influenza

Influenza, contagi in rapido calo ma si parla al 15 marzo di 7,2 milioni di persone

Pubblicato il 30 Mar 2020 alle 6:47am

Oltre al coronavirus si registrano per fortuna, anche casi di influenza stagionale. Arrivano, infatti, a quota 7,2 milioni i casi di influenza registrati nella stagione in corso, ma quelli settimanali continuano a calare velocemente, soprattutto tra i più giovani, complice anche la chiusura scolastica per frenare l’epidemia da covid-19.

Nella settimana che va dal 9 al 15 marzo sono stati registrati, nel nostro Paese, 264.000 contagi (a fronte dei 345.000 della settimana precedente).

A darne notizia, il bollettino di sorveglianza epidemiologica Influnet, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Il livello di incidenza nella 11/ma settimana del 2020 è di intensità bassa e pari a 4,4 casi per mille assistiti (era di 5,7 la settimana precedente) e in calo soprattutto tra i bambini e teenager, ovvero tra 0 e 14 anni.

Le regioni più colpite: Piemonte, Lombardia, le province autonome di Bolzano e Trento, Liguria, Toscana, Marche e Sardegna. Da ottobre al primo marzo (ultimo dato disponibile), secondo il bollettino Flunews, sono stati 169 i casi di influenza, più gravi, che hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva, di cui 35 deceduti.

Influenza, fare l’amore ci guarisce, lo dice uno studio svizzero

Pubblicato il 21 Feb 2020 alle 7:16am

Per guarire dall’influenza basta fare l’amore. Secondo uno studio svizzero condotto da Manfred Schedlowski, fare l’amore aiuta ad alleviare i sintomi del 60%. (altro…)

Influenza: siamo vicini al picco, 795mila casi in una sola settimana

Pubblicato il 07 Feb 2020 alle 6:37am

Ci si avvicina sempre di più al picco epidemico stagionale dell’influenza: il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 795.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 4.266.000 casi solo in Italia. E’ questo l’ultimo aggiornamento del bollettino Influnet dell’Istituto superiore di sanità. (altro…)

Influenza, medici di base: “Vaccinazioni in aumento”

Pubblicato il 18 Gen 2020 alle 7:53am

Rispetto agli anni precedenti fanno sapere i medici di base, molti più italiani hanno scelto di vaccinarsi contro l’influenza 2019/2020. A confermarlo è Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale, che stima per quest’anno un “aumento del 15-20% e non solo nelle categorie a rischio di complicazioni come anziani o malati cronici”. (altro…)

Influenza, la Campania la regione più colpita

Pubblicato il 08 Gen 2020 alle 6:55am

Secondo i dati raccolti da “Influnet”, il sistema di sorveglianza della sindrome influenzale, la Campania è una delle regioni più colpite dal virus influenzale.

I bambini i più colpiti: “Negli studi dei pediatri di famiglia- sostiene infatti Antonio D’Avino, vicepresidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – sono aumentate enormemente le visite per influenza. Ad essere maggiormente colpiti risultano i bambini al di sotto dei cinque anni, e solo grazie alla chiusura delle scuole per le festività natalizie abbiamo registrato, nell’ultima settimana del 2019, un lieve calo dei casi”.

Secondo l’esperto, vi sono precauzioni semplici ma essenziali da seguire per evitare la diffusione del virus, indicate dal Ministero della Salute sul proprio sito:

1. evitare luoghi affollati,

2. lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone o, in alternativa, con soluzioni detergenti a base di alcol oppure salviettine disinfettanti,

3. aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna.

Influenza: superato già il primo milione di casi in Italia

Pubblicato il 05 Gen 2020 alle 7:05am

Sono circa 225.000 gli italiani che hanno passato la settimana di Natale a letto a causa dell’influenza, mentre il totale dei casi da ottobre a oggi supera il milione e mezzo di casi, soprattutto se si parla di bambini sotto i 5 anni. Nell’ultima settimana di dicembre “lieve calo” dei casi dovuto alla chiusura delle scuole per le festività. A darne notizia il bollettino di sorveglianza epidemiologica Influnet dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). La Provincia Autonoma di Trento, Marche e Campania sono state le Regioni più colpite.

Come riporta il bollettino Influnet, il numero totale dei casi di influenza dall’inizio della sorveglianza è stato 1.587.000. Nella settimana dal 23 al 29 dicembre, l’incidenza totale è stata pari a 3,7 casi per mille assistiti, e tra i bambini al di sotto dei cinque anni ha raggiunto 10 casi per mille. Di pari passo, vanno anche i contagi. Crescono i casi più gravi, ovvero caratterizzati da complicanze respiratorie che hanno reso necessario il ricovero in terapia intensiva.

Secondo il bollettino FluNews Italia, sempre a cura dell’Iss, fino al 22 dicembre scorso, se ne contavano 8 casi, quasi tutti con condizioni di rischio come obesità, malattie cardiovascolari e diabete. Di questi, 3 morti.

Altri i casi registrati nel ponte del 1° dell’anno. Di cui ad oggi non si conoscono ancora i numeri precisi.

Cosa mangiare per prevenire l’influenza

Pubblicato il 26 Dic 2019 alle 7:04am

Per combattere e prevenire l’influenza, il consiglio degli espertiè quello di condurre una dieta bilanciata e salutare prestando molta attenzione al variare dei colori che si portano in tavola.

Le cinque porzioni giornaliere di frutta e ortaggi, raccomandate dai nutrizionisti, dovrebbero comprendere cinque prodotti ortofrutticoli di colore diverso.

Bianco, rosso, verde e… Aglio, cipolle, finocchi, sedano, pere, uva bianca, banane, mele e funghi perché contengono sostanze cui devono il loro colore bianco, le antoxantine, come la licina e la quercetina, tutti potenti antiossidanti. Specie le cipolle, hanno proprietà disinfettanti ed espettoranti (fluidificano il catarro e ne favoriscono l’eliminazione). Non dovrebbero mai mancare quindi nelle zuppe calde o nei passati.

Fragole, ciliegie e ribes di colore rosso vivo sono più propriamente estivi, ma oggi giorno si trovano anche in vendita in autunno, stagione nella quale, il rosso è ben rappresentato da peperoni rossi e melagrana. In quanto contengono licopene e altri potenti antiossidanti, come i pomodori che si trovano per tutto l’anno.

Lattuga, kiwi, broccoli, spinaci contengono invece luteina e isoflavoni di cui ne sono ricchi ortaggi in foglia verde e in particolare i broccoli in tutte le loro varianti (cavoli, verze, broccoletti). Minerali come il ferro, e vitamine (C) che agiscono potenziando i processi di difesa antivirus dell’organismo. Si possono assumere anche bevendone succo (centrifugati), ma soprattutto mangiandone le foglie e i fiori. Basta non cuocerli troppo a lungo, né a temperature troppo elevate, per non perdere parte dei principi benefici.

Carote, arance, zucche e vegetali di colore giallo-arancio devono il proprio colore al betacarotene. Contengono vitamine A, B e C e flavonoidi. In particolare i limoni, oltre al contenuto in vitamina C, sono considerati depurativi, e se spremuti a freddo, facilitano l’assorbimento del ferro dagli alimenti che ne sono ricchi (carni, cavoli, spinaci) potenziano le difese immunitarie dell’organismo. Da raffreddore, mal di gola e tosse.

E infine il blu di fichi, uva nera, mirtilli, prugne, melanzane, radicchio che è dovuto a sostanze antiossidanti (come gli antociani tipici dell’uva nera) e antinfiammatorie che aiutano il nostro organismo a difendersi grazie alle difese immunitarie. Così come la vitamina C, di cui sono molto ricchi i mirtilli e l’uva nera.

Ceci, fagioli, orzo, farro e lenticchie, contengono una buona quantità di proteine ad alto valore biologico, poiché ricche di amminoacidi essenziali, fondamentali dunque per il benessere del nostro organismo.

Le lenticchie, sono poi ricche di ferro. L’unica controindicazione dei legumi è che possono dare sensazione di gonfiore a livello intestinale, ma si risolve se si assumono anche in forma di passati.

Tutti i legumi, tra l’altro, si associano ai cereali, e quindi ai primi freddi via libera a pasta e fagioli o con i ceci o con le lenticchie. Minestroni di verdure e legumi.

Oltre alla dieta ricca di ortaggi e frutta, restano ancora validi alcuni rimedi mutuati dalle credenze popolari per affrontare influenza e malanni di stagione.

Una buona dose di pere e mele cotte, meglio se preparate con l’aggiunta di miele e scorza di limone grattugiata, può aiutare a fluidificare il catarro, calmare gli attacchi di tosse, la raucedine da tosse secca e l’abbassamento della voce.

Il brodo di pollo bello caldo, sprigiona virtù benefiche per le vie aeree superiori L’aggiunta di un pizzico di peperoncino rosso in polvere sembra aumentarne le proprietà benefiche.

E la sera, prima di coricarsi, una bevanda calda addolcita con miele, e arricchita con qualche goccia di limone sembra aiutare a mantenersi in salute (e rilassa, inducendo un buon sonno ristoratore, che è sempre essenziale per stare bene).

L’aiuto in più se ci sente un po’ a terra Se tutti questi accorgimenti non dovessero bastare, in quei momenti nei quali ci si sente un po’ giù di tono e, quindi, prede facili di raffreddori e influenza, si può far ricorso a supplementi di vitamine e minerali dosati in modo appropriato per ogni esigenza e ogni età.

Influenza, è epidemia: oltre 207 mila contagi nella scorsa settimana

Pubblicato il 21 Dic 2019 alle 6:37am

L’influenza ha superato la soglia che fa scattare l’epidemia. Così come era stato previsto, nella seconda parte di dicembre i contagi aumentano. Soltanto nella scorsa settimana sono stati 207.000; in totale da ottobre a oggi l’influenza ha colpito 1.099.000 persone.

I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino per la sorveglianza delle sindromi influenzali Influnet, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nella 50/ma settimana del 2019, ovvero dal 9 al 15 dicembre, l’incidenza totale è stata di 3,4 casi per mille assistiti, “sovrapponibile a quello della scorsa stagione influenzale”.

I più colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni, in cui si osserva un’incidenza pari a 9 casi per mille mentre le regioni dove l’influenza ha più colpito sono state Piemonte, Lombardia, provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Umbria e Marche.

Il picco epidemico, secondo gli esperti, si attende per fine gennaio – inizio febbraio.

Come proteggersi dall’influenza, la campagna di prevenzione

Pubblicato il 12 Nov 2019 alle 6:09am

Fare il vaccino, non assumere antibiotici e lavarsi bene le mani: sono le tre principali raccomandazioni che arrivano dal Ministero della salute, per proteggersi e proteggere gli altri dall’influenza.

Sul portale istituzionale, anche un video e una sezione aggiornata con le domande più frequenti sull’influenza, che ogni anno colpisce in media quasi un italiano su 10.

Le sindromi simil-influenzali, spiega il Ministero, “colpiscono ogni anno il 9% della popolazione italiana, con un minimo del 4%, osservato nella stagione 2005-06, e un massimo del 15%, registrato nella stagione 2017-18 (Fonte FluNews Italia)”. Inoltre, “in Italia l’influenza è una delle 10 principali cause di morte”.

La misura più efficace per prevenirla, sia per il singolo sia per la collettività, è la vaccinazione, che è raccomandata e gratuita per le fasce della popolazione più a rischio, ma anche per tutti i cittadini che possono decidere di fare acquistando il vaccino antifluenzale in farmacia. Ci sono poi alcune norme da rispettare per proteggersi e proteggere: utilizzare un fazzoletto per limitare la diffusione dei batteri quando si starnutisce o tossisce, arieggiare spesso gli ambienti dove si soggiorna, non mettere le mani sporche a contatto con naso, occhi e bocca, e lavare di frequente e in modo accurato le mani, restare a casa se si è ammalati per evitare di trasmettere agli altri il virus, ma anche evitare di essere contagiati da altri batteri che possono creare una sovrainfezione. Infine, se si viene colpiti, ricorda il Ministero, è bene evitare di assumere antibiotici che hanno effetto solo sui batteri mentre l’influenza è causata da virus.

Influenza, al via la campagna vaccinale

Pubblicato il 17 Ott 2019 alle 7:42am

“La stagione influenzale in termini di stime colpirà circa 6 milioni di persone”, a spiegarlo è Fabrizio Pregliasco, virologo, Direttore scientifico di Osservatorio Influenza, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi. Secondo previsioni, da qui a poco la nuova stagione influenzale vedrà protagonisti virus più ‘insidiosi’ rispetto agli anni passati. Per questo motivo – spiega ancora il virologo – “è importante prepararsi all’inverno proteggendosi con il vaccino anti-influenzale». «Purtroppo ancora oggi è necessario fare informazione per educare la popolazione, soprattutto le categorie a rischio, a ricorrere alla vaccinazione».

La campagna vaccinale inizia proprio in questo periodo, precisamente verso la metà di ottobre e dura fino alla fine di dicembre. «Le domande arrivate in questi anni al sito Osservatorio Influenza evidenziano ancora il bisogno di spiegare in cosa consiste il vaccino, perché è opportuno eseguirlo, come gestire persone che sono fragili già a causa di altre malattie», spiega Pregliasco. Secondo i dati diffusi dell’Osservatorio Influenza, sono in circolazione due nuove varianti dei virus, H3N2 – H1N1. In particolare l’H1N1 nella fascia d’età pediatrica e l’H3N2, nella popolazione anziana, possono sviluppare forme influenzali particolarmente impegnative per l’organismo con scarse difese immunitarie e provocare un rischio maggiore di complicanze. Gli altri virus in circolazione sono B/Colorado e A/Kansas, già noti ai ricercatori perché si sono diffusi nelle precedenti stagioni. Un servizio utile e gratuito per tutti si trova sul sito di Osservatorio Influenza (qui) nella pagina “esperto on-line” in cui i medici che aderiscono all’iniziativa rispondono alle domande dando preziosi consigli su come affrontare la stagione influenzale.

Ma come e dove si fa il vaccino? La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata gratuitamente dal 15 ottobre al 31 dicembre. Basta prendere appuntamento dal proprio medico di base o recarsi presso le strutture sanitarie di compentenza della propria città. Eccetto per i bambini che vengono sottoposti per la prima volta alla vaccinazione (fino ai 9 anni in cui è opportuna una seconda dose di richiamo), per tutto il resto della popolazione una sola dose di vaccino è in grado di garantire un’adeguata immunizzazione per tutta la stagione.