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Usa, lʼuragano Irma diventa sempre più minaccioso: la Florida dichiara lo stato di emergenza

Pubblicato il 05 Set 2017 alle 10:46am

L’uragano Irma, continua a causare danni e a far tremare gli Stati Uniti. La categoria attuale è forza 4.

Il governatore della Florida Rick Scott ha proclamato lo stato di emergenza. Anche se ancora non v’è certezza che Irma si abbatterà sulle coste del Sunshine State. Un’eventualità che i meteorologi prevedono non prima di una settimana.

Secondo le previsioni del National Hurricane Center statunitense, Irma – con raffiche di vento che raggiungono i 215 chilometri orari – dovrebbe ulteriormente rafforzarsi nel corso delle prossime 48 ore, investendo le isole caraibiche, Sottovento tra martedì e mercoledì. Sempre nella giornata di domani l’uragano dovrebbe raggiungere anche Puerto Rico; successivamente le previsioni stimano che possa dirigersi verso il nord di Haiti e la Florida.

Uragano Matthew, oltre 800 morti ad Haiti, emergenza per Georgia e Carolina del Sud e Nord

Pubblicato il 08 Ott 2016 alle 10:32am

Sale ad oltre 800, il bilancio dei morti della furia Matthew che si è abbattuta ieri su Haiti. Seppur sceso da categoria 4 a 3, i due giorni che restano del suo viaggio lungo la costa minacciano di fare altri morti e danni. Forse è più drammatici della storia degli Usa.

Sono circa 130 mila i bambini senza casa e senza scuola, e il rischio che l’acqua potabile venga contaminata è ancora altissimo.

Guardato dai satelliti, pedinato da aerei speciali e dai droni della Nasa e fotografato dagli astronauti della stazione spaziale, l’uragano Matthew venerdì ha percorso la costa della Florida, rimanendo a circa 20 chilometri dalla terra, mentre oggi è previsto il suo passaggio sulla Georgia, per poi arrivare domani sulla Carolina del sud e del nord.

Il vento è sceso ora a circa 180 chilometri orari, con folate che arrivano ancora ai 210 chilometri orari. La pioggia non accenna a rallentare e scende fortissima.

A tutto ciò si aggiunge la paura di uno tsunami. L’uragano passa infatti proprio nelle ore dell’alta marea, facendo coincidere due fattori, l’innalzarsi naturale delle acque oltre al risucchio verso l’alto causato dal vortice dell’uragano, che insieme possono raggiungere anche onde di oltre 3 metri e mezzo di altezza.

Ieri il presidente Barack Obama è personalmente intervenuto, visto che molti non stavano seguendo le raccomandazioni governative di sicurezza: «Matthew è davvero pericoloso ha detto Obama, che si stava incontrando con Craig Fugate, l’amministratore della Fema, la protezione civile -. Il potenziale delle inondazioni, della perdita di vite e di gravi danne alle proprietà continua a sussistere». Obama ha pregato gli americani di «aiutarsi l’un l’altro».

Oltre un milione di abitazioni sono rimaste senza luce elettrica, mentre in Florida le spiagge di Fernandina, Daytona, Ormond e St Augustine sono sommerse dall’acqua dell’Oceano.

Evacuate le zone costiere dei quattro Stati interessati. Chiusi gli aeroporti e oltre 25 mila voli sono stati cancellati.

Uragano Matthew, ad Haiti almeno 478 morti, si dirige verso la Florida

Pubblicato il 07 Ott 2016 alle 2:40pm

Salgono a 478, i morti ad Haiti. Oltre tre milioni le persone evacuate per il terrore dell’arrivo dell’uragano Matthew che a breve dovrà passare sugli Stati Uniti. (altro…)

Messico: paura per l’uragano Odile che ha toccato terra vicino Cabo San Lucas

Pubblicato il 15 Set 2014 alle 11:12am

Tanta paura, per l’uragano Odile che ha toccato terra in Messico, nei pressi della località turistica di Cabo San Lucas. (altro…)

Messico: è di 80 morti e 58 dispersi il bilancio delle vittime delle due tempeste tropicali

Pubblicato il 19 Set 2013 alle 9:54am

Il Messico è in ginocchio, a causa della combinazione di due potenti tempeste. Una si è abbattuta sulla costa del Pacifico mentre l’altra nel Golfo. Le forti intemperie, hanno ucciso almeno 42 persone, e creato disagi a 230mila persone.

Il “paradiso” turistico di Acapulco è diventato a sua volta un incubo per circa 40.000 turisti, rimasti bloccati dagli uragani che hanno colpito la località balneare.

Ma il governo messicano, con voli commerciali e militari, ha iniziato ad evacuare i visitatori dopo quattro giorni di tempeste ininterrotte che hanno causato la morte di 58 persone in tutto lo Stato e oltre 58 dispersi.

E quando Ingrid e Manuel, le due tempeste tropicali si sono indebolite, il maltempo ha continuato a rovesciare enormi quantità di acqua negli Stati di Veracruz, Puebla, Hidalgo, Guerrero, Michoacan e Oaxaca.