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Mangiare davanti al pc rende meno sazi e più stressati

Pubblicato il 31 Lug 2019 alle 8:00am

Secondo un recente studio condotto in Nuova Zelanda su giovani adulti normopeso, sia maschi che femmine, consumare un pasto mentre si lavora davanti al pc riduce il senso di sazietà dopo pranzo e fa aumentare repentinamente i livelli di stress in chi lo fa.

I ricercatori sono arrivati a questo risultato dopo aver confrontato più parametri in risposta a due diverse modalità di consumo del pasto: in condizioni di tranquillità, lontano dalla postazione di lavoro, oppure mentre le persone portavano a termine, in un tempo stabilito, un compito predefinito davanti al computer.

Ebbene, in entrambi i casi è stata proposta una pizza standard (con formaggio e prosciutto) da consumare per intero o parzialmente. I primi la mangiavano mentre erano a riposo, i secondi mentre erano impegnati a trascrivere, entro 20 minuti, una serie di colonne di numeri.

Da qui, i ricercatoti hanno capito che lo stress è risultato essere più evidente: in assenza di lavoro, con i livelli pre-pranzo di stress più bassi di quasi due terzi mangiando la pizza; sotto lo stimolo del lavoro, invece, erano quasi raddoppiati.

Discorso che cambia, ulteriormente, sottolineano i ricercatori, quando si prendono in considerazione soggetti sovrappeso. In questi casi, si registra anche un aumento della quantità di calorie assunte tra chi mangia senza allontanarsi dal pc.

Usare computer previene deficit memoria negli anziani

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 7:59am

L’uso del pc previene e contrastare ritardi di memoria, parola di esperti. A dirlo un nuovissimo studio apparso su Neurology.

Questa attività funzionerebbe da stimolo per il cervello e contrasterebbe il rischio di disfunzioni cerebrali, in particolare quelle legate alla memoria, e lievi decadimenti cognitivi. Oltre all’utilizzo del computer, altre attività stimolanti simili sarebbero il gioco, l’artigianato e la partecipazione ad attività sociali.

Il deterioramento cognitivo lieve è una condizione che può sopraggiungere con l’avanzare dell’età ma che non è collegata alla demenza. Si tratta, di una patologia più lieve che prevede che le persone impieghino più tempo o abbiano più difficoltà nel comprendere le informazioni che acquisiscono, ad esempio attraverso una discussione o un testo scritto.

Alcuni studi precedenti hanno dimostrato che ci sono collegamenti tra il deterioramento cognitivo lieve e lo stato di demenza: il primo potrebbe essere un sintomo precursore della seconda patologia.

Come afferma Yonas E. Geda, ricercatore della Mayo Clinic di Scottsdale, in Arizona, uno degli autori dello studio, ad oggi non esistono farmaci per trattare il deterioramento cognitivo lieve e quindi è molto importante eseguire azioni di prevenzione e in generale tenere attivo e stimolato il cervello.

Per questo, dopo aver analizzato i dati di 2000 persone con età compresa tra i 78 anni che non presentavano il deficit all’inizio dello studio, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che utilizzare il computer in età avanzata poteva essere associato ad un rischio inferiore del 30% di contrarre deficit cognitivi lievi.

Altre attività, come le attività sociali, ad esempio, frequentare gli amici, giocare (anche ad un semplice cruciverba), potevano essere associati a rischio inferiore di sviluppare lievi deterioramenti cognitivi.

Un’altra attività associata ad un il rischio inferiore di ben il 42% era quello di tipo artigianale o manuale.

Da Apple in arrivo un MacBook con sensori biometrici che controllano il battito cardiaco

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 6:37am

La Apple sta pensando di ideare un MacBook con sensori biometrici. L’azienda di Cupertino ha registrato presso il Patent and Trademark Office statunitense un documento che fa riferimento a sistemi e tecniche per integrare un sensore biometrico nella superficie esterna del pc utilizzabile per monitorare battito cardiaco e lo stato di salute dell’utente.

Il brevetto, scovato dal sito PatentlyApple, prevede l’uso di strati traslucidi e opachi sulla superficie superiore del pc con piccoli fori che trasmettono luce nella zona laterale destra dove è presente il trackpad, cioè il sostituto del mouse. In alcune condizioni sarebbe possibile anche determinare il battito cardiaco dell’utente man mano che questo usa le mani per digitare sulla tastiera. Un po’ come avviene già con l’Apple Watch, che emette un avviso quando viene riscontrata qualche anomalia.

Foto Ansa

Occhio secco nei bambini e negli adulti, la colpa è dei dispositivi elettronici e della tv

Pubblicato il 24 Mar 2017 alle 9:35am

Stare tutto il giorno con gli occhi puntati su tablet, smartphone, pc, certamente non fa bene alla salute e alla vista. Parola di esperti. Ore e ore in ufficio, per strada, sui mezzi pubblici, sul divano di casa, nel letto, causano bruciore, rossore ed occhio secco. (altro…)

Massimo Bossetti resta in carcere, perizia informatica rivela la sua ossessione per le ragazzine

Pubblicato il 12 Feb 2015 alle 12:17pm

Massimo Bossetti resta in carcere. Sul suo pc sono emerse ricerche con queste parole: “Tredicenni”, “ragazzine”, “vergini”, “rosse”, tra le più ricorrenti. (altro…)

Whatsapp presto anche su pc

Pubblicato il 16 Dic 2014 alle 7:10am

WhatsApp continua a piacere e a crescere di fatturato. Tant’è che potrebbe presto arrivare anche sui Pc. (altro…)

Dormire poco e male non dipende dalla tv o dai dispositivi elettronici

Pubblicato il 04 Ago 2014 alle 11:15am

Se non riuscite a dormire state tranquilli che non dipende da portatili, pc, telefonini e smartphone se li usate prima di andare a letto. (altro…)

Smartphone e tablet, causano ritardo nel linguaggio dei bambini

Pubblicato il 06 Mag 2014 alle 8:25am

Smartphone e tablet non fanno bene all’apprendimento dei bambini. Lo rivela un team di ricercatori del Cohen Children’s Medical Center di New York il quale sostiene che tali dispositivi elettronici e tutti i device mobili, minaccerebbero le capacità d’apprendimento nei più piccoli.

Gli studiosi americani sono arrivati a questa conclusione dopo aver condotto uno studio, i cui risultati sono stati esposti nel corso del congresso delle Pediatric Academic Societies and Asia Society for Pediatric Research, tenutosi a Vancouver.

Dai risultati ottenuti è infatti emerso che i bambini che usano per molto tempo smartphone e tablet corrono il rischio di sviluppare un ritardo nel linguaggio.

Test cognitivi hanno dimostrato che non c’era alcuna nessuna differenza tra i bambini “tecnologici” e non. Anzi, nei bimbi che erano soliti giocare con le app non educative era presente un ritardo nello sviluppo del linguaggio.

Nove ore al giorno davanti a tablet e pc

Pubblicato il 07 Gen 2013 alle 11:00am

Il tempo passato davanti a tv, computer, tablet e smartphone può superare tranquillamente le nove ore al giorno, esattamente trent’anni in una vita. Lo afferma una ricerca sui propri utenti del sito britannico NetVoucherCodes.co.uk, secondo cui sono proprio i sudditi di Sua Maestà quelli nel mondo più dediti alla tecnologia.

La ricerca, su circa mille utenti, ha chiesto di stimare il tempo passato davanti a ogni tipo di schermo, escluso il cinema, e i valori riportati, secondo cui ad esempio in un anno si passano 123 giorni completi con tv e computer, sono quelli medi, segno che in molti superano questo limite: «Questa ricerca descrive i britannici come dei veri fanatici della tecnologia – spiega al Daily Mail Steve Barnes, uno degli autori – il fatto che i social network siano ormai inglobati negli smartphone non fa che accentuare questa tendenza».

I numeri sono confermati dall’Autorità sulle comunicazioni britannica Ofcom, secondo cui in Gran Bretagna si passano online in media 746 minuti a settimana, una cifra seconda solo a quella degli Usa, 791, e molto maggiore ad esempio di quella italiana che è di appena 415.

Germania: un trojan per spiare i pc dei cittadini

Pubblicato il 12 Ott 2011 alle 8:00am

Le autorità tedesche hanno commissionato a un gruppo di hacker per realizzare un trojan, ossia un sistema di controllo nascosto, affinché le autorità di polizia e i servizi segreti potessero controllare i pc di tutti cittadini. (altro…)