educazione

Campi estivi, la soluzione ideale per genitori e ragazzi

Pubblicato il 14 Giu 2018 alle 6:19am

Estate, scuole chiuse per 3 mesi. La soluzione ideale, per tanti genitori e ragazzi è quella dei campi estivi.

Le ‘colonie’, così chiamate negli anni 70/80 sono ora delle vere e proprie settimane di attività ricreative, culturali, sportive, incentrate su attività legate all’arte, alla creatività, al coding, al cinema, alla letteratura, agli studi sociali, al volontariato, alla natura e alla vela, alla tutela ambientale e chi più ne ha più ne metta.

Sempre più istituti scolastici pubblici tengono aperti i cancelli per lo svolgimento dei campi estivi per gli alunni, per attività di gruppo con mensa o pranzo al sacco inclusi. E’ previsto un coinvolgimento anche da parte dei genitori che spesso, laddove il Comune non si occupa di nulla, colmano il vuoto con gruppi, associazioni ed organizzazioni per l’attività estiva dei figli, magari svolta nei giardini e nelle palestre degli stessi istituti scolastici, in accordo con i responsabili delle sedi.

Alcune Regioni, ad esempio, supportano le spese delle famiglie in difficoltà economiche, nell’iscrizione dei figli nei campi estivi comunali.

In Emilia Romagna, ad esempio, la Regione ha stanziato 6 milioni di euro per aiutare i genitori che lavorano ma hanno meno disponibilità economiche a fronteggiare la spesa per il campus dei loro figli. Oppure per i campus estivi “Io C’Entro”, organizzati dalla cooperativa L’Abbaino (consorzio Co&SO) in collaborazione con il Comune di Firenze.

Basta allora saper scegliere e vedere cosa offre la città in cui si risiede. L’estate è un’ottima occasione per bambini e ragazzi di gioco all’aria aperta, ‘fuori’ dalle mura domestiche e lontani dal computer, tv, e telefono, crescere, conoscere, socializzare e apprendere aspetti e attività nuove che non si svolgono prima durante l‘anno scolastico, perché presi dallo studio, dallo sport e da altre attività culturali.

Il metodo Montessori per tutti, ecco come cominciarlo in famiglia

Pubblicato il 26 Feb 2018 alle 7:13am

Il metodo ideato dalla psichiatra Maria Montessori è uno dei sistemi educativi più noti e influenti all’estero, i suoi principi non sono noti anche in Italia ma in modo superficiale. (altro…)

Giubbotto pieno di sabbia di 6 chili aiuta i bambini iperattivi?

Pubblicato il 25 Gen 2018 alle 5:18am

Un giubbotto pieno di sabbia di sei chili del costo di 140/170 euro verrebbe utilizzato nelle scuole tedesche per calmare i bambini iperattivi. Misura che sta suscitando non poche polemiche e perplessità. (altro…)

Cyberbullismo, ora c’è la legge

Pubblicato il 19 Mag 2017 alle 9:39am

E’ stata approvata, definitivamente dalla Camera, la legge per il contrasto alle forme di cyberbullismo, con 432 voti a favore e nessun contrario. (altro…)

Allarme tablet bambini. Un’ora di utilizzo diminuisce il loro sonno

Pubblicato il 18 Apr 2017 alle 9:28am

Secondo un recente studio pubblicato da ricercatori inglesi su Nature, far trascorrere troppe ore ai bambini su smartphone, tablet e altri dispositivi digitali, può essere molto dannoso per la loro salute e il loro apprendimento cognitivo. Fino a creare gravi problemi di sonno oltre che accelerarne lo sviluppo motorio. (altro…)

Asilo Steineriano, cos’è e cosa insegna

Pubblicato il 04 Apr 2017 alle 8:35am

L’asilo steineriano è basato su un metodo antico che si sta molto diffondendo in Italia in quanto preferisce prediligere nell’insegnamento la creatività.

La pedagogia Waldorf o steineriana è un approccio educativo nato a partire dal 1919 su indicazioni di Rudolf Steiner (1861-1925). Le scuole con pedagogia steineriana sono oggi diffuse in tutto il mondo e coprono l’arco educativo che va dal pre-asilo fino a diciotto anni.

Gli aspetti principali di un asilo steineriano

Il metodo utilizzato si fonda soprattutto sulla concezione di base che il bambino è un essere in divenire e che pertanto il suo sviluppo psicofisico riguarda soprattutto le diverse fasi di sviluppo articolate in settenni. Le fasi dello sviluppo definite da Steiner sono così suddivise:

0-7 anni; 7-14 anni; 14-21 anni.

Secondo Steiner infatti, l’educatore deve avere una profonda conoscenza della natura dell’essere umano ed avere come obiettivo educativo quello di portare il bambino a rendersi autonomo attraverso un processo di auto-elaborazione dei contenuti esperenziali.

La pedagogia steineriana si basa su alcuni punti cardine:

– il rifiuto di un insegnamento nozionistico – l’attenzione alle discipline artistiche (musica, pittura, teatro…) – la convinzione che ogni insegnamento vada impartito in base all’età evolutiva del bambino. – l’idea che un insegnamento “forzato” o dato prematuramente potrebbe essere addirittura dannoso per il successivo sviluppo.

Per questo motivo, per esempio, l’apprendimento della lettura e della scrittura viene proposto solo dopo i 7 anni perché, prima di tale età, secondo Steiner, il bambino non è pronto, in quanto ancora legato alla fase pre-natale.

Che cosa si insegna negli asili Steiner

Negli asili Steineriani si insegnano attività manuali, con numerosi laboratori per sviluppare la creatività del bambino poiché si ritiene che solo in questo modo le basi dell’apprendimento successivo possano svilupparsi. Aspetto molto importante degli asili steineriani è che essi sono organizzati in modo autonomo e pertanto sono privi di direzione scolastica

Bambini, sculacciate addio: vietate in 52 Paesi del mondo

Pubblicato il 04 Gen 2017 alle 8:49am

La Francia si aggiunge alla lunga lista di 52 Paesi del mondo che da tempo hanno detto no a qualsiasi forma punitiva nei confronti dei bambini. (altro…)

Educazione sessuale, la proposta di Rocco Siffredi al Ministero dell’istruzione

Pubblicato il 24 Dic 2015 alle 5:56am

L’Italia è uno dei pochi Paesi europei in cui l’educazione sessuale nelle scuole non è ancora arrivata, non è ancora obbligatoria. E allora #cipensaRocco. Siffredi, ovviamente, che ci mette anche “la faccia e l’esperienza”, offredosi come docente.

Si avete capito bene. Con una lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il pornodivo italiano si offerto di insegnarla lui in tutte le scuole italiane, lanciando addirittura una petizione su Change.

Proposta che è piaciuta a tanti, non si sa ancora se solo a studenti o anche a genitori. Così in meno di 24 ore l’iniziativa ha raccolto solo ieri oltre 20mila adesioni.

“La pornografia dovrebbe essere intrattenimento, ma in mancanza di alternative è diventata uno strumento di apprendimento, soprattutto tra i giovani. Secondo voi è normale?” chiede Siffredi.

“In Italia contiamo decenni di proposte sull’educazione sessuale e nessuna legge. Non esiste una legge, dunque, nonostante ci sia richiesta di formazione. Sono un fiero di fare il porno attore e regista, di essere protagonista di quasi 2000 film porno girati da attore e 450 da regista e fin da giovanissimo di aver voluto dedicare la mia vita al sesso”.

Siffredi spiega anche il perché di sentirsi la persona giusta per insegnare educazione sessuale: ”Perché faccio il mio lavoro da 30 anni e ho acquisito abbastanza esperienza per assicurare che quello che faccio io non è educazione sessuale, bensì altro, pornografia appunto”. “Cosa stiamo ancora aspettando?” chiede ancora il pornodivo, che conclude la lettera al Ministro con un malizioso #Cometogether.

L’istruzione della mamma è capace di influenzare il Dna dei figli

Pubblicato il 10 Dic 2015 alle 8:07am

L’istruzione che la mamma da’ ad un figlio sembra influenzare quest’ultimo non solo da un punto di vista comportamentale e sociale, ma anche dal punto di vista genetico. Al punto che i nati da madri che non hanno terminato la scuola potrebbero avere maggiori probabilità di essere svantaggiati per tutta la loro esistenza.

A rivelarlo una ricerca condotta dalla University of California-San Francisco (UCSF) e pubblicata sul Journal of Perinatology, che ha esaminato la lunghezza dei telomeri, molecole che si trovano nella parte terminale dei cromosomi capaci di proteggere contro la perdita di Dna durante la divisione cellulare.

L’accorciamento della lunghezza dei telomeri, legato all’età è capce di aumentare il rischio di diabete, obesità e cancro.

Studi precedenti hanno dimostrato infatti che la loro lunghezza nei neonati varia a seconda dei fattori genetici, e ancora, fumo o utilizzo di farmaci in gravidanza.

La nuova ricerca, condotta su campioni di sangue del cordone di 54 bambini, nati da mamme di origine latinoamericana che avevano partorito al San Francisco General Hospital, è riuscita a dimostrare che i telomeri dei neonati le cui madri non avevano diploma di scuola superiore sono più corti del 5-6% rispetto a quelli dei figli di madri diplomate.

Per questo spiega l’autrice Janet Wojcicki, professore associato di pediatria presso l’UCSF “Il fatto che abbiamo trovato un effetto relativo all’istruzione materna sulla salute cellulare quando i bambini sono ancora nel grembo sottolinea l’importanza dell’accesso all’istruzione, in particolare per le famiglie a rischio”.

‘Galateo delle relazioni quotidiane’ di Laura Pranzetti Lombardini: il manuale per riscoprire, nell’era dei selfie e dei tweet, l’autenticità delle buone maniere

Pubblicato il 03 Giu 2015 alle 6:27am

Dal 20 maggio, in tutte le librerie (Giunti Demetra Prezzo: euro 7,90 Pag. 160) è disponibile Galateo 2.0, un manuale per riscoprire, nell’era dei selfie e dei tweet, l’autenticità delle buone maniere in ogni circostanza e situazione quotidiana. (altro…)