La temperatura da alcuni giorni si è abbassata drasticamente facendo ammalare molti italiani.
Per ora è presto parlare di autunno, anche se rispetto alle settimane precedenti la perturbazione che gli esperti del meteo hanno battezzato con il nome “Poppea” ha portato ad un brusco abbassamento delle temperature e per questo è bene prestare attenzione agli sbalzi per evitare di dover affrontare i primi sintomi influenzali.

Ebbene i primi disturbi hanno iniziato a manifestarsi soprattutto al nord dove alle piogge in alta quota si è aggiunta anche la prima neve e sono già 50mila gli italiani a letto nelle ultime ore alle prese con virus parainfluenzali come coronavirus, rinovirus e adenovirus.

Il sole non arriverà prima di giovedì è per questo c’è il rischio che le persone colpite da influenza possano arrivare a 80mila, anche se a causa della vastità di virus gli esperti non sanno ancora bene identificare quali potranno essere i più importanti sintomi che potranno essere avvertiti dai pazienti.

Non si esclude dunque: febbre alta, mal di gola, faringite, ecc, che dovrebbero durare per circa 3-4 giorni.

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