Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi delle ore 18.00, di oggi 09 aprile 2021, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha spiegato che è assurdo che la gente salti la lista per le vaccinazioni antiCovid, sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o fragili,

E continuando ha poi puntualizzato anche che “Uno può banalizzare e dire: smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani o ragazzi, psicologi di 35 anni. Queste platee di operatori sanitari che si allargano

Con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare?”. “Le dosi di aprile sono sufficienti a vaccinare tutta la popolazione che ha più di ottant’anni e gran parte degli over 75”. 

E sull’andamento dei contagi, ha poi detto il premier: “Sono molto incoraggiato dal clima che c’è: non si possono addossare responsabilità a una parte sola, gli eventi sono stati molto complicati. Ora la fase è dirimente. Vaccinare nelle classi più esposte al rischio è interesse delle regioni per aprire la loro economia in sicurezza”.

E sulle riaperture il premier ha poi spiegato: “Ho visto Salvini e le Regioni, Anci, poi anche Bersani. C’è un equlibrio. Normale chiedere aperture: la migliore forma di sostegno all’economia sono le aperture, ne sono consapevole. Naturalmente condannare la violenza ma capisco la disperazione a l’alienazione di chi protesta. Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole. L’obiettivo principale è quello di un mese di presenza“. 

E riferendosi alla stagione turistica, ha poi precisato:

Manca una data. Garavaglia dice a giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa!'”

“Penso a un piano di riapertura delle fiere e degli eventi: è il miglior messaggio di fiducia al paese. Stiamo guardando al futuro delle prossime settimane”. “Le riaperture dovranno esserci, non ho una data al momento, ci stiamo pensando in questi giorni, dipende certamente, dall’andamento dei contagi e dei vaccini“.

“Il 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto” per le misure anti contagio da Covid, “ma lì si dice anche che qualora l’andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su tutto questo. Avere date significa conoscere esattamente i parametri rilevanti a una certa data. In tutto questo c’è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure”.

Infine parlando del Lazio, il premier Mario Draghi ha voluto chiarire: “C’è stato un disguido, che sappia io. Figliuolo è perfettamente al corrente e consapevole e quello è stato chiarito con la Regione Lazio. Sono molto ottimista sull’andamento del piano vaccinale e soprattutto sul clima di collaborazione che c’è oggi tra Regioni e Stato. Figliuolo è attivo, visita un numero di regioni straordinario ogni giorno” .

Photo Credits Ottouno.it

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