storia

Cleopatra. La Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità, il nuovo libro di Alberto Angela in uscita il 29 novembre

Pubblicato il 26 Nov 2018 alle 8:36am

Alberto Angela difende la modernità della donna alla quale ha dedicato il suo ultimo libro dal titolo Cleopatra. La Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità in libreria da giovedì 29 Novembre. «È stata una grande statista, non era egoista, ha agito per il regno, si è unita all’uomo più forte del momento, ma sia con Cesare che con Antonio è stato anche amore». (altro…)

‘Meghan, La sua vera storia’, ecco perché la regina Elisabetta ha detto sì alle nozze con il nipote Harry

Pubblicato il 14 Mag 2018 alle 6:01am

Prima delle nozze con il principe Harry Windsor di Inghilterra, il prossimo 19 maggio a Londra, uscirà in Italia per Piemme la biografia sull’attrice californiana Meghan Markle, conosciuta come protagonista della serie tv Suits, prossima a sposare il secondogenito di Diana e Carlo d’Inghilterra, acquisendo così il titolo di duchessa reale.

‘Meghan, La sua vera storia’, è firmata dal cronista della vita di Lady Diana, Andrew Morton, che nel 1992 pubblicò la biografia della principessa triste del popolo. Diana, La sua vera storia, scritta in stretta collaborazione con Lady D, rivelò al mondo la tormentata vita di coppia tra lei e suo marito Carlo. Tradotta in 35 lingue, ne furono vendute oltre due milioni di copie.

Andrew Morton nel suo libro intervista famigliari e amici di Meghan che rivelano l’amore di lei adolescente per Diana, le lacrime nel 1997 dell’allora sedicenne dopo l’incidente mortale a Parigi sotto il tunnel dell’Alma in cui morì Lady D, suo modello di filantropia; la determinazione a voler diventare una nuova principessa del popolo. In effetti, con Meghan, sottolinea Morton, cadono in un sol colpo tutti i taciti requisiti richiesti ad una sposa reale: “vergine, aristocratica, protestante, anglosassone e bianca”.

Un profilo che tuttavia per la famiglia reale non costituisce alcun problema. “La separazione di Meghan dopo due anni dal marito produttore cinematografico trova del resto degni precedenti con Margaret sorella della regina, con sua figlia Anna e suo figlio Andrea, divorziato da Sarah Ferguson. Anche Carlo era divorziato da Diana e ha sposato la divorziata Camilla Parker Bowles”.

Morton risale dunque alle origini della famiglia di Meghan: sua madre, Doria Ragland, era una discendente degli schiavi che ha sposato un bianco della Pennsylvania, Thomas Wayne Markle, a cui Morton attribuisce lontano sangue blu, grazie a una discendenza da Robert I di Scozia, leggendario sovrano-guerriero medioevale. Morton ricorda inoltre che “Meghan non è la prima donna di razza mista a sposare un reale europeo: il primato spetta alla panamense Angela Brown, oggi principessa del Liechtenstein”.

Morton sottolinea nel libro, infine, l’enorme impatto che la presenza di Meghan avrà sulla dinastia Windsor. Perché quando il 19 maggio l’ex attrice hollywoodiana, che militava a favore dell’uguaglianza di genere, si sposerà con il principe Harry, entrerà nei libri di storia, non come l’ingenua e fragile 19enne che fu Lady D, ma come una donna combattiva, pronta a gestire le problematiche di oggi e anche i media.

Parma, Capitale Italiana della cultura 2020

Pubblicato il 17 Feb 2018 alle 10:28am

Dopo Mantova 2016, Pistoia 2017, Palermo 2018 (e Matera 2019 in Europa), con un dossier intitolato La Cultura batte tempo, è Parma la Capitale italiana della cultura 2020, trionfatrice in finale su Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Ad annunciarlo, è il Ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini. «Mi spiace per i sindaci venuti qui, che hanno candidato le loro città a Capitale italiana della cultura 2020: violando tutte le regole, ho deciso di nominare Ferrara, la mia città!». Si ride, poi la suspense. «La competizione è ogni anno più forte con progetti straordinari — dice — Già essere nella short list è come una nomination all’Oscar». All’annuncio di Parma, scoppia l’applauso. «Raramente ho poche parole, ma stavolta mi avete lasciato senza», dice emozionato il sindaco, Federico Pizzarotti.

La città di Parma è nata capitale nel ‘500, con il Gran Ducato dei Farnese. Cresciuta con i Borbone e trasformata da un donna illuminata, come Maria Luigia, moglie di Napoleone è la città di Verdi e di Toscanini, delle cupole del Correggio e del Battistero in marmo rosa, del Teatro Regio e di una delle più antiche Università al mondo. Patria del prosciutto e del Parmigiano fu nominata nel 2015 Città creativa Unesco per la Gastronomia.

L’arte della tavola a Palazzo Reale Milano. La mostra è aperta al pubblico fino al 15 febbraio

Pubblicato il 30 Gen 2018 alle 6:01am

L’arte della tavola tra passato e futuro viene celebrata al Palazzo Reale di Milano nella mostra ‘Conviviando’, promossa in occasione di Homi, il salone degli stili di vita di FieraMilano ( 26-29 gennaio).

Mentre, dal 25 gennaio al 15 febbraio, in collaborazione con il Comune di Milano e Marie Claire Maison, porta il visitatore nell’appartamento del Principe di Palazzo Reale, facendolo immergere nello stile dello stare a tavola nei tre secoli di storia precedenti, e film indimenticabili. Ogni stanza ospita infatti, una tavola apparecchiata secondo il gusto e la moda di un preciso periodo storico.

Lo stile barocco a tavola, con lo sfarzo del ‘700, che rispecchiare la potenza del Re Sole, raccontato attraverso una mise en place ispirata al fil ‘Vatel’, ambientato ai tempi di Luigi XIV. Un picnic sull’erba, con cestini di vimini e tovaglie bellissime, dell’Inghilterra dello stile regency ispirato al film ‘Emma’, mentre lo stile romantico si impone nell’ambiente della Sicilia tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900 dipinto dal film di Luchino Visconti ‘Il Gattopardo’, dove la frutta candida appare uguale, nei colori dei fiori.

Cinzia Felicetti, curatrice della mostra e direttrice di Marie Claire Maison, spiega “È un percorso che racconta più di tre secoli dello stare a tavola. Si parte dal ‘700 dove ci sono piatti in argento a profusione e in cui si ostentava vanità, agli anni ’20 del 1900 de ‘Il Grande Gatsby’ dove il mobile bar era il must della serata”.

Per proseguire una tavola apparecchiata per solo due persone, quella del film ‘A single man’ di Tom Ford, in cui a fare da padrone è lo stile di vita del single incallito ma attento al design. Al temine del percorso spicca una tavola futuristica ispirata al film ‘Ex machina’ di Alex Garland, che riporta ad un epoca in cui le persone non avranno più lo stomaco e per cibarsi ingoieranno pastiglie.

Scoperto perché Vincent Van Gogh decise di mozzarsi un orecchio

Pubblicato il 02 Nov 2016 alle 6:56am

Vincent Van Gogh decise di mozzarsi un orecchio quando venne a sapere che suo fratello Theo stava per sposarsi. Secondo uno studio il gesto del noto pittore può essere considerato il più clamoroso caso di automutilazione nella storia dell’arte e non fu a causa di una lite avvenuta col pittore Paul Gaugin.

La scoperta, spiega il Telegraph, sarebbe stata fatta dallo scrittore Martin Bailey, che nel suo libro “Studio of the South.Van Gogh in Provence ” pubblica la prova: una lettera di suo fratello Theo che gli sarebbe stata consegnata domenica 23 dicembre 1888, il giorno stesso della lite con il collega Gauguin.

In quel periodo il grande pittore dipendeva non era conosciuto, non vendeva neppure un’opera e pertanto era completamente dipendente dal fratello anche finanziariamente sicchè la notizia del suo matrimonio gli suscitò non poca ansia ed ira.

Tuttavia si era sempre ritenuto che Vincent avesse ricevuto la notizia delle imminenti nozze giorni dopo essersi mozzato l’orecchio.

Le Corbusier: le sue opere iscritte nel patrimonio dell’Unesco

Pubblicato il 19 Lug 2016 alle 10:10am

Sono 21 i nuovi siti che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’Umanità nel 2016. Tra questi ci sono solo 17 lavori del grande Le Corbusier, presentati dalla Francia ma sparsi in tutto il mondo, le paludi dell’estremo Sud dell’Iraq, molti siti naturali, addirittura 6 – più due misti, luoghi di grandissimo valore sia sotto il profilo ambientale che per le reliquie delle cività umane che vi sono transitate.

L’architettura del celebre architetto e urbanista franco-svizzero entrano nella lista delle opere da salvaguardare.

L’Unesco ha analizzato 50 anni di storia e di lavoro del grande architetto, scegliendo 17 opere in tutto il mondo. I Paesi che a oggi ospitano edifici costruiti dal Maestro sono sette, ovvero Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Argentina, Giappone e India, ennesima dimostrazione che la sua abilità era in grado di adattarsi a qualsiasi cultura, di parlare un linguaggio universale, tant’è che il suo stile e il suo approccio hanno influenzato tutto il XX secolo.