nel polmone sinistro, probabile metastasi di un melanoma tolto ancora nel 2001 – spiega Canzian – Quando me l’hanno detto ho visto improvvisamente crollare il mondo intorno a me, e il primo pensiero è stato: ‘ma come, sono quasi due anni che lavoro a preparare questo concerto, e proprio adesso, che sta per partire il tour, mi deve capitare una cosa del genere?’. Poi mi sono attaccato al telefono, per capire cosa fare, come fare e soprattutto quando fare, e tutto è diventato una corsa affannosa”.

“L’amico, professor Santinami, che mi fissa subito un appuntamento con il professor Pastorino, chirurgo toracico, io che durante la visita provo immediatamente a convincerlo di slittare l’intervento a giugno dopo il tour, lui che si oppone, per i troppi rischi che avrei corso… E così, in questo turbinio di situazioni, giovedì 12 aprile mi ritrovo ricoverato e la mattina dopo, alle 7.45, entro in sala operatoria. La mia paura più grande era per la voce. ‘E se mi succede come dopo l’operazione di tre anni fa che per un mese non parlavo?’. Invece, grazie a Dio, e alla bravura di tutta l’equipe medica, tutto è andato bene… Davvero molto bene”.

Ora Red Canzian sta bene ed è pronto a partire per il prossimo tour da solista “Testimone del Tempo”, al via il 2 maggio da Cascina. “Mi sono ripreso praticamente del tutto – assicura – E di sicuro con un problema in meno! Mai come in questo momento sono affamato di vita e ho voglia, anzi, bisogno di voi. Di incontrarvi e condividere con voi emozioni lontane nel tempo e vicine nel cuore”.

Giovane donna rischia di morire. Corsa contro il tempo. In 6 giorni 50 arresti cardiaci. Da Napoli al San Donato i medici le salvano la vita

Pubblicato il 18 Apr 2018 alle 6:35am

Katia, 31 anni è viva per miracolo grazie a medici straordinari che le hanno salvato la vita. La donna dopo un malore dovuto a cellule del cuore impazzite è stata trasportata a Milano con un aereo militare messo a disposizione dalla Regione Campania. Operata d’urgenza, con un intervento mai eseguito prima, ora non è più in pericolo di vita.

“Sono felice di avere la possibilità, insperata, di crescere mia figlia. Dopo che all’improvviso alcune cellule del mio cuore sono impazzite, mentre ero in vacanza a Napoli per Pasqua». Katia, mamma di una bimba di tre mesi e moglie di Fabio, è salva dopo cinquanta arresti cardiaci avvenuti in soli 6 giorni (tra il 31 marzo e il 5 aprile).

La situazione era ulteriormente peggiorata fino ad arrivati ad un arresto cardiaco ogni quindici minuti. Un’aritmia devastante, dunque per la donna 31 enne e mamma di una bimba di pochi mesi.

I medici dell’ospedale del Mare di Napoli vedendo la situazione grave della giovane donna, hanno mandato una mail con gli elettrocardiogrammi a un collega napoletano che lavorava a Milano, il dott. Carlo Pappone. Specialista in cardiochirurgia. E insieme hanno deciso di osare: trasferirla, altrimenti la morte sarebbe stata certa.

Fabio, marito di katia, autorizza il trasferimento in Lombardia e la corsa contro il tempo. Farla ricoverare al Policlinico San Donato, dove esercita il dott. Pappone.

La Regione Campania mette a disposizione oltre all’aereo militare anche un team di rianimatori per fronteggiare con defibrillatore i numerosi arresti cardiaci anche durante il volo.

Quando l’aereo di Katia atterra all’aereoporto di Linate, sotto la scaletta ci sono gli anestesisti del san donato pronti con l’ambulanza per correre poi in ospedale. Durante il tragitto la giovane ha altri otto arresti cardiaci, resiste solo grazie alle continue scariche elettriche che gli vengono praticate dai medici di Napoli. In ospedale è pronta la sala di elettrofisiologia.

Lo specialista esegue allora un’ablazione particolare, difficile ma possibile (è l’intervento medico con il quale si introduce un catetere all’interno del cuore, dove viene fatta passare corrente elettrica per colpire e distruggere le cellule responsabili dell’aritmia, ndr). Bisogna raggiungere il punto esatto ed intervenire. L’operazione è eccezionale perché per agire ci sono solo pochi secondi di tempo a disposizione, tra una fibrillazione e l’altra. Nel mondo, questo intervento è già stato eseguito, ma il bersaglio era fisso e la fibrillazione era avvenuta in precedenza, nei giorni o nei mesi precedenti, consentendo dunque una precisa localizzazione del problema.

L’intervento è riuscito. Solo che la giovane donna inizialmente va in coma e si temono danni al cervello. Pochi giorni dopo esce dal coma, e il pericolo è scongiurato. Nessuna conseguenza neurologica, tutto va per il meglio.

Degenerazione maculare senile, cecità addio grazie alle cellule staminali

Pubblicato il 23 Mar 2018 alle 7:07am

Fino ad oggi per la degenerazione maculare senile – la più comune forma di cecità – non si poteva fare niente per riuscire a riconvertire il processo. E invece ora è possibile. Grazie a due straordinari medici del Moorfields Eye Hospital di Londra, che hanno utilizzato una nuova tecnica che ha ridato la vista a due persone anziane. Una donna di 60 anni e un uomo di 86, scelti a causa della loro malattia in stato avanzato. Per il trattamento, che sembra aver dato risultati promettenti su questi primi pazienti e che secondo gli scienziati potrebbe essere addirittura disponibile entro cinque anni. (altro…)

Aneurisma celebrale all’ottavo mese di gravidanza, mamma e figlia vive per miracolo

Pubblicato il 18 Mar 2018 alle 10:17am

Nella giornata di ieri a Cesena, grazie alla bravura ma soprattutto alla rapidità del personale medico dell’ospedale Bufalini una donna è riuscita a dare alla luce la sua bambina, che tra l’latro è nata sana, prima di essere colta da un aneurisma celebrale. Una storia che ha avuto un epilogo davvero traumatico ma che poteva avere dei risvolti piuttosto traumatici. E invece tutto è andato nel migliore dei modi. (altro…)

L’udito: il regalo più grande per la crescita e la formazione scolastica di un bambino

Pubblicato il 23 Dic 2017 alle 7:44am

Secondo i dati raccolti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), quasi 32 milioni di bambini convivono con disabilità uditive e più del 90% dei bambini è nato da genitori udenti; fino a 1 neonato ogni 200 nasce con una disabilità uditiva grave o la sviluppa nei primi anni di vita.

L’impianto cocleare può avere risultati positivi sullo sviluppo del bambino.

Gli impianti uditivi possono migliorare il suo linguaggio, la sua lingua e il vocabolario e anche aiutare il benessere fisico, psichico e sociale del bambino: i benefici degli impianti cocleari possono estendersi oltre il miglioramento dell’udito, della lingua e della parola anche ad altri aspetti della vita quotidiana, come il gioco, la socializzazione, l’apprendimento, ecc.

Nei bambini, il trattamento precoce è fondamentale e la ricerca ha dimostrato che è importante per garantire i risultati migliori. Diversi studi hanno dimostrato che i bambini sottoposti a impianti prima del compimento del secondo anno d’età hanno “prestazioni significativamente migliori” rispetto a quelli in cui viene installato un impianto più tardi e molti sono in grado di sviluppare competenze linguistiche orali pari a quelle dei bambini udenti.

In occasione dei 40 anni dal primo impianto cocleare multicanale, sviluppato da Ingerborg e Erwin Hochmair, MED-EL, l’azienda leader del settore ricorda l’importanza della diagnosi precoce e del trattamento tempestivo della sordità, soprattutto nei bambini, spiegando l’importanza dell’udito nella crescita e nel percorso formativo e scolastico.

Per visualizzare il video della campagna su www.medel.com .

Neonata con il cuore fuori dal corpo, salvata dopo 3 interventi

Pubblicato il 14 Dic 2017 alle 7:24am

Una neonata inglese è nata con il cuore fuori dal petto. E’ sopravvissuta dopo la nascita e ad un intervento per inserirlo all’interno. E’ la prima operazione chirurgica di questo tipo eseguita in Gran Bretagna.

La piccola, Vanellope Hope Wilkins, soffre di una rara condizione chiamata ectopia cordis, per cui è priva della cassa toracica.

Quando i suoi genitori hanno scoperto il grave disturbo di cui era affetta la nascitura durante un’ecografia, e i medici gli hanno consigliato l’interruzione della gravidanza, perché la possibilità di sopravvivenza era pari a zero, Naomi e Dean Wilkins, una coppia di Nottingham, hanno respinto l’ipotesi di un aborto. “Dentro o fuori dal corpo, il cuore di mia figlia batteva e non mi sono sentita di fermarlo”, dice la mamma.

Per evitare il rischio di infezioni, Vanellope ha subito tre operazioni nelle sue prime tre settimane di vita all’ospedale di Leicester dove è tuttora ricoverata.

Uno staff composto da 50 persone ha partecipato all’intervento decisivo, in cui il muscolo cardiaco è stato riportato all’interno, chiudendo il foro nel petto con pelle prelevata da altre parti del suo corpicino.